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FESR Lombardia: ecco quali sono le agevolazioni regionali per le imprese previste per il triennio 2022-2024

By FESR, Notiziario Informativo

APPROFONDIMENTO FESR – 2°Articolo: Le prime 16 misure

Regione Lombardia ha approvato un primo pacchetto di 16 misure attuabili grazie alle risorse del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale 2021-2027. Tali interventi riguardano il triennio 2022-2024 e sono relativi a differenti ambiti, quali l’internazionalizzazione, lo sviluppo delle competenze e l’efficientamento energetico.

Vediamo nel dettaglio le 16 misure che saranno attivate da Regione Lombardia, suddivise per trimestre di apertura:

Bandi a agevolazioni per le imprese – ottobre – dicembre 2022

Il 4° trimestre 2022 si caratterizza per la presenza di ben 4 misure relative a linee di intervento differenti. In particolare, saranno attivate delle azioni per:

  • Strumenti finanziari per la realizzazione di progetti di internazionalizzazione complessi (€15 milioni);
  • Interventi di Venture capitale a favore di start up e scale up (€40 milioni);
  • Strumento finanziario a sostegno allo sviluppo aziendale e alla transizione digitale a vantaggio della ripresa economica (€80.7 milioni);
  • Contributi a fondo perduto per l’acquisto di servizi di consulenza e/o formazione per i progetti della Specializzazione Intelligente di Regione Lombardia (€7 milioni). 

Quest’ultimo punto risulta ancora più rilevante visto che i dati del DESI 2022 dimostrano quanto l’Italia sia ancora indietro per quanto riguarda le skill digitali del nostro capitale umano.

Bandi a agevolazioni per le imprese – gennaio – marzo 2023

Per i primi mesi del 2023, Regione Lombardia ha definito 5 differenti misure, volte ad incentivare gli investimenti delle PMI, soprattutto nell’ambito delle reti d’impresa, della sostenibilità e dell’internazionalizzazione:

  • Azioni di sistema per scouting investitori esteri (€2 milioni);
  • Microcredito per le nuove imprese (€24 milioni);
  • Agevolazioni per lo sviluppo di progetti di filiera (€4 milioni);
  • Agevolazioni per il miglioramento tecnologico e l’innovazione delle filiere (€11 milioni);
  • Garanzia gratuita e contributo a fondo perduto per investimenti alla transizione energetica e alla sostenibilità ambientale dei cicli produttivi (€38.1 milioni).

Bandi a agevolazioni per le imprese – aprile – giugno 2023

La primavera 2023 riserva alle imprese delle agevolazioni, principalmente contributi a fondo perduto, per lo sviluppo internazionale, digitale e sostenibile:

  • Contributi a fondo perduto per gli investimenti anche ad elevata intensità digitale di efficientamento dei processi, dei sistemi di produzione e dei canali di distribuzione di beni e servizi (€20 milioni);
  • Contributi a fondo perduto per la partecipazione a manifestazioni fieristiche di livello internazionale (€10 milioni);
  • Agevolazioni alle MPMI lombarde, non lombarde ed estere che intendono realizzare un nuovo investimento o un ampliamento della propria attività sul territorio lombardo (€20 milioni);
  • Contributo a Fondo perduto per la promozione e riqualificazione delle imprese singole e aggregate in ottica di economia circolare (€9 milioni).

Bandi a agevolazioni per le imprese – ottobre – dicembre 2023

Dopo lo stop estivo 2023, Regione ha intenzione di puntare in particolare sul sostegno agli investimenti delle imprese, favorendo l’accesso al credito e le scelte più sostenibili:

  • Contributo a fondo perduto per il rafforzamento patrimoniale delle PMI lombarde (€25 milioni);
  • Contributi per investimenti di piccole dimensioni (€13 milioni);
  • Agevolazioni per investimenti funzionali all’attivazione di processi di simbiosi industriale, in ottica di ottimizzazione e chiusura del ciclo produttivo, per la produzione e l’utilizzo di materia prima-seconda (€7 milioni)

 

Le date di apertura precise di ciascuna misura ancora non si conoscono. Rimaniamo quindi in attesa di novità dopo l’estate.

 

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    Fondo Europeo di Sviluppo Regionale 21-27, i 5 temi chiave sul futuro della Lombardia e delle agevolazioni per le imprese

    By FESR

    APPROFONDIMENTO FESR – 1°Articolo: Introduzione

    Il Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) istituito nel 1975 è uno dei principali strumenti finanziari della politica di coesione dell’UE. Si prefigge di contribuire ad appianare le disparità esistenti fra i diversi livelli di sviluppo delle regioni europee e di migliorare il tenore di vita nelle regioni meno favorite, finanziando interventi volti alla ricerca e all’innovazione, al sostegno alle piccole e medie imprese, alla transizione verso una economia a basse emissioni di carbonio.

    Il percorso per la definizione del piano FESR Lombardia 2021-2027

    Come tutte le progettualità che coinvolgono fondi pubblici ed europei, la pianificazione strategica per l’utilizzo del FESR ha richiesto un periodo di studio e di analisi delle azioni da prendere in considerazione, finalizzato alla definizione degli obiettivi da raggiungere e delle risorse da stanziare per ogni ambito. Regione Lombardia ha sviluppato le linee di intervento 2021-2027 partendo dalle evidenze emerse nel “Documento di Indirizzo Strategico per la politica di coesione 2014-2020″ (DIS) del 2019, dal Documento di Economia e Finanza Regionale (DEFR) 2020-2023 e dalla Nota di aggiornamento del Documento di Economia e Finanza Regionale (NADEFR). Con la DGR XI/3921 del 30 novembre 2020 ha dato il via al procedimento per la preparazione e l’approvazione del Programma Regionale FESR 2021-2027, avviando contestualmente il procedimento di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) coordinato con la procedura di Valutazione di Incidenza.

    L’8 febbraio 2021 la Giunta regionale ha definito il primo impianto strategico del FESR 2021-2027 contenuto nel Documento “Principali sfide e priorità per l’utilizzo del Fondo di sviluppo regionale FESR 2021-2127″, che include le sfide prioritarie, le azioni principali e gli obiettivi da raggiungere, Documento che è stato poi condiviso con la Commissione Europea.

    Nel frattempo, sempre nel 2021, si è passati allo studio economico – finanziario per l’assegnazione delle risorse ad ogni ambito di intervento. Ne sono conseguiti i piani finanziari preliminari dei Programmi Regionali FESR e FSE+ 2021-2027, declinati per obiettivi specifici e con la ripartizione fondi nazionali/fondi europei. La dotazione finanziaria complessiva del PR FESR 2021-2027 è pari a 2 miliardi di euro.

    L’approvazione del Piano da parte della Commissione Europea avverrà dopo la chiusura del piano di Valutazione Ambientale Strategica attualmente in corso di svolgimento.

    FESR 2021-2027 Lombardia: quali sono le linee di azione e gli obiettivi da raggiungere?

    La strategia pluriennale del piano si articola in 5 Obiettivi Strategici (OS):

    OS1. Un’Europa più competitiva e intelligente attraverso la promozione di una trasformazione economica innovativa e intelligente e della connettività regionale alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione;

    OS2. Un’Europa resiliente, più verde e a basse emissioni di carbonio ma in transizione verso un’economia a zero emissioni nette di carbonio attraverso la promozione di una transizione verso un’energia pulita ed equa, di investimenti verdi e blu, dell’economia circolare, dell’adattamento ai cambiamenti climatici e della loro mitigazione, della gestione e prevenzione dei rischi nonché della mobilità urbana sostenibile;

    OS3. Un’Europa più connessa attraverso il rafforzamento della mobilità;

    OS4. Un’Europa più sociale e inclusiva attraverso l’attuazione del pilastro europeo dei diritti sociali;

    OS5. Un’Europa più vicina ai cittadini attraverso la promozione dello sviluppo sostenibile e integrato di tutti i tipi di territorio e delle iniziative locali.

    Tali linee di intervento si rendono necessarie anche per il superamento della situazione di crisi generata dal Covid-19 e dal recente conflitto che interessa Russia e Ucraina e sono correlate al raggiungimento di specifici target numerici, in termini di imprese o altre tipologie di soggetti coinvolti, di interventi realizzati o di investimenti effettuati.

    Vediamo nello specifico quali sono le linee di intervento che coinvolgono in particolar modo le imprese:

    Ricerca, innovazione, tecnologie avanzate e percorsi di specializzazione

    Regione Lombardia intende puntare sugli investimenti in ricerca, sviluppo e innovazione, incentivando in particolar modo la collaborazione tra imprese e mondo della ricerca e la valorizzazione della proprietà intellettuale (in linea con il piano nazionale legato ai bandi Marchi +, Brevetti +, Disegni +). Questo sarà realizzabile anche attraverso sistemi informativi open, per la contaminazione culturale e la condivisione di idee, al fine di favorire la creazione di partnership o di servizi avanzati per l’innovazione.

    Sarà dato un forte impulso infatti anche alla digitalizzazione, che riguarderà i sistemi pubblici, ma anche gli organismi di ricerca e le imprese, alle quali saranno concesse agevolazioni per l’adeguamento dei sistemi produttivi a standard tecnologici più elevati e per una crescita più sostenibile, di modo da rendere il nostro territorio altamente competitivo e da raggiungere gli obiettivi definiti a livello europeo. Tutto ciò non può prescindere da specifiche azioni di formazione; punto fondamentale del programma regionale è infatti la necessità di sopperire, tramite appositi percorsi formativi interni alle aziende o rivolti a inoccupati, disoccupati e giovani, allo skill mismatch presente ormai in tutta la nostra Nazione e che causa il rallentamento della crescita delle nostre aziende.

    Tutela dell’ambiente: energie rinnovabili, economia circolare e mobilità urbana multimodale

    I cambiamenti climatici, il problema dell’approvvigionamento energetico e gli alti livelli di inquinamento dell’aria hanno reso la transizione sostenibile ed ecologica uno dei punti cardine del Piano strategico regionale. Grazie al FESR si potranno infatti portare avanti diverse linee di intervento legate all’ambiente, suddivisibili in 5 categorie differenti:

    1. efficienza energetica e riduzione delle emissioni di gas a effetto serra (in linea con quanto definito dal Green Deal Europeo), tramite la riqualificazione di strutture e impianti pubblici, alloggi, edifici e impianti delle imprese, e l’estensione di tele-riscaldamento e tele-raffrescamento. Il totale delle risorse assegnate a questo ambito è pari ad oltre a 100 milioni di euro;
    2. promozione dell’energia rinnovabile e della diffusione di comunità energetiche (ovvero hub energetici innovativi disposti in posizione strategiche). Il totale delle risorse assegnate a questa linea di intervento è di 66,2 milioni di euro;
    3. sviluppo di sistemi, reti e impianti di stoccaggio energetici intelligenti al di fuori della rete trans-europea dell’energia (RTE-E);
    4. promozione della transizione verso un’economia circolare, tramite modelli di innovazione di prodotto, l’applicazione di nuove tecnologie per il recupero dei materiali, per la creazione di prodotti modulari, per il riuso e il passaggio a strategie commerciali basate anche su noleggio, oltre che il sostegno alla creazione di filiere integrate e partenariati pubblico – privati. A questa linea di intervento sono stati assegnati circa 50 milioni di euro di risorse.
    5. promozione della mobilità urbana multimodale sostenibile per la transizione verso un’economia a zero emissioni di carbonio, tramite l’integrazione di una linea ferroviaria sempre più capillare e avanzata con altri mezzi di trasporto pubblico e privati. Un’attenzione particolare sarà rivolta alla mobilità sostenibile, con la creazione, ad esempio, di più velo-stazioni o di sistemi integrati di comunicazione e di info-mobilità legati anche alla sharing mobility.

    Valorizzazione del territorio tramite lo sviluppo sociale, economico, ambientale e culturale, anche a livello locale

    Obiettivo di Regione Lombardia è anche quello di mettere in risalto le bellezze e le potenzialità del nostro territorio, attirando imprese, investimenti e persone, non solo nelle aree più sviluppate e urbanizzate, ma anche in contesti locali che stanno vivendo il fenomeno dello spopolamento. Si interverrà quindi attraverso lo sviluppo di una rete di servizi più capillari e integrati, oltre che sullo sviluppo delle imprese e della loro immagine a livello internazionale e delle infrastrutture energetiche. Elemento chiave sarà anche il turismo, che si intende rilanciare tramite la protezione e la promozione del patrimonio naturale e l’ecoturismo.

     

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      Novità Credito d’Imposta 4.0 e Formazione 4.0 – aumento delle aliquote dell’agevolazione

      By Notiziario Informativo

      Con il Decreto energia, aumento del credito d’imposta legato alla transizione digitale

      Il Governo ha approvato in data 2 maggio il “Decreto-legge recante misure urgenti in materia di politiche energetiche nazionali, produttività delle imprese e attrazione degli investimenti, nonché in materia di politiche sociali e di crisi Ucraina” (denominato anche Decreto aiuti o Decreto energia), con il quale interviene su due agevolazioni previste dal piano Transizione 4.0: il Credito d’imposta per investimenti in beni immateriali 4.0 e il Credito d’imposta formazione 4.0.

      Le novità, ancora da confermare da apposito Decreto, consistono nell’aumento delle aliquote relative alle due misure:

      NOVITÀ ALIQUOTE CREDITO D’IMPOSTA 4.0

      Per tutti gli investimenti in beni immateriali 4.0, cioè i software presenti nell’allegato B, effettuati dal 1° gennaio 2022 al 31 dicembre 2022 è previsto un aumento del credito d’imposta dal 20% al 50%. Saranno accettati anche gli investimenti terminati entro il 30 giugno 2023, purché entro il 31 dicembre di quest’anno il relativo ordine risulti approvato dal venditore e sia avvenuto il pagamento con acconto del 20% del costo di acquisizione.

      Scopri di più

       

      NOVITÀ ALIQUOTE CREDITO D’IMPOSTA FORMAZIONE 4.0

      Nel caso della formazione 4.0, è previsto un aumento delle aliquote in tal misura:

      • Micro e piccole imprese: credito d’imposta passa dal 50% al 70% delle spese ammissibili fino a € 300.000 annui;
      • Medie imprese: credito d’imposta passa dal 40% al 50% delle spese ammissibili fino a € 250.000 annui;
      • Grandi: credito d’imposta pari al 30% delle spese ammissibili fino a € 250.000 annui.

      Tale modifica è valida a una condizione presente sui soggetti formatori, ovvero “che le attività formative siano erogate dai soggetti individuati con decreto del Ministro dello sviluppo economico da adottare entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto e che i risultati relativi all’acquisizione o al consolidamento delle suddette competenze siano certificati secondo le modalità stabilite con il medesimo decreto, il quale assicura altresì l’invarianza di spesa rispetto agli stanziamenti vigenti”.

      Nel caso non fossero rispettata la condizione relativa al Soggetto qualificato e/o per i casi di formazione interna, la formazione è rimodulata come segue:
      – 45% per le piccole imprese con limite massimo annuale di 300.000 euro;
      – 35% per le medie imprese con limite massimo annuale di 250.000 euro;
      – 30% per le grandi imprese con limite massimo annuale di 250.000 euro.

       

      Scopri di più

       

      digitalizzazione - mano che indica icone digitali

      Approvato il Bando Voucher Digitale I4.0 – ecco le novità del 2022

      By Notiziario Informativo

      È stato approvato il Bando Voucher Digitale I4.0 per la digitalizzazione delle Micro, Piccole e Medie Imprese, promosso dalle Camere di Commercio lombarde, da Unioncamere Lombardia e da Regione Lombardia per il sostegno degli investimenti in tecnologie, formazione e consulenza 4.0.

      L’obiettivo ultimo è quello di incentivare la digitalizzazione aziendale nell’ambito delle attività previste dal Piano Transizione 4.0 e dal progetto nazionale “Punto Impresa Digitale”, favorendo la collaborazione tra MPMI e soggetti altamente qualificati e l’adozione di modelli di sviluppo produttivo green e sostenibili, quali la produzione di vertical farming.

      La novità dell’edizione 2022 è la suddivisione della misura “Voucher Digitale I4.0” in due bandi specifici:

      • uno base, per progetti caratterizzati da complessità contenuta e un investimento minimo di €3.000, con valutazione delle domande in ordine cronologico;
      • uno avanzato, per progetti complessi e con valori di spesa minimi di €15.000, con procedura valutativa a graduatoria.

      1.BANDO VOUCHER DIGITALE I4.0: BASE

      Soggetti ammissibili  Progetti finanziabili  Spese Ammissibili  Agevolazione  Tempistiche

      2.BANDO VOUCHER DIGITALE I4.0: AVANZATO

      Soggetti ammissibili  Progetti finanziabili  Spese Ammissibili  Agevolazione  Tempistiche

       

      1. BANDO VOUCHER DIGITALE I4.0: BASE

      Quali sono i soggetti beneficiari:

      Possono presentare domande le micro, piccole e medie imprese lombarde che non abbiano beneficiato di contributi per il Bando “Voucher digitali I4.0 Lombardia 2021” e che risultano in regola con tutti i requisiti amministrativi, fiscali e previdenziali.

      Quali sono i progetti finanziabili:

      Sono ammissibili progetti incentrati sulle tecnologie digitali 4.0, ovvero soluzioni, applicazioni, prodotti/servizi innovativi 4.0 che favoriscano la digitalizzazione aziendale di processi, prodotti o servizi. Sono ammesse anche spese aggiuntive non propriamente 4.0, purché propedeutiche o complementari alle soluzioni tecnologiche oggetto del bando (ad esempio piani di digital marketing, di smart working, sistemi e-commerce e così via).

      I progetti di “vertical farming”, finanziati con fondi di Regione Lombardia, devono inoltre riguardare sistemi di coltivazione agricola in camere di crescita chiuse a controllo ambientale totale, in assenza di terreno ovvero fuori suolo o anche in assenza di luce naturale, sviluppate su moduli verticali sovrapposti, sfruttando la combinazione di tecniche quali l’acquaponica, l’idroponica o l’aeroponica.

      Quali sono le spese ammissibili?

      Sono ammissibili le seguenti spese relative ad una o più tecnologie tra quelle previste nei progetti finanziabili precedentemente citati:

      1. Consulenza erogata direttamente da uno o più fornitori qualificati;
      2. Formazione erogata direttamente da uno o più fornitori qualificati o tramite soggetto individuato dal fornitore qualificato (in tal caso tale soggetto deve essere specificato in domanda), riguardante una o più tecnologie tra quelle citate nei progetti finanziabili, ma non esclusivamente rivolto alle specifiche tecniche dei Software e hardware acquistati;
      3. Investimenti in attrezzature tecnologiche e programmi informatici necessari alla realizzazione del progetto (senza vincoli relativi alla natura del fornitore).

      Le spese devono essere sostenute dal 1 gennaio 2022 e rendicontate entro il 31 gennaio 2023.

      La somma delle spese in consulenza e formazione deve essere pari ad almeno il 30% del totale delle spese ammissibili, ad esclusione dei progetti di vertical farming per cui la somma delle spese in attrezzature e programmi informatici deve essere pari ad almeno il 50% del totale delle spese ammissibili.

      In cosa consiste l’agevolazione?

      L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto per un investimento minimo di €3.000. L’intensità del contributo è del 50%, per un totale massimo di €8.000.

      Quali sono le tempistiche per la presentazione della domanda?

      Le domande devono essere presentate:

      • dalle ore 10.00 dell’11 maggio 2022 (sportello telematico “22VB”) per tutti i progetti ad eccezione dei progetti di “vertical farming”;
      • dalle ore 14.00 dell’11 maggio 2022 (sportello telematico “22VF”) per i progetti di “vertical farming”;

      Il bando chiude alle ore 12.00 del 24 giugno 2022, salvo esaurimento anticipato delle risorse. L’assegnazione del contributo avviene con procedura a sportello valutativo, di conseguenza le domande saranno valutate in ordine cronologico.

       

      2. BANDO VOUCHER DIGITALE I4.0: AVANZATO

      Quali sono i soggetti beneficiari?

      Possono presentare domande le micro, piccole e medie imprese lombarde che non hanno beneficiato di contributi per il Bando “Voucher digitali I4.0 Lombardia 2021” e che risultano in regola con tutti i requisiti amministrativi, fiscali e previdenziali.

      Quali sono i progetti finanziabili:

      Sono ammissibili progetti incentrati sulle tecnologie digitali 4.0, ovvero soluzioni, applicazioni, prodotti/servizi innovativi 4.0 che favoriscano la digitalizzazione aziendale di processi, prodotti o servizi. Sono ammesse anche spese aggiuntive non propriamente 4.0, purché propedeutiche o complementari alle soluzioni tecnologiche oggetto del bando (ad esempio piani di digital marketing, di smart working, sistemi e-commerce e così via).
      Saranno premiati progetti che riguardano ecosostenibilità e risparmio energetico (soluzioni di economia circolare, utilizzo di fonti di energia rinnovabili, logiche di sharing, diminuzione del consumo di acqua e/o rifiuti…) oppure favorire la sicurezza sui luoghi di lavoro.

      Quali sono le spese ammissibili?

      Sono ammissibili le seguenti spese relative ad una o più tecnologie tra quelle previste nei progetti finanziabili precedentemente citati:

      1. Consulenza erogata direttamente da uno o più fornitori qualificati;
      2. Formazione erogata direttamente da uno o più fornitori qualificati o tramite soggetto individuato dal fornitore qualificato (in tal caso tale soggetto deve essere specificato in domanda), riguardante una o più tecnologie tra quelle citate nei progetti finanziabili, ma non esclusivamente rivolto alle specifiche tecniche dei Software e hardware acquistati;
      3. Investimenti in attrezzature tecnologiche e programmi informatici necessari alla realizzazione del progetto (senza vincoli relativi alla natura del fornitore).

      Le spese devono essere sostenute dal 1 gennaio 2022 e rendicontate entro il 30 marzo 2023.

      La somma delle spese in consulenza e formazione deve essere pari ad almeno il 50% del totale delle spese ammissibili.

      In cosa consiste l’agevolazione?

      L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto per un investimento minimo di €15.000. L’intensità del contributo è del 50%, per un totale massimo di €25.000.

      Quali sono le tempistiche per la presentazione della domanda?

      Le domande devono essere presentate tramite portale Telemaco:

      • dalle ore 11.00 del 17 maggio 2022 fino alle ore 17.00 del 4 luglio 2022.

      Il contributo è concesso con procedura valutativa a graduatoria, la cui determinazione non sarà influenzata dall’ordine cronologico di presentazione della domanda ma solo dal punteggio assegnato al progetto, con una priorità per i progetti legati a ecosostenibilità, risparmio energetico e sicurezza sul lavoro.

       

      Scopri di più

       

      Bando investimenti sostenibili

      Bando “Investimenti Sostenibili 4.0” – annunciata la data di apertura 2022

      By Notiziario Informativo

      Da maggio le PMI potranno richiedere agevolazioni a fondo perduto per i loro investimenti

       

      Il MiSE ha ufficializzato la data di apertura del bando “Investimenti Sostenibili 4.0”, misura tramite cui mette a disposizione delle Micro, Piccole e Medie Imprese delle agevolazioni a fondo perduto per progetti di investimento dall’elevato contenuto tecnologico, con particolare attenzione all’economia circolare e alla sostenibilità energetica.

      Dal 18 maggio, infatti, le imprese potranno richiedere incentivi, nella forma del contributo a fondo perduto, tramite gli sportelli online gestiti da Invitalia per conto del Ministero dello Sviluppo Economico.

      Il fondo stanziato dal MiSE ammonta a circa 678 milioni di euro, provenienti dal programma d’investimento europeo React-Eu e dai fondi di coesione. L’obiettivo, come sottolineato dal Ministro Giancarlo Giorgetti, è quello di favorire l’ammodernamento tecnologico delle imprese italiane, incentivando progetti innovativi volti a migliorare anche la sostenibilità energetica, aspetto fondamentale visto l’attuale rincaro dei costi di energia e gas, che sta mettendo a dura prova in particolare il settore manifatturiero.

      Per la spartizione delle risorse, il MiSE ha previsto una differenziazione degli importi in base alla Regione in cui ha sede l’impresa: sono destinati circa 250 milioni agli investimenti da realizzare nelle regioni del Centro – Nord (Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana, Valle d’Aosta, Veneto, Umbria e Province Autonome di Bolzano e di Trento), mentre circa 428 milioni sono previsti per quelli nelle regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna).

      Di queste risorse, una quota pari al 25% è destinata ai progetti proposti dalle micro e piccole imprese.

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