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Notiziario Informativo

tetto con pannelli fotovoltaici

Parco Agrisolare: i contributi per impianti fotovoltaici rivolti alle imprese agricole, zootecniche e agroindustriali

By Notiziario Informativo, PNRR

Il MiPAAF sostiene il settore agricolo, zootecnico e agroindustriale con incentivi per il fotovoltaico

Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha previsto l’attivazione del bando “Parco Agrisolare”, una nuova misura dedicata alle imprese agricole, zootecniche e agroindustriali che intendono investire in impianti fotovoltaici. L’obiettivo è quello di incentivare l’utilizzo di energia pulita, favorendo un ammodernamento delle strutture e il miglioramento delle condizione di benessere degli animali.

Bando Parco Agrisolare: in cosa consiste?

  1. Chi può beneficiare dell’agevolazione
  2. Quali sono gli interventi e le spese ammissibili
  3. Che tipo di agevolazione è prevista
  4. Quali sono le tempistiche e le modalità per la presentazione delle domande

1. Chi può beneficiare dell’agevolazione?

I soggetti beneficiari del bando “Parco Agrisolare” possono essere:

  • Imprenditori agricoli, in forma individuale o societaria;
  • Imprese agroindustriali, in possesso di codice ATECO che sarà specificato da bando attuativo;
  • Cooperative agricole

Tali soggetti devono possedere i requisiti amministrativi, fiscali e contributivi definiti da Decreto.

2. Quali sono gli interventi e le spese ammissibili?

Gli interventi devono essere realizzati necessariamente sui tetti degli edifici adibiti alle attività agricole, zootecniche e agroindustriali e prevedere l’installazione di impianti fotovoltaici con potenza massima non inferiore a 6kWp e non superiore a 500 kWp.

Inoltre, sono considerate ammissibili anche attività volte al miglioramento energetico e connesse all’intervento oggetto del bando, quali:

  • Rimozione e smaltimento dell’amianto dai tetti;
  • Realizzazione di isolamento termico dei tetti (con relazione tecnica);
  • Realizzazione di un sistema di aerazione connesso alla sostituzione del tetto (con relazione tecnica).

Tutti gli interventi devono essere compatibili con il principio di rispetto dell’ambiente DNSH.

Per quanto riguarda le spese, sono ammissibili:

  • Acquisto e posa di moduli fotovoltaici, pannelli solari, inverter, software di gestione, e ulteriori componenti di impianto;
  • Sistemi di accumulo;
  • Fornitura e messa in opera dei materiali necessari alla realizzazione degli interventi;
  • Costi di connessione alla rete;
  • Demolizione e costruzione delle coperture e fornitura e messa in opera dei materiali necessari alla realizzazione degli interventi

Le spese devono essere effettuate a partire dal giorno di presentazione della domanda e terminate e rendicontate entro 18 mesi dalla pubblicazione dell’elenco dei soggetti beneficiari o comunque entro il 30 giugno 2026.

3. Che tipo di agevolazione è prevista?

Il Bando “Parco Agrisolare” prevede la concessione di un finanziamento in conto capitale, fino ad esaurimento delle risorse disponibili. La dotazione finanziaria complessiva per gli anni dal 2022 al 2026 è di 1.500 milioni di euro di fondi PNRR, di cui il 40% è riservato alle imprese delle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia (a disposizione delle altre Regioni qualora non venissero utilizzati).

L’intensità dell’agevolazione varia dal 30% al 70% in funzione del tipo di intervento, d’impresa e della localizzazione.

4. Quali sono le tempistiche e le modalità per la presentazione delle domande?

Le tempistiche di presentazione domanda di contributo saranno comunicate tramite apposito Provvedimento. Per quanto riguarda invece le modalità di richiesta, la domanda può essere presentata dal soggetto beneficiario o da altro operatore abilitato.

 

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Bando Credito Futuro 2022: la misura per favorire l’accesso al credito delle PMI

By Notiziario Informativo

Fino a 10mila euro di contributi per Bergamo, Brescia, Cremona, Mantova, Milano, Monza e Brianza e Lodi

Regione Lombardia, Unioncamere Lombardia e le Camere di Commercio di Bergamo, Brescia, Cremona, Mantova, Milano, Monza e Brianza e Lodi hanno approvato il nuovo Bando Credito Futuro.

1.BANDO CREDITO FUTURO 2022

Soggetti beneficiari

Agevolazione 

Tempistiche

 

1. BANDO CREDITO FUTURO 2022: le caratteristiche del bando

Quali sono i soggetti beneficiari?

Possono presentare domande le micro, piccole e medie imprese delle province di Bergamo, Brescia, Cremona, Mantova, Milano, Monza e Brianza e Lodi, che risultino in regola con tutti i requisiti amministrativi, fiscali e previdenziali. Tali imprese devono aver stipulato un contratto di finanziamento con un istituto di credito e/o con uno dei Confidi riconosciuti per investimenti in macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, software e tecnologie digitali a partire dal 25 maggio 2022.

Le imprese non devono aver già ottenuto un contributo per uno dei seguenti bandi: Fai Credito 2020, Credito Ora 2021, Fai Credito Rilancio 2021 e Bando Fai Credito Rilancio 2022.

In cosa consiste l’agevolazione?

L’agevolazione consiste in un contributo in conto interessi ad abbattimento dei tassi relativi ai finanziamenti stipulati a partire dal 25 maggio 2022, per un massimo di € 10.000 (più € 1.000 in caso di garanzia Confidi). Il tasso massimo agevolabile è del 3% (TAEG); in caso di tasso maggiore, sarà preso in considerazione sempre questo massimale, in caso di tasso inferiore o uguale al 3%, si procederà all’abbattimento totale degli interessi.

Il finanziamento deve avere le seguenti caratteristiche:

  • durata compresa tra 12 e 72 mesi, di cui massimo 24 mesi di pre-ammortamento;
  • tasso applicato dell’intermediario finanziario (TAN) nel limite massimo del 5%;
  • importo massimo agevolabile di € 150.000. I finanziamenti per valori superiori saranno comunque ammessi, ma agevolati fino a tale massimale;

Non sono ammesse le rinegoziazioni di contratti di finanziamento in essere.

Nel calcolo del beneficio si terrà conto della periodicità delle scadenze del piano di ammortamento (mensile, trimestrale, semestrale).

Quali sono le tempistiche per la presentazione della domanda?

Le domande di contributo devono essere presentate sull’apposito portale dalle ore 11.00 del 25 maggio 2022 fino alle 17.00 del 30 novembre 2022.  La richiesta può essere effettuata sia dal soggetto richiedente che tramite l’eventuale Confidi dal quale l’impresa ha ottenuto la garanzia.

La procedura di ammissione è a sportello valutativo, sarà quindi considerato l’ordine cronologico di presentazione fino ad esaurimento delle risorse.

 

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Bando Fai Credito Rilancio 2022: le agevolazioni per abbattere i tassi di interesse dei finanziamenti

By Notiziario Informativo

A Brescia, Pavia e Varese, una misura per favorire l’accesso al credito

Regione Lombardia, Unioncamere Lombardia e le Camere di Commercio di Brescia, Pavia e Varese hanno pubblicato l’edizione 2022 del Bando Fai Credito Rilancio, la misura che permette di abbattere i tassi di interesse dei finanziamenti per la liquidità o per gli investimenti, con l’obiettivo di supportare le imprese in questo momento di difficoltà.

1.BANDO FAI CREDITO RILANCIO

Soggetti beneficiari

Agevolazione 

Tempistiche

 

1. BANDO FAI CREDITO RILANCIO 2022: le caratteristiche del bando per Brescia, Pavia e Varese

Quali sono i soggetti beneficiari?

Possono presentare domande le micro, piccole e medie imprese delle province di Brescia, Pavia e Varese, che risultino in regola con tutti i requisiti amministrativi, fiscali e previdenziali. Tali imprese devono aver stipulato un contratto di finanziamento con un istituto di credito e/o con uno dei Confidi riconosciuti per operazioni di liquidità e di investimento a partire dal 1 gennaio 2022.

Le imprese non devono aver già ottenuto un contributo per uno dei seguenti bandi: Fai Credito 2020, Credito Ora 2021, Fai Credito Rilancio 2021 e Bando Fai Credito Futuro 2022.

In cosa consiste l’agevolazione?

L’agevolazione consiste in un contributo in conto interessi ad abbattimento dei tassi relativi ai finanziamenti stipulati a partire dal 1 gennaio 2022, per un massimo di € 10.000 (più € 1.000 in caso di garanzia Confidi). Il tasso massimo agevolabile è del 3% (TAEG); in caso di tasso maggiore, sarà preso in considerazione sempre questo massimale, in caso di tasso inferiore o uguale al 3%, si procederà all’abbattimento totale degli interessi.

Il finanziamento deve avere le seguenti caratteristiche:

  • durata compresa tra 12 e 72 mesi, di cui massimo 24 mesi di pre-ammortamento;
  • tasso applicato dell’intermediario finanziario (TAN) nel limite massimo del 5%;
  • importo massimo agevolabile di € 150.000. I finanziamenti per valori superiori saranno comunque ammessi, ma agevolati fino a tale massimale;

Sono ammesse anche le rinegoziazioni di un finanziamento, purché stipulato a partire dal 2020, in linea con i requisiti appena elencati e non oggetto di agevolazioni per i bandi sopracitati.

Nel calcolo del beneficio si terrà conto della periodicità delle scadenze del piano di ammortamento (mensile, trimestrale, semestrale).

Quali sono le tempistiche per la presentazione della domanda?

Le domande di contributo devono essere presentate sull’apposito portale dalle ore 11.00 del 18 maggio 2022 fino alle 17.00 del 30 novembre 2022.  La richiesta può essere effettuata sia dal soggetto richiedente che tramite l’eventuale Confidi dal quale l’impresa ha ottenuto la garanzia.

La procedura di ammissione è a sportello valutativo, sarà quindi considerato l’ordine cronologico di presentazione fino ad esaurimento delle risorse.

 

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Pacchetto Energia, fino a 50 mila euro di contributi a fondo perduto per artigianato, commercio, ristorazione e servizi

By Notiziario Informativo

Regione Lombardia ha approvato il “Pacchetto Energia”, ovvero un insieme di misure, rivolte a imprese di differenti settori, con il fine ultimo di incentivare interventi di efficientamento energetico.

INVESTIMENTI PER LA RIPRESA 2022 – LINEA EFFICIENZA ENERGETICA COMMERCIO, RISTORAZIONE E SERVIZI

Per le imprese del commercio, dei pubblici esercizi e dei servizi sono stati riservati 9,6 milioni di euro di dotazione finanziaria, con un contributo massimo di 30.000 euro per ciascuna azienda.

Soggetti beneficiari:

Micro e piccole imprese dei settori del commercio, dei pubblici esercizi e dei servizi. I codici ATECO saranno specificati nel bando attuativo.

Spese ammissibili:

Sono ammesse spese per l’efficientamento energetico, con un investimento minimo di 4.000 euro, da rendicontare entro la data di chiusura dello sportello (prevista per dicembre 2022). Tra le spese ammissibili, ci sono quelle relative a:
a) Collettori solari/termici e/o impianti di microcogenerazione;
b) Impianti fotovoltaici;
c) Macchinari e attrezzature da sostituire a quelli in uso;
d) Caldaie ad alta efficienza in sostituzione di quelle in uso;
e) Raffrescatori/raffreddatori evaporativi portatili o fissi che non richiedono l’uso di fluidi refrigeranti;
f) Sistemi di domotica per il risparmio energetico e il monitoraggio dei consumi;
g) Apparecchi LED in sostituzione dell’illuminazione tradizionale;
h) Spese tecniche di consulenza.

Agevolazione:

Le imprese potranno ottenere fino a 30.000 euro di contributi a fondo perduto. L’intensità del contributo verrà indicata nel bando attuativo.

Tempistiche:

La domanda dovrà essere inserita dopo aver effettuato le spese, tramite apposita piattaforma. L’apertura dello sportello è prevista per giugno 2022, mentre la chiusura sarà a dicembre 2022. La procedura di assegnazione delle risorse è a sportello a rendicontazione secondo l’ordine cronologico di invio della richiesta.

La documentazione da presentare dovrà comprendere una relazione tecnica che delinei le soluzioni implementate e che dimostri l’effettivo risparmio energetico previsto, a fronte delle spese indicate in rendicontazione.

INVESTIMENTI PER LA RIPRESA 2022 – LINEA EFFICIENZA ENERGETICA ARTIGIANI

Per le imprese artigiane sono stati riservati 22,3 milioni di euro di dotazione finanziaria, con un contributo massimo di 50.000 euro per ciascuna azienda.

Soggetti beneficiari:

Micro e piccole imprese artigiane iscritte alla sezione speciale del Registro Imprese delle Camere di Commercio con codice Ateco sezione C (attività manifatturiere) ed attive da oltre 12 mesi. Sono ammesse anche le imprese artigiane agromeccaniche iscritte alla sezione speciale del Registro Imprese delle Camere di Commercio (codice Ateco sezione A 01.61.00) e all’Albo delle imprese agromeccaniche di Regione Lombardia.

Spese ammissibili:

Sono ammesse spese per l’efficientamento energetico del sito produttivo, sostenute dal 26 aprile 2022, quietanzate dopo la data di presentazione della domanda e fino alla data di presentazione della rendicontazione. L’investimento minimo è di 15.000 euro; tutti i costi devono essere rendicontati entro il 31 marzo 2023. La domanda di contributo dovrà essere corredata di relazione tecnica che dimostri l’effettivo risparmio energetico previsto.
Tra le spese ammissibili:
a) Collettori solari/termici e/o impianti di microcogenerazione;
b) Impianti fotovoltaici;
c) Macchinari e attrezzature da sostituire a quelli in uso;
d) Caldaie ad alta efficienza in sostituzione di quelle in uso;
e) Sistemi di domotica per il risparmio energetico e il monitoraggio dei consumi;
f) Apparecchi LED in sostituzione dell’illuminazione tradizionale;
g) Spese tecniche di consulenza.

Agevolazione:

Le imprese potranno ottenere fino a 50.000 euro di contributi a fondo perduto. L’intensità del contributo verrà indicata nel bando attuativo.

Tempistiche:

Le domande dovranno essere presentate tramite apposita piattaforma online nei tempi e nelle modalità che saranno definite dal bando attuativo. La procedura di assegnazione delle risorse è a sportello valutativo secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande.

 

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Bandi e agevolazioni per le imprese: cosa devi ricordare per il mese di maggio

By Notiziario Informativo

Le ultime novità previste dal PNRR (e non solo) sui contributi riservati alle imprese

Per il mese di maggio sono previste numerose novità, aperture e scadenze in riferimento a bandi ed agevolazioni per le imprese. Vediamo nel dettaglio quali:

Chiusura dei bilanci e Credito d’imposta Ricerca, Sviluppo, Innovazione, Design

La misura del MiSE  a favore delle imprese che investono in Ricerca, Sviluppo, Innovazione tecnologica, design prevede che i costi ammissibili per il 2021 siano certificati entro l‘approvazione del bilancio, di conseguenza, le imprese che vogliono beneficiare del credito d’imposta per questa tipologia di investimenti devono affrettarsi per non perdere questa occasione.

L’agevolazione per ogni soggetto beneficiario può raggiungere fino a 4 milioni di euro ed un valore del 20% delle spese ammissibili. Inoltre, il credito d’imposta per Ricerca, Sviluppo, Innovazione e Design è cumulabile con altre agevolazioni.

Bando Investimenti Sostenibili 4.0 – apertura fase di domande

Il MiSE ha ufficializzato la data di apertura del bando “Investimenti Sostenibili 4.0”, misura tramite cui mette a disposizione delle Micro, Piccole e Medie Imprese delle agevolazioni a fondo perduto per progetti di investimento dall’elevato contenuto tecnologico, con particolare attenzione all’economia circolare e alla sostenibilità energetica. L’entità massima del contributo è pari al 60% delle spese ammissibili (limite massimo di spesa 3 milioni di euro), con valori che si differenziano però in base alla dimensione e alla localizzazione dell’impresa. Le domande sono compilabili a partire dal 4 maggio e presentabili a partire dal 18 maggio.

 

Bando Voucher Digitale I4.0 Lombardia – misura base e avanzata

Regione Lombardia, Unioncamere Lombardia e le Camere di Commercio lombarde mettono a disposizione delle PMI dei contributi a fondo perduto per le spese in tecnologie, consulenza e formazione 4.0.

  • Per le imprese con progetti caratterizzati da complessità contenuta che investono un minimo di €3.000 è prevista una misura base, che permette di ottenere fino a €8.000 di contributi a fondo perduto;
  • Per le imprese con progetti complessi e con valori di spesa minimi di €15.000, è prevista invece una misura avanzata tramite cui viene concesso un massimo di €25.000 di contributi a fondo perduto.

Il bando Voucher Digitale I4.0 misura base apre l’11 maggio, mentre per la misura avanzata è possibile far domanda a partire dal 17 maggio.

Fondo per l’imprenditoria femminile 2022  – i contributi per le nuove imprese e per le imprese consolidate

Il MiSE mette a disposizione delle imprenditrici delle agevolazioni di vario tipo per lo sviluppo della propria impresa:

  • Per le nuove imprese, il contributo a fondo perduto è pari all’80% (limite massimo di 50mila euro) per chi investe fino a 100mila euro e al 50% per chi investe tra 100mila e 250mila euro. Le domande sono compilabili a partire dal 5 maggio e presentabili dal 19 maggio 2022;
  • Per le imprese consolidate, l’agevolazione ha un’intensità dell’80% e si suddivide in contributi a fondo perduto e finanziamento a tasso zero. Le domande sono compilabili dal 24 maggio e presentabili dal 7 giugno 2022.

Novità Credito d’Imposta 4.0 e Formazione 4.0 – aumento delle aliquote dell’agevolazione

By Notiziario Informativo

Con il Decreto energia, aumento del credito d’imposta legato alla transizione digitale

Il Governo ha approvato in data 2 maggio il “Decreto-legge recante misure urgenti in materia di politiche energetiche nazionali, produttività delle imprese e attrazione degli investimenti, nonché in materia di politiche sociali e di crisi Ucraina” (denominato anche Decreto aiuti o Decreto energia), con il quale interviene su due agevolazioni previste dal piano Transizione 4.0: il Credito d’imposta per investimenti in beni immateriali 4.0 e il Credito d’imposta formazione 4.0.

Le novità, ancora da confermare da apposito Decreto, consistono nell’aumento delle aliquote relative alle due misure:

NOVITÀ ALIQUOTE CREDITO D’IMPOSTA 4.0

Per tutti gli investimenti in beni immateriali 4.0, cioè i software presenti nell’allegato B, effettuati dal 1° gennaio 2022 al 31 dicembre 2022 è previsto un aumento del credito d’imposta dal 20% al 50%. Saranno accettati anche gli investimenti terminati entro il 30 giugno 2023, purché entro il 31 dicembre di quest’anno il relativo ordine risulti approvato dal venditore e sia avvenuto il pagamento con acconto del 20% del costo di acquisizione.

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NOVITÀ ALIQUOTE CREDITO D’IMPOSTA FORMAZIONE 4.0

Nel caso della formazione 4.0, è previsto un aumento delle aliquote in tal misura:

  • Micro e piccole imprese: credito d’imposta passa dal 50% al 70% delle spese ammissibili fino a € 300.000 annui;
  • Medie imprese: credito d’imposta passa dal 40% al 50% delle spese ammissibili fino a € 250.000 annui;
  • Grandi: credito d’imposta pari al 30% delle spese ammissibili fino a € 250.000 annui.

Tale modifica è valida a una condizione presente sui soggetti formatori, ovvero “che le attività formative siano erogate dai soggetti individuati con decreto del Ministro dello sviluppo economico da adottare entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto e che i risultati relativi all’acquisizione o al consolidamento delle suddette competenze siano certificati secondo le modalità stabilite con il medesimo decreto, il quale assicura altresì l’invarianza di spesa rispetto agli stanziamenti vigenti”.

Nel caso non fossero rispettata la condizione relativa al Soggetto qualificato e/o per i casi di formazione interna, la formazione è rimodulata come segue:
– 45% per le piccole imprese con limite massimo annuale di 300.000 euro;
– 35% per le medie imprese con limite massimo annuale di 250.000 euro;
– 30% per le grandi imprese con limite massimo annuale di 250.000 euro.

 

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digitalizzazione - mano che indica icone digitali

Approvato il Bando Voucher Digitale I4.0 – ecco le novità del 2022

By Notiziario Informativo

È stato approvato il Bando Voucher Digitale I4.0 per la digitalizzazione delle Micro, Piccole e Medie Imprese, promosso dalle Camere di Commercio lombarde, da Unioncamere Lombardia e da Regione Lombardia per il sostegno degli investimenti in tecnologie, formazione e consulenza 4.0.

L’obiettivo ultimo è quello di incentivare la digitalizzazione aziendale nell’ambito delle attività previste dal Piano Transizione 4.0 e dal progetto nazionale “Punto Impresa Digitale”, favorendo la collaborazione tra MPMI e soggetti altamente qualificati e l’adozione di modelli di sviluppo produttivo green e sostenibili, quali la produzione di vertical farming.

La novità dell’edizione 2022 è la suddivisione della misura “Voucher Digitale I4.0” in due bandi specifici:

  • uno base, per progetti caratterizzati da complessità contenuta e un investimento minimo di €3.000, con valutazione delle domande in ordine cronologico;
  • uno avanzato, per progetti complessi e con valori di spesa minimi di €15.000, con procedura valutativa a graduatoria.

1.BANDO VOUCHER DIGITALE I4.0: BASE

Soggetti ammissibili  Progetti finanziabili  Spese Ammissibili  Agevolazione  Tempistiche

2.BANDO VOUCHER DIGITALE I4.0: AVANZATO

Soggetti ammissibili  Progetti finanziabili  Spese Ammissibili  Agevolazione  Tempistiche

 

1. BANDO VOUCHER DIGITALE I4.0: BASE

Quali sono i soggetti beneficiari:

Possono presentare domande le micro, piccole e medie imprese lombarde che non abbiano beneficiato di contributi per il Bando “Voucher digitali I4.0 Lombardia 2021” e che risultano in regola con tutti i requisiti amministrativi, fiscali e previdenziali.

Quali sono i progetti finanziabili:

Sono ammissibili progetti incentrati sulle tecnologie digitali 4.0, ovvero soluzioni, applicazioni, prodotti/servizi innovativi 4.0 che favoriscano la digitalizzazione aziendale di processi, prodotti o servizi. Sono ammesse anche spese aggiuntive non propriamente 4.0, purché propedeutiche o complementari alle soluzioni tecnologiche oggetto del bando (ad esempio piani di digital marketing, di smart working, sistemi e-commerce e così via).

I progetti di “vertical farming”, finanziati con fondi di Regione Lombardia, devono inoltre riguardare sistemi di coltivazione agricola in camere di crescita chiuse a controllo ambientale totale, in assenza di terreno ovvero fuori suolo o anche in assenza di luce naturale, sviluppate su moduli verticali sovrapposti, sfruttando la combinazione di tecniche quali l’acquaponica, l’idroponica o l’aeroponica.

Quali sono le spese ammissibili?

Sono ammissibili le seguenti spese relative ad una o più tecnologie tra quelle previste nei progetti finanziabili precedentemente citati:

  1. Consulenza erogata direttamente da uno o più fornitori qualificati;
  2. Formazione erogata direttamente da uno o più fornitori qualificati o tramite soggetto individuato dal fornitore qualificato (in tal caso tale soggetto deve essere specificato in domanda), riguardante una o più tecnologie tra quelle citate nei progetti finanziabili, ma non esclusivamente rivolto alle specifiche tecniche dei Software e hardware acquistati;
  3. Investimenti in attrezzature tecnologiche e programmi informatici necessari alla realizzazione del progetto (senza vincoli relativi alla natura del fornitore).

Le spese devono essere sostenute dal 1 gennaio 2022 e rendicontate entro il 31 gennaio 2023.

La somma delle spese in consulenza e formazione deve essere pari ad almeno il 30% del totale delle spese ammissibili, ad esclusione dei progetti di vertical farming per cui la somma delle spese in attrezzature e programmi informatici deve essere pari ad almeno il 50% del totale delle spese ammissibili.

In cosa consiste l’agevolazione?

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto per un investimento minimo di €3.000. L’intensità del contributo è del 50%, per un totale massimo di €8.000.

Quali sono le tempistiche per la presentazione della domanda?

Le domande devono essere presentate:

  • dalle ore 10.00 dell’11 maggio 2022 (sportello telematico “22VB”) per tutti i progetti ad eccezione dei progetti di “vertical farming”;
  • dalle ore 14.00 dell’11 maggio 2022 (sportello telematico “22VF”) per i progetti di “vertical farming”;

Il bando chiude alle ore 12.00 del 24 giugno 2022, salvo esaurimento anticipato delle risorse. L’assegnazione del contributo avviene con procedura a sportello valutativo, di conseguenza le domande saranno valutate in ordine cronologico.

 

2. BANDO VOUCHER DIGITALE I4.0: AVANZATO

Quali sono i soggetti beneficiari?

Possono presentare domande le micro, piccole e medie imprese lombarde che non hanno beneficiato di contributi per il Bando “Voucher digitali I4.0 Lombardia 2021” e che risultano in regola con tutti i requisiti amministrativi, fiscali e previdenziali.

Quali sono i progetti finanziabili:

Sono ammissibili progetti incentrati sulle tecnologie digitali 4.0, ovvero soluzioni, applicazioni, prodotti/servizi innovativi 4.0 che favoriscano la digitalizzazione aziendale di processi, prodotti o servizi. Sono ammesse anche spese aggiuntive non propriamente 4.0, purché propedeutiche o complementari alle soluzioni tecnologiche oggetto del bando (ad esempio piani di digital marketing, di smart working, sistemi e-commerce e così via).
Saranno premiati progetti che riguardano ecosostenibilità e risparmio energetico (soluzioni di economia circolare, utilizzo di fonti di energia rinnovabili, logiche di sharing, diminuzione del consumo di acqua e/o rifiuti…) oppure favorire la sicurezza sui luoghi di lavoro.

Quali sono le spese ammissibili?

Sono ammissibili le seguenti spese relative ad una o più tecnologie tra quelle previste nei progetti finanziabili precedentemente citati:

  1. Consulenza erogata direttamente da uno o più fornitori qualificati;
  2. Formazione erogata direttamente da uno o più fornitori qualificati o tramite soggetto individuato dal fornitore qualificato (in tal caso tale soggetto deve essere specificato in domanda), riguardante una o più tecnologie tra quelle citate nei progetti finanziabili, ma non esclusivamente rivolto alle specifiche tecniche dei Software e hardware acquistati;
  3. Investimenti in attrezzature tecnologiche e programmi informatici necessari alla realizzazione del progetto (senza vincoli relativi alla natura del fornitore).

Le spese devono essere sostenute dal 1 gennaio 2022 e rendicontate entro il 30 marzo 2023.

La somma delle spese in consulenza e formazione deve essere pari ad almeno il 50% del totale delle spese ammissibili.

In cosa consiste l’agevolazione?

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto per un investimento minimo di €15.000. L’intensità del contributo è del 50%, per un totale massimo di €25.000.

Quali sono le tempistiche per la presentazione della domanda?

Le domande devono essere presentate tramite portale Telemaco:

  • dalle ore 11.00 del 17 maggio 2022 fino alle ore 17.00 del 4 luglio 2022.

Il contributo è concesso con procedura valutativa a graduatoria, la cui determinazione non sarà influenzata dall’ordine cronologico di presentazione della domanda ma solo dal punteggio assegnato al progetto, con una priorità per i progetti legati a ecosostenibilità, risparmio energetico e sicurezza sul lavoro.

 

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Earth Day 2022 – “Invest in Our Planet”: cosa può fare la tua impresa per il pianeta?

By Notiziario Informativo, PNRR

Nella Giornata mondiale della Terra ricordiamo quali sono gli incentivi per la tutela dell’ambiente

Il 22 aprile di ogni anno si festeggia la Giornata della Terra per ricordare la bellezza del nostro Pianeta e quanto sia importante tutelarlo. Per il 2022 è stato scelto il tema “Invest in our Planet”, perché il cambiamento deve partire da tutti noi, dalla nostra vita privata e professionale.

Oltre ai piccoli gesti che ognuno di noi può fare in casa o in azienda, come spegnere le luci e gli schermi quando non utilizzati, limitare l’utilizzo di carta, evitare il consumo eccessivo di plastica, le istituzioni a livello nazionale e comunitario hanno messo in gioco diversi strumenti finanziari, per incentivare la transizione ecologica a livello imprenditoriale e non solo.

Il Green Deal Europeo

Le richieste della Commissione Europea sono state recepite ed inserite a livello italiano nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), tramite cui il nostro Paese ha definito le missioni specifiche riguardanti la decarbonizzazione del sistema e l’aumento di soluzioni di economia circolare.

La quota d’investimento per i progetti green è pari al 37% del totale delle risorse, ovvero 59,47 miliardi per la rivoluzione verde e la transizione ecologica e 25,40 miliardi per le infrastrutture legate alla mobilità sostenibile. Non mancano però fondi dedicati alla digitalizzazione e all’innovazione che coinvolgono anche l’efficienza energetica e l’economia circolare.

Le agevolazioni a favore della transizione ecologica e dell’efficientamento energetico delle imprese

Esistono numerosi bandi a favore delle imprese che incentivano la transizione ecologica e l’adozione di pratiche di sostenibilità ambientale ed energetica tramite l’erogazione di contributi a fondo perduto, finanziamenti o di crediti d’imposta. Vediamone alcuni:

1. BANDO INVESTIMENTI SOSTENIBILI 4.0 

Misura tramite cui il MiSE mette a disposizione delle Micro, Piccole e Medie Imprese delle agevolazioni a fondo perduto per progetti di investimento dall’elevato contenuto tecnologico, con un punteggio aggiuntivo assegnato ai progetti con focus sull’economia circolare e sulla sostenibilità energetica dell’impresa.

Sono ammesse spese in macchinari, impianti, attrezzature, software, opere murarie, certificazioni ambientali. Le imprese beneficiarie riceveranno contributi a fondo perduto per un importo massimo del 60% dei costi ammissibili (l’entità del contributo varia a seconda della dimensione e della localizzazione dell’azienda). Le domande possono essere presentate a partire dal 18 maggio.

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2. BANDO SIMEST PER LA TRANSIZIONE ECOLOGICA E DIGITALE

Misura rivolta alle Piccole, Medie Imprese e MidCap con fatturato estero e sede legale in Italia volta a rafforzare la competitività internazionale sostenendo programmi di transizione digitale ed ecologica. Per quanto riguarda la questione ambientale, sono ammissibili spese per investimenti per la sostenibilità in Italia (es. efficientamento energetico, idrico, mitigazione impatti climatici, ecc) e per valutazioni/certificazioni ambientali inerenti al finanziamento.

L’importo massimo del Finanziamento coincide con il minore tra € 1.000.000 e il 25% dei ricavi medi risultati dagli ultimi due bilanci approvati e depositati dall’Impresa richiedente. In ogni caso, l’esposizione complessiva dell’Impresa Richiedente verso il Fondo 394/81 non potrà essere superiore al 50% dei ricavi medi degli ultimi due bilanci. L’Agevolazione si compone di un cofinanziamento a fondo perduto e di un finanziamento a medio termine. Le domande si possono presentare dal 3 al 10 maggio.

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3. FONDO PER LA CRESCITA SOSTENIBILE DEL MISE

L’intervento del Fondo per la crescita sostenibile del MiSE prevede la concessione di agevolazioni finanziarie per il sostegno alle imprese ammesse ai finanziamenti agevolati Fondo rotativo nei progetti di ricerca, sviluppo e innovazione per la transizione ecologica e circolare, con il fine ultimo di raggiungere obiettivi previsti dal Green New Deal italiano quali decarbonizzazione dell’economia, aumento dei paradigmi di economia circolare, riduzione dell’uso di plastica e sua sostituzione, rigenerazione urbana, turismo sostenibile, adattamento e mitigazione dei rischi del cambiamento climatico.

Le agevolazioni concesse sono finanziamenti agevolati del FRI (Fondo Rotativo Impresa), accompagnati da finanziamenti bancari e in presenza di idonea attestazione creditizia, nei limiti delle percentuali previste dalle norme di funzionamento del fondo, e contributi a fondo perduto, per una percentuale massima delle spese e dei costi ammissibili di progetto:

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4. CREDITO D’IMPOSTA RICERCA, SVILUPPO, INNOVAZIONE, DESIGN

Misura del MiSE a favore delle imprese che investono in Ricerca, Sviluppo, Innovazione tecnologica, design e innovazione estetica, a copertura delle spese relative all’intervento messo in atto, quali spese di personale, canoni e quote relativi a beni materiali mobili, software, privative industriali; spese per contratti con soggetti terzi, spese per consulenza o altri servizi e per materiali, forniture e prodotti analoghi.

L’agevolazione consiste in un credito d’imposta, cumulabile con altre agevolazioni, la cui aliquota varia in funzione del tipo di intervento. Per quanto riguarda l“Innovazione in ottica transizione 4.0 o ecologica”, l’importo del credito d’imposta è pari al 15% con un limite massimo di € 2.000.000.

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5. BANDO ARCHITETTURA RURALE

Misura di Regione Lombardia che permette a persone fisiche soggetti privati profit e non profit, proprietari, possessori o detentori a qualsiasi titolo di immobili appartenenti al patrimonio culturale rurale (cascine, mulini, edifici storici e così via), di ricevere contributi a fondo perduto (fondi PNRR) per interventi di protezione e valorizzazione dell’architettura e del paesaggio rurale. L’obiettivo è quello di sfruttare al meglio le risorse già esistenti, migliorandone l’efficienza energetica e favorendo un’integrazione nell’ambiente circostante a scopo agricolo, turistico, culturale o sociale. L’importo massimo del contributo a fondo perduto è di 150mila euro, richiedibili da persone fisiche, soggetti privati profit, imprese in forma individuale o societaria, soggetti privati non profit.

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    Cascina - bando architettura rurale

    Aperto il Bando “Architettura Rurale” per il recupero di cascine ed altri edifici rurali

    By Notiziario Informativo

    Regione Lombardia eroga contributi per la valorizzazione del patrimonio rurale

    Si è aperto il 21 aprile il Bando Architettura Rurale, la misura che permette a persone fisiche e soggetti privati profit e non profit, proprietari, possessori o detentori a qualsiasi titolo di immobili appartenenti al patrimonio culturale rurale, di ricevere contributi a fondo perduto per interventi di protezione e valorizzazione dell’architettura e del paesaggio rurale.

    Negli anni molti edifici originariamente utilizzati come abitazione o a scopo produttivo, come cascine, case coloniche, stalle, mulini, sono stati abbandonati e sono andati incontro ad un lento e graduale processo di decadimento. Ciò ha causato effetti negativi sulla paesaggistica italiana ed uno spreco di risorse che potrebbero essere utilizzate per scopi sociali, turistici, agricoli e così via. L’obiettivo del bando, per il quale Regione Lombardia ha stanziato più di 49 milioni di euro (fondi PNRR), è proprio quello di incentivare progetti di restauro e valorizzazione del patrimonio architettonico e paesaggistico rurale, migliorandone anche l’efficienza energetica.

    Entità del contributo

    L’entità del contributo varia a seconda del tipo di soggetto richiedente e dell’intervento messo in atto, oltre al tipo di regime d’aiuto relativo ad ogni soggetto. L’importo massimo concesso non può comunque superare i 150mila euro.

    Nello specifico, ogni soggetto dovrà seguire una delle seguenti linee:

    • LINEA FINANZIAMENTO 1 per persone fisiche, attività non economiche e interventi finalizzati al restauro conservativo di immobili sottoposti a vincolo: interventi di restauro conservativo e recupero di beni di elevato valore storico-artistico oppure interventi di rilevanza locale e/o attività non economica – contributo del 100% delle spese ammissibili (nel limite massimo di €150.000);
    • LINEA FINANZIAMENTO 2 per imprese agricole: interventi di protezione e valorizzazione dell’architettura e del paesaggio rurale – contributo massimo di €25.000, nei limiti definiti dal regolamento “de minimis agricolo”;
    • LINEA FINANZIAMENTO 3 per le imprese e per le aziende agricole con interventi legati ad attività turistico/didattiche (no ricettive): contributo massimo di €150.000 per impresa, nei limiti fissati dal regolamento “de minimis”;
    • LINEA FINANZIAMENTO 4 per investimenti destinati a preservare il patrimonio culturale e naturale delle aziende agricole: contributo massimo di €10.000 (aiuto in esenzione ABER);
    • LINEA FINANZIAMENTO 5 per interventi finalizzati a realizzare interventi di recupero e valorizzazione del patrimonio rurale da destinare ad attività didattiche/culturali/museali che svolgano attività economica e in grado di richiamare un’utenza non di prossimità che incida sugli scambi tra gli Stati Membri: contributo massimo pari all’80% dei costi ammissibili (esenzione GBER)

    Tempistiche

    Tutti i soggetti che hanno in programma interventi di valorizzazione o restauro di architettura rurale dovranno presentare le loro domande tramite la piattaforma di Regione Lombardia a partire dalle ore 10.00 del 21 aprile 2022 ed entro le ore 16.00 del 23 maggio 2022 (salvo esaurimento delle risorse). Il bando prevede una procedura valutativa a sportello, di conseguenza le domande saranno valutate in ordine cronologico.

    Pena la decadenza del contributo, i progetti dovranno essere:
    – avviati entro il 30 giugno 2023 (ammissibili anche i progetti avviati a partire dal 1°febbraio 2020);
    – conclusi entro il 31 dicembre 2025.

    L’elenco dei progetti ammissibili al finanziamento sarà determinato dalla Regione Lombardia che lo trasmetterà al Ministero della Cultura entro il 31 maggio 2022.

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      Bando investimenti sostenibili

      Bando “Investimenti Sostenibili 4.0” – annunciata la data di apertura 2022

      By Notiziario Informativo

      Da maggio le PMI potranno richiedere agevolazioni a fondo perduto per i loro investimenti

       

      Il MiSE ha ufficializzato la data di apertura del bando “Investimenti Sostenibili 4.0”, misura tramite cui mette a disposizione delle Micro, Piccole e Medie Imprese delle agevolazioni a fondo perduto per progetti di investimento dall’elevato contenuto tecnologico, con particolare attenzione all’economia circolare e alla sostenibilità energetica.

      Dal 18 maggio, infatti, le imprese potranno richiedere incentivi, nella forma del contributo a fondo perduto, tramite gli sportelli online gestiti da Invitalia per conto del Ministero dello Sviluppo Economico.

      Il fondo stanziato dal MiSE ammonta a circa 678 milioni di euro, provenienti dal programma d’investimento europeo React-Eu e dai fondi di coesione. L’obiettivo, come sottolineato dal Ministro Giancarlo Giorgetti, è quello di favorire l’ammodernamento tecnologico delle imprese italiane, incentivando progetti innovativi volti a migliorare anche la sostenibilità energetica, aspetto fondamentale visto l’attuale rincaro dei costi di energia e gas, che sta mettendo a dura prova in particolare il settore manifatturiero.

      Per la spartizione delle risorse, il MiSE ha previsto una differenziazione degli importi in base alla Regione in cui ha sede l’impresa: sono destinati circa 250 milioni agli investimenti da realizzare nelle regioni del Centro – Nord (Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana, Valle d’Aosta, Veneto, Umbria e Province Autonome di Bolzano e di Trento), mentre circa 428 milioni sono previsti per quelli nelle regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna).

      Di queste risorse, una quota pari al 25% è destinata ai progetti proposti dalle micro e piccole imprese.

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