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A distanza di quattro mesi dal Decreto-Legge 19 del 2 marzo 2024 è stata diffusa quella che sembrerebbe essere la versione definitiva del Decreto attuativo che sarà vagliato dalla Corte dei conti.

In questa versione sono presenti delle novità rispetto alla bozza di giugno (Per leggere l’articolo clicca qui), vediamo insieme le principali novità.

DNSH

È stata attenuata la disciplina “Do No Significant Harm” (DNSH), che mira a garantire che gli investimenti non danneggino significativamente l’ambiente. La versione finale del decreto introduce deroghe specifiche che rendono questo criterio meno stringente per alcuni settori industriali.

Questo significa che più progetti potranno beneficiare dei finanziamenti, pur non rispettano completamente i criteri DNSH, purché apportino significativi benefici ambientali complessivi. Questa modifica è pensata per bilanciare l’urgenza della transizione ecologica con la necessità di sostenere la competitività delle imprese italiane.

Anche gli impianti per la produzione di energia termica tra gli investimenti trainati

Il decreto amplia il ventaglio delle fonti rinnovabili ammissibili.

Oltre ai gruppi di generazione dell’energia elettrica da fonti rinnovabili, la nuova bozza del decreto del Piano Transizione 5.0, che sembrerebbe essere la versione definitiva, include i servizi ausiliari di impianto e gli impianti per lo stoccaggio dell’energia prodotta.

Inoltre, il nuovo decreto inserisce gli impianti per la produzione di energia termica, utilizzata esclusivamente come calore di processo e non cedibile a terzi, con elettrificazione dei consumi termici, alimentati tramite energia elettrica rinnovabile autoconsumata o certificata come rinnovabile attraverso un contratto di fornitura di energia rinnovabile.

Ridefinizione dell’elenco dei Certificatori

Oltre agli enti accreditati (EGE ed ESCo) la bozza precedente prevedeva che le certificazioni del risparmio energetico potessero essere redatte da ingegneri in possesso di alcuni diplomi di laurea e da Organismi Di Valutazione Della Conformità Accreditati secondo alcuni standard UNI EN ISO.

Nella nuova versione del Piano Transizione 5.0 vengono esclusi gli Organismi Di Valutazione ed ampliata la platea a tutti gli ingegneri iscritti alla sezione A degli albi professionali con competenze e comprovata esperienza nell’ambito dell’efficienza energetica dei processi produttivi.

Le altre novità

  • Investimenti per la produzione di energia da fonti rinnovabili: nella prima versione del decreto veniva richiesto di allacciare l’impianto alla rete elettrica, nella nuova versione dovrà essere messo in funzione entro un anno;
  • Data di completamento del progetto di investimento: i programmi di formazione saranno considerati conclusi alla data del sostenimento dell’esame finale e non più alla data del rilascio dell’attestazione;
  • Controlli: tutti i controlli sono demandati al GSE.

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