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Impresa 4.0: dall’Iper ammortamento al Credito d’imposta

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Come già riportato in un precedente articolo, la Legge di Bilancio 2020 ha sostituito l’Iper ammortamento 4.0 con il Credito d’imposta 4.0. Il nuovo regime agevolativo per gli investimenti realizzati per tutto il 2020 e per quelli realizzati entro il 30/06/2021 a condizione che entro la data del 31 dicembre 2020 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.

Si tratta di un cambiamento sostanziale pensato per favorire le piccole e medie imprese. Il nuovo strumento infatti comporta l’allargamento della platea dei beneficiari (viene infatti svincolata la fruizione del beneficio fiscale dal risultato reddituale d’impresa) riducendo al contempo il tetto massimo di investimento agevolabile da 20 M€ a 10M€. Buone notizie per  le aziende che, nell’ambito di investimenti 4.0, devono acquistare dei software. Il passaggio da Iper ammortamento a Credito d’imposta 4.0 comporta l’aumento del contributo per questa tipologia di investimenti  dal 9,6% al 15% (fruibile in tre anni). I beni  agevolabili e le loro caratteristiche tecnologiche restano quelle che abbiamo conosciuto nel corso degli ultimi tre anni con l’Iper ammortamento.

Caratteristiche obbligatorie:

  • Controllo per mezzo di CNC, PLC o PC ;
  • Interfaccia tra uomo e macchina semplice ed intuitiva;
  • Rispondenza ai più recenti parametri di sicurezza, salute e igiene del lavoro;
  • Interconnessione ai sistemi informatici di fabbrica con caricamento da remoto di istruzioni e/o part program;
  • Integrazione automatizzata con il sistema logistico della fabbrica o con la rete di fornitura e/o con altre macchine del ciclo produttivo;

I beni devono essere dotati inoltre di due delle seguenti caratteristiche:

  • Sistemi di telemanutenzione e/o telediagnosi e/o controllo in remoto;
  • Monitoraggio continuo delle condizioni di lavoro e dei parametri di processo mediante opportuni set di sensori e adattività alle derive di processo;
  • Caratteristiche di integrazione tra macchina fisica e/o impianto con la modellizzazione e/o la simulazione del proprio comportamento nello svolgimento del processo (sistema cyberfisico).

 

Di seguito le principali differenze tra il nuovo e il vecchio strumento.

La nuova normativa prevede inoltre alcune modifiche e novità di tipo formale:

  • La comunicazione al Ministero dello Sviluppo Economico;
  • L’obbligo della perizia semplice per i beni di valore superiore a 300K€, sotto tale limite, e sufficiente la dichiarazione del legale rappresentante.
  • Le fatture e gli altri documenti relativi all’acquisizione dei beni agevolati devono contenere l’espresso riferimento alle disposizioni della legge di bilancio;

Quest’ultima modifica è quella a cui si dovrà far maggiore attenzione per evitare di perdere questa importante agevolazione.

 

 

Tutte le novità della Legge di Bilancio 2020

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E’ stata pubblicata nel Supplemento Ordinario n.45 della Gazzetta ufficiale n. 304 del 30.12.2019 la Legge di Bilancio 2020. Dopo quest’ultimo passaggio formale vediamo quali sono le principali novità per il 2020:

Dall’iper ammortamento al Credito d’imposta Impresa 4.0: si tratta di una delle principali novità introdotte con la nuova Legge di Bilancio. L’iper ammortamento è rimpiazzato da un credito d’imposta nella misura del 40% per investimenti fino a 2,5 M€ e del 20% per investimenti oltre i 2,5 M€ fino ai 10 M€ da utilizzare in compensazione in cinque quote annue di pari importo. Questo cambiamento comporta alcuni pro ed alcuni contro per le imprese. Tra i pro possiamo elencare la velocizzazione di fruizione del beneficio per la maggior parte delle tipologie di beni; la possibilità di fruire di un vantaggio fiscale indipendentemente dal risultato economico dell’impresa (è possibile fruire del beneficio anche in mancanza di utili) e l’aumento del beneficio fiscale previsto per gli investimenti in software (dal 9,6% al 15%). Tra i contro possiamo elencare una riduzione del beneficio fiscale, non particolarmente marcata per investimenti fino a 2,5 M€ (-0,8%), abbastanza significativa per gli investimenti da 2,5 M€ fino a 10 M€ (-4%) e l’abbassamento del valore di investimento massimo agevolato (scende da 20 M€ a 10 M€).

Credito d’imposta per attività di ricerca e sviluppo, addio media triennale: grosse novità per il credito d’imposta per le attività di ricerca e sviluppo. La nuova modalità di calcolo prevede una generale riduzione delle aliquote agevolative e una differenziazione delle stesse in base alla tipologia di attività svolta e non terrà più conto del valore medio delle attività di R&S svolte nel triennio 2012 – 2014. Lo strumento si articolerà in questo modo:

  • attività di ricerca e sviluppo: beneficio del 12% delle spese ammesse fino ad un massimo di 3 M€;
  • attività di innovazione tecnologica: beneficio del 6%* delle spese ammesse fino ad un massimo di 1,5 M€;
  • attività di design e ideazione estetica: beneficio del 6% delle spese ammesse fino ad un massimo di 1,5 M€.

* il beneficio relativo all’innovazione tecnologica è elevato al 10% per i progetti riguardanti l’innovazione digitale 4.0 o la transizione ecologica.

Formazione 4.0 proroga e semplificazione: il credito d’imposta formazione 4.0 viene prorogato e semplificato, non viene più richiesta la stipula e il deposito dei contratti collettivi aziendali o territoriali presso l’Ispettorato territoriale del lavoro competente. L’agevolazione prevista è la seguente:

  • piccole imprese 50% delle spese ammissibili e nel limite massimo annuale di 300.000 euro;
  • medie imprese 40%  delle spese ammissibili e nel limite massimo annuale di 250.000 euro;
  • grandi imprese 30% delle spese ammissibili e nel limite massimo annuale di 250.000 euro.

E’ prevista una maggiorazione per la formazione al 60% nel caso in cui le attività di formazione riguardino soggetti svantaggiati.

 

Nelle prossime settimane pubblicheremo degli approfondimenti riguardanti questi argomenti.

 

BANDI PER LA VALORIZZAZIONE DEI BREVETTI, MARCHI E DISEGNI

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Il Mise ha pubblicato i bandi Brevetti+, Disegni+4 e Marchi+3 mirati alla valorizzazione economica dei titoli di proprietà industriale.

L’obiettivo è quello di favorire la capacità competitiva e innovativa delle PMI attraverso la concessione di contributi a fondo perduto per spese legate alla valorizzazione economica dei brevetti e dei disegni e alla tutela dei marchi.

  • Brevetti+: Contributo  fondo perduto fino a € 140.000. Lo sportello aprirà il 30 gennaio 2020.

Qui il nostro approfondimento.

  • Disegni+4: Contributo a fondo perduto fino a € 75.000. Lo sportello aprirà il 27 febbraio 2020.

Qui il nostro approfondimento.

  • Marchi+3: Contributo a fondo perduto fino a € 20.000. Lo sportello aprirà il 30 marzo 2020.

Qui il nostro approfondimento.

 

 

Legge di Bilancio 2020, a che punto siamo?

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Si avvicina il termine per l’approvazione della Legge di Bilancio la cui discussione è calendarizza in aula al Senato a partire dal 3 dicembre. Sul testo di Disegno di Legge pendono 1.700 emendamenti presentati entro il termine ultimo del 18 novembre e una proposta di modifica radicale degli strumenti agevolativi attualmente in vigore presentata dal MiSE.

Il Disegno di Legge di Bilancio 2020

Il Disegno di Legge di Bilancio 2020 prevede la proroga dell’IPERAMMORTAMENTO fino al 270% sugli investimenti in beni materiali nuovi secondo il modello “Industria 4.0” effettuati entro il 31 dicembre 2020 oppure entro il 31 dicembre 2021 a condizione che entro il 31 dicembre 2020 l’ordine venga accettato dal venditore e sia avvenuto un pagamento dell’acconto in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.

E’ prevista anche la conferma del CREDITO DI IMPOSTA FORMAZIONE 4.0 prorogato fino al 2020 senza modifiche rispetto ad oggi. La NUOVA SABATINI verrà rifinanziata con 540 milioni per il quinquennio 2020-2025. Confermata la maggiorazione della misura dal 2,75% al 3,575% per i beni 4.0 a cui sono riservati il 30% delle risorse stanziate E’ prevista inoltre una riserva del 25% delle risorse stanziate per l’acquisto di impianti e attrezzature a basso impatto ambientale, nell’ambito di programmi finalizzati a migliorare l’ecosostenibilità dei prodotti e dei processi produttivi.

Una delle novità più interessanti è rappresentata dal CREDITO DI IMPOSTA PER L’ECONOMIA CIRCOLARE a sostegno di progetti ambientali che includono l’acquisto di beni strumentali nuovi, fino a 60.000€. Il credito sarà riconosciuto nella misura del 10% delle seguenti spese ammissibili: competenze tecniche e privative industriali relativi all’acquisizione di conoscenze e di brevetti; consulenze specialistiche; personale dipendente titolare di un rapporto di lavoro subordinato, anche a tempo determinato, direttamente impiegati nel progetto ambientale.

La proposta del MiSE

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha presentato una proposta di modifica radicale dei principali strumenti agevolativi. I principi fondamentale su cui si base questa proposta sono: la programmazione pluriennale (2020 – 2022); l’ampliamento della platea dei beneficiari; la maggior incentivazione per le competenze, l’economia circolare, il software e i sistemi IT; una minore incertezza applicativa delle norme. In particolare la proposta si concretizza in questo modo:

  • Passaggio da Iper Ammortamento a Credito d’imposta per i beni materiali connessi all’Industria 4.0. Si tratta di un credito d’imposta utilizzabile in 5 anni nella misura del 40% per investimenti fino a 2.500.000 € e del 20% per la parte eccedente 2.500.000 € e fino a 10.000.000 €;
  • Passaggio da Iper Ammortamento a Credito d’imposta per i beni immateriali connessi all’industria 4.0. E’ prevista un’aliquota del 15% per investimenti fino a 500.000 €;

Modifiche al Credito d’imposta per la Formazione 4.0 con l’eliminazione del vincolo dell’accordo sindacale

Riforma del Credito d’imposta per le spese in Ricerca e Sviluppo prorogato fino al 2022. E’ di fatto la più impattante delle proposte fatte e si concretizza con l’estensione dell’incentivo a innovazione e design e con la sostituzione del metodo di calcolo incrementale con metodo volumetrico con intensità differenziate secondo questo schema:

  • 12% per R&S fino a 3.000.000 €;
  • 6% per innovazione fino a 1.500.000 €;
  • 6% per design fino a 1.500.000 €;

La Legge di Bilancio verrà approvata entro il 31/12/2019, cominceremo ad avere un idea più concreta del suo contenuto dopo il passaggio al Senato. Torneremo a scrivere di questo argomento prima della fine dell’anno.

Innovation Manager: Pellegrino Consulting è tra i fornitori di servizi accreditati al MiSE

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In seguito alla pubblicazione del decreto direttoriale 06/11/2019 Pellegrino Consulting Services è iscritta nell’elenco dei Manager qualificati e delle società di consulenza previsto dal bando Innovation Manager.

Il bando dà diritto ad un’agevolazione a fondo perduto nella misura massima del 50% per le consulenze erogate dai nostri manager per l’innovazione nelle seguenti aree:

  • Applicazione di nuovi metodi organizzativi nelle pratiche commerciali, nelle strategie di gestione aziendale, nell’organizzazione del luogo di lavoro, a condizione che comportino un significativo processo di innovazione organizzativa dell’impresa
  • Avvio di percorsi finalizzati alla quotazione su mercati regolamentati o non regolamentati, alla partecipazione al Programma Elite, all’apertura del capitale di rischio a investitori indipendenti specializzati nel private equity o nel venture capital, all’utilizzo di nuovi strumenti di finanza digitale
  • Cyber security
  • Prototipazione rapida
  • Manifattura additiva e stampa tridimensionale
  • Internet delle cose e delle macchine
  • Integrazione e sviluppo digitale dei processi aziendali
  • Programmi di digital marketing, quali processi trasformativi e abilitanti per l’innovazione di tutti i processi di valorizzazione di marchi e segni distintivi (c.d. “branding”) e sviluppo commerciale verso mercati

 

In sintesi l’agevolazione.

Beneficiari

Micro, piccole e medie imprese e le reti d’impresa.

Spese ammissibili

Prestazioni consulenziali di natura specialistica finalizzate a sostenere i processi di:

  • trasformazione tecnologica e digitale delle imprese e delle reti attraverso l’applicazione di una o più delle tecnologie abilitanti previste dal Piano nazionale impresa 4.0 individuate tra le seguenti:
      1. big data e analisi dei dati;
      2. cloud, fog e quantum computing;
      3. cyber security;
      4. integrazione delle tecnologie della Next Production Revolution (NPR) nei processi aziendali, anche e con particolare riguardo alle produzioni di natura tradizionale;
      5. simulazione e sistemi cyber-fisici;
      6. prototipazione rapida;
      7. sistemi di visualizzazione, realtà virtuale (RV) e realtà aumentata (RA);
      8. robotica avanzata e collaborativa;
      9. interfaccia uomo-macchina;
      10. manifattura additiva e stampa tridimensionale;
      11. internet delle cose e delle macchine;
      12. integrazione e sviluppo digitale dei processi aziendali;
      13. programmi di digital marketing, quali processi trasformativi e abilitanti per l’innovazione di tutti i processi di valorizzazione di marchi e segni distintivi (c.d. “branding”) e sviluppo commerciale verso mercati;
      14. programmi di open innovation.
  • ammodernamento degli assetti gestionali e organizzativi dell’impresa, compreso l’accesso ai mercati finanziari e dei capitali attraverso:
    • l’applicazione di nuovi metodi organizzativi nelle pratiche commerciali, nelle strategie di gestione aziendale, nell’organizzazione del luogo di lavoro, a condizione che comportino un significativo processo di innovazione organizzativa dell’impresa;
    • l’avvio di percorsi finalizzati alla quotazione su mercati regolamentati o non regolamentati, alla partecipazione al Programma Elite, all’apertura del capitale di rischio a investitori indipendenti specializzati nel private equity o nel venture capital, all’utilizzo dei nuovi strumenti di finanza alternativa e digitale quali, a titolo esemplificativo, l’equity crowdfunding, l’invoice financing, l’emissione di minibond.

Si considerano ammissibili al contributo le spese sostenute a fronte di prestazioni di consulenza specialistica rese da un manager dell’innovazione qualificato, indipendente e inserito temporaneamente, con un contratto di consulenza di durata non inferiore a nove mesi, nella struttura organizzativa dell’impresa o della rete.

Per manager dell’innovazione qualificato e indipendente si intende un manager iscritto nell’apposito elenco costituito dal Ministero dello sviluppo economico oppure indicato, a parità di requisiti personali e professionali, da una società iscritta nello stesso elenco e che risulti indipendente rispetto all’impresa o alla rete che fruisce della consulenza specialistica.

Agevolazione

Il contributo è riconosciuto per i periodi d’imposta 2019 e 2020, in misura diversa a seconda delle dimensioni d’impresa:

  • per le piccole e micro imprese è pari al 50% dei costi sostenuti per ciascun periodo d’imposta, fino a un massimo di 40.000 euro;
  • per le medie imprese è pari al 30% fino a un massimo di 25.000 euro;
  • per i contratti di rete è pari al 50% delle spese fino a un massimo di 80.000 euro.

 

Procedura di richiesta

La procedura stabilita dal MiSE prevede due distinte fasi:

  • dal 7 al 26 novembre si potrà procedere alla compilazione on line dell’istanza;
  • a partire dal 3 dicembre e fino all’esaurimento delle risorse finanziarie sarà possibile inviare l’istanza.