fbpx Skip to main content

Bando Nuova Impresa

By

🟢 BANDO ATTIVO |

 

OBIETTIVI

Favorire la ripresa e il rilancio dell’economia lombarda duramente colpita dalla pandemia Covid 19, promuovono una misura finalizzata a sostenere l’avvio di nuove imprese lombarde del commercio, terziario, manifatturiero e artigiani dei medesimi settori e l’autoimprenditorialità quale opportunità di ricollocamento dei soggetti fuoriusciti dal mercato del lavoro, attraverso l’erogazione di contributi sui costi connessi alla creazione delle nuove imprese.

BENEFICIARI

Micro, Piccole e Medie Imprese del commercio, terziario, manifatturiero e artigiani dei medesimi settori che aprano una nuova attività in Lombardia dopo il 26 luglio 2021 / oppure a partire dal 27 luglio 2021.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili esclusivamente le seguenti tipologie di spesa per l’avvio della nuova impresa:

  1. onorari notarili e costi relativi alla costituzione d’impresa (al netto di tasse, imposte, diritti e bolli anticipate dal notaio/consulente);
  2. onorari per prestazioni e consulenze relative all’avvio d’impresa, nei seguenti ambiti:
    • marketing e comunicazione;
    • logistica;
    • produzione;
    • personale, organizzazione, sistemi informativi e gestione di impresa;
    • contrattualistica;
    • contabilità e fiscalità;
  3. acquisto di beni strumentali/macchinari/attrezzature/arredi nuovi, anche finalizzati alla sicurezza, incluse le spese per il montaggio/trasporto/manodopera e le relative opere murarie strettamente collegate. Le spese devono riguardare esclusivamente beni durevoli, non di consumo e strettamente funzionali all’attività svolta;
  4. acquisto di software gestionale, professionale e altre applicazioni aziendali, licenze d’uso e servizi software di tipo cloud e saas e simili, brevetti e licenze d’uso sulla proprietà intellettuale, nella misura massima del 50% della spesa totale di progetto;
  5. acquisto di hardware (sono escluse le spese per smartphone e cellulari);
  6. registrazione e sviluppo di marchi e brevetti e per le certificazioni di qualità e relative spese per consulenze specialistiche;
  7. canoni di locazione della sede legale e operativa della nuova impresa;
  8. sviluppo di un piano di comunicazione (progettazione del logo aziendale, progettazione e realizzazione sito internet, registrazione del dominio, progettazione piano di lancio dell’attività) e strumenti di comunicazione e promozione (es. messaggi pubblicitari su radio, TV, cartellonistica, social network, banner su siti di terzi, Google Ads, spese per materiali pubblicitari, etc);
  9. spese generali riconosciute in maniera forfettaria nella misura massima del 7% delle spese di cui ai precedenti punti (da 1 a 8).

Le spese presentate devono essere pariteticamente suddivise tra spese di natura corrente [numeri 1), 2), 6), 7), 8), 9)] e spese di natura capitale [numeri 3), 4), 5)] stante che il contributo regionale è fino al 50% delle spese ammissibili suddiviso pariteticamente tra corrente e capitale, nei limiti delle disponibilità finanziarie delle risorse in corrente e in capitale. In caso di esaurimento delle risorse di natura capitale o corrente saranno riconosciute solo le spese ammissibili relative alla tipologia di risorse ancora disponibili.

Si precisa che tutte le spese ammissibili devono:

  • essere sostenute e quietanzate successivamente al 26 luglio 2021 e comunque entro la data di presentazione della Domanda;
  • essere comprovate da fatture interamente quietanzate, o documentazione fiscalmente equivalente, emesse dal fornitore dei beni/servizi (ad eccezione delle “spese generali” della voce 9));
  • essere comprovate da documentazione bancaria o postale, comprensiva di estratto conto, attestante il pagamento per intero del titolo di spesa esclusivamente da parte del soggetto beneficiario.

CRITERI DI VALUTAZIONE

L’istruttoria tecnica viene effettuata sulla base dei seguenti criteri di valutazione:

CRITERI QUALITATIVI DEL PROGETTO IMPORTO CONTRIBUTO MASSIMO
Coerenza con le finalità della misura 0-35
Presenza di soggetti fuoriusciti dal mercato del lavoro dopo il 1° marzo 2020 0-30
Interventi per l sostenibilità ambientale e la digitalizzazione 0-35
Totale 0-100

Il termine di conclusione del procedimento di concessione con la relativa erogazione è di 90 giorni a decorrere dalla scadenza per la presentazione delle Domande.

AGEVOLAZIONE

Contributo a fondo perduto a parziale copertura delle spese sostenute:

INVESTIMENTO MINIMO INTENSITÀ DEL CONTRIBUTO IMPORTO CONTRIBUTO MASSIMO
€ 5.000 50% delle spese ammissibili € 10.000

Ogni soggetto richiedente può presentare una sola richiesta di contributo.

REGIME D’AIUTO

Le agevolazioni previste dal presente bando sono concesse alle condizioni e nei limiti previsti dal Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19.

TEMPISTICHE

L’assegnazione del contributo avviene con procedura a sportello a rendicontazione secondo l’ordine cronologico di invio telematico della richiesta. Le Domande di partecipazione devono essere trasmesse esclusivamente in modalità telematica, con firma digitale a partire dal 1° dicembre 2021 e non oltre il 20 dicembre 2021.

 

CLICCARE QUI PER SCARICARE LA SCHEDA DEL BANDO

 

Richiedi Informazioni

Credito d’imposta ricerca, sviluppo, innovazione e design

By

🟢 BANDO ATTIVO |

 

OBIETTIVI

La misura, che ha sostituito la vecchia normativa risalente al 2014, si pone l’obiettivo di incentivare la spesa privata in Ricerca, Sviluppo e Innovazione tecnologica per sostenere la competitività delle Imprese e per favorirne i processi di transizione digitale, di economia circolare e di sostenibilità ambientale.

BENEFICIARI

Tutte le Imprese residenti in Italia indipendentemente dalla natura giuridica, settore di appartenenza, dimensione e regime contabile che effettuano investimenti nelle seguenti attività:

  • ricerca fondamentale, ricerca industriale e sviluppo sperimentale in campo scientifico o tecnologico;
  • innovazione tecnologica finalizzata alla realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o sostanzialmente migliorati con una premialità se finalizzata al raggiungimento di un obiettivo di transizione ecologica o di innovazione digitale 4.0;
  • design e innovazione estetica svolte da Imprese operanti nei settori della moda, calzaturiero, dell’occhialeria, orafo, del mobile, dell’arredo e della ceramica, per la realizzazione di nuovi prodotti e campionari.

Per le imprese ammesse al credito d’imposta, la fruizione del beneficio spettante è comunque subordinata alla condizione del rispetto delle normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro applicabili in ciascun settore e al corretto adempimento degli obblighi di versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori.

PROGETTI AMMISSIBILI

Ricerca fondamentale, ricerca industriale e sviluppo sperimentale:

  • Ricerca fondamentale: lavori sperimentali o teorici svolti soprattutto per acquisire nuove conoscenze sui fondamenti di fenomeni e di fatti osservabili, senza che siano previste applicazioni o utilizzazioni commerciali dirette;
  • Ricerca industriale: ricerca pianificata o indagini critiche miranti ad acquisire nuove conoscenze e capacità, da utilizzare per sviluppare nuovi prodotti, processi o servizi o apportare un notevole migliora­ mento dei prodotti, processi o servizi esistenti. Essa comprende la creazione di componenti di sistemi complessi e può includere la costruzione di prototipi in ambiente di laboratorio o in un ambiente dotato di interfacce di simulazione verso sistemi esistenti e la realizzazione di linee pilota, se ciò è necessario ai fini della ricerca industriale, in particolare ai fini della convalida di tecnologie generiche;
  • Sviluppo sperimentale: l’acquisizione, la combinazione, la strutturazione e l’utilizzo delle conoscenze e capacità esistenti di natura scientifica, tecnologica, commerciale e di altro tipo allo scopo di sviluppare prodotti, processi o servizi nuovi o migliorati. Rientrano in questa definizione anche altre attività destinate alla definizione concettuale, alla pianificazione e alla documentazione concernenti nuovi prodotti, processi o servizi. Rientrano nello sviluppo sperimentale la costruzione di prototipi, la dimostrazione, la realizza­ zione di prodotti pilota, test e convalida di prodotti, processi o servizi nuovi o migliorati, effettuate in un ambiente che riproduce le condizioni operative reali laddove l’obiettivo primario è l’apporto di ulteriori miglioramenti tecnici a prodotti, processi e servizi che non sono sostanzialmente definitivi. Lo sviluppo sperimentale può quindi comprendere lo sviluppo di un prototipo o di un prodotto pilota utilizzabile per scopi commerciali che è necessariamente il prodotto commerciale finale e il cui costo di fabbricazione è troppo elevato per essere utilizzato soltanto a fini di dimostrazione e di convalida. Lo sviluppo speri­ mentale non comprende tuttavia le modifiche di routine o le modifiche periodiche apportate a prodotti, linee di produzione, processi di fabbricazione e servizi esistenti e ad altre operazioni in corso, anche quando tali modifiche rappresentino miglioramenti.

Innovazione tecnologica finalizzata alla realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o sostanzialmente migliorati con una premialità se finalizzata al raggiungimento di un obiettivo di transizione ecologica o di innovazione digitale 4.0. Per prodotto o processo di produzione nuovo o sostanzialmente migliorato si intende un bene materiale o immateriale o un servizio o un processo che si differenzia, rispetto a quelli già realizzati o applicati dall’impresa, sul piano delle caratteristiche tecnologiche o delle prestazioni o dell’ecocompatibilità o dell’ergonomia o per altri elementi sostanziali rilevanti nei diversi settori produttivi. Non sono considerate attività di innovazione tecnologica ammissibili al credito d’imposta le attività di routine per il miglioramento della qualità dei prodotti e in generale le attività volte a differenziare i prodotti dell’impresa da quelli simili, presenti  sullo stesso mercato concorrenziale, per elementi estetici o secondari, le attività per l’adeguamento di un prodotto esistente alle specifiche richieste di un cliente nonché le attività per il controllo di qualità e la standardizzazione dei prodotti.

Design e ideazione estetica per la concezione e realizzazione dei nuovi prodotti e campionari nei settori tessile e della moda, calzaturiero, dell’occhialeria, orafo, del mobile e dell’arredo e della ceramica.

Definizioni di ricerca industriale, innovazione e ideazione estetica.

SPESE AMMISSIBILI

  1. Le spese di personale relative ai ricercatori e ai tecnici titolari di rapporto di lavoro subordinato o di lavoro autonomo o altro rapporto diverso dal lavoro subordinato, direttamente impiegati nelle operazioni di ricerca e sviluppo svolte internamente all’impresa, nei limiti del loro effettivo impiego in tali operazioni. Le spese di personale relative a soggetti di età non superiore a trentacinque anni, al primo impiego, in possesso di un titolo di dottore di ricerca o iscritti a un ciclo di dottorato presso un’università italiana o estera o in possesso di una laurea magistrale in discipline di ambito tecnico o scientifico secondo la classificazione internazionale standard dell’educazione (Isced) dell’UNESCO, assunti dall’impresa con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato e impiegati esclusivamente nei lavori di  ricerca e sviluppo, concorrono a formare la base di calcolo del credito d’imposta per un importo pari al 150 per cento del loro ammontare;
  2. le quote di ammortamento, i canoni di locazione finanziaria o di locazione semplice e le altre spese relative ai beni materiali mobili e ai software utilizzati nei progetti di ricerca e sviluppo anche per la realizzazione di prototipi o impianti pilota, per l’importo ordinariamente deducibile ai fini della determinazione del reddito d’impresa relativo al periodo d’imposta di utilizzo e nel limite massimo complessivo pari al 30 per cento delle spese di personale indicate al punto 1). Nel caso in cui i suddetti beni siano utilizzati anche per le ordinarie attività produttive dell’impresa, si assume la parte delle quote di ammortamento e delle altre spese imputabile alle sole attività di ricerca e sviluppo;
  3. le spese per contratti di ricerca extra muros aventi ad oggetto il diretto svolgimento da parte del soggetto commissionario delle attività di ricerca e sviluppo ammissibili al credito d’imposta. Nel caso di contratti di ricerca extra muros stipulati con università e istituti di ricerca aventi sede nel territorio dello Stato, le spese concorrono a formare la base di calcolo del credito d’imposta per un importo pari al 150% del loro ammontare. Nel caso in cui i contratti siano stipulati con imprese o soggetti appartenenti al medesimo gruppo dell’impresa committente, si applicano le stesse regole applicabili nel caso di attività di ricerca e sviluppo svolte internamente all’impresa. Si considerano appartenenti allo stesso gruppo le imprese controllate da un medesimo soggetto, controllanti o collegate ai sensi dell’articolo 2359 del Codice civile, inclusi i soggetti diversi dalle società di capitali. La maggiorazione per le spese di personale prevista dal secondo periodo del punto 1) si applica solo nel caso in cui i soggetti neoassunti qualificati siano impiegati in laboratori e altre strutture di ricerca situati nel territorio dello Stato. Le spese previste dalla presente lettera, nel caso di contratti stipulati con soggetti esteri, sono ammissibili a condizione che i soggetti cui vengono commissionati i progetti relativi alle attività di ricerca e sviluppo ammissibili al credito d’imposta, anche se appartenenti allo stesso gruppo dell’impresa committente, siano fiscalmente residenti o localizzati in altri Stati membri dell’Unione europea o in Stati aderenti all’accordo sullo Spazio economico  europeo o in Stati compresi nell’elenco di cui al decreto del  Ministro delle finanze 4 settembre 1996, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 220 del 19 settembre 1996;
  4. le quote di ammortamento relative all’acquisto da terzi, anche in licenza d’uso, di privative industriali relative a un’invenzione industriale o biotecnologica, a una topografia di prodotto a semiconduttori o a una nuova varietà vegetale, nel limite massimo complessivo di 1.000.000 di euro e a condizione che siano utilizzate direttamente ed esclusivamente per lo svolgimento delle attività inerenti ai progetti di ricerca e sviluppo ammissibili al credito d’imposta. Le spese previste dalla presente lettera sono ammissibili a condizione che derivino da contratti di acquisto o licenza stipulati con soggetti terzi residenti nel territorio dello Stato o fiscalmente residenti o localizzati in altri Stati membri dell’Unione europea o in Stati aderenti all’accordo sullo Spazio economico europeo o in Stati compresi nell’elenco di cui al citato decreto del Ministro delle finanze 4 settembre 1996. Non si considerano comunque ammissibili le spese per l’acquisto, anche in licenza d’uso, dei suddetti beni immateriali derivanti da operazioni intercorse con imprese appartenenti allo stesso gruppo dell’impresa acquirente. Si considerano appartenenti allo stesso gruppo le imprese controllate da un medesimo soggetto, controllanti o collegate ai sensi dell’articolo 2359 del Codice civile, inclusi i soggetti diversi dalle società di capitali;
  5. le spese per servizi di consulenza e servizi equivalenti inerenti alle attività di ricerca e sviluppo ammissibili al credito d’imposta, nel limite massimo complessivo pari al 20 per cento delle spese di personale ammissibili indicate nel punto 1) ovvero delle spese ammissibili indicate nel punto 3), senza tenere conto della maggiorazione ivi prevista, a condizione che i relativi contratti siano stipulati con soggetti residenti nel territorio dello Stato o con soggetti fiscalmente residenti o localizzati in altri Stati membri dell’Unione europea o in Stati aderenti all’accordo sullo Spazio economico europeo o in Stati compresi nell’elenco di cui al citato decreto del Ministro delle finanze 4 settembre 1996;
  6. le spese per materiali, forniture e altri prodotti analoghi impiegati nei progetti di ricerca e sviluppo ammissibili al credito d’imposta svolti internamente dall’impresa anche per la realizzazione di prototipi o impianti pilota, nel limite massimo del 30 per cento delle spese di personale indicate nel punto 1) ovvero, nel caso di ricerca extra muros, del 30 per cento dei costi dei contratti indicati nel punto 3).

AGEVOLAZIONE

L’aliquota del credito d’imposta varia in funzione della tipologia di attività a cui le spese si riferiscono. In dettaglio:

  • 20% per le spese relative a ricerca fondamentale, ricerca industriale e sviluppo sperimentale nel limite massimo di € 4.000.000;
  • 15% per le spese relative innovazione finalizzata al raggiungimento di un obiettivo di transizione ecologica o di innovazione digitale 4.0 nel limite massimo di € 2.000.000;
  • 10% per le spese relative a innovazione tecnologica finalizzata alla realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o sostanzialmente migliorati nel limite massimo di € 2.000.000;
  • 10% per le spese relative a design e ideazione estetica per la concezione e realizzazione dei nuovi prodotti e campionari nel limite massimo di € 2.000.000.

Il credito d’imposta ricerca, sviluppo, innovazione e design è cumulabile con altre agevolazioni che abbiano ad oggetto i medesimi costi, a condizione che tale cumulo, tenuto conto anche della non concorrenza alla formazione del reddito e della base imponibile dell’imposta regionale sulle attività produttive di cui al periodo precedente, non porti al superamento del costo sostenuto.

Per le sole imprese non obbligate per legge alla revisione legale dei conti, le spese sostenute per adempiere all’obbligo di certificazione della documentazione contabile previsto dal presente comma sono riconosciute in aumento del credito d’imposta per un importo non superiore a € 5.000.

Ai fini dei successivi controlli, le imprese beneficiarie del credito d’imposta sono tenute a redigere e conservare una relazione tecnica asseverata che illustri le finalità, i contenuti e i risultati delle attività ammissibili svolte in ciascun periodo d’imposta in relazione ai progetti o ai sottoprogetti in corso di realizzazione. Per le attività ammissibili commissionate a soggetti terzi, la relazione deve essere redatta e rilasciata all’impresa dal soggetto commissionario che esegue le attività.

FRUIZIONE

Il Credito d’imposta ricerca, sviluppo, innovazione e design è fruibile esclusivamente in compensazione in tre quote annuali di pari importo, a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello di maturazione.

 

CLICCARE QUI PER SCARICARE LA SCHEDA DEL BANDO

 

Richiedi Informazioni

Credito Adesso Evolution

By

🟢 BANDO ATTIVO |

 

OBIETTIVI

Supportare il fabbisogno di capitale circolante delle imprese mediante l’erogazione di finanziamenti chirografari da parte di Finlombarda in compartecipazione con il sistema bancario e il sistema confidi.

BENEFICIARI

  1. Piccole e medie imprese (PMI) oppure Mid-Cap (imprese con organico fino a 3.000 dipendenti) con sede operativa in Lombardia che abbiano uno dei seguenti codici ATECO 2007 primario:
    • settore manifatturiero (codice ATECO C);
    • settore dei servizi alle imprese limitatamente ai codici ATECO J60, J62, J63, M69, M70, M71, M72, M73, M74, N78, N79, N81, N82, H49, H52 e S.96.01.10;
    • settore delle costruzioni (codice ATECO F);
    • settore del commercio all’ingrosso limitatamente codici ATECO G.45, G46.1, G46.2, G46.3, G46.4, G46.5, G46.6, G46.7;
    • settore del commercio al dettaglio limitatamente ai seguenti codici ATECO G47.2, G47.3, G47.4, G47.5, G47.6, G47.7;
    • settore del turismo limitatamente al codice ATECO I55;
    • settore dei servizi di ristorazione e somministrazione codice ATECO I56;
    • settore dell’istruzione P85 limitativamente al codice ATECO 85.51.00;
    • settore dei servizi di assistenza sociale limitatamente al codice ATECO Q88.91;
    • settore delle attività sportive, di intrattenimento e di divertimento R93 limitativamente codici ATECO 93.11.10, 93.11.20, 93.11.30, 93.11.90, 93.12.00, 93.13.00, 93.19.10, 93.19.99, 93.21;
    • settore degli stabilimenti termali S96.04.2.
  1. Liberi professionisti e Studi Associati che abbiano avviato la propria attività da almeno 24 mesi, svolgano il proprio esercizio in Lombardia, appartengano ad uno dei settori di cui alla lettera M del codice ATECO 2007 e abbiano una media dei Ricavi Tipici, degli ultimi due Esercizi chiusi alla data di presentazione della Domanda, pari ad almeno € 72.000.

AGEVOLAZIONE

Concessione di un Finanziamento abbinato a un Contributo in conto interessi.

Caratteristiche del Finanziamento

Finanziamento chirografario, concesso da Finlombarda e da una banca convenzionata, avente le seguenti caratteristiche:

  1. durata compresa tra minimo 24 mesi e massimo 72 mesi che può comprendere un eventuale periodo di preammortamento:
    • di massimo 12 mesi per durate del Finanziamento complessive comprese tra 24 e 36 mesi;
    • di massimo 24 mesi per durate complessive del Finanziamento superiori a 36 mesi;
  2. rimborso amortizing con rata semestrale a quota capitale costante (alle scadenze fisse del 1° aprile e del 1° ottobre di ogni anno).

Visualizzare l’elenco delle banche convenzionate.

L’ammontare di ogni singolo Finanziamento richiesto viene determinato tenendo conto che devono verificarsi entrambe le seguenti condizioni:

  1. il singolo Finanziamento richiesto non potrà superare il 25% della media dei Ricavi Tipici risultanti dagli ultimi due Esercizi contabilmente chiusi alla data di presentazione della Domanda;
  2. la sommatoria tra l’ammontare degli eventuali Finanziamenti precedentemente deliberati sul presente bando e quello richiesto dal singolo Soggetto Richiedente deve essere ricompresa entro i seguenti limiti:
    • per le PMI: tra € 30.000 e € 800.000;
    • per le Mid-Cap: tra € 100.000 e € 1.500.000;
    • per i Liberi Professionisti e gli Studi Associati: tra € 18.000 e € 200.000.

Il Finanziamento sarà erogato dalla banca convenzionata in unica soluzione entro cinque giorni dalla sottoscrizione del contratto, anche per la quota di Finlombarda.

Il tasso applicato sarà determinato dall’ Euribor a sei mesi oltre a un margine che varierà in funzione della classe di rischio assegnata al Soggetto Richiedente sulla base del seguente schema:

CLASSE DI RISCHIO RANGE MARGINE APPLICABILE
1 0 – 200 bps p.a.
2 0 – 250 bps p.a.
3 0 – 325 bps p.a.
4 0 – 525 bps p.a.
5 0 – 600 bps p.a.

Ai fini della concessione del Finanziamento non è richiesta alcuna Garanzia di natura reale, ipoteca, usufrutto, onere reale, pegno, cessione, vincolo, diritto di superficie, servitù sui beni di cui il Beneficiario del Finanziamento sia proprietario o titolare di altro diritto.

La banca convenzionata potrà richiedere per l’intero importo (quota Finlombarda e quota banca convenzionata):

  1. Garanzie personali. Agli Studi Associati potranno essere richieste Garanzie personali rilasciate dagli associati che detengono le maggiori quote di partecipazione agli utili dello Studio Associato e che, complessivamente, rappresentino almeno il 50% delle quote.
  2. Garanzie dirette del Fondo Centrale di Garanzia o altra Garanzia pubblica.

I Finanziamenti con un importo massimo pari a € 150.000 potranno essere assistiti, per la sola quota di Finlombarda, dalla Garanzia CDP.

Caratteristiche del Contributo in conto interessi

A parziale copertura degli oneri connessi al Finanziamento, Finlombarda concede un Contributo in conto interessi pari al 3% in termini di minore onerosità del Finanziamento e, comunque, in misura tale da non superare il tasso definito per il Finanziamento e comunque non superiore a € 70.000.

REGIME D’AIUTO

Il Contributo in conto interessi si inquadra nel Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19 e può essere cumulato con altri aiuti concessi nel Quadro Temporaneo, con aiuti concessi ai sensi del Regolamento (UE) De Minimis n. 1407/2013, nonché con aiuti concessi sul Regolamento generale di esenzione (UE) n. 651/2014 a condizione che siano rispettate le disposizioni e le norme sul cumulo degli aiuti inquadrati nei regimi precedentemente citati.

TEMPISTICHE

Lo sportello rimarrà aperto fino all’esaurimento dei fondi stanziati.

 

CLICCARE QUI PER SCARICARE LA SCHEDA DEL BANDO

Richiedi Informazioni

Contributi per l’efficientamento energetico e l’installazione di impianti fotovoltaici

By

🟢 BANDO ATTIVO |

 

OBIETTIVI

Sostenere investimenti che consentano di ridurre i consumi energetici degli impianti produttivi delle Imprese e incentivare l’installazione di impianti fotovoltaici per l’autoconsumo.

BENEFICIARI

Piccole e Medie Imprese (PMI)

  • operanti nel settore manifatturiero o estrattivo (in possesso di un codice ATECO primario B o C);
  • aventi sede operativa in Lombardia;
  • dotate di una diagnosi energetica della sede produttiva soggetta all’intervento.

La diagnosi energetica dovrà essere redatta:

  • in caso di Imprese energivore da soggetti certificati da organismi accreditati ai sensi del regolamento comunitario n. 765 del 2008 o firmatari degli accordi internazionali di mutuo riconoscimento, in base alle norme UNI CEI 11352 e UNI CEI 11339;
  • in caso di Imprese non energivore, anche da esperti non certificati.

In entrambi i casi la diagnosi deve essere redatta e caricata sul sito dell’ENEA, unitamente al file di riepilogo dei dati, non prima di 12 mesi dalla data di apertura del Bando.

PROGETTI FINANZIABILI

  • LINEA 1: interventi di modifica, sostituzione o integrazione degli impianti produttivi che consentano di migliorare la prestazione energetica del sito produttivo dell’Impresa, calcolato in base ai consumi (termici ed elettrici) della produzione degli ultimi 3 anni solari.

La riduzione dell’indice di prestazione energetica deve essere almeno del 7% e non deve includere la riduzione dei consumi relativi alla climatizzazione della sede produttiva eccetto la possibilità di sostituire il sistema di generazione del calore o del freddo mediante l’apporto di cascami termici derivati dal processo produttivo o da impianti di co-trigenerazione, posti al servizio del processo produttivo.

La Domanda di contributo dovrà prevedere un investimento minimo, calcolato con riferimento alle sole spese ammissibili, di € 80.000. 

  • LINEA 2: Installazione di impianti fotovoltaici con potenza di picco fino a 1 MW sulle coperture delle sedi produttive e delle relative pertinenze, con possibile integrazione di sistemi di accumulo, finalizzati alla produzione e allo stoccaggio di energia elettrica per il fabbisogno dell’Impresa. 

SPESE AMMISSIBILI

LINEA 1:

  • consulenza, perizia tecnica asseverata, progettazione, direzione lavori e collaudo, esclusivamente relative agli interventi oggetto di contributo e nel limite del 10% del totale delle spese ammissibili per la realizzazione dell’intervento;
  • fornitura e installazione dei dispositivi e degli impianti che complessivamente consentono di ridurre di almeno il 7% l’indice di prestazione energetica della sede produttiva dell’Impresa;
  • acquisto e installazione sistemi di controllo e di monitoraggio dei consumi energetici degli impianti che sono oggetto dell’intervento di cui sopra;
  • oneri per la sicurezza relativi all’installazione dell’impianto proposto.

LINEA 2:

  • consulenza, progettazione, direzione lavori e collaudo dell’impianto fotovoltaico e dell’eventuale impianto per l’accumulo dell’energia prodotta da quest’ultimo, nel limite del 10% del totale delle spese inserite in Domanda;
  • fornitura e installazione degli impianti fotovoltaici e degli eventuali impianti di accumulo, nel limite di 2.000€/kW per impianti fino a 20 kW, 1.600€/kW per impianti fino a 100 kW e 1.000€/kW per impianti con potenza superiore a 100 kW;
  • sistema combinato di Inverter con batterie;
  • allacciamento alla rete dell’energia elettrica;
  • oneri per la sicurezza relativi all’installazione dell’impianto proposto.

Tutte le spese dovranno essere sostenute solo successivamente alla data della comunicazione regionale di assegnazione del contributo ed entro 15 mesi da questa data gli interventi dovranno essere realizzati, collaudati e rendicontati.

Non saranno ammissibili le spese relative a:

  • la sola realizzazione di diagnosi energetica;
  • servizi di consulenza continuativi o periodici o connessi alla consulenza fiscale, alla consulenza legale o alla pubblicità; acquisto di beni usati;
  • acquisto di beni in leasing;
  • acquisto di dispositivi per l’accumulo dell’energia prodotta da impianti fotovoltaici già esistenti;
  • lavori in economia;
  • spese effettuate o fatturate al soggetto beneficiario da società con rapporti di controllo o di collegamento.

AGEVOLAZIONE

Contributo a fondo perduto, nel rispetto dei massimali di seguito indicati e validi per tutte le tipologie di spese ammissibili:

  • LINEA 1:
    • 50% dei costi per consulenza, perizia tecnica asseverata, progettazione, direzione lavori e collaudo degli interventi, nel limite del 10 % del totale dei costi previsti;
    • 40% delle spese ammissibili per interventi di efficientamento energetico.
  • LINEA 2:
    • 50% dei costi per consulenza, perizia tecnica asseverata, progettazione, direzione lavori e collaudo degli interventi, nel limite del 10 % del totale dei costi previsti;
    • 30% delle spese ammissibili per installazione di impianti fotovoltaici per la produzione di energia da fonti rinnovabili, con possibile integrazione di sistemi di accumulo.

Per ciascuna linea, il contributo per gli investimenti non potrà superare l’importo massimo di € 400.000, al netto del contributo relativo alle spese per consulenza, perizia tecnica asseverata, progettazione, direzione lavori e collaudo degli interventi (nei limiti sopra indicati).

Ogni Impresa potrà chiedere ed ottenere il contributo per ciascuna linea di intervento presentando due distinte Domande.

L’assegnazione del contributo avverrà sulla base di una graduatoria di merito, basata sulla valutazione dei progetti e sul punteggio attribuito a ciascuno di essi.

Modalità di erogazione dell’agevolazione:

  • Il 40% a seguito della presentazione della documentazione contrattuale e contabile che comprova l’assunzione delle spese relative all’intervento e di una polizza fidejussoria di importo pari al medesimo rateo del contributo;
  • 50% a seguito della presentazione, entro 15 mesi dall’ammissione al finanziamento, della rendicontazione dell’intervento realizzato, corredata dal collaudo e dalle spese sostenute, debitamente quietanzate;
  • 10% a seguito della presentazione, entro 6 mesi dal collaudo, della relazione di monitoraggio, con l’indicazione dei risultati raggiunti.

REGIME D’AIUTO

L’agevolazione è concessa nell’ambito del Regolamento di esenzione (UE) n. 651/2014.

TEMPISTICHE

Per la LINEA 1, Le Domande di partecipazione potranno essere presentate dal 15 novembre 2021 al 15 dicembre 2021 e, in caso di disponibilità delle risorse finanziarie, dal 3 gennaio 2022 al 31 gennaio 2022. Per la LINEA 2, le Domande di partecipazione potranno essere presentate dal 18 ottobre 2021 al 29 ottobre 2021 e, in caso di disponibilità delle risorse finanziarie, dal 15 novembre 2021 fino al 15 novembre 2021.

 

CLICCARE QUI PER SCARICARE IL BANDO

 

Richiedi Informazioni

Credito d’imposta Formazione 4.0

By

🟢 BANDO ATTIVO |

 

OBIETTIVI

La misura è volta a sostenere le imprese nel processo di trasformazione tecnologica e digitale creando o consolidando le competenze dei propri dipendenti nelle tecnologie abilitanti necessarie a realizzare il paradigma 4.0.

BENEFICIARI

Tutti i soggetti titolari di reddito d’impresa indipendentemente dalla forma giuridica, dalla dimensione aziendale e dal settore economico in cui operano e dal regime contabile e dal sistema di determinazione del reddito ai fini fiscali.

PROGETTI FINANZIABILI

Le attività di formazione previste dal Piano Nazionale Industria 4.0:

  • big data e analisi dei dati;
  • cloud e fog computing;
  • cyber security;
  • simulazione e sistemi cyber-fisici;
  • prototipazione rapida;
  • sistemi di visualizzazione, realtà virtuale (RV) e realtà aumentata (RA);
  • robotica avanzata e collaborativa;
  • interfaccia uomo macchina;
  • manifattura additiva (o stampa tridimensionale);
  • internet delle cose e delle macchine;
  • integrazione digitale dei processi aziendali.

Applicate nei seguenti ambiti:

  1. vendite e marketing;
  2. informatica;
  3. tecniche e tecnologie di produzione.

Link per visualizzare in dettaglio gli ambiti.

SPESE AMMISSIBILI

  • Spese relative ai formatori per le ore di partecipazione alla formazione;
  • spese relative ai partecipanti alla formazione e le spese generali indirette (spese amministrative, locazione, spese generali) per le ore di partecipazione alla formazione;
  • costi di esercizio relativi a formatori e partecipanti alla formazione direttamente connessi al progetto di formazione (es. spese viaggio, strumenti, attrezzature, ecc.) escluse le spese di alloggio;
  • costi dei servizi di consulenza inerenti alla formazione.

Partecipanti alle attività di formazione:

Si considerano ammissibili al credito d’imposta le spese sostenute per le ore in formazione, anche on the job, del personale dipendente con rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato o determinato.

Docente:

  • Interno all’impresa: sono ammissibile al credito d’imposta le spese relative al personale dipendente che partecipi in veste di docente.

Il costo di docenza non può superare il 30% della retribuzione complessiva annua spettante al dipendente.

  • Esterno all’impresa: in caso di attività erogate da docenti/società esterne all’Impresa, si considerano ammissibili solo le attività commissionate a:
    1. soggetti accreditati per lo svolgimento delle attività di formazione finanziata presso la Regione o Provincia autonoma in cui l’Impresa ha la sede legale o la sede operativa;
    2. Università;
    3. soggetti accreditati presso Fondi Interprofessionali;
    4. soggetti in possesso di certificazione UNI EN ISO 9001:2000 settore EA 37.

Fase avvio attività formative:

  • Predisposizione registri formativi, sottoscritti congiuntamente da discenti e docenti;
  • Le imprese che intendono fruire dell’agevolazione sono tenute ad effettuare una comunicazione al Ministero dello sviluppo Il modello, il contenuto, le modalità e i termini di invio della comunicazione saranno stabiliti con apposito decreto direttoriale. La comunicazione è richiesta al solo fine di acquisire le informazioni necessarie per valutare l’andamento, la diffusione e l’efficacia delle misure agevolative.

Fase monitoraggio / rendicontazione attività formative:

  • Rilascio a ciascun dipendente dell’attestazione dell’effettiva partecipazione alle attività formative resa dal Legale Rappresentante;
  • redazione di una relazione che illustri le modalità organizzative e i contenuti delle attività di formazione svolte predisposta dal Docente o dal Responsabile Aziendale delle attività formative;
  • certificazione della documentazione contabile a cura di un Revisore Contabile.

AGEVOLAZIONE

  • Micro e piccole imprese: credito d’imposta pari al 50% delle spese ammissibili fino a € 300.000 annui;
  • Medie imprese: credito d’imposta pari al 40% delle spese ammissibili fino a € 250.000 annui;
  • Grandi: credito d’imposta pari al 30% delle spese ammissibili fino a € 250.000 annui.

Il costo, relativo ai destinatari della formazione che rientrano nell’elenco delle categorie di lavoratori svantaggiati o molto svantaggiati definito dal decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 17 ottobre 2017, è agevolato al 60%.

Si ritiene un lavoratore svantaggiato colui che soddisfa una delle seguenti condizioni:

  1. non avere un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi;
  2. avere un’età compresa tra i 15 e i 24 anni;
  3. non possedere un diploma di scuola media superiore o professionale o aver completato la formazione a tempo pieno da non più di due anni e non avere da non più di due anni e non avere ancora ottenuto il primo impiego regolarmente retribuito;
  4. avere o aver superato i 50 anni di età;
  5. essere un adulto che vive solo con una o più persone a carico;
  6. essere occupato in professioni o settori caratterizzati da un tasso di disparità uomo-donna che supera almeno del 25% la disparità media uomo-donna in tutti i settori economici se il lavoratore interessato appartiene al genere sottorappresentato;
  7. appartenente a una minoranza etnica di uno Stato membro e avere la necessità migliorare la propria formazione linguistica e professionale o la propria esperienza lavorativa per aumentare le prospettive di accesso ad un’occupazione stabile.

Si ritiene un lavoratore molto svantaggiato colui che rientra in una delle seguenti categorie:

  1. è privo da almeno 24 mesi di impiego regolarmente retribuito;
  2. è privo da almeno 12 mesi di impiego regolarmente retribuito e appartenente a una delle categorie da 2) a 7) del lavoratore svantaggiato citate nel precedente elenco.

Link per scaricare il decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 17 ottobre 2017 per visualizzare tutte le categorie in dettaglio.

Link per scaricare il decreto con l’elenco dei settori e delle professioni caratterizzati da un tasso di disparità uomo-donna 2021.

In ogni caso, è esclusa dal beneficio l’attività di formazione obbligatoria (es. in materia di salute e sicurezza sul luogo di lavoro).

 

CLICCARE QUI PER SCARICARE LA SCHEDA DEL BANDO

 

Richiedi Informazioni

Transizione Digitale ed Ecologica delle PMI con vocazione internazionale

By

🟢 BANDO ATTIVO |

 

OBIETTIVI

Il Bando SIMEST è volto a rafforzare la competitività internazionale delle Piccole e Medie Imprese sostenendo programmi di transizione digitale ed ecologica.

BENEFICIARI

Piccole e Medie Imprese con sede legale in Italia costituita in società di capitali che abbia depositato almeno due bilanci relativi a due esercizi completi e un fatturato estero la cui media degli ultimi due esercizi sia almeno il 20% del fatturato aziendale totale, oppure pari ad almeno il 10% del fatturato aziendale dell’ultimo bilancio depositato.

SPESE AMMISSIBILI

  1. Spese per la Transizione Digitale che dovranno rappresentare almeno il 50% delle Spese Ammissibili finanziate:
    • integrazione e sviluppo digitale dei processi aziendali;
    • realizzazione/ammodernamento di modelli organizzativi e gestionali in ottica digitale;
    • investimenti in attrezzature tecnologiche, programmi informatici e contenuti digitali;
    • consulenze in ambito digitale (i.e. digital manager);
    • disaster recovery e business continuity;
    • blockchain (esclusivamente per la notarizzazione dei processi produttivi e gestionali aziendali);
    • spese per investimenti e formazione legate all’industria 4.0 (es. cyber security, big data e analisi dei dati, cloud e fog computing, simulazione e sistemi cyber-fisici, sistemi di visualizzazione, realtà virtuale e realtà aumentata, robotica avanzata e collaborative, manifattura additiva, internet delle cose e delle macchine).
  2. Spese per la sostenibilità e l’internazionalizzazione che dovranno rappresentare non più del 50% delle Spese Ammissibili finanziate:
    • spese per investimenti per la sostenibilità in Italia (es. efficientamento energetico, idrico, mitigazione impatti climatici, ecc);
    • spese per internazionalizzazione (es. investimenti per singole strutture commerciali4 in paesi esteri, consulenze per l’internazionalizzazione, spese promozionali e per eventi internazionali in Italia e all’estero ecc);
    • spese per valutazioni/certificazioni ambientali inerenti al finanziamento.

 Ai fini dell’ammissibilità all’Intervento, le Spese Ammissibili:

  • devono essere sostenute a partire dalla data di ricezione dell’Esito della domanda, contenente l’indicazione del CUP assegnato, ed entro 24 mesi dalla Data di Stipula;
  • si considerano sostenute alla data in cui avviene l’effettivo pagamento tramite il Conto Corrente Dedicato;
  • devono essere coerenti con i principi del non arrecare un danno significativo (Do Not Significant Harm – DNSH) in specifici ambiti ambientali: mitigazione dei cambiamenti climatici, adattamento ai cambiamenti climatici, uso sostenibile e protezione delle acque e delle risorse marine, economia circolare, prevenzione e riduzione dell’inquinamento, protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi.

AGEVOLAZIONE

L’importo massimo del Finanziamento coincide con il minore tra € 300.000 e il 25% dei ricavi medi risultati dagli ultimi due bilanci approvati e depositati dall’Impresa richiedente. In ogni caso, l’esposizione complessiva dell’Impresa Richiedente verso il Fondo 394/81 non potrà essere superiore al 50% dei ricavi medi degli ultimi due bilanci.

L’Agevolazione si compone di:

  1. Cofinanziamento a fondo perduto nella misura del:
    • 40% del totale se Impresa ha almeno una sede operativa attiva da almeno 6 mesi rispetto alla data di presentazione della Domanda in una delle seguenti regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia;
    • 25% del totale se l’Impresa ha la propria sede operativa in una regione diversa da quelle elencate precedentemente.
  2. Finanziamento a medio termine nella misura:
    • del 60% del totale per Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia;
    • del 75% per tutte le altre regioni:
      • Durata: 6 anni di cui 2 di preammortamento;
      • Garanzie: L’Impresa Richiedente può chiedere l’esenzione totale della presentazione delle garanzie per la quota di finanziamento;
      • Tasso di interesse applicato pari al 10% del tasso di riferimento UE (il tasso applicato a ottobre 2021 è 0,055%);
      • Erogazione dell’Agevolazione:
      • La prima erogazione a titolo di anticipo, di importo pari al 50% dell’Agevolazione deliberata;
      • La seconda erogazione, pari al restante 50% nel limite delle spese riconosciute, sarà effettuata dopo che SIMEST avrà ricevuto il rendiconto delle spese sostenute e a condizione che queste superino l’importo già erogato, e che rientrino tra le Spese ammissibili.

REGIME D’AIUTO

Il Finanziamento accordato è soggetto alla regola De Minimis, di cui al Regolamento UE n. 1407/2013 del 18.12.2013. Il Cofinanziamento a fondo perduto accordato è soggetto al Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19 e successive modifiche e integrazioni (Temporary Framework).

 

CLICCARE QUI PER SCARICARE LA SCHEDA  DEL BANDO

Richiedi Informazioni

Partecipazione a fiere e mostre internazionali, anche in Italia, e missioni di sistema

By

🟢 BANDO ATTIVO |

 

OBIETTIVI

L’obiettivo del Bando SIMEST è sostenere la partecipazione, anche in Italia, ad un singolo evento, anche virtuale, di carattere internazionale tra Fiera, Mostra, Missione imprenditoriale o Missione di sistema, per la promozione di beni e servizi prodotti in Italia o a marchio italiano. Ogni Domanda può riguardare la partecipazione ad una singola fiera.

BENEFICIARI

Tutte le Piccole e Medie Imprese aventi sede legale in Italia anche costituite in forma di rete soggetto che abbiano depositato presso il Registro Imprese almeno un bilancio relativo a un esercizio completo.

SPESE AMMISSIBILI

Spese digitali connesse alla partecipazione alla fiera/mostra che dovranno rappresentare almeno il 30% delle Spese Ammissibili finanziate. Nel caso in cui l’evento internazionale riguardi tematiche ecologiche o digitali, il vincolo del 30% minimo non si applica.

  1. Spese digitali connesse alla partecipazione alla fiera/mostra
    • spese di iscrizione alla manifestazione virtuale, compresi i costi per l’elaborazione del contenuto virtuale (es. stand virtuali, presentazione dell’azienda, cataloghi virtuali, eventi live streaming, webinar);
    • spese per integrazione e sviluppo digitale di piattaforme CRM;
    • spese di web design (es. landing page, pagina dedicate all’evento) e integrazione/innovazione di contenuti/funzionalità digitali anche su piattaforme già esistenti;
    • spese consulenziali in ambito digitale (es. digital manager, social media manager, digital maketing manager);
    • spese per digital marketing (es. banner video, banner sul sito ufficiale della fiera/mostra, newsletter, social network);
    • servizi di traduzione ed interpretariato online.

Altre spese che dovranno rappresentare non più del 70% delle Spese Ammissibili finanziate:

  1. Spese per area espositiva
    • Affitto area espositiva, compresi eventuali costi di iscrizione, oneri e diritti fissi obbligatori; allestimento dell’area espositiva (es. pedana, muri perimetrali, soffitto, tetto o copertura, ripostiglio);
    • arredamento dell’area espositiva (es. reception desk, tavoli, sedie, vetrine espositive, cubi espositivi, porta brochure);
    • attrezzature, supporto audio/video (es monitor, tv screen, proiettori e supporti informatici, videocamere);
    • servizio elettricità (es. allacciamento elettrico, illuminazione stand e prese elettriche per il funzionamento dei macchinari qualora presenti nello stand);
    • utenze varie;
    • servizio di pulizia dello stand;
    • costi di assicurazione;
    • compensi riconosciuti al personale incaricato dall’impresa (sia esterno che interno) per il periodo riferito all’esecuzione della fiera/mostra (compresi viaggi, soggiorni e trasferte per il raggiungimento del luogo della fiera/mostra) e/o direttamente collegati alla fiera/mostra stessa, come da idonea documentazione comprovante la spesa. Eventuali ulteriori compensi al personale incaricato dall’impresa (sia esterno che interno) sono riconosciuti nella misura massima del 10% dell’importo del finanziamento concesso;
    • servizi di traduzione ed interpretariato offline.
  2. Spese logistiche
    • Trasporto a destinazione di materiale e prodotti esposti, compreso il trasporto di campionario;
    • movimentazione dei macchinari/prodotti.
  3. Spese promozionali
    • Partecipazione/organizzazione di business meeting, workshop, B2B, B2C;
    • spese di pubblicità, cartellonistica e grafica per i mezzi di stampa (es. pubblicità nel catalogo ufficiale, magazine e quotidiani informativi della fiera o della mostra, a supporto dell’iniziativa, stampa specializzata, omaggistica);
    • realizzazione banner (es. poster e cartellonistica negli spazi esterni e limitrofi al centro fieristico);
    • spese di certificazione dei prodotti.
  4. Spese per consulenze connesse alla partecipazione alla fiera/mostra
    • Consulenze esterne (es. designer/architetti, innovazione prodotti, servizi fotografici/video).

Ai fini dell’ammissibilità all’Intervento, le Spese Ammissibili:

  • devono essere sostenute a partire dalla data di ricezione dell’Esito della domanda, contenente l’indicazione del CUP assegnato, ed entro 24 mesi dalla Data di Stipula;
  • si considerano sostenute alla data in cui avviene l’effettivo pagamento tramite il Conto Corrente Dedicato;
  • devono essere coerenti con i principi del non arrecare un danno significativo (Do Not Significant Harm – DNSH) in specifici ambiti ambientali: mitigazione dei cambiamenti climatici, adattamento ai cambiamenti climatici, uso sostenibile e protezione delle acque e delle risorse marine, economia circolare, prevenzione e riduzione dell’inquinamento, protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi.

AGEVOLAZIONE

L’importo massimo del Finanziamento corrisponde al minore tra € 150.000 e il 15% dei ricavi risultanti dall’ultimo bilancio approvato e depositato dall’Impresa. In ogni caso, l’esposizione complessiva dell’Impresa Richiedente verso il Fondo 394/81 non potrà essere superiore al 50% dei ricavi medi degli ultimi due bilanci.

L’Agevolazione si compone di:

  1. Cofinanziamento a fondo perduto nella misura del:
    • 40% del totale se l’Impresa ha almeno una sede operativa attiva da almeno 6 mesi rispetto alla data di presentazione della Domanda, in una delle seguenti regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia;
    • 25% del totale del totale se l’Impresa ha la propria sede operativa in una regione diversa da quelle indicate precedentemente.
  2. Finanziamento a medio termine nella misura:
    • del 60% del totale per Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia;
    • del 75% per tutte le altre regioni.
      • Durata: 4 anni di cui 1 di preammortamento;
      • Garanzie: L’Impresa Richiedente può chiedere l’esenzione totale della presentazione delle garanzie per la quota di finanziamento (;
      • Tasso di interesse applicato pari al 10% del tasso di riferimento UE (il tasso applicato a ottobre 2021 è 0,055%);
      • Erogazione dell’Agevolazione:
      • La prima tranche pari al 50% del finanziamento;
      • La seconda del restante 50% nel limite delle spese riconosciute, sarà effettuata dopo che SIMEST avrà ricevuto il rendiconto delle spese sostenute e a condizione che queste superino l’importo già erogato, e che rientrino tra le Spese ammissibili.

REGIME D’AIUTO

Il Finanziamento accordato è soggetto alla regola De Minimis, di cui al Regolamento UE n. 1407/2013 del 18.12.2013. Il Cofinanziamento a fondo perduto accordato è soggetto al Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19 e successive modifiche e integrazioni (Temporary Framework).

 

CLICCARE QUI PER SCARICARE LA SCHEDA DEL BANDO

 

Richiedi Informazioni

Sviluppo del commercio elettronico delle PMI in Paesi esteri

By

🟢 BANDO ATTIVO |

 

OBIETTIVI

L’obiettivo del Bando SIMEST è sostenere progetti di commercio elettronico attraverso un finanziamento agevolato e un cofinanziamento a fondo perduto per la creazione di una nuova piattaforma propria o il miglioramento quella già esistente o l’accesso a un nuovo spazio/store di una piattaforma di terzi (es. market place) al fine di commerciare all’estero prodotti/servizi con marchio italiano.

BENEFICIARI

Tutte le società di capitali con sede legale in Italia (anche Rete Soggetto) che abbiano depositato almeno due bilanci relativi a due esercizi completi.

PROGETTI FINANZIABILI

È finanziabile una delle seguenti tipologie di progetto sviluppato da un fornitore in possesso del requisito di professionalità per la commercializzazione in paesi esteri di beni o servizi prodotti in Italia o con marchio italiano:

  • la creazione di una Piattaforma propria;
  • il miglioramento di una Piattaforma propria già esistente;
  • l’accesso a un nuovo spazio o store di una Piattaforma di terzi.

Affinché venga riconosciuto il requisito di professionalità il fornitore deve:

  • essere attivo da almeno due anni;
  • aver realizzato almeno due piattaforme nei due anni precedenti la richiesta di Finanziamento.

Non sono ammissibili Piattaforme Proprie che si configurano esclusivamente come market place o che prevedano la commercializzazione direttamente da parte di soggetti terzi. Il dominio collegato alla Piattaforma Propria o all’utilizzo del market place, in funzione della soluzione scelta, dovrà essere registrato esclusivamente dall’Impresa Richiedente o per conto della stessa e comunque sempre a quest’ultima intestati.

SPESE AMMISSIBILI

  1. Creazione e sviluppo di una piattaforma informatica oppure dell’utilizzo di un market place:
    • creazione, acquisizione e configurazione della piattaforma;
    • componenti hardware e software;
    • estensioni componenti software per ampliare le funzionalità (es. software per la gestione degli ordini, circuiti di pagamento, servizi cloud, integrazioni con ERP, CRM, AI e realtà aumentata);
    • creazione e configurazione app;
    • spese di avvio dell’utilizzo di un market place.
  2. Investimenti per la piattaforma oppure per il market place:
    • spese di hosting del dominio della piattaforma;
    • spese per utilizzo della piattaforma oppure di un market place;
    • spese per investimenti in sicurezza dei dati e della piattaforma;
    • aggiunta di contenuti e soluzioni grafiche;
    • spese per lo sviluppo del monitoraggio accessi alla piattaforma;
    • spese per lo sviluppo di analisi e tracciamento dati di navigazione;
    • consulenze finalizzate allo sviluppo e/o alla modifica della piattaforma;
    • registrazione, omologazione e tutela del marchio;
    • spese per certificazioni internazionali di prodotto.
  3. Spese promozionali e formazione relative al progetto:
    • spese per l’indicizzazione della piattaforma oppure del market place;
    • spese per web marketing;
    • spese per comunicazione;
    • formazione del personale interno adibito alla gestione/funzionamento della piattaforma.

Non sono ammissibili le spese per attività direttamente collegate ai quantitativi esportati, alla costituzione e gestione di una rete di distribuzione o le spese correnti connesse con l’attività di esportazione.

Ai fini dell’ammissibilità delle spese è necessaria la presenza di almeno una tra le spese inerenti alla voce a – Creazione e sviluppo di una piattaforma informatica oppure dell’utilizzo di un market place.

Ai fini dell’ammissibilità all’Intervento, le Spese Ammissibili:

  • devono essere sostenute a partire dalla data di ricezione dell’Esito della domanda, contenente l’indicazione del CUP assegnato, ed entro 24 mesi dalla Data di Stipula;
  • si considerano sostenute alla data in cui avviene l’effettivo pagamento tramite il Conto Corrente Dedicato;
  • devono essere coerenti con i principi del non arrecare un danno significativo (Do Not Significant Harm – DNSH) in specifici ambiti ambientali: mitigazione dei cambiamenti climatici, adattamento ai cambiamenti climatici, uso sostenibile e protezione delle acque e delle risorse marine, economia circolare, prevenzione e riduzione dell’inquinamento, protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi.

AGEVOLAZIONE

L’importo massimo dell’intervento che l’impresa può richiedere è:

  • Piattaforma propria /miglioramento di piattaforma esistente: il minore tra € 300.000 e il 15% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due bilanci approvati e depositati dell’Impresa Richiedente.
  • Piattaforma di terzi: il minore tra € 200.000 e il 15% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due bilanci approvati e depositati dell’Impresa Richiedente.

L’Importo minimo del Finanziamento è pari a € 10.000.

In ogni caso, l’esposizione complessiva dell’Impresa Richiedente verso il Fondo 394/81 non potrà essere superiore al 50% dei ricavi medi degli ultimi due bilanci.

L’Agevolazione si compone di:

  1. Cofinanziamento a fondo perduto nella misura del:
    1. 40% del totale se Impresa ha almeno una sede operativa attiva da almeno 6 mesi rispetto alla data di presentazione della Domanda in una delle seguenti regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia;
    2. 25% del totale se l’Impresa ha la propria sede operativa in una regione diversa da quelle elencate precedentemente.
  2. Finanziamento a medio termine nella misura:
    1. del 60% del totale per Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia;
    2. del 75% per tutte le altre regioni:
      • Durata: 6 anni di cui 2 di preammortamento;
      • Garanzie: L’Impresa Richiedente può chiedere l’esenzione totale della presentazione delle garanzie per la quota di finanziamento;
      • Tasso di interesse applicato pari al 10% del tasso di riferimento UE (il tasso applicato a ottobre 2021 è 0,055%);
      • Erogazione dell’Agevolazione:
      • La prima erogazione a titolo di anticipo, di importo pari al 50% dell’Agevolazione deliberata;
      • La seconda erogazione, pari al restante 50% nel limite delle spese riconosciute, sarà effettuata dopo che SIMEST avrà ricevuto il rendiconto delle spese sostenute e a condizione che queste superino l’importo già erogato, e che rientrino tra le Spese ammissibili.

REGIME D’AIUTO

Il Finanziamento accordato è soggetto alla regola De Minimis, di cui al Regolamento UE n. 1407/2013 del 18.12.2013. Il Cofinanziamento a fondo perduto accordato è soggetto al Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19 e successive modifiche e integrazioni (Temporary Framework).

 

CLICCARE QUI PER SCARICARE LA SCHEDA DEL BANDO

 

Richiedi Informazioni

Credito d’imposta 4.0

By

🟢 BANDO ATTIVO |

 

OBIETTIVI

Supportare le Imprese che investono in beni materiali e immateriali (software e sistemi IT) funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi in Italia. Il Credito d’imposta 4.0 è un incentivo fiscale, inquadrato nella direttrice chiave degli investimenti innovativi prevista con il Piano Nazionale Impresa 4.0 attuato fin dal 2017 sotto forma di iper-ammortamento. L’incentivo è stato pensato per accelerare la transizione 4.0, ovvero lo sviluppo nel sistema organizzativo teso a superare la semplice automazione dei processi. Il processo innovativo è principalmente caratterizzato dalla disponibilità di sensori e connessioni a basso costo e un contesto che richiede l’uso più pervasivo di tecnologie computazionali, analisi di dati e informazioni, nuovi materiali, macchine, componenti e sistemi automatizzati, digitalizzati e connessi.

BENEFICIARI

Tutti i soggetti titolari di reddito d’impresa, comprese le imprese individuali assoggettate all’IRI, con sede fiscale in Italia, incluse le stabili organizzazioni residenti all’estero, indipendentemente dalla forma giuridica, dalla dimensione aziendale e dal settore economico in cui operano e dal regime contabile e dal sistema di determinazione del reddito ai fini fiscali.

SPESE AMMISSIBILI

Beni strumentali materiali 4.0 (Allegato A):

  • Beni strumentali il cui funzionamento è controllato da sistemi computerizzati o gestito tramite opportuni sensori e azionamenti;
  • Sistemi per l’assicurazione della qualità e della sostenibilità;
  • Dispositivi per l’interazione uomo macchina e per il miglioramento dell’ergonomia e della sicurezza del posto di lavoro in logica «4.0».

Visualizza in dettaglio l’elenco dei beni materiali 4.0 (Allegato A)

Beni strumentali immateriali 4.0 (Allegato B):

  • Software, sistemi e piattaforme funzionali al processo di trasformazione 4.0.

Visualizza in dettaglio l’elenco dei beni immateriali 4.0 (Allegato B)

REQUISITI DEI BENI PER ACCEDERE ALLE AGEVOLAZIONI

5 caratteristiche obbligatorie:

  1. Controllo per mezzo di CNC (Computer Numerical Control) e/o PLC (Programmable Logic Control);
  2. Interconnessione ai sistemi informatici di fabbrica con caricamento da remoto di istruzioni e/o part program;
  3. Integrazione automatizzata con il sistema logistico della fabbrica o con la rete di fornitura e/o con altre macchine del ciclo produttivo;
  4. Interfaccia tra uomo e macchina semplice e intuitiva;
  5. Rispondenza ai più recenti parametri di sicurezza, salute e igiene del lavoro.

Ulteriori caratteristiche facoltative (è necessario averne almeno 2 su 3):

  1. Sistemi di telemanutenzione e/o telediagnosi e/o controllo in remoto;
  2. Monitoraggio continuo delle condizioni di lavoro e dei parametri di processo mediante opportuni set di sensori e adattività alle derive di processo;
  3. Caratteristiche di integrazione tra macchina fisica e/o impianto con la modellizzazione e/o la simulazione del proprio comportamento nello svolgimento del processo (sistema cyberfisico – digital twin).

Visualizza in dettaglio i requisiti obbligatori e facoltativi.

Per ognuno dei beni di valore superiore a € 300.000 è necessario produrre una perizia asseverata semplice rilasciata da un perito o ingegnere iscritti nei rispettivi albi professionali attestante che il bene possiede caratteristiche tecniche tali da includerlo negli elenchi di cui all’allegato A o all’allegato B della legge 232/2016.

AGEVOLAZIONE

BENI MATERIALI 4.0

Per gli investimenti in beni materiali 4.0 effettuati dal 01/01/2022 al 31/12/2022 (con consegna dei beni fino al 30 giugno 2023) non cambia nulla rispetto a quanto previsto dalla Legge di Bilancio 2021 (L. 178/2020)

  • 40% per la quota d’investimenti fino a € 2,5 milioni;
  • 20% per la quota di investimenti eccedente i € 2,5 milioni fino a € 10 milioni;
  • 10% per la quota di investimenti eccedente i € 10 milioni fino a € 20 milioni.

BENI IMMATERIALI 4.0

Il Credito d’Imposta al 20% è prorogato di un anno, al 31/12/2023 sugli investimenti in beni immateriali 4.0 (con consegna dei beni fino al 30 giugno 2024) fino a € 1 milione. L’aliquota scenderà al 15% nel 2024 con consegne entro il 30 giugno 2025 e al 10% nel 2025 con consegne entro il 30 giugno 2026.

Ricordiamo che, sia per i beni materiali che per gli immateriali, il Credito d’imposta è fruibile in compensazione in 3 quote annuali a partire dall’anno di interconnessione del bene.

L’OFFERTA DI PELLEGRINO CONSULTING SERVICES

Affianchiamo le Imprese analizzando le caratteristiche dei beni già acquisiti e quelli da acquisire verificandone la conformità con quanto previsto dalla normativa vigente e suggerendo le eventuali riconfigurazioni del bene per accedere ai benefici fiscali. L’analisi si focalizza sull’effettiva interconnessione dei beni e sulla modalità con cui essa si attua.

Inoltre, supportiamo le Imprese nell’ottimizzazione delle varie agevolazioni offerte dalla normativa regionale, nazionale e comunitaria valutandone tra l’altro la cumulabilità con il beneficio fiscale previsto dalla norma. Con il nostro Staff tecnico provvediamo a redigere la perizia giurata corredata dell’analisi tecnica dei beni oggetto dei benefici fiscali.

 

CLICCARE QUI PER SCARICARE LA SCHEDA DEL BANDO

Richiedi Informazioni

Bando Nuova Sabatini

By

🟢 BANDO ATTIVO |

 

OBIETTIVI

Sostenere la crescita della competitività delle imprese sostenendo gli investimenti in beni strumentali.

BENEFICIARI

Micro, piccole e medie imprese appartenenti a tutti i settori. Sono escluse le imprese:

  • operanti nelle attività finanziarie e assicurative (sezione K della classificazione delle attività economiche ATECO 2007);
  • che esercitano attività connesse all’esportazione e per gli interventi subordinati all’impiego preferenziale di prodotti interni rispetto ai prodotti di importazione.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammesse le spese per l’acquisto o l’acquisizione in leasing dei seguenti beni strumentali:

  • impianti e macchinari (classificabili nell’attivo dello stato patrimoniale alle voci B.II.2);
  • attrezzature industriali e commerciali (classificabili nell’attivo dello stato patrimoniale alle voci B.II.3);
  • altri beni (classificabili nell’attivo dello stato patrimoniale alle voci B.II.4).

Non sono ammissibili:

  • investimenti già avviati alla data di trasmissione della domanda;
  • spese relative a terreni e fabbricati;
  • beni usati o rigenerati;
  • investimenti che costituiscono mera sostituzione di beni già esistenti in azienda;
  • spese riferibili a immobilizzazioni in corso e acconti.

Gli investimenti devono soddisfare i requisiti di:

  • autonomia funzionale dei beni;
  • correlazione dei beni oggetto dell’agevolazione all’attività produttiva svolta dall’impresa.

AGEVOLAZIONE

  • Finanziamento o leasing concesso da una banca convenzionata;
  • Contributo concesso dal Ministero dello sviluppo economico, erogato in unica soluzione e determinato in misura pari al valore degli interessi calcolati su un finanziamento della durata di cinque anni e di importo uguale all’investimento, ad un tasso d’interesse annuo pari al:
    • 2,75% per gli investimenti ordinari;
    • 3,575% per gli investimenti industria 4.0.

 

CLICCARE QUI PER SCARICARE LA SCHEDA DEL BANDO

 

Richiedi Informazioni