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Contributi a Fondo Perduto per Digitalizzazione e E-Commerce

By | Notiziario Informativo

Nuove agevolazioni a sostegno degli investimenti digitali delle imprese lombarde. Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia hanno cofinanziato la nuova misura Digital Business che si concretizza con due bandi in apertura a maggio:

    • Bando Voucher Digitali I4.0 Lombardia 2021;
    • Bando E-Commerce 2021.

 

BANDO VOUCHER DIGITALI I4.0 LOMBARDIA 2021

OBIETTIVI

Nell’ambito del Piano Nazionale Transizione 4.0 il bando è volto a:

  • Incentivare la collaborazione tra imprese lombarde e professionisti altamente qualificati in campo tecnologico I4.0 al fine di realizzare progetti business 4.0;
  • promuovere l’utilizzo da parte delle imprese lombarde di servizi o soluzioni focalizzati sulle nuove competenze e tecnologie digitali in attuazione della strategia definita nel Piano Transizione 4.0;
  • favorire interventi di digitalizzazione e automazione funzionali alla continuità operativa delle imprese durante l’emergenza sanitaria da Covid-19 e alla ripartenza nella fase post-emergenziale;
  • incentivare modelli di sviluppo produttivo orientati alla sostenibilità ambientale e sociale.

BENEFICIARI

Tutte le MPMI attive e iscritte al Registro delle imprese, che al momento dell’erogazione del contributo devono avere sede legale o unità operativa in Lombardia.

PROGETTI FINANZIABILI

Sono ammissibili progetti di investimento tesi all’introduzione di soluzioni, applicazioni, prodotti/servizi innovativi 4.0 con l’obiettivo di rispondere ai bisogni di innovazione delle MPMI lombarde tramite la digitalizzazione di processi, prodotti e servizi offerti. I progetti dovranno riguardare almeno una delle tecnologie 4.0 dell’elenco 1 e l’eventuale aggiunta di una o più tecnologie ricomprese nell’elenco 1 o 2.

Elenco 1:

  • robotica avanzata e collaborativa;
  • manifattura additiva e stampa 3D;
  • prototipazione rapida;
  • sistemi di visualizzazione, realtà virtuale (VR) e realtà aumentata (RA);
  • interfaccia uomo-macchina;
  • simulazione e sistemi cyber-fisici;
  • integrazione verticale e orizzontale;
  • Internet delle cose (IoT) e delle macchine;
  • Cloud, fog e quantum computing;
  • cybersicurezza e business continuity;
  • big data e analisi dei dati;
  • soluzioni di filiera per l’ottimizzazione della supply chain e della value chain;
  • soluzioni tecnologiche digitali per l’automazione del sistema produttivo e di vendita per favorire forme di distanziamento sociale dettate dalle misure di contenimento legate all’emergenza sanitaria Covid-19;
  • soluzioni per la gestione e il coordinamento dei processi aziendali con elevate caratteristiche di integrazione delle attività aziendali e progettazione ed utilizzo di tecnologie di tracciamento (RFID, barcode, CRM, ERP, ecc.);
  • sistemi per lo smart working e il telelavoro;
  • intelligenza artificiale;
  • blockchain.

Elenco 2 (utilizzo di altre tecnologie digitali, purché propedeutiche o complementari a quelle previste al precedente Elenco 1):

  • sistemi di pagamento mobile e/o via internet e fintech;
  • sistemi EDI, electronic data interchange;
  • geolocalizzazione;
  • tecnologie per l’in-store customer experience;
  • system integration applicata all’automazione dei processi;
  • connettività alla Banda Ultralarga.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti spese relative ad una o più tecnologie tra quelle previste nei progetti finanziabili precedentemente citati:

  1. Consulenza erogata direttamente da uno o più fornitori qualificati;
  2. Formazione erogata direttamente da uno o più fornitori qualificati o tramite soggetto individuato dal fornitore qualificato (in tal caso tale soggetto deve essere specificato in domanda), riguardante una o più tecnologie tra quelle citate nei progetti finanziabili;
  3. Investimenti in attrezzature tecnologiche e programmi informatici necessari alla realizzazione del progetto (senza vincoli relativi alla natura del fornitore).

 I fornitori qualificati devono rientrare in una delle seguenti categorie:

  • DIH-Digital Innovation Hub ed EDI-Ecosistema Digitale per l’Innovazione, di cui al Piano Nazionale Impresa 4.0, anche per il tramite delle loro articolazioni territoriali;
  • centri di ricerca e trasferimento tecnologico, Competence center di cui al Piano Impresa 4.0, parchi scientifici e tecnologici, centri per l’innovazione, Tecnopoli, cluster tecnologici ed altre strutture per il trasferimento tecnologico, accreditati o riconosciuti da normative o atti amministrativi regionali o nazionali;
  • Incubatori certificati di cui all’art. 25 del D.L. 18 ottobre 2012, n. 179 convertito, con modificazioni, dalla L. 17 dicembre 2012, n. 221 e s.m.i. e incubatori regionali accreditati;
  • FABLAB, definiti come centri attrezzati per la fabbricazione digitale che rispettino i requisiti internazionali definiti nella FabLab Charter (http://fab.cba.mit.edu/about/charter/);
  • centri di trasferimento tecnologico su tematiche Impresa 4.0 come definiti dal D.M. 22 maggio 2017 (MiSE);
  • start-up innovative di cui all’art. 25 del D.L. 18 ottobre 2012, n. 179 convertito, con modificazioni, dalla L. 17 dicembre 2012, n. 221 e s.m.i. e PMI innovative di cui all’art. 4 del D.L. 24 gennaio 2015 n. 3, convertito, con modificazioni, dalla L. 24 marzo 2015, n.33;
  • grandi imprese – con organico superiore a 250 persone (calcolate in termini Unità Lavorativa Annua – ULA), con fatturato annuo che superi i 50 milioni di euro oppure il cui totale di bilancio annuo superi i 43 milioni di euro – ai sensi della Raccomandazione 361/2003/CE del 6 maggio 2003;
  • Istituti tecnici Superiori (ITS), come definiti dal DCPM 25 gennaio 2008;
  • fornitori iscritti all’”Elenco pubblico di Fornitori di servizi e tecnologie I4.0” disponibile sul portale www.digitalexperiencenter.it/elenco-fornitori.

 Nell’ambito del progetto:

  • la spesa indicata per la voce a) deve essere pari ad almeno il 20% del totale delle spese ammissibili
  • la voce c) deve essere pari ad almeno il 35% del totale delle spese ammissibili.

Le spese devono essere sostenute a partire dal 26 aprile 2021, quietanzate e rendicontate entro il 31 dicembre 2021.

AGEVOLAZIONE

L’agevolazione a fondo perduto varia in base al valore complessivo di progetto proposto:

  • Per progetti di valore almeno pari a € 4.000 e inferiore a € 10.000 è prevista un’agevolazione nella misura del 70% delle spese ammissibili fino a € 5.000 di contributo;
  • Per progetti di valore almeno pari a € 10.000 è prevista un’agevolazione nella misura del 50% delle spese ammissibili fino a fino a € 15.000 di contributo.

TEMPISTICHE

È possibile presentare le domande di partecipazione dal 17 maggio 2021 fino ad esaurimento delle risorse finanziarie e comunque non oltre il 18 giugno 2021. L’assegnazione del contributo avviene con procedura a sportello valutativo. La prenotazione dei fondi avviene secondo l’ordine cronologico di presentazione della domanda.

BANDO E-COMMERCE 2021

OBIETTIVI

Sostenere le imprese che intendono affermare la propria posizione sul mercato nazionale e/o internazionale attraverso lo sviluppo di piattaforme cross border (B2B e/o B2C) e sistemi e-commerce proprietari (siti e/o app mobile).

BENEFICIARI

Tutte le MPMI attive e iscritte al Registro delle imprese, che al momento dell’erogazione del contributo devono avere sede legale o unità operativa in Lombardia.

INTERVENTI AMMISSIBILI

I progetti dovranno perseguire una o più delle seguenti finalità:

  • abilitare la modalità di vendita online attraverso canali digitali che supportino anche le fasi di pre e post-vendita (es. siti, app, showroom digitali) oppure canali sia online che offline all’interno della stessa esperienza d’acquisto (es. acquisto online e ritiro in negozio);
  • uso di più canali online di natura diversa (es. sito proprio + marketplace + retailer digitali + siti di couponing o flash sales + piattaforme social);
  • lo sviluppo di nuove soluzioni logistiche, ad esempio aggregando soggetti con medesimi bisogni in un’unica piattaforma di vendita online oppure predisponendo una rete di logistica integrata alla gestione del magazzino tramite soluzioni per incrementare le performance di magazzino, come il voice picking, sistemi per demand and distribution planning, sistemi di tracciamento dei prodotti lungo la supply chain attraverso RFId, soluzioni di intelligent transportation system;
  • adeguamento tecnologico dell’esperienza di vendita mobile;
  • prevedere la possibilità di acquisto direttamente sui social media.

 SPESE AMMISSIBILI

      1. Accesso ai servizi di vendita online sui canali prescelti (tariffe di registrazione ed eventuali commissioni sulle transazioni effettivamente realizzate, sostenute durante il periodo di validità del progetto);
      2. consulenza per la verifica e analisi del posizionamento online, studio di mercato e valutazione dei competitor;
      3. analisi di fattibilità del progetto, con particolare riferimento alle esigenze di adeguamento amministrativo, organizzativo, formativo, logistico, di acquisizione di strumenti e servizi;
      4. realizzazione di una strategia di comunicazione, informazione e promozione per il canale digitale, con specifico riferimento al portafoglio prodotti, ai mercati di destinazione, domestico e/o internazionale, e ai siti di vendita online prescelti (es. predisposizione delle schede prodotto nonché di tutorial, gallery fotografiche, webinar, per la presentazione degli articoli e relative traduzioni in lingua);
      5. organizzazione di interventi specifici di formazione del personale (fino a un limite massimo del 20% della somma delle restanti voci di spesa ad esclusione delle voci h) e q));
      6. acquisizione ed utilizzo di forme di smart payment;
      7. progettazione, sviluppo e/o manutenzione di sistemi e-commerce proprietari (siti e/o app mobile), anche per quanto riguarda la sincronizzazione con canali marketplace forniti da soggetti terzi e la traduzione del sito in almeno una lingua straniera;
      8. acquisto di macchinari, attrezzature e hardware necessari alla realizzazione del progetto e finalizzati agli investimenti ammissibili (fino a un limite massimo del 15% della somma delle restanti voci di spesa ad esclusione delle voci e) e q));
      9. acquisto di software, licenze software e spese per canoni e utenze relativi a servizi finalizzati agli investimenti ammissibili;
      10. progettazione, sviluppo e/o manutenzione di showroom digitali (showroom virtuali o virtual store) che si possono integrare con piattaforme e-commerce e che migliorano le performance di vendita e di customer care attraverso l’utilizzo di tecnologie immersive quali, ad esempio: VR 360, realtà aumentata, visualizzatori di prodotti 360;
      11. progettazione, sviluppo e/o manutenzione di piattaforme di AR Business commerce, ad esempio simulatori 3D olografici che permettano di visualizzare gli ambienti (es. per mostrare la propria azienda: dotazione tecnologica, parco macchine, ecc.), servizi, lavorazioni e prodotti (visualizzando i dati tecnici di interesse, esempi di lavorazioni effettuate, ecc.);
      12. predisposizione alla creazione di offerte digitali personalizzate sul cliente tramite Intelligenza Artificiale e Machine Learning;
      13. sostegno al posizionamento dell’offerta sui canali commerciali digitali prescelti verso i mercati selezionati (SEO), domestico e/o internazionale;
      14. automatizzazione delle operazioni di trasferimento, aggiornamento e gestione degli articoli da e verso il web (API – Application Programming Interface);
      15. raccordo tra le funzionalità operative del canale digitale di vendita prescelto e i propri sistemi CRM;
      16. protezione e/o registrazione dei marchi e/o degli articoli compresi nel portafoglio prodotti nei mercati di destinazione prescelti;
      17. campagna digital marketing e attività di promozione sui canali digitali domestico e/o internazionale (fino a un limite massimo del 20% della somma delle restanti voci di spesa ad esclusione delle voci e) e h)).

Le spese devono essere sostenute a partire dal 26 aprile 2021, quietanzate e rendicontate entro il 31 dicembre 2021.

AGEVOLAZIONE

L’agevolazione a fondo perduto varia in base al valore complessivo di progetto proposto:

  • Per progetti di valore almeno pari a € 4.000 e inferiore a € 10.000 è prevista un’agevolazione nella misura del 70% delle spese ammissibili fino a € 5.000 di contributo;
  • Per progetti di valore almeno pari a € 10.000 è prevista un’agevolazione nella misura del 50% delle spese ammissibili fino a fino a € 15.000 di contributo.

Ogni soggetto richiedente potrà presentare una sola richiesta di contributo.

TEMPISTICHE

È possibile presentare le domande di partecipazione dal 19 maggio 2021 fino ad esaurimento delle risorse finanziarie e comunque non oltre il 22 giugno 2021. L’assegnazione del contributo avviene con procedura a sportello valutativo. La prenotazione dei fondi avviene secondo l’ordine cronologico di presentazione della domanda.

Scarica la scheda Bando Voucher Digitali I4.0 Lombardia 2021

Scarica la scheda Bando E-Commerce 2021

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Apre lo sportello del Bando Economia Circolare a fondo perduto

By | Notiziario Informativo

Regione Lombardia ha pubblicato il decreto di apertura del Bando di sostegno per l’innovazione delle filiere di Economia Circolare in Lombardia.

PROGETTI AMMISSIBILI:

Il bando è volto a promuovere e riqualificare le imprese lombarde in ottica di economia circolare attraverso il sostegno alle seguenti tipologie di progetti di innovazione:

  • innovazione di prodotto e processo in tema di utilizzo efficiente delle risorse, utilizzo di sottoprodotti in cicli produttivi, riduzione produzione rifiuti e riutilizzo di beni e materiali;
  • innovazioni di processo o di prodotto per quanto riguarda la produzione e l’utilizzo di prodotti da recupero di rifiuti;
  • attività di preparazione per il riutilizzo;
  • progettazione e sperimentazione di modelli tecnologici integrati finalizzati al rafforzamento della filiera;
  • sperimentazione e applicazione di strumenti per l’incremento della durata di vita dei prodotti ed il miglioramento del loro riutilizzo e della loro riciclabilità (Eco-design);
  • implementazione di strumenti e metodologie per l’uso razionale delle risorse naturali;
  • riconversione della produzione finalizzata alla realizzazione di nuovi materiali, prototipi, sviluppo di dispositivi e/o componenti anche in ambito medicale o per la sicurezza sul lavoro.

I progetti devono prevedere un investimento minimo di € 40.000 pena l’inammissibilità.

SOGGETTI BENEFICIARI:

MPMI lombarde aventi sede operativa in Lombardia, sia in forma singola che in aggregazione composta da almeno 3 MPMI della filiera (all’aggregazione potranno partecipare anche delle grandi imprese che non potranno tuttavia essere beneficiarie di agevolazione).

SPESE AMMISSIBILI:

  1. Consulenza (collaborazione con enti di Ricerca, servizi specialistici per lo sviluppo di prototipi, check up tecnologici, definizione di strategie commerciali );
  2. Investimenti in attrezzature tecnologiche (acquisto e/o leasing) e programmi informatici necessari alla realizzazione del progetto;
  3. Assistenza e costi di acquisizione delle certificazioni ambientali di processo e di prodotto (es. ISO 14001, EMAS, ECOLABEL, EPD, LCA );
  4. Assistenza e costi di acquisizione delle certificazioni tecniche e di eventuale registrazione REACH;
  5. Servizi per l’ingegnerizzazione di software/hardware e prodotti relativi al progetto;
  6. Tecnologie per l’ingegnerizzazione di software/hardware e prodotti relativi al progetto;
  7. Materiali e forniture strumentali alla realizzazione del progetto (inclusi prototipi);
  8. Spese per la tutela della proprietà industriale;
  9. Spese del personale dell’azienda, solo se espressamente dedicato al progetto, fino ad un massimo del 10% della somma delle voci di spesa da 1) a 8).

Le spese sono ammissibili dal 7 aprile 2021 al 15 ottobre 2022.

PROCEDURA DI CONCESSIONE DELL’AGEVOLAZIONE:

Il Bando prevede una procedura valutativa a graduatoria secondo il punteggio assegnato al progetto esecutivo. Tutti i soggetti che superino l’istruttoria formale vengono valutati dal Nucleo di valutazione sulla base dei seguenti criteri:

  1. Rilevanza degli impatti ambientali (max 20 punti);
  2. Scalabilità del progetto (max 12 punti);
  3. Innovatività del progetto e potenziale effetto leva (max 15 punti);
  4. Rappresentatività del progetto e relazioni esterne (max 10 punti);
  5. Piano economico finanziario e di marketing (max 20 punti);
  6. Quota del team (max 8 punti);
  7. Capacità di risposta alle nuove esigenze determinate dalla situazione sanitaria, sociale ed economica (max 15 punti).

Sono rtenuti ammissibili al contributo solo i progetti che avranno raggiunto il punteggio minimo di 65 punti. Ai progetti che superano questo punteggio saranno riconosciute premialità per ulteriori 8 punti complessivi.

Per visualizzare in dettaglio i criteri di valutazione e i relativi punteggi, scarica la tabella.

AGEVOLAZIONE:

Fondo perduto pari al 40% delle spese ammissibili fino a un massimo di 120.000 euro per soggetto proponente. L’agevolazione verrà assegnata con procedura valutativa da parte del Nucleo di valutazione.

TEMPISTICHE:

Le domande possono essere presentate dalle ore 14.00 del 3 maggio alle ore 17.00 del 15 luglio 2021.

 

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I nuovi contributi per l’internazionalizzazione

By | Notiziario Informativo

Dopo SIMEST anche Regione Lombardia propone uno strumento a sostegno dell’internazionalizzazione delle imprese. A partire da 12 aprile 2020, fino ad esaurimento delle risorse finanziarie, sarà infatti possibile presentare domanda di agevolazione a valere sul bando Linea Internazionalizzazione Plus.

 

BENEFICIARI

Piccole e Medie Imprese iscritte al registro delle imprese e attive da almeno 24 mesi, che abbiano sede in Lombardia al momento dell’erogazione dell’agevolazione.

INTERVENTI AMMISSIBILI

Sono ammissibili i progetti di internazionalizzazione complessi, tramite la realizzazione di programmi integrati atti a sviluppare e/o consolidare la presenza e la capacità di azione delle stesse nei mercati esteri.

Il programma d’investimento deve essere realizzato al massimo entro 15 mesi dalla data del decreto di concessione dell’agevolazione.

SPESE AMMISSIBILI

Categoria di spesa Esempi di spese ammissibili
a) Partecipazione a fiere internazionali in Italia e all’estero e ad eventi a queste collegati (ad es. workshop, eventi B2b, seminari, ecc.)
  • affitto spazi e locali;
  • noleggio di stand;
  • acquisto e noleggio di materiali ai fini dell’allestimento dei locali/spazi/stand (arredi, attrezzature e strumentazioni tecniche ad esclusione dei macchinari e degli impianti destinati alla produzione);
  • quota di partecipazione/iscrizione alle fiere (ivi incluse quelle virtuali);
  • spese per l’utilizzo di piattaforme di matching/agendamento di incontri collegati alle fiere;
  • servizi di trasporto e similari connessi al trasporto di campionari utilizzati;
  • servizi di interpretariato e traduzione;
  • servizi erogati da società intermediarie per la messa a disposizione di personale dedicato (ad inclusione delle hostess);
  • servizi di catering;
  • servizi assicurativi collegati;

Non sono ammissibili le spese relative a scorte e l’acquisto di beni usati

b) Istituzione temporanea all’estero (per un periodo di massimo 6 mesi) di show-room/spazi espositivi/vetrine ed esposizioni virtuali per la promozione dei prodotti/brand sui mercati esteri
c) Azioni di comunicazione ed advertising per la promozione di prodotti o brand su mercati esteri non aventi carattere di vendita diretta o indiretta
  • realizzazione di materiale informativo (realizzazione, redazione e traduzione testi, grafica e stampa, di cataloghi/brochure/cartelle stampa in lingua straniera);
  • sviluppo e adeguamento di siti web per i mercati esteri;
  • azioni di web marketing;
d) Spese relative allo sviluppo e/o adeguamento di siti web o l’accesso a piattaforme cross border (B2B/B2C) per consolidare la propria posizione sui mercati esteri anche finalizzati alla vendita on line di prodotti o servizi
  • sviluppo e adeguamento di siti web (anche finalizzati alla vendita on line) per i mercati esteri;
  • accesso a piattaforme cross border (B2B/B2C);
e) Consulenze in relazione al Progetto e al programma di internazionalizzazione
  • piani di marketing per l’internazionalizzazione;
  • consulenza doganale;
  • consulenza su assicurazione al credito;
  • consulenza su fiscalità internazionale;
  • consulenza su contrattualistica internazionale;
  • studi di fattibilità;
  • consulenza strategica e commerciale;
  • ricerca partner esteri;
  • consulenza su certificazioni estere di prodotto;
  • analisi di mercato;
  • definizione del Progetto e della Domanda di Agevolazione.

AGEVOLAZIONE

L’agevolazione, il cui valore è compreso tra un minimo di 40.000 € ed un massimo di 500.000 €, copre il 100% delle spese ammissibili:

  • 20% a fondo perduto;
  • 80% sotto forma di Finanziamento a tasso zero di durata variabile da tre a sei anni.

 

Scarica gratuitamente la scheda informativa Linea Internazionalizzazione Plus

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Credito d’imposta ricerca e sviluppo

By | Notiziario Informativo

La Legge di bilancio del 2020 ha introdotto il nuovo credito d’imposta ricerca, sviluppo, innovazione e design che ha sostituito la vecchia normativa risalente al 2014. L’obiettivo di questo strumento è stimolare le imprese a intraprendere percorsi di ricerca e innovazione con una particolare attenzione alle tematiche della transizione digitale ed ecologica.

Quali sono i soggetti ammissibili?
Sono ammissibili al Credito d’imposta tutte le imprese residenti in Italia indipendentemente natura giuridica, settore di appartenenza, dimensione e regime contabile.

Quali sono le attività ammissibili?

  • Ricerca fondamentale, ricerca industriale e sviluppo sperimentale;
  • Innovazione tecnologica finalizzata alla realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o sostanzialmente migliorati con una premialità se finalizzata al raggiungimento di un obiettivo di transizione ecologica o di innovazione digitale 4.0;
  • Design e ideazione estetica per la concezione e realizzazione dei nuovi prodotti e campionari nei settori tessile e della moda, calzaturiero, dell’occhialeria, orafo, del mobile e dell’arredo e della ceramica.

Quali sono le spese ammissibili?

  • spese di personale relative ai ricercatori e ai tecnici titolari di rapporto di lavoro subordinato o di lavoro autonomo o altro rapporto diverso dal lavoro subordinato, direttamente impiegati nelle operazioni di ricerca e sviluppo svolte internamente all’impresa. Le spese di personale relative a soggetti di età non superiore a 35 anni, al primo impiego, in possesso di un titolo di dottore di ricerca o iscritti a un ciclo di dottorato o in possesso di una laurea magistrale in discipline di ambito tecnico o scientifico assunti dall’impresa con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato e impiegati esclusivamente nei lavori di ricerca e sviluppo, concorrono a formare la base di calcolo del credito d’imposta per un importo pari al 150% del loro ammontare;
  • quote di ammortamento, i canoni di locazione finanziaria o di locazione semplice e le altre spese relative ai beni materiali mobili e ai software anche per la realizzazione di prototipi o impianti pilota, per l’importo ordinariamente deducibile ai fini della determinazione del reddito d’impresa relativo al periodo d’imposta di utilizzo e nel limite massimo complessivo pari al 30% delle spese di personale;
  • spese per contratti di ricerca extra muros. Nel caso di contratti di ricerca stipulati con università e istituti di ricerca nonché con start-up innovative le spese concorrono a formare la base di calcolo del credito d’imposta per un importo pari al 150% del loro ammontare. Nel caso di contratti stipulati con imprese o soggetti appartenenti al medesimo gruppo dell’impresa committente, si applicano le stesse regole applicabili nel caso di attività di ricerca e sviluppo svolte internamente all’impresa;
  • quote di ammortamento relative all’acquisto da terzi, anche in licenza d’uso, di privative industriali relative a un’invenzione industriale o biotecnologica, a una topografia di prodotto a semiconduttori o a una nuova varietà vegetale  (solo per progetti di ricerca fondamentale, ricerca industriale e sviluppo sperimentale);
  • spese per servizi di consulenza e servizi equivalenti nel limite massimo complessivo pari al 20% delle spese di personale ammissibili o delle spese ammissibili per contratti extra muros;
  • spese per materiali, forniture e altri prodotti analoghi impiegati nei progetti di ricerca e sviluppo ammissibili al credito d’imposta svolti internamente dall’impresa anche per la realizzazione di prototipi o impianti pilota, nel limite massimo del 30% delle spese di personale o, nel caso di ricerca extra muros, del 30% dei relativi contratti.

Qual è la misura del credito d’imposta?

L’aliquota del credito d’imposta varia in funzione della tipologia di attività a cui le spese si riferiscono. In dettaglio:

  • 12% per le spese relative a ricerca fondamentale, ricerca industriale e sviluppo sperimentale;
  • 10% per le spese relative innovazione finalizzata al raggiungimento di un obiettivo di transizione ecologica o di innovazione digitale 4.0;
  • 6% per le spese relative a innovazione tecnologica finalizzata alla realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o sostanzialmente migliorati;
  • 6% per le spese relative a design e ideazione estetica per la concezione e realizzazione dei nuovi prodotti e campionari.

Per le attività svolte nel 2021 e nel 2022 le le aliquote del credito d’imposta saliranno dal 6% al 10% per innovazione e design, dal 10% al 15% per l’innovazione finalizzata alla transizione ecologica e all’innovazione digitale 4.0 e dal 12% al 20% per ricerca fondamentale, ricerca industriale e sviluppo sperimentale.

Quali sono le modalità e i tempi di fruizione del credito d’imposta?
Il credito d’imposta fruibile esclusivamente in compensazione in tre quote annuali di pari importo, a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello di maturazione.

Scarica il decreto Transizione 4.0 del MiSE con le definizioni di ricerca industriale, innovazione e ideazione estetica.

Dal 3 giugno riapre lo sportello SIMEST

By | Notiziario Informativo

Dopo lo stop dello scorso ottobre, il 3 giugno riaprirà lo sportello SIMEST per la richiesta delle agevolazioni a sostegno dell’internazionalizzazione.

Ricordiamo che nel 2020 SIMEST e Il Ministero degli Esteri hanno provveduto a una radicale riforma degli strumenti agevolativi a sostegno dell’internazionalizzazione concretizzata con l’introduzione del fondo perduto, la possibilità di ottenere il finanziamento a tasso agevolato senza la richiesta di garanzie e l’allargamento a operazioni di internazionalizzazione nei paesi UE.

Tutte le misure prevedono:

  • Una quota del 50% a fondo perduto;
  • Un finanziamento a tasso agevolato per il restante 50% (Il tasso previsto per marzo 2021 è 0,055%);
  • Non vengono richieste garanzie per le domande presentate entro il 30 giugno 2021.

Una delle misure più interessanti, anche perché impattante sulla liquidità aziendale, è quella relativa alla Patrimonializzazione delle PMI e delle imprese a media capitalizzazione che abbiano realizzato un fatturato export medio degli ultimi due anni pari almeno al 20% del totale oppure pari al 35% del fatturato totale realizzato nell’esercizio precedente a quello di presentazione della domanda.

L’agevolazione richiedibile non potrà superare il 40% del valore del patrimonio netto con un tetto massimo di € 800.000.

Da sottolineare inoltre che SIMEST si è sempre dimostrata molto efficiente arrivando ad erogare entro cinque giorni dalla data di stipula del contratto di finanziamento.

Lo strumento Patrimonializzazione delle PMI e delle imprese a media capitalizzazione in sintesi:

  • Alle imprese non viene richiesto di sostenere investimenti per ottenere l’agevolazione;
  • Agevolazione mista: 50% fondo perduto e 50% tasso agevolato;
  • Tempi estremamente rapidi per l’erogazione dell’agevolazione.

Di seguito gli altri strumenti agevolativi messi a disposizione con la riapertura dello sportello:

Lo sportello resterà aperto fino ad esaurimento delle risorse finanziarie.

internazionalizzazione delle imprese, il voucher che finanzia il TEM

By | Notiziario Informativo

Il prossimo 9 marzo aprirà il bando per l’assegnazione dei voucher per l’internazionalizzazione a sostegno delle operazioni di espansione e consolidamento all’estero delle imprese italiane. La nuova agevolazione sarà gestita da Invitalia.

BENEFICIARI

Micro e piccole imprese (imprese con meno di 50 addetti e un fatturato non superiore a 10.000.000 euro) operanti nel settore manifatturiero (codice ATECO C) con sede legale su tutto il territorio nazionale. Sono ammissibili anche le Reti d’impresa alle quali aderiscano almeno due micro e piccole imprese.

 

INTERVENTI E SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili i progetti di internazionalizzazione della durata di 12 mesi per le imprese singole e di 24 mesi per le reti d’impresa svolti da temporary export manager (TEM) con competenze digitali iscritti nell’apposito elenco del Ministero degli Esteri.

Le consulenze dei TEM dovranno sostenere:

  • realizzazione di analisi e ricerche sui mercati esteri;
  • individuazione e acquisizione di nuovi clienti;
  • assistenza nella contrattualistica per l’internazionalizzazione;
  • incremento della presenza nelle piattaforme di e-commerce;
  • integrazione dei canali di marketing online;
  • gestione evoluta dei flussi logistici.

 

AGEVOLAZIONE:

Il valore dei voucher concesso in regime de minimis è differenziato a seconda dei casi::

  • 20.000 euro alle micro e piccole imprese a fronte di un contratto di consulenza di importo non inferiore a 30.000 euro;
  • 40.000 euro alle reti a fronte di un contratto di consulenza di importo non inferiore a 60.000 euro

È previsto un contributo aggiuntivo di 10.000 euro nel caso in cui si raggiungano i seguenti risultati sui volumi di vendita all’estero:

  • incremento di almeno il 15% del volume d’affari derivante da operazioni verso paesi esteri registrato nell’esercizio 2022, rispetto allo stesso volume d’affari registrato nell’esercizio 2021

e

  • raggiungimento di un fatturato export nell’esercizio 2022 pari ad almeno al 6%.

 

Tansizione 4.0 2021, un’occasione da non perdere

By | Notiziario Informativo

Dopo tre anni di iper ammortamento e il 2020 all’insegna del Credito d’imposta, la Legge di Bilancio 2021 ha reso ancora più vantaggioso investire in beni materiali e immateriali funzionali alla trasformazione tecnologica 4.0 delle imprese. La Legge approvata in via definitiva al Senato il 30 dicembre ha confermato quanto previsto dal Disegno di Legge approvato il 16 novembre.

Le novità rispetto alla normativa 2020 si articolano sulle seguenti direttrici:

  • l’estensione del periodo di operatività fino al 30/06/2023;
  • l’incremento delle percentuali di credito d’imposta, fino ad arrivare al 50%;
  • la riduzione delle tempistiche di fruizione del beneficio;
  • l’anticipazione del momento di fruizione del beneficio fiscale (che contribuisce a ridurre ulteriormente i tempi di fruizione);
  • Incremento del plafond di spesa massima agevolata.

Vediamo in dettaglio le novità:

Per tutti gli investimenti in beni materiali 4.0 (elencati nell’allegato A delle Legge di Bilancio 2017) effettuati dal 16/11/2020 al 31/12/2021 (con consegna dei beni fino al 30 giugno 2022) è previsto un credito d’imposta nella misura del 50% per la quota d’investimenti fino a 2,5 milioni di euro; nella misura del 30% per la quota di investimenti eccedente i 2,5 milioni di euro fino a 10 milioni di euro e nella misura del 10% per la quota di investimenti eccedente i 10 milioni di euro fino a 20 milioni di euro. Per gli investimenti negli stessi beni effettuati dal 01/01/2022 al 31/12/2022 (con consegna dei beni fino al 30 giugno 2023) è prevista una riduzione delle percentuali del credito d’imposta: 40% per la  quota d’investimenti fino a 2,5 milioni di euro, 20% per la quota di investimenti eccedente i 2,5 milioni di euro fino a 10 milioni di euro e 10% per la quota di investimenti eccedente i 10 milioni di euro fino a 20 milioni di euro.

Le novità riguardano anche gli investimenti in beni immateriali 4.0 (elencati nell’allegato B delle Legge di Bilancio 2017) effettuati dal 16/11/2020 al 31/12/2022 (con consegna dei beni fino al 30 giugno 2023): è previsto un credito d’imposta nella misura del 20% per investimenti nella misura massima di 1 milione di euro.

Sia per i beni materiali che per gli immateriali la fruizione del credito d’imposta sarà in compensazione in tre quote annuali (invece che cinque come previsto dalla normativa 2020) a partire dall’anno di interconnessione del bene (invece che dall’anno successivo a quello di interconnessione, come previsto dalla normativa 2020).  La tabella sottostante evidenzia l’impatto di quest’ultima modifica. Si possono confrontare le agevolazioni spettanti per l’acquisto di due beni di pari importo. La prima colonna è relativa ad un bene soggetto alla normativa 2020 (ordinato a metà 2020), consegnato ed interconnesso nel 2021. La seconda colonna è relativa ad un bene soggetto alla normativa 2021 (ordinato a dicembre 2020), consegnato ed interconnesso nel 2021.

 

 

A corollario dello strumento fiscale, le PMI possono inoltre usufruire dei vantaggi previsti dalla Legge Sabatini che viene resa ancor più vantaggiosa, infatti l’erogazione del contributo passerà dalle attuali sei quote annuali a una soluzione unica, come attualmente avviene per gli investimenti di valore inferiore a 200.000 euro.

 

Agevolazioni alle imprese: le novità dalla Legge di Bilancio 2021

By | Notiziario Informativo

Con la votazione del Senato del 30 dicembre si conclude l’iter di approvazione della Legge di Bilancio 2021 iniziato a metà novembre. Il testo finale conferma le principali misure agevolative inserite nel disegno di legge approvato il 16 novembre.

Di seguito una carrellata delle principali novità.

CREDITO D’IMPOSTA 4.0

Per tutti gli i beni materiali 4.0 effettuati dal 16/11/2020 al 31/12/2021 (con consegna dei beni fino al 30 giugno 2022) è previsto un credito d’imposta nella misura del 50% per la quota d’investimenti fino a 2,5 milioni di euro; nella misura del 30% per la quota di investimenti eccedente i 2,5 milioni di euro fino a 10 milioni di euro e nella misura del 10% per la quota di investimenti eccedente i 10 milioni di euro fino a 20 milioni di euro. Le percentuali del credito d’imposta scenderanno rispettivamente al 40%, 20% e 10% per gli investimenti effettuati a partire dal 01/01/2022 al 31/12/2022 (con consegna dei beni fino al 30 giugno 2023).

Per gli investimenti in beni immateriali 4.0 effettuati dal 16/11/2020 al 31/12/2022 (con consegna dei beni fino al 30 giugno 2023) è previsto un credito d’imposta nella misura del 20% per investimenti nella misura massima di 1 milione di euro.

Sia per i beni materiali che per gli immateriali la fruizione del credito d’imposta sarà in compensazione in tre quote annuali a partire dall’anno di interconnessione del bene.

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NUOVA SABATINI

L’erogazione del contributo passerà dalle attuali sei quote annuali a una soluzione unica, come attualmente avviene per gli investimenti di valore inferiore a 200.000 euro, con notevoli vantaggi per le imprese richiedenti.

 

CREDITO D’IMPOSTA R&S

La nuova Legge di Bilancio proroga di due anni l’operatività del Credito d’imposta fino al periodo di imposta in corso al 31/12/2022. Da sottolineare l’incremento delle percentuali di contributo e i massimali di spesa:

  • per le attività di ricerca e sviluppo si passa dal 12% al 20% e da un massimale di spese di 3 milioni a 4 milioni;
  • per le attività di innovazione tecnologica si passa dal 6% al 10% e da un massimale di spese di 1,5 milioni a 2 milioni;
  • per le attività di design e ideazione estetica si passa dal 6% al 10% e da un massimale di spese di 1,5 milioni a 2 milioni;
  • per le attività di innovazione tecnologica finalizzate al raggiungimento di obiettivi di transizione ecologica o di innovazione digitale 4.0 si passa dal 10% al 15% e da un massimale di spese di 1,5 milioni a 2 milioni.

Viene infine introdotto l’obbligo di predisposizione di una relazione tecnica asseverata.

 

CREDITO D’IMPOSTA FORMAZIONE 4.0

Viene prorogata di due anni l’operatività di questo strumento fino al periodo di imposta in corso al 31/12/2022, vengono indicate le nuove spese ammissibili:

  • spese di personale relative ai formatori per le ore di partecipazione alla formazione;
  • costi di esercizio relativi a formatori e partecipanti alla formazione direttamente connessi al progetto di formazione, quali le spese di viaggio, le spese di alloggio, i materiali e le forniture con attinenza diretta al progetto, l’ammortamento degli strumenti e delle attrezzature nella misura in cui sono utilizzati esclusivamente per il progetto di formazione;
  • costi dei servizi di consulenza connessi al progetto di formazione;
  • spese di personale relative ai partecipanti alla formazione e le spese generali indirette (spese amministrative, locazione, spese generali) per le ore durante le quali i partecipanti hanno seguito la formazione.

INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE

Vengono rifinanziate le misure agevolative gestite da SIMEST a sostegno di programmi di rafforzamento patrimoniale delle imprese esportatrici e delle imprese italiane che attuano programmi di internazionalizzazione.

BONUS PUBBLICITÀ, ISTANZE DAL 1 SETTEMBRE

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Dal 1 settembre 2020 sarà possibile richiedere il credito d’imposta sugli investimenti pubblicitari effettuati dalle imprese nel corso del 2020 sulla stampa (giornali quotidiani e periodici, locali e nazionali) e sulle emittenti radio-televisive locali e nazionali, non partecipate dallo Stato. Vediamo quali sono le principali novità introdotte per il 2020 in seguito all’emergenza Covid-19:

  • posticipazione del periodo di invio delle istanze da marzo a settembre;
  • calcolo del contributo sul costo totale non più sul costo incrementale rispetto all’anno precedente;
  • possibilità di presentare istanza anche per le imprese che nell’anno precedente alla presentazione della domanda non hanno sostenuto costi pubblicitari;
  • determinazione del credito d’imposta nella misura del 50%;
  • possibilità di inserire anche i costi sostenuti per pubblicità su emittenti televisive e radiofoniche locali e nazionali, analogiche o digitali, non partecipate dallo Stato;

 

in sintesi:

BENEFICIARI:

Tutti i soggetti titolari di reddito d’impresa o di lavoro autonomo e gli enti non commerciali.

AGEVOLAZIONE.

L’agevolazione consiste in un credito d’imposta pari al 50% del valore degli investimenti pubblicitari effettuati nel corso del 2020. Viene meno il requisito dell’incremento minimo dell’1% rispetto agli investimenti effettuati l’anno precedente.

Il credito di imposta è utilizzabile in compensazione con F24.

 

SPESE AMMISSIBILI:

Sono ammissibili al credito d’imposta gli investimenti pubblicitari sostenuti dal 1° gennaio 2020 al 31 dicembre 2020 su:

  • giornali quotidiani e periodici, nazionali e locali, anche on-line purché iscritti presso il competente Tribunale e dotati della figura del Direttore Responsabile
  • emittenti radio-televisive locali e nazionali, non partecipate dallo Stato purché iscritte presso il Registro degli operatori di comunicazione

 

Sono escluse dal credito d’imposta le spese sostenute per l’acquisto di spazi destinati a servizi particolari ad esempio: televendite, servizi di pronostici, giochi o scommesse con vincite di denaro, di messaggeria vocale o chat-line con servizi a sovraprezzo e sponsorizzazioni sportive. Sono inoltre escluse le spese sostenute per grafica pubblicitaria su cartelloni fisici, volantini cartacei periodici, pubblicità su cartellonistica, pubblicità su vetture o apparecchiature, pubblicità mediante affissioni e display, pubblicità su schermi di sale cinematografiche, pubblicità tramite social o piattaforme online e banner pubblicitari su portali online.

TERMINI TEMPORALI:

Sarà possibile presentare domanda di prenotazione dal 1 al 30 settembre 2020.

Marchi, Disegni e Brevetti, un autunno di contributi

By | Notiziario Informativo

Iil MiSE ha rifinanziato i bandi Brevetti+, Disegni+ e Marchi+ mirati alla valorizzazione economica dei titoli di proprietà industriale.

L’obiettivo  dei bandi è quello di favorire la capacità competitiva e innovativa delle PMI attraverso la concessione di contributi a fondo perduto per spese legate alla valorizzazione economica dei brevetti e dei disegni e alla tutela dei marchi.

In breve:

  • Brevetti+: Contributo a fondo perduto fino a € 140.000 a fronte dell’80% delle spese ammissibili per servizi specialistici funzionali alla valorizzazione del brevetto. Domande dal 21 ottobre 2020 fino ad esaurimento risorse.
    Qui il nostro approfondimento.

  • Disegni+4: Contributo a fondo perduto fino a € 75.000 a fronte dell’80% delle spese ammissibili per servizi specialistici funzionali alla valorizzazione di disegni/modelli industriali. Domande dal 14 ottobre 2020 fino ad esaurimento risorse.
    Qui il nostro approfondimento.

  • Marchi+3: Contributo a fondo perduto fino a € 20.000 a supporto delle PMI per l’estensione all’estero (sia a livello europeo che internazionale) dei marchi. Domande dal 30 settembre 2020 fino ad esaurimento risorse.
    Qui il nostro approfondimento.