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GLI STRUMENTI FINANZIARI PER LA LIQUIDITÀ

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Il momento delicato che stanno vivendo le nostre imprese richiederà una crescente attenzione all’approvvigionamento di nuove risorse finanziarie. Il Decreto Cura Italia che ha potenziato il Fondo Centrale di Garanzia non è l’unico aiuto su cui le imprese possono contare. Vediamoli in dettaglio due agevolazioni pensate in maniera specifica per il reperimento di liquidità, agevolazioni che non richiedono dunque all’impresa di sostenere investimenti, e due strumenti finanziari che garantiscono un’alta copertura degli investimenti in ricerca e sviluppo e internazionalizzazione, offrendo condizioni particolarmente vantaggiose.

  

Legge 133/08 misura C

 

Beneficiari:

piccole e medie Imprese con sede su tutto il territorio nazionale con fatturato export pari ad almeno il 35% del fatturato complessivo nell’ultimo triennio;

Agevolazione:

  • Finanziamento agevolato fino a 400.000 € (il valore massimo del finanziamento non potrà superare il 25% del valore del patrimonio netto);
  • Durata massima: 6 anni di cui 2 anni di pre-ammortamento;
  • Tasso pre-ammortamento: 0,69%;
  • Tasso ammortamento: 0,069%;

 

Questo strumento si caratterizza per la velocità dell’iter istruttorio e delle procedure di erogazione del finanziamento.

Credito Adesso

 

Beneficiari:

PMI e MID-CAP (imprese fino a 3.000 dipendenti) con sede in Lombardia, operative da almeno 24 mesi che abbiano una media dei Ricavi Tipici, risultante dagli ultimi due Esercizi chiusi alla data di presentazione della domanda di partecipazione, pari ad almeno 120.000 €. Ai fini dell’ammissibilità le imprese devono operare nei seguenti settori:

a. settore manifatturiero (codice ATECO C);
b. settore dei servizi alle imprese limitatamente ai codici ATECO J60, J62, J63, M69, M70, M71, M72, M73, M74, N78, N79, N81, N82, H49, H52 e S.96.01.10;
c. settore del commercio all’ingrosso (escluso quello di autoveicoli e di motocicli) limitatamente codici ATECO G46.2, G46.3, G46.4, G46.5, G46.6, G46.7;
d. settore delle costruzioni (codice ATECO F);
e. settore del turismo limitatamente al codice ATECO I55.

Liberi Professionisti che abbiano avviato la propria attività professionale da almeno 24 mesi alla data di presentazione della domanda di finanziamento che siano in possesso delle seguenti caratteristiche:

a. aver eletto a Luogo di esercizio prevalente dell’attività professionale uno dei Comuni di Regione Lombardia;
b. risultare iscritti all’Albo professionale del territorio di Regione Lombardia (a livello provinciale, regionale, interregionale) del relativo ordine o collegio professionale o aderenti a una delle associazioni professionali iscritte nell’elenco tenuto dal Ministero dello Sviluppo Economico ai sensi della legge 14 gennaio 2013, n. 4 e in possesso dell’attestazione di qualità rilasciata ai sensi della medesima legge (elenco Mise);
c. appartenere ad uno dei settori di cui alla lettera M del codice ISTAT primario – ATECO 2007;
d. media dei Ricavi Tipici, risultante dagli ultimi due Esercizi contabilmente chiusi alla data di presentazione della domanda di partecipazione, pari ad almeno 120.000 €;

Studi Associati che abbiano avviato la propria attività professionale da almeno 24 mesi alla data di presentazione della domanda di finanziamento che siano in possesso delle seguenti caratteristiche:;

a. aver eletto a Luogo di esercizio prevalente dell’attività professionale uno dei Comuni di Regione Lombardia;
b. avere tutti i soci iscritti all’Albo professionale del relativo ordine o collegio professionale o aderenti a una delle associazioni professionali iscritte nell’elenco tenuto dal Ministero dello Sviluppo Economico ai sensi della legge 14 gennaio 2013, n. 4 e in possesso dell’attestazione di qualità rilasciata ai sensi della medesima legge (elenco Mise);
c. appartenere ad uno dei settori di cui alla lettera M del codice ISTAT primario – ATECO 2007
d. media dei Ricavi Tipici, risultante dagli ultimi due Esercizi contabilmente chiusi alla data di presentazione della domanda di partecipazione, pari ad almeno 120.000 €.

 

Agevolazione:

L’agevolazione consiste in un finanziamento a medio termine (durata 24 o 36 mesi) per supportare il fabbisogno di capitale circolante connesso all’espansione commerciale delle imprese e in un contributo in conto interessi.  L’importo del finanziamento non può superare il 15% dalla media dei ricavi tipici risultante dagli ultimi due esercizi contabilmente chiusi. Per i soggetti che depositano il bilancio, il singolo finanziamento deve essere minore o uguale alla differenza media tra Attivo circolante e Disponibilità liquide; L’ammontare del finanziamento non potrà comunque superare il limite di 200.000 € per i Liberi Professionisti, gli Studi Associati e le imprese Ateco J 60, di 750.000 € per le PMI e di 1.500.000 € per le MID CAP.

Il tasso di interesse applicato è l’Euribor a 6 mesi oltre ad uno spread che varierà in funzione della classe di rischio assegnata all’impresa

Ai fini della concessione del Finanziamento non è richiesta alcuna garanzia di natura reale. Potranno essere richieste garanzie personali (incluse quelle rilasciate dai Confidi), garanzie dirette del Fondo Centrale di Garanzia e per finanziamenti con un importo massimo pari 150.000 €, per la sola quota di Finlombarda, dalla Garanzia CDP.

Il finanziamento è erogato in un’unica soluzione entro e non oltre 10 giorni dalla data di sottoscrizione del contratto di finanziamento

 

E’ prevista la concessione di un contributo in conto interessi pari al 2% in termini di minore onerosità del Finanziamento e comunque sino all’abbattimento totale del tasso. Il contributo in conto interessi è incrementato:

  • al 3% per le PMI con sede nei Comuni interessati dalla chiusura della Strada Statale 36;
  • al 3% per le PMI con sede nei Comuni interessati dalla chiusura della Strada Provinciale 27;
  • al 3% per le PMI che hanno un volume di transazioni commerciali con imprese che operano all’interno del territorio della Federazione Russa non inferiore al 5% del fatturato totale riferito all’ultimo bilancio approvato;
  • al 3% per le agenzie di viaggio o altre imprese del settore;
  • al 4% per le agenzie di viaggio o altre imprese del settore che dimostrano di aver diversificato la propria attività;

 

Finlombarda mette inoltre a disposizione due validi strumenti finanziari a supporto di progetti di ricerca e sviluppo e di internazionalizzazione.

 

Frim Fesr 2020 ricerca e sviluppo

 

Beneficiari:

PMI che abbiano o che intendano costituire una sede operativa in Lombardia, già costituite e attive alla data di presentazione della domanda nonché i liberi professionisti.

Interventi ammissibili:

Sono ammissibili progetti finalizzati all’introduzione di innovazione di prodotto e/o processo che facciano riferimento ad una delle macro aree tematiche delle Aree di Specializzazione di Regione Lombardia: Aerospazio, Agroalimentare, Eco-industria, Industrie creative e culturali, Industria della salute, Manifatturiero avanzato, Mobilità sostenibile.

I progetti dovranno essere realizzati entro 18 mesi dalla data di concessione dell’agevolazione e avere un valore minimo di 100.000 €.

Spese ammissibili:

  • spese di personale relative a ricercatori, tecnici e altro personale ausiliario purché impiegati per la realizzazione del Progetto fino ad un massimo del 50% delle spese totali ammissibili;
  • costi di ammortamento relativi ad impianti, macchinari e attrezzature (nuovi o usati);
  • costi della ricerca contrattuale, delle competenze tecniche e dei brevetti acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne, nonché i costi dei servizi di consulenza e di servizi equivalenti utilizzati esclusivamente ai fini dell’attività di ricerca, nell’ambito di un’operazione effettuata alle normali condizioni di mercato;
  • materiali direttamente connessi alla realizzazione del Progetto, per un massimo del 10% delle spese totali ammissibili di Progetto;
  • spese generali forfettarie addizionali derivanti direttamente dal Progetto per il 15% delle spese di personale di Progetto.

Le spese dovranno essere sostenuto successivamente alla presentazione della domanda di contributo

Agevolazione:

  • Finanziamento: pari al 100% delle spese ammissibili fino ad un massimo di 1.000.000 €
  • Durata massima: 7 anni di cui due di pre-ammortamento;
  • Tasso nominale annuo applicato: 0,5%;
  • Erogazione del finanziamento: fino al 70% in acconto all’approvazione della domanda di agevolazione.

 

 

Linea internazionalizzazione

 

Beneficiari:

Piccole e Medie Imprese iscritte al registro delle imprese da almeno 24 mesi, e che abbiano sede in Lombardia al momento dell’erogazione dell’agevolazione.

Interventi ammissibili:

Sono ammissibili i progetti mirati a sviluppare e/o consolidare la presenza e la capacità di azione delle imprese  nei mercati esteri. Valore minimo del programma di investimento: 62.500 €.

Spese ammissibili:

sono ammissibili le seguenti spese sostenute successivamente alla presentazione della domanda di contributo:

  • Partecipazione a fiere internazionali in Italia e all’estero e ad eventi collegati organizzati al massimo 10 giorni prima o dopo la fiera.
  • Azioni di comunicazione ed advertising per la promozione di prodotti o brand su mercati esteri che non abbiano caratteristiche di vendita diretta o indiretta.
  • Consulenze relative al progetto di internazionalizzazione (piani di marketing, consulenza doganale, relativa all’assicurazione sul credito, alla fiscalità internazionale e alla contrattualistica, studi di fattibilità, consulenza strategica commerciale ricerca di partner esteri, consulenza su certificazioni estere di prodotto, analisi di mercato,
    definizione del progetto e della domanda di finanziamento)
  • Spese per il conseguimento di certificazioni estere;
  • Spese per il personale in Italia e all’estero (max 30% del totale delle spese ammissibili);
  • Spese generali forfettarie per un massimo del 15% delle spese di personale.

I progetti devono essere conclusi e le spese quietanzate entro 18 mesi dalla data di concessione dell’agevolazione.

Agevolazione:

  • Finanziamento a tasso zero pari all’80% delle spese ammissibili;
  • Durata massima: 6 anni di cui due di pre-ammortamento;
  • Valore del finanziamento: da 50.000 € a 500.000 €
  • Erogazione dell’agevolazione: 50% in acconto all’approvazione della domanda di agevolazione e 50% a saldo delle spese sostenute.

 

Bonus pubblicità, le modifiche del cura-Italia

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In seguito alla pubblicazione del Decreto cura-Italia sono state introdotte significative modifiche nella disciplina del Credito d’imposta sugli investimenti pubblicitari effettuati dalle imprese nel corso del 2020 sulla stampa (giornali quotidiani e periodici, locali e nazionali) e sulle emittenti radio-televisive a diffusione locale.

I beneficiari di questo bonus fiscale sono tutti i soggetti titolari di reddito d’impresa o di lavoro autonomo e gli enti non commerciali. Per il solo 2020 l’agevolazione consiste in un credito d’imposta pari al 30% dell’intero valore degli investimenti effettuati e non più come previsto in precedenza sul valore incrementale. Il credito di imposta è utilizzabile in compensazione con F24.

Lo strumento prevede due tipologie di investimenti pubblicitari sostenuti dal 1° gennaio 2020 al 31 dicembre 2020:

  1. investimenti pubblicitari su giornali quotidiani e periodici, nazionali e locali, anche on-line purché iscritti presso il competente Tribunale e dotati della figura del Direttore Responsabile
  2. investimenti pubblicitari su emittenti televisive e radiofoniche locali, purché iscritte presso il Registro degli operatori di comunicazione

 

Sono escluse dal credito d’imposta le spese sostenute per l’acquisto di spazi destinati a servizi particolari ad esempio: televendite, servizi di pronostici, giochi o scommesse con vincite di denaro, di messaggeria vocale o chat-line con servizi a sovraprezzo e sponsorizzazioni sportive sono inoltre escluse le spese sostenute per grafica pubblicitaria su cartelloni fisici, volantini cartacei periodici, pubblicità su cartellonistica, pubblicità su vetture o apparecchiature, pubblicità mediante affissioni e display, pubblicità su schermi di sale cinematografiche, pubblicità tramite social o piattaforme online e banner pubblicitari su portali online.

Sarà possibile presentare domanda di prenotazione dal 1 al 31 settembre 2020.

Pellegrino Consulting a fianco delle imprese

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Anche anche in questi giorni molto complicati siamo operativi per partecipare al supporto del sistema e al fianco delle Imprese. Stiamo costantemente monitorando i provvedimenti del Governo e delle Amministrazioni Locali per potervi aggiornare in merito alle possibilità di accesso a strumenti a sostegno delle vostre attività.

 

Stiamo monitorando il Decreto Cura-Italia, il Bando Smart Working di Regione Lombardia che è in fase di revisione e siamo pronti per i prossimi decreti in emissione riguardanti strumenti di sostegno alle imprese.

In particolare, come saprete, è stato firmato dal Presidente delle Repubblica il cosiddetto Decreto Cura-Italia con l’obiettivo di far fronte all’emergenza COVID19 che verrà seguito nelle prossime settimane da un secondo decreto più focalizzato sul sostegno alle imprese e professionisti.

Il decreto si articola in cinque assi:

  • Misure a sostegno del Servizio sanitario nazionale;
  • Misure a sostegno del lavoro;
  • Misure a sostegno della liquidità attraverso il sistema bancario;
  • Misure fiscali a sostegno della liquidità delle famiglie e delle imprese;
  • Ulteriori misure per fronteggiare l’emergenza derivante dalla diffusione del Civ-19.

In attesa che vengano emanati i provvedimenti attuativi elenchiamo i principali strumenti agevolativi per le imprese:

CONTRIBUTI

  • erogazione di contributi alle imprese produttrici di dispositivi medici (es. mascherine);
  • contributi alle imprese per l’acquisto di di dispositivi ed altri strumenti di protezione individuale;
  • concessione di agevolazioni a fondo perduto per attività di internazionalizzazione delle imprese;

GARANZIE E SOSTEGNO AL CREDITO

  • rafforzamento del Fondo Centrale di Garanzia per le PMI con innalzamento dell’importo massimo garantito per singola impresa fino a 5 milioni con garanzia rilasciata a titolo gratuito;
  • contenimento dei costi per le PMI della garanzia dei confidi;
  • concessione da parte di SACE di garanzie per il credito all’esportazione in settori interessati dall’impatto dell’emergenza sanitaria;
  • misure di sostegno finanziario alle MPMI danneggiate dall’epidemia di COVID-19;
  • sospensione dei termini di rimborso per il fondo 394/81.

 

CREDITI D’IMPOSTA

  • Nuovo credito d’imposta per la sanificazione degli ambienti di lavoro nella misura del 50% delle spese con agevolazione massima nella misura di 20.000 € per ciascun beneficiario;
  • Credito d’imposta nella misura del 60% dell’ammontare del canone di locazione relativo al mese di marzo 2020 per negozi e botteghe;
  • Modifiche al Credito d’imposta per gli investimenti in pubblicità per l’anno 2020 che verrà concesso nella misura del 30% del valore totale degli investimenti effettuati e non sui soli investimenti incrementali come previsto in precedenza. Le prenotazioni di questa agevolazione dovranno essere effettuate effettuare dal 1 al 30 settembre 2020;

 

Sarà nostra premura informarvi costantemente in merito ai provvedimenti presi in vostro favore delle imprese e vi invitiamo a contattarci per far fronte alle vostre esigenze informative.

Scarica il testo del decreto cura-Italia

Vi ricordiamo che stiamo lavorando in modalità smart working e per qualsiasi informazione scrivete ad agevolazioni@pellegrino.it o contattate i vostri referenti.

 

 

 

Nuovamente posticipate le aperture dei bandi Marchi+3 e Disegni+4

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Il MiSE ha posticipato le aperture dei bandi Disegni+4 al 27 maggio 2020 e Marchi+3 al 10 giugno 2020.

L’obiettivo dei bandi è quello di favorire la capacità competitiva e innovativa delle PMI attraverso la concessione di contributi a fondo perduto per spese legate alla valorizzazione economica dei disegni e alla tutela dei marchi.

Disegni+4: Contributo a fondo perduto fino a € 75.000. Apertura dello sportello posticipata al 27 maggio 2020.

Qui il nostro approfondimento.

Marchi+3: Contributo a fondo perduto fino a € 20.000. Apertura dello sportello posticipata al 10 giugno 2020.

Qui il nostro approfondimento.

 

Impresa 4.0: dall’Iper ammortamento al Credito d’imposta

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Come già riportato in un precedente articolo, la Legge di Bilancio 2020 ha sostituito l’Iper ammortamento 4.0 con il Credito d’imposta 4.0. Il nuovo regime agevolativo per gli investimenti realizzati per tutto il 2020 e per quelli realizzati entro il 30/06/2021 a condizione che entro la data del 31 dicembre 2020 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.

Si tratta di un cambiamento sostanziale pensato per favorire le piccole e medie imprese. Il nuovo strumento infatti comporta l’allargamento della platea dei beneficiari (viene infatti svincolata la fruizione del beneficio fiscale dal risultato reddituale d’impresa) riducendo al contempo il tetto massimo di investimento agevolabile da 20 M€ a 10M€. Buone notizie per  le aziende che, nell’ambito di investimenti 4.0, devono acquistare dei software. Il passaggio da Iper ammortamento a Credito d’imposta 4.0 comporta l’aumento del contributo per questa tipologia di investimenti  dal 9,6% al 15% (fruibile in tre anni). I beni  agevolabili e le loro caratteristiche tecnologiche restano quelle che abbiamo conosciuto nel corso degli ultimi tre anni con l’Iper ammortamento.

Caratteristiche obbligatorie:

  • Controllo per mezzo di CNC, PLC o PC ;
  • Interfaccia tra uomo e macchina semplice ed intuitiva;
  • Rispondenza ai più recenti parametri di sicurezza, salute e igiene del lavoro;
  • Interconnessione ai sistemi informatici di fabbrica con caricamento da remoto di istruzioni e/o part program;
  • Integrazione automatizzata con il sistema logistico della fabbrica o con la rete di fornitura e/o con altre macchine del ciclo produttivo;

I beni devono essere dotati inoltre di due delle seguenti caratteristiche:

  • Sistemi di telemanutenzione e/o telediagnosi e/o controllo in remoto;
  • Monitoraggio continuo delle condizioni di lavoro e dei parametri di processo mediante opportuni set di sensori e adattività alle derive di processo;
  • Caratteristiche di integrazione tra macchina fisica e/o impianto con la modellizzazione e/o la simulazione del proprio comportamento nello svolgimento del processo (sistema cyberfisico).

 

Di seguito le principali differenze tra il nuovo e il vecchio strumento.

La nuova normativa prevede inoltre alcune modifiche e novità di tipo formale:

  • La comunicazione al Ministero dello Sviluppo Economico;
  • L’obbligo della perizia semplice per i beni di valore superiore a 300K€, sotto tale limite, e sufficiente la dichiarazione del legale rappresentante.
  • Le fatture e gli altri documenti relativi all’acquisizione dei beni agevolati devono contenere l’espresso riferimento alle disposizioni della legge di bilancio;

Quest’ultima modifica è quella a cui si dovrà far maggiore attenzione per evitare di perdere questa importante agevolazione.

 

 

Tutte le novità della Legge di Bilancio 2020

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E’ stata pubblicata nel Supplemento Ordinario n.45 della Gazzetta ufficiale n. 304 del 30.12.2019 la Legge di Bilancio 2020. Dopo quest’ultimo passaggio formale vediamo quali sono le principali novità per il 2020:

Dall’iper ammortamento al Credito d’imposta Impresa 4.0: si tratta di una delle principali novità introdotte con la nuova Legge di Bilancio. L’iper ammortamento è rimpiazzato da un credito d’imposta nella misura del 40% per investimenti fino a 2,5 M€ e del 20% per investimenti oltre i 2,5 M€ fino ai 10 M€ da utilizzare in compensazione in cinque quote annue di pari importo. Questo cambiamento comporta alcuni pro ed alcuni contro per le imprese. Tra i pro possiamo elencare la velocizzazione di fruizione del beneficio per la maggior parte delle tipologie di beni; la possibilità di fruire di un vantaggio fiscale indipendentemente dal risultato economico dell’impresa (è possibile fruire del beneficio anche in mancanza di utili) e l’aumento del beneficio fiscale previsto per gli investimenti in software (dal 9,6% al 15%). Tra i contro possiamo elencare una riduzione del beneficio fiscale, non particolarmente marcata per investimenti fino a 2,5 M€ (-0,8%), abbastanza significativa per gli investimenti da 2,5 M€ fino a 10 M€ (-4%) e l’abbassamento del valore di investimento massimo agevolato (scende da 20 M€ a 10 M€).

Credito d’imposta per attività di ricerca e sviluppo, addio media triennale: grosse novità per il credito d’imposta per le attività di ricerca e sviluppo. La nuova modalità di calcolo prevede una generale riduzione delle aliquote agevolative e una differenziazione delle stesse in base alla tipologia di attività svolta e non terrà più conto del valore medio delle attività di R&S svolte nel triennio 2012 – 2014. Lo strumento si articolerà in questo modo:

  • attività di ricerca e sviluppo: beneficio del 12% delle spese ammesse fino ad un massimo di 3 M€;
  • attività di innovazione tecnologica: beneficio del 6%* delle spese ammesse fino ad un massimo di 1,5 M€;
  • attività di design e ideazione estetica: beneficio del 6% delle spese ammesse fino ad un massimo di 1,5 M€.

* il beneficio relativo all’innovazione tecnologica è elevato al 10% per i progetti riguardanti l’innovazione digitale 4.0 o la transizione ecologica.

Formazione 4.0 proroga e semplificazione: il credito d’imposta formazione 4.0 viene prorogato e semplificato, non viene più richiesta la stipula e il deposito dei contratti collettivi aziendali o territoriali presso l’Ispettorato territoriale del lavoro competente. L’agevolazione prevista è la seguente:

  • piccole imprese 50% delle spese ammissibili e nel limite massimo annuale di 300.000 euro;
  • medie imprese 40%  delle spese ammissibili e nel limite massimo annuale di 250.000 euro;
  • grandi imprese 30% delle spese ammissibili e nel limite massimo annuale di 250.000 euro.

E’ prevista una maggiorazione per la formazione al 60% nel caso in cui le attività di formazione riguardino soggetti svantaggiati.

 

Nelle prossime settimane pubblicheremo degli approfondimenti riguardanti questi argomenti.

 

BANDI PER LA VALORIZZAZIONE DEI BREVETTI, MARCHI E DISEGNI

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Il Mise ha pubblicato i bandi Brevetti+, Disegni+4 e Marchi+3 mirati alla valorizzazione economica dei titoli di proprietà industriale.

L’obiettivo è quello di favorire la capacità competitiva e innovativa delle PMI attraverso la concessione di contributi a fondo perduto per spese legate alla valorizzazione economica dei brevetti e dei disegni e alla tutela dei marchi.

  • Brevetti+: Contributo  fondo perduto fino a € 140.000. Sportello chiuso per esaurimento delle risorse.

Qui il nostro approfondimento.

  • Disegni+4: Contributo a fondo perduto fino a € 75.000. Apertura dello sportello prorogata al 19 marzo 2020.

Qui il nostro approfondimento.

  • Marchi+3: Contributo a fondo perduto fino a € 20.000. Lo sportello aprirà il 30 marzo 2020.

Qui il nostro approfondimento.

 

 

Legge di Bilancio 2020, a che punto siamo?

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Si avvicina il termine per l’approvazione della Legge di Bilancio la cui discussione è calendarizza in aula al Senato a partire dal 3 dicembre. Sul testo di Disegno di Legge pendono 1.700 emendamenti presentati entro il termine ultimo del 18 novembre e una proposta di modifica radicale degli strumenti agevolativi attualmente in vigore presentata dal MiSE.

Il Disegno di Legge di Bilancio 2020

Il Disegno di Legge di Bilancio 2020 prevede la proroga dell’IPERAMMORTAMENTO fino al 270% sugli investimenti in beni materiali nuovi secondo il modello “Industria 4.0” effettuati entro il 31 dicembre 2020 oppure entro il 31 dicembre 2021 a condizione che entro il 31 dicembre 2020 l’ordine venga accettato dal venditore e sia avvenuto un pagamento dell’acconto in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.

E’ prevista anche la conferma del CREDITO DI IMPOSTA FORMAZIONE 4.0 prorogato fino al 2020 senza modifiche rispetto ad oggi. La NUOVA SABATINI verrà rifinanziata con 540 milioni per il quinquennio 2020-2025. Confermata la maggiorazione della misura dal 2,75% al 3,575% per i beni 4.0 a cui sono riservati il 30% delle risorse stanziate E’ prevista inoltre una riserva del 25% delle risorse stanziate per l’acquisto di impianti e attrezzature a basso impatto ambientale, nell’ambito di programmi finalizzati a migliorare l’ecosostenibilità dei prodotti e dei processi produttivi.

Una delle novità più interessanti è rappresentata dal CREDITO DI IMPOSTA PER L’ECONOMIA CIRCOLARE a sostegno di progetti ambientali che includono l’acquisto di beni strumentali nuovi, fino a 60.000€. Il credito sarà riconosciuto nella misura del 10% delle seguenti spese ammissibili: competenze tecniche e privative industriali relativi all’acquisizione di conoscenze e di brevetti; consulenze specialistiche; personale dipendente titolare di un rapporto di lavoro subordinato, anche a tempo determinato, direttamente impiegati nel progetto ambientale.

La proposta del MiSE

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha presentato una proposta di modifica radicale dei principali strumenti agevolativi. I principi fondamentale su cui si base questa proposta sono: la programmazione pluriennale (2020 – 2022); l’ampliamento della platea dei beneficiari; la maggior incentivazione per le competenze, l’economia circolare, il software e i sistemi IT; una minore incertezza applicativa delle norme. In particolare la proposta si concretizza in questo modo:

  • Passaggio da Iper Ammortamento a Credito d’imposta per i beni materiali connessi all’Industria 4.0. Si tratta di un credito d’imposta utilizzabile in 5 anni nella misura del 40% per investimenti fino a 2.500.000 € e del 20% per la parte eccedente 2.500.000 € e fino a 10.000.000 €;
  • Passaggio da Iper Ammortamento a Credito d’imposta per i beni immateriali connessi all’industria 4.0. E’ prevista un’aliquota del 15% per investimenti fino a 500.000 €;

Modifiche al Credito d’imposta per la Formazione 4.0 con l’eliminazione del vincolo dell’accordo sindacale

Riforma del Credito d’imposta per le spese in Ricerca e Sviluppo prorogato fino al 2022. E’ di fatto la più impattante delle proposte fatte e si concretizza con l’estensione dell’incentivo a innovazione e design e con la sostituzione del metodo di calcolo incrementale con metodo volumetrico con intensità differenziate secondo questo schema:

  • 12% per R&S fino a 3.000.000 €;
  • 6% per innovazione fino a 1.500.000 €;
  • 6% per design fino a 1.500.000 €;

La Legge di Bilancio verrà approvata entro il 31/12/2019, cominceremo ad avere un idea più concreta del suo contenuto dopo il passaggio al Senato. Torneremo a scrivere di questo argomento prima della fine dell’anno.

Innovation Manager: Pellegrino Consulting è tra i fornitori di servizi accreditati al MiSE

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In seguito alla pubblicazione del decreto direttoriale 06/11/2019 Pellegrino Consulting Services è iscritta nell’elenco dei Manager qualificati e delle società di consulenza previsto dal bando Innovation Manager.

Il bando dà diritto ad un’agevolazione a fondo perduto nella misura massima del 50% per le consulenze erogate dai nostri manager per l’innovazione nelle seguenti aree:

  • Applicazione di nuovi metodi organizzativi nelle pratiche commerciali, nelle strategie di gestione aziendale, nell’organizzazione del luogo di lavoro, a condizione che comportino un significativo processo di innovazione organizzativa dell’impresa
  • Avvio di percorsi finalizzati alla quotazione su mercati regolamentati o non regolamentati, alla partecipazione al Programma Elite, all’apertura del capitale di rischio a investitori indipendenti specializzati nel private equity o nel venture capital, all’utilizzo di nuovi strumenti di finanza digitale
  • Cyber security
  • Prototipazione rapida
  • Manifattura additiva e stampa tridimensionale
  • Internet delle cose e delle macchine
  • Integrazione e sviluppo digitale dei processi aziendali
  • Programmi di digital marketing, quali processi trasformativi e abilitanti per l’innovazione di tutti i processi di valorizzazione di marchi e segni distintivi (c.d. “branding”) e sviluppo commerciale verso mercati

 

In sintesi l’agevolazione.

Beneficiari

Micro, piccole e medie imprese e le reti d’impresa.

Spese ammissibili

Prestazioni consulenziali di natura specialistica finalizzate a sostenere i processi di:

  • trasformazione tecnologica e digitale delle imprese e delle reti attraverso l’applicazione di una o più delle tecnologie abilitanti previste dal Piano nazionale impresa 4.0 individuate tra le seguenti:
      1. big data e analisi dei dati;
      2. cloud, fog e quantum computing;
      3. cyber security;
      4. integrazione delle tecnologie della Next Production Revolution (NPR) nei processi aziendali, anche e con particolare riguardo alle produzioni di natura tradizionale;
      5. simulazione e sistemi cyber-fisici;
      6. prototipazione rapida;
      7. sistemi di visualizzazione, realtà virtuale (RV) e realtà aumentata (RA);
      8. robotica avanzata e collaborativa;
      9. interfaccia uomo-macchina;
      10. manifattura additiva e stampa tridimensionale;
      11. internet delle cose e delle macchine;
      12. integrazione e sviluppo digitale dei processi aziendali;
      13. programmi di digital marketing, quali processi trasformativi e abilitanti per l’innovazione di tutti i processi di valorizzazione di marchi e segni distintivi (c.d. “branding”) e sviluppo commerciale verso mercati;
      14. programmi di open innovation.
  • ammodernamento degli assetti gestionali e organizzativi dell’impresa, compreso l’accesso ai mercati finanziari e dei capitali attraverso:
    • l’applicazione di nuovi metodi organizzativi nelle pratiche commerciali, nelle strategie di gestione aziendale, nell’organizzazione del luogo di lavoro, a condizione che comportino un significativo processo di innovazione organizzativa dell’impresa;
    • l’avvio di percorsi finalizzati alla quotazione su mercati regolamentati o non regolamentati, alla partecipazione al Programma Elite, all’apertura del capitale di rischio a investitori indipendenti specializzati nel private equity o nel venture capital, all’utilizzo dei nuovi strumenti di finanza alternativa e digitale quali, a titolo esemplificativo, l’equity crowdfunding, l’invoice financing, l’emissione di minibond.

Si considerano ammissibili al contributo le spese sostenute a fronte di prestazioni di consulenza specialistica rese da un manager dell’innovazione qualificato, indipendente e inserito temporaneamente, con un contratto di consulenza di durata non inferiore a nove mesi, nella struttura organizzativa dell’impresa o della rete.

Per manager dell’innovazione qualificato e indipendente si intende un manager iscritto nell’apposito elenco costituito dal Ministero dello sviluppo economico oppure indicato, a parità di requisiti personali e professionali, da una società iscritta nello stesso elenco e che risulti indipendente rispetto all’impresa o alla rete che fruisce della consulenza specialistica.

Agevolazione

Il contributo è riconosciuto per i periodi d’imposta 2019 e 2020, in misura diversa a seconda delle dimensioni d’impresa:

  • per le piccole e micro imprese è pari al 50% dei costi sostenuti per ciascun periodo d’imposta, fino a un massimo di 40.000 euro;
  • per le medie imprese è pari al 30% fino a un massimo di 25.000 euro;
  • per i contratti di rete è pari al 50% delle spese fino a un massimo di 80.000 euro.

 

Procedura di richiesta

La procedura stabilita dal MiSE prevede due distinte fasi:

  • dal 7 al 26 novembre si potrà procedere alla compilazione on line dell’istanza;
  • a partire dal 3 dicembre e fino all’esaurimento delle risorse finanziarie sarà possibile inviare l’istanza.