fbpx Skip to main content
immagine con lampadine di erba e simbolo economia circolare

Bando Innovazione delle filiere di economia circolare

By

🟢  BANDO ATTIVO |

 

OBIETTIVI

Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia intendono promuovere e riqualificare le filiere lombarde, incentivando lo sviluppo innovativo e sostenibile tramite l’adozione di paradigmi di economia circolare.

DOTAZIONE FINANZIARIA

Le risorse disponibili ammontano a € 4.035.000, di cui:

  • € 3.000.000 a carico di Regione Lombardia;
  • € 1.035.000 a carico delle Camere di Commercio lombarde (per la suddivisione delle risorse consulta la scheda normativa).

BENEFICIARI

Possono beneficiare dell’agevolazione le micro, piccole e medie imprese (MPMI) con sede operativa in Lombardia al momento dell’erogazione del contributo.

Le imprese possono partecipare in forma singola o in aggregazione di almeno 3 imprese rappresentanti la filiera produttiva. Nel caso un’impresa abbia già partecipato alle precedenti edizioni del bando, può fare domanda solo in forma aggregata.

Possono far parte dell’aggregazione anche altri soggetti quali grandi imprese, Mid Cap, centri di categoria, associazioni di categoria, che però non saranno beneficiari di contributi.

INTERVENTI AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti tipologie di intervento:

  • innovazione di prodotto e di processo in tema di utilizzo efficiente delle risorse, utilizzo di sottoprodotti in cicli produttivi, riduzione produzione rifiuti e riutilizzo di beni e materiali;
  • innovazioni di processo o di prodotto per quanto riguarda la produzione e l’utilizzo di prodotti da recupero di rifiuti;
  • attività di preparazione per il riutilizzo;
  • progettazione e sperimentazione di modelli tecnologici integrati finalizzati al rafforzamento della filiera;
  • sperimentazione e applicazione di strumenti per l’incremento della durata di vita dei prodotti ed il miglioramento del loro riutilizzo e della loro riciclabilità (Eco-design);
  • implementazione di strumenti e metodologie per l’uso razionale delle risorse naturali.

I progetti dovranno essere realizzati e rendicontati entro e non oltre il 20/12/2023.

Maggiori dettagli sulle spese ammissibili sono indicati nella scheda normativa scaricabile dal form a fondo pagina.

AGEVOLAZIONE

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto pari al 40% dei costi ammissibili, di importo massimo di € 120.000 per le aggregazioni costituite da almeno 3 imprese e di € 100.000 per le singole imprese.

In caso di aggregazioni, il contributo è assegnato ai singoli soggetti che la compongono in funzione degli impegni di spesa dichiarati nel modulo di domanda.

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDE E TEMPISTICHE

I soggetti beneficiari devono presentare domanda tramite apposita piattaforma dal 20 giugno 2022 al 19 settembre 2022.

La selezione dei progetti avverrà a seguito di procedura valutativa a graduatoria, secondo il punteggio assegnato al progetto esecutivo (da 0 a 100).

 

 Compila il form per ricevere la scheda normativa con tutti i dettagli


    immagine con persona che scrive al portatile con pantoni vicino

    Bando Imprese Creative

    By

    🟢  BANDO ATTIVO |

    Il MiSE ha approvato il Bando per “Interventi per la nascita, lo sviluppo e il consolidamento delle Imprese creative”, ovvero una misura con cui, insieme ai voucher per l’acquisizione di servizi specialistici erogati da Imprese creative, si mira a dare un forte impulso a tutto il settore creativo.

    Vediamo nello specifico quali agevolazioni si possono ottenere e chi può ottenerle.

    1. Quali sono gli obiettivi del bando per imprese creative?
    2. Qual è la dotazione finanziaria?
    3. Quali sono i beneficiari del bando imprese creative?
    4. Che tipo di interventi e di spese sono ammissibili?
    5. Che tipo di agevolazione è prevista?
    6. Quali sono le tempistiche e le modalità di presentazione domanda?

     

    QUALI SONO GLI OBIETTIVI DEL BANDO PER IMPRESE CREATIVE?

    Il bando ha l’obiettivo di promuovere l’imprenditorialità e il consolidamento delle imprese del settore creativo, anche tramite la loro collaborazione con imprese di altri settori produttivi, nonché università ed enti di ricerca.

    QUAL È LA DOTAZIONE FINANZIARIA?

    Per la seguente misura sono stati stanziati 28 milioni di euro.

    QUALI SONO I BENEFICIARI DEL BANDO IMPRESE CREATIVE?

    • Micro, Piccole e Medie Imprese creative iscritte nel Registro delle Imprese.
    • Imprese non creative che partecipano a progetti integrati con Imprese creative;
    • Persone fisiche che intendono costituire un’impresa creativa (entro 60 giorni dall’eventuale ammissione all’agevolazione).

    CHE TIPO DI INTEVENTI E DI SPESE SONO AMMISSIBILI?

    Sono ammissibili alle agevolazioni i programmi di investimento volti alla creazione, allo sviluppo e al consolidamento delle imprese creative con le seguenti caratteristiche:

    • importo non superiore a € 500.000 (al netto d’IVA);
    • durata non superiore a 24 mesi dalla data del provvedimento di concessione dell’agevolazione;
    • essere inerenti all’avvio e lo sviluppo dell’impresa per i soggetti costituiti da non più di 5 anni dal momento della domanda, mentre per le imprese costituite da più di 5 anni progetti riguardanti l’ampliamento o la diversificazione dell’offerta di prodotti e servizi e del mercato di riferimento o l’introduzione di innovazioni ed efficientamento del processo produttivo.

    I programmi di investimento sono agevolabili se riguardanti le seguenti voci di spesa:

    • Immobilizzazioni materiali riferite a impianti, macchinari e attrezzature nuove di fabbrica;
    • Immobilizzazioni immateriali incluso l’acquisto di brevetti e di relative licenze d’uso;
    • Opere murarie nel limite del 10% dei costi;
    • Esigenze di capitale circolante nel limite del 50% delle spese sopra elencate. Le esigenze di capitale circolante devono riguardare il pagamento delle seguenti voci di spesa:
      • materie prime, sussidiarie, materiali di consumo e merci;
      • servizi di carattere ordinario necessari per lo svolgimento dell’attività;
      • godimento di beni di terzi incluse le spese di noleggio, canoni leasing, housing/hosting;
      • utenza;
      • perizie tecniche, spese assicurative connesse al progetto, fidejussioni bancarie connesse al progetto;
      • costo del lavoro dipendente assunto a tempo indeterminato che non benefici di altre agevolazioni, anche indirette, impiegato nel programma di investimento.

    I beni e i servizi oggetto dell’agevolazione devono essere utilizzati esclusivamente ai fini dello svolgimento dell’attività d’impresa ed essere acquistati a condizioni di mercato. Tutte le spese devono essere sostenute successivamente alla data di presentazione della domanda di agevolazione (o, in caso di persone fisiche, alla data di costituzione dell’Impresa).

    CHE TIPO DI AGEVOLAZIONE È PREVISTA?

    Agevolazione massima pari all’80% delle spese ammissibili:

    • Una quota massima pari al 40% in forma di contributo a fondo perduto;
    • Una quota massima pari al 40% in forma di finanziamento a tasso zero della durata massima di 10 anni.

    Il finanziamento agevolato prevede un piano di ammortamento a rate semestrali costanti, scadenti il 31 maggio e il 30 novembre di ogni anno.

    A fronte di investimenti nel relativo capitale di rischio, le imprese creative classificate come startup e PMI innovative possono richiedere la conversione di una quota del finanziamento agevolato in contributo a fondo perduto.

    QUALI SONO LE TEMPISTICHE E LE MODALITÀ DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA?

    Le domande sono compilabili a partire dalle ore 10.00 del 20 giugno 2022 e inviabili dalle ore 10.00 del 5 luglio 2022. La procedura di ammissione delle domande è a sportello valutativo, di conseguenza sarà considerato l’ordine cronologico di presentazione

    Compila il form per ricevere la scheda normativa con tutti i dettagli

      mano lampagina energia

      Pacchetto Energia – Linea efficienza energetica per commercio, ristorazione, servizi e artigianato

      By

      🟢 BANDO ATTIVO |

      Il “Pacchetto Energia” è l’insieme di misure di Regione Lombardia finalizzate a sostenere imprese di differenti settori a seguito dell’aumento dei costi dell’energia, tramite agevolazioni per interventi di efficientamento energetico.

      LINEA EFFICIENZA ENERGETICA COMMERCIO, RISTORAZIONE E SERVIZI

      DOTAZIONE FINANZIARIA

      Le risorse stanziate per la linea dedicata al commercio, alla ristorazione e ai servizi sono pari a € 10,7 milioni, di cui:

      • € 9.615.000 milioni di Regione Lombardi;
      • € 1.130.000 milioni del Sistema camerale lombardo.

      Nella concessione dei contributi, verrà prima esaurito lo stanziamento di Regione, suddiviso tra tutte le imprese lombarde, e, successivamente, verranno assegnati i fondi delle Camere di Commercio alle imprese dei rispettivi territori,

      BENEFICIARI

      Micro e piccole imprese dei settori del commercio, dei pubblici esercizi e dei servizi con sede in Lombardia, in possesso di determinati codici ATECO.

      SPESE AMMISSIBILI

      Sono ammesse spese per l’efficientamento energetico, con un investimento minimo di 4.000 euro, effettuate dal 26 aprile 2022 al 15 dicembre 2022 (data di chiusura dello sportello).

      Tra le spese ammissibili, ci sono quelle relative a:

      1. a) Collettori solari/termici e/o impianti di microcogenerazione;
      2. b) Impianti fotovoltaici;
      3. c) Macchinari e attrezzature da sostituire a quelli in uso;
      4. d) Caldaie ad alta efficienza in sostituzione di quelle in uso;
      5. e) Raffrescatori/raffreddatori evaporativi portatili o fissi che non richiedono l’uso di fluidi refrigeranti;
      6. f) Sistemi di domotica per il risparmio energetico e il monitoraggio dei consumi;
      7. g) Apparecchi LED in sostituzione dell’illuminazione tradizionale;
      8. h) Spese tecniche di consulenza.

      AGEVOLAZIONE

      Le imprese potranno ottenere fino a 30.000 euro di contributi a fondo perduto. L’intensità dell’agevolazione sarà pari al 50%.

      TEMPISTICHE

      La domanda dovrà essere inserita, tramite apposita piattaforma, dopo aver sostenuto le spese. Lo sportello aprirà alle ore 10.00 del 15 giugno 2022 e chiuderà il 15 dicembre 2022 alle 16.00. La procedura di assegnazione delle risorse è a sportello a rendicontazione secondo l’ordine cronologico di invio della richiesta. La documentazione da presentare dovrà comprendere una relazione tecnica che delinei le soluzioni implementate e che dimostri l’effettivo risparmio energetico previsto.

      Compila il form a fondo pagina per ricevere la Scheda Normativa con tutti i dettagli

       

      LINEA EFFICIENZA ENERGETICA ARTIGIANI

      DOTAZIONE FINANZIARIA

      Le risorse stanziate per la linea dedicata al commercio, alla ristorazione e ai servizi sono pari € 22,3 milioni.

      BENEFICIARI

      Micro e piccole imprese artigiane iscritte alla sezione speciale del Registro Imprese delle Camere di Commercio con codice Ateco sezione C (attività manifatturiere) ed attive da oltre 12 mesi oppure imprese artigiane agromeccaniche iscritte alla sezione speciale del Registro Imprese delle Camere di Commercio (codice Ateco sezione A 01.61.00) e all’Albo delle imprese agromeccaniche di Regione Lombardia.

      SPESE AMMISSIBILI

      Sono ammesse spese per l’efficientamento energetico del sito produttivo, sostenute dal 26 aprile 2022, quietanzate dopo la data di presentazione della domanda e fino alla presentazione della rendicontazione (comunque entro il 31 marzo 2023). L’investimento minimo è di 15.000 euro. La domanda di contributo dovrà essere corredata di relazione tecnica che dimostri l’effettivo risparmio energetico previsto.

      Tra le spese ammissibili:

      a) Collettori solari/termici e/o impianti di microcogenerazione;

      b) Impianti fotovoltaici;

      c) Macchinari e attrezzature da sostituire a quelli in uso;

      d) Caldaie ad alta efficienza in sostituzione di quelle in uso;

      e) Sistemi di domotica per il risparmio energetico e il monitoraggio dei consumi;

      f) Apparecchi LED in sostituzione dell’illuminazione tradizionale;

      g) Spese tecniche di consulenza

      AGEVOLAZIONE

      Le imprese potranno ottenere fino a 50.000 euro di contributi a fondo perduto. L’intensità dell’agevolazione sarà pari o al 35% o al 50%, a seconda del tipo di regime d’aiuto che verrà adottato. Maggiori informazioni saranno fornite nel bando attuativo.

      TEMPISTICHE

      L’apertura dello sportello è prevista per il 28 giugno 2022 alle ore 12.00, fino ad esaurimento delle risorse. Dal 9 giugno si potrà caricare la relazione tecnica relativa all’intervento (Allegato 1 del bando), necessaria per la richiesta del contributo. La procedura di assegnazione delle risorse è a sportello valutativo secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande.

      Compila il seguente form per ricevere la Scheda Normativa con tutti i dettagli

        immagine con persona che scrive e controlla analisi grafici

        Bando Fai Credito Rilancio 2022

        By

        🟢 BANDO ATTIVO |

         

        OBIETTIVI

        Le Camere di Commercio di Brescia, Pavia e Varese promuovono una misura legata alle operazioni di liquidità per favorire l’accesso al credito delle Micro, Piccole e Medie Imprese, con il fine ultimo di sostenere le imprese in questa fase di difficoltà.

        BENEFICIARI

        Possono presentare domande le micro, piccole e medie imprese delle province di Brescia, Pavia e Varese in regola con i requisiti amministrativi, contributivi e fiscali e che non abbiano beneficiato di contributi per i bandi: Fai Credito 2020, Credito Ora 2021, Fai Credito Rilancio 2021 e Credito Futuro 2022.

        AGEVOLAZIONE

        L’agevolazione consiste in un contributo in conto interesse ad abbattimento dei tassi relativi ai finanziamenti stipulati con un istituto di credito e/o con un Confidi a partire dal 1° gennaio 2022, per un massimo di € 10.000 (più € 1.000 in caso di garanzia Confidi).

        Il tasso massimo agevolabile è del 3% (TAEG); in caso di tasso maggiore, sarà preso in considerazione sempre questo massimale, in caso di tasso inferiore o uguale al 3%, si procederà all’abbattimento totale degli interessi.

        Il finanziamento deve avere le seguenti caratteristiche:

        • durata compresa tra 12 e 72 mesi, di cui massimo 24 mesi di preammortamento;
        • tasso applicato dell’intermediario finanziario (TAN) nel limite massimo del 5%;
        • importo massimo agevolabile di € 150.000. I finanziamenti per valori superiori saranno comunque ammessi, ma agevolati fino a tale massimale.

        Sono ammesse anche le rinegoziazioni di un finanziamento, purché stipulato a partire dal 2020, in linea con i requisiti appena elencati e non oggetto di agevolazioni per i bandi sopracitati.

        Nel calcolo del beneficio si terrà conto della periodicità delle scadenze del piano di ammortamento (mensile, trimestrale, semestrale).

        REGIME D’AIUTO

        L’agevolazione è concessa nei limiti previsti dal Regolamento (UE) n. 1407 o n. 1408 del 18 dicembre 2013 relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sugli aiuti de minimis.

        TEMPISTICHE

        Le domande di contributo devono essere presentate sull’apposito portale dalle ore 11.00 del 18 maggio 2022 fino alle 17.00 del 30 novembre 2022.  La richiesta può essere effettuata sia dal soggetto richiedente che tramite l’eventuale Confidi dal quale l’impresa ha ottenuto la garanzia.

        La procedura di ammissione è a sportello valutativo, sarà quindi considerato l’ordine cronologico di presentazione fino ad esaurimento delle risorse.

         

        Scarica la scheda del bando

        Immagina che mostra monete e un grafico

        Bando Credito Futuro 2022

        By

        🟢 BANDO ATTIVO |

         

        OBIETTIVI

        Il Sistema Camerale lombardo e le Camere di Commercio di Bergamo, Brescia, Cremona, Mantova, Milano-Monza-Brianza-Lodi promuovono una misura volta al miglioramento delle condizioni di accesso al credito delle imprese che investono in macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, nonché software e tecnologie digitali.

        BENEFICIARI

        Possono presentare domande le micro, piccole e medie imprese delle province lombarde che finanziano il bando in regola con i requisiti amministrativi, contributivi e fiscali e che non abbiano beneficiato di contributi per i bandi: Fai Credito 2020, Credito Ora 2021, Fai Credito Rilancio 2021 e Fai Credito Rilancio 2022.

        AGEVOLAZIONE

        L’agevolazione consiste in un contributo in conto interesse fino a € 10.000 (più € 1.000 in caso di garanzia Confidi) ad abbattimento dei tassi relativi ai finanziamenti stipulati con un istituto di credito e/o con un Confidi per investimenti nell’acquisto di macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, nonché software e tecnologie digitali. I finanziamenti devono avere data di stipula a partire dal 25 maggio 2022.

        Il tasso massimo agevolabile è del 3% (TAEG); in caso di tasso maggiore, sarà preso in considerazione sempre questo massimale, in caso di tasso inferiore o uguale al 3%, si procederà all’abbattimento totale degli interessi.

        Il finanziamento deve avere le seguenti caratteristiche:

        • durata compresa tra 12 e 72 mesi, di cui massimo 24 mesi di preammortamento;
        • tasso applicato dell’intermediario finanziario (TAN) nel limite massimo del 5%;
        • importo massimo agevolabile di € 150.000. I finanziamenti per valori superiori saranno comunque ammessi, ma agevolati fino a tale massimale.

        Non sono ammesse le rinegoziazioni di un contratto di finanziamento già in essere.

        Nel calcolo del beneficio si terrà conto della periodicità delle scadenze del piano di ammortamento (mensile, trimestrale, semestrale).

        REGIME D’AIUTO

        L’agevolazione è concessa nei limiti previsti dal Regolamento (UE) n. 1407 o n. 1408 del 18 dicembre 2013 relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sugli aiuti de minimis.

        TEMPISTICHE

        Le domande di contributo devono essere presentate sull’apposito portale dalle ore 11.00 del 25 maggio 2022 fino alle 17.00 del 30 novembre 2022.  La richiesta può essere effettuata sia dal soggetto richiedente che tramite l’eventuale Confidi dal quale l’impresa ha ottenuto la garanzia.

        La procedura di ammissione è a sportello valutativo, sarà quindi considerato l’ordine cronologico di presentazione fino ad esaurimento delle risorse.

         

        Scarica la scheda del bando

        digitalizzazione - mano che indica icone digitali

        Bando Voucher Digitale I4.0 2022 Lombardia – Base e Avanzato

        By

        🟢 BANDO ATTIVO – MISURA AVANZATA |

        Per il 2022 sono state pubblicate due misure riferite al Bando Voucher Digitale I4.0 per la digitalizzazione delle Micro, Piccole e Medie Imprese, promosso dalle Camere di Commercio lombarde, da Unioncamere Lombardia e da Regione Lombardia:

        • una base, per progetti caratterizzati da complessità contenuta e un investimento minimo di €3.000, con valutazione delle domande in ordine cronologico;
        • una avanzata, per progetti complessi e con valori di spesa minimi di €15.000, con procedura valutativa a graduatoria.

        L’obiettivo ultimo è quello di incentivare la digitalizzazione aziendale nell’ambito delle attività previste dal Piano Transizione 4.0 e dal progetto nazionale “Punto Impresa Digitale”, favorendo la collaborazione tra MPMI e soggetti altamente qualificati e l’adozione di modelli di sviluppo produttivo green e sostenibili, come la produzione da vertical farming.

        1. BANDO VOUCHER DIGITALE I4.0: BASE (Bando chiuso)

        Dotazione finanziaria Soggetti beneficiari  – Progetti finanziabili  – Spese Ammissibili  – Agevolazione  Tempistiche

        Dotazione finanziaria:

        Le risorse complessivamente stanziate a disposizione dei soggetti beneficiari ammontano a €2.757.000,00, di cui:

        • € 2.657.000,00 a carico delle Camere di commercio;
        • € 100.000,00 a carico della Direzione Generale Agricoltura, Alimentazione e Sistemi Verdi di Regione Lombardia, destinato esclusivamente per finanziare i progetti di “vertical farming”.

        Lo stanziamento delle Camere di commercio è così suddiviso:

        TERRITORIO

        FONDI CAMERE DI COMMERCIO LOMBARDE

        Bergamo

        € 200.000
        Brescia

        € 800.000

        Como-Lecco

        € 300.000

        Cremona

        € 120.000

        Mantova

        € 100.000

        Milano Monza Brianza Lodi

        € 700.000

        Pavia

        € 169.000

        Sondrio

        € 105.000

        Varese

        € 163.000

        TOTALE € 2.657.000

        I fondi delle Camere di Commercio sono destinati alle imprese con sede oggetto dell’intervento nel territorio di riferimento della corrispondente Camera di commercio.

        Quali sono i soggetti beneficiari:

        Possono presentare domanda di partecipazione le imprese che siano in possesso dei seguenti requisiti:

        • essere micro, piccola o media impresa;
        • avere la sede operativa iscritta e attiva al Registro Imprese delle Camere di commercio della Lombardia;
        • non risultare tra le imprese assegnatarie1 di un contributo per il Bando “Voucher digitali I4.0 Lombardia 2021″;
        • essere in regola con il pagamento del diritto camerale annuale;
        • non trovarsi in stato di fallimento, di liquidazione anche volontaria, di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in qualsiasi situazione equivalente secondo la normativa vigente;
        • avere legali rappresentanti, amministratori (con o senza poteri di rappresentanza), soci e tutti i soggetti indicati all’art. 85 del D.lgs. 06/09/2011, n. 159 per i quali non sussistano cause di divieto, di decadenza, di sospensione previste dall’art. 67 del medesimo D. Lgs. 06/09/2011, n. 159 (c.d. Codice delle leggi antimafia);
        • essere in regola con gli obblighi relativi al pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori come attestato dal DURC on line;
        • non avere forniture in essere con la Camera di commercio di pertinenza, ai sensi dell’art. 4, comma 6, del D.L. 95 del 6 luglio 2012, convertito nella L. 7 agosto 2012, n. 135;
        • non aver ricevuto altri aiuti pubblici per le medesime spese ammissibili del presente bando.

        Quali sono i progetti finanziabili:

        Sono ammissibili progetti incentrati sulle tecnologie digitali 4.0 indicate nell’elenco 1 del bando, ovvero:

        • robotica avanzata e collaborativa;
        • manifattura additiva e stampa 3D;
        • prototipazione rapida;
        • soluzioni tecnologiche per la navigazione immersiva, interattiva e partecipativa (realtà aumentata, realtà virtuale e ricostruzioni 3D);
        • interfaccia uomo-macchina;
        • simulazione e sistemi cyber-fisici;
        • integrazione verticale e orizzontale;
        • Internet delle cose (IoT) e delle macchine;
        • Cloud, High Performance Computing – HPC, fog e quantum computing;
        • Soluzioni di cyber security e business continuity (es. CEI – cyber exposure index, vulnerability assessment, penetration testing etc);
        • big data e analisi dei dati;
        • soluzioni di filiera per l’ottimizzazione della supply chain e della value chain;
        • soluzioni per la gestione e il coordinamento dei processi aziendali con elevate caratteristiche di integrazione delle attività aziendali e progettazione ed utilizzo di tecnologie di tracciamento (RFID, barcode, CRM, ERP, ecc);
        • intelligenza artificiale;
        • blockchain.

        È possibile inserire nel progetto anche le seguenti spese, purché complementari e/o propedeutiche alle tecnologie dell’elenco 1:

        • sistemi di pagamento mobile e/o via Internet;
        • sistemi fintech;
        • sistemi EDI, electronic data interchange;
        • geolocalizzazione;
        • tecnologie per l’in-store customer experience;
        • system integration applicata all’automazione dei processi;
        • tecnologie della Next Production Revolution (NPR);
        • programmi di digital marketing;
        • soluzioni tecnologiche per la transizione ecologica;
        • connettività a Banda Ultralarga;
        • sistemi per lo smart working e il telelavoro;
        • sistemi di e-commerce;
        • soluzioni tecnologiche digitali per l’automazione del sistema produttivo e di vendita.

        I progetti di “vertical farming”, finanziati con fondi di Regione Lombardia, devono inoltre riguardare sistemi di coltivazione agricola in camere di crescita chiuse a controllo ambientale totale, in assenza di terreno ovvero fuori suolo o anche in assenza di luce naturale, sviluppate su moduli verticali sovrapposti, sfruttando la combinazione di tecniche quali l’acquaponica, l’idroponica o l’aeroponica.

        Quali sono le spese ammissibili?

        Sono ammissibili le seguenti spese relative ad una o più tecnologie tra quelle previste nei progetti finanziabili precedentemente citati:

        1. Consulenza erogata direttamente da uno o più fornitori qualificati;
        2. Formazione erogata direttamente da uno o più fornitori qualificati o tramite soggetto individuato dal fornitore qualificato (in tal caso tale soggetto deve essere specificato in domanda), riguardante una o più tecnologie tra quelle citate nei progetti finanziabili, ma non esclusivamente rivolto alle specifiche tecniche dei Software e hardware acquistati;
        3. Investimenti in attrezzature tecnologiche e programmi informatici necessari alla realizzazione del progetto (senza vincoli relativi alla natura del fornitore).

        Sono ammesse le spese sostenute dal 1 gennaio 2022 e rendicontate entro il 31 gennaio 2023.

        La somma delle spese in consulenza e formazione deve essere pari ad almeno il 30% del totale delle spese ammissibili, ad esclusione dei progetti di vertical farming per cui la somma delle spese in attrezzature e programmi informatici deve essere pari ad almeno il 50% del totale delle spese ammissibili.

        In cosa consiste l’agevolazione?

        L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto per un totale massimo di €8.000. L’investimento minimo per ogni impresa è di €3.000, con un’intensità del contributo del 50%.

        Quali sono le tempistiche per la presentazione della domanda?

        Le domande devono essere presentate tramite apposito portale:

        • dalle ore 10.00 dell’11 maggio 2022 per tutti i progetti ad eccezione dei progetti di “vertical farming”;
        • dalle ore 14.00 dell’11 maggio 2022 per i progetti di “vertical farming”.

        Il bando chiude alle ore 12.00 del 24 giugno 2022, salvo esaurimento anticipato delle risorse. L’assegnazione del contributo avviene con procedura a sportello valutativo, di conseguenza le domande saranno valutate in ordine cronologico.

         

        Scarica la scheda del bando

         

        2. BANDO VOUCHER DIGITALE I4.0: AVANZATO

        Dotazione finanziariaSoggetti beneficiari  Progetti finanziabili  Spese Ammissibili  Agevolazione  TempisticheCalcolo del punteggio

        Dotazione finanziaria:

        Le risorse complessivamente stanziate dalle Camere di commercio lombarde a disposizione dei soggetti beneficiari ammontano a €1.118.000, così suddivisi:

        TERRITORIO

        FONDI CAMERE DI COMMERCIO LOMBARDE
        Brescia

        € 100.000

        Como-Lecco

        € 150.000

        Cremona

        € 30.000

        Mantova

        € 150.000

        Milano Monza Brianza Lodi

        € 500.000

        Sondrio

        € 25.000

        Varese

        € 163.000

        TOTALE € 1.118.000

        I fondi delle Camere di Commercio sono destinati alle imprese con sede oggetto dell’intervento nel territorio di riferimento della corrispondente Camera di commercio.

        Quali sono i soggetti beneficiari:

        Possono presentare domanda di partecipazione le imprese che siano in possesso dei seguenti requisiti:

        • essere micro, piccola o media impresa;
        • avere la sede operativa iscritta e attiva al Registro Imprese delle Camere di commercio della Lombardia;
        • non risultare tra le imprese assegnatarie1 di un contributo per il Bando “Voucher digitali I4.0 Lombardia 2021″;
        • essere in regola con il pagamento del diritto camerale annuale;
        • non trovarsi in stato di fallimento, di liquidazione anche volontaria, di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in qualsiasi situazione equivalente secondo la normativa vigente;
        • avere legali rappresentanti, amministratori (con o senza poteri di rappresentanza), soci e tutti i soggetti indicati all’art. 85 del D.lgs. 06/09/2011, n. 159 per i quali non sussistano cause di divieto, di decadenza, di sospensione previste dall’art. 67 del medesimo D. Lgs. 06/09/2011, n. 159 (c.d. Codice delle leggi antimafia);
        • essere in regola con gli obblighi relativi al pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori come attestato dal DURC on line;
        • non avere forniture in essere con la Camera di commercio di pertinenza, ai sensi dell’art. 4, comma 6, del D.L. 95 del 6 luglio 2012, convertito nella L. 7 agosto 2012, n. 135;
        • non aver ricevuto altri aiuti pubblici per le medesime spese ammissibili del presente bando.

        Quali sono i progetti finanziabili:

        Sono ammissibili progetti incentrati sulle tecnologie digitali 4.0 indicate nell’elenco 1 del bando, ovvero:

        • robotica avanzata e collaborativa;
        • manifattura additiva e stampa 3D;
        • prototipazione rapida;
        • soluzioni tecnologiche per la navigazione immersiva, interattiva e partecipativa (realtà aumentata, realtà virtuale e ricostruzioni 3D);
        • interfaccia uomo-macchina;
        • simulazione e sistemi cyber-fisici;
        • integrazione verticale e orizzontale;
        • Internet delle cose (IoT) e delle macchine;
        • Cloud, High Performance Computing – HPC, fog e quantum computing;
        • Soluzioni di cyber security e business continuity (es. CEI – cyber exposure index, vulnerability assessment, penetration testing etc);
        • big data e analisi dei dati;
        • soluzioni di filiera per l’ottimizzazione della supply chain e della value chain;
        • soluzioni per la gestione e il coordinamento dei processi aziendali con elevate caratteristiche di integrazione delle attività aziendali e progettazione ed utilizzo di tecnologie di tracciamento (RFID, barcode, CRM, ERP, ecc);
        • intelligenza artificiale;
        • blockchain.

        È possibile inserire nel progetto anche le seguenti spese, purché complementari e/o propedeutiche alle tecnologie dell’elenco 1:

        • sistemi di pagamento mobile e/o via Internet;
        • sistemi fintech;
        • sistemi EDI, electronic data interchange;
        • geolocalizzazione;
        • tecnologie per l’in-store customer experience;
        • system integration applicata all’automazione dei processi;
        • tecnologie della Next Production Revolution (NPR);
        • programmi di digital marketing;
        • soluzioni tecnologiche per la transizione ecologica;
        • connettività a Banda Ultralarga;
        • sistemi per lo smart working e il telelavoro;
        • sistemi di e-commerce;
        • soluzioni tecnologiche digitali per l’automazione del sistema produttivo e di vendita

        Avranno priorià i progetti che prevedono interventi riguardanti eco-sostenibilità e risparmio energetico o sicurezza sui luoghi del lavoro.

        Quali sono le spese ammissibili?

        Sono ammissibili le seguenti spese relative ad una o più tecnologie tra quelle previste nei progetti finanziabili precedentemente citati:

        1. Consulenza erogata direttamente da uno o più fornitori qualificati;
        2. Formazione erogata direttamente da uno o più fornitori qualificati o tramite soggetto individuato dal fornitore qualificato (in tal caso tale soggetto deve essere specificato in domanda), riguardante una o più tecnologie tra quelle citate nei progetti finanziabili, ma non esclusivamente rivolto alle specifiche tecniche dei Software e hardware acquistati;
        3. Investimenti in attrezzature tecnologiche e programmi informatici necessari alla realizzazione del progetto (senza vincoli relativi alla natura del fornitore).

        Le spese devono essere sostenute dal 1 gennaio 2022 e rendicontate entro il 30 marzo 2023.

        La somma delle spese in consulenza e formazione deve essere pari ad almeno il 50% del totale delle spese ammissibili.

        In cosa consiste l’agevolazione?

        L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto per un investimento minimo di €15.000. L’intensità del contributo è del 50%, per un totale massimo di €25.000 di contributo.

        Quali sono le tempistiche per la presentazione della domanda?

        Le domande devono essere presentate tramite portale Telemaco:

        • dalle ore 11.00 del 17 maggio 2022 fino alle ore 17.00 del 4 luglio 2022.

        Il contributo è concesso con procedura valutativa a graduatoria, la cui determinazione non sarà influenzata dall’ordine cronologico di presentazione della domanda ma solo dal punteggio assegnato al progetto, con una premialità per i progetti legati a eco-sostenibilità, risparmio energetico e sicurezza sul lavoro.

        Come viene calcolato il punteggio?

        Il punteggio massimo assegnabile ad ogni progetto è di 102 punti, di cui 100 dipendono dalla valutazione relativa a 9 criteri:

        1. Coerenza e qualità della proposta rispetto agli obiettivi: 0 – 20 punti;
        2. Qualificazione e professionalità del team di progetto coinvolto nelle attività: 0 – 10 punti;
        3. Qualità delle metodologie e degli strumenti adottati per la realizzazione del progetto: 0 – 15 punti;
        4. Innovazione del progetto: 0 – 15 punti;
        5. Efficacia della soluzione proposta come risposta alla sicurezza sui luoghi di lavoro: 0 – 10 punti;
        6. Eco-sostenibilità della soluzione proposta: 0 – 15 punti;
        7. Cantierabilità del progetto: 0 – 5 punti;
        8. Congruità dei costi: 0 – 5 punti;
        9. Completezza e chiarezza della domanda: 0 – 5 punti.

        I due punti aggiuntivi sono assegnati a chi è in possesso del rating di legalità.

        Saranno ammessi i progetti che ottengono un minimo di 65 punti. A parità di graduatoria verrà data priorità ai progetti che ottengono un punteggio superiore per il criterio “Eco-sostenibilità della soluzione proposta”.

        Scarica la scheda del bando

        Bando investimenti sostenibili

        Bando Investimenti Sostenibili 4.0

        By

        🟢 BANDO ATTIVO |

         

        Bando Investimenti Sostenibili 4.0 

         

        OBIETTIVI

        L’agevolazione si inserisce nella linea di interventi del MiSE rivolti alle micro, piccole e medie imprese (MPMI) volti ad incentivare gli investimenti in ambiti strategici quali innovazione, tecnologie 4.0, e sostenibilità, con il fine ultimo di dare un forte impulso al tessuto economico italiano.

        BENEFICIARI

        Possono richiedere il contributo le micro, piccole e medie imprese (MPMI) del settore manifatturiero e dei servizi alle imprese su tutto il territorio nazionale, ad eccezione dei soggetti che operano nel settore siderurgico, del carbone, della costruzione navale, delle fibre sintetiche, dei trasporti e relative infrastrutture, della produzione e distribuzione di energia e delle infrastrutture energetiche.

        Costituisce fondamentale requisito la conformità al principio DNSH (Do No Significant Harm), in linea con gli obiettivi ambientali definiti a livello nazionale ed europeo.

        PROGETTI FINANZIABILI E SPESE AMMISSIBILI

        Il bando finanzia programmi d’intervento volti alla realizzazione di investimenti innovativi, sostenibili e altamente tecnologici, in linea con gli obiettivi del Piano nazionale Transizione 4.0.

        Le spese ammissibili alle agevolazioni devono riguardare:

        • macchinari, impianti e attrezzature nuove di fabbrica, riconducibili a uno o più tecnologie 4.0 definite da bando;
        • opere murarie, nei limiti del 40% del totale dei costi ammissibili;
        • software correlati all’utilizzo dei beni materiali;
        • acquisizione di certificazioni ambientali.

        Per le progettualità che si focalizzano sulla sostenibilità è prevista una premialità di punteggio secondo specifici criteri di valutazione.

        I LIMITI DI SPESA

        Per le progettualità che si focalizzano sulla sostenibilità è prevista una premialità di punteggio secondo specifici criteri di valutazione.

        I programmi d’investimento dovranno prevedere i seguenti limiti di spesa:

        • per le imprese operanti nel Mezzogiorno (Molise, Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna) spese non inferiori a 500.000 € e non superiori a 3.000.000 € e comunque non superiori all’80% del fatturato dell’ultimo bilancio approvato e depositato;
        • per le imprese operanti nel Centro-Nord (Abruzzo, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana, Trentino Alto-Adige, Umbria, Valle d’Aosta e Veneto)  spese non inferiori a 1.000.000 € e non superiori a 3.000.000 € e comunque non superiori all’80% del fatturato dell’ultimo bilancio approvato e depositato.

        Saranno prese in considerazione solo le spese effettuate dopo la presentazione della domanda ed ultimate entro i 12 mesi successivi a tale data.

         

        AGEVOLAZIONE

        Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo a fondo perduto in conto impianti, secondo le direttive definite nel Temporary framework, e si declinano in funzione della dimensione e della localizzazione dell’impresa:

        • Calabria, Campania, Puglia e Sicilia
          • micro e piccole imprese 60% delle spese ammissibili;
          • medie imprese 50% delle spese ammissibili;
        • Basilicata, Molise e Sardegna
          • micro e piccole imprese 50% delle spese ammissibili;
          • medie imprese 40% delle spese ammissibili;
        • Altre regioni
          • micro e piccole imprese 35%delle spese ammissibili;
          • medie imprese  25% delle spese ammissibili.

         

        TEMPISTICHE

        Le domande possono essere presentate a partire dal 18 maggio 2022 tramite gli sportelli online gestiti da Invitalia.

        Le agevolazioni sono concesse sulla base di una procedura valutativa a sportello: i progetti d’investimento saranno istruiti in ordine cronologico e dovranno raggiungere un punteggio minimo per essere ammessi, secondo i criteri definiti da bando.

         

        CLICCA QUI PER SCARICARE LA SCHEDA DEL BANDO 

        Servizio di monitoraggio 4.0 e di reportistica

        By

        🟢 SERVIZIO ATTIVO |

         

        OBIETTIVI

        L’agenzia delle Entrate ha reso noto che i soggetti che hanno fruito dei benefici 4.0, sia sotto forma di Iper ammortamento che di Credito d’imposta, sono tenuti a dimostrare che i requisiti certificati nella perizia o nell’autocertificazione siano stati mantenuti per tutto il periodo di fruizione del beneficio fiscale, pena la perdita dei vantaggi fiscali ottenuti.

        Per non rischiare di perdere il contributo ottenuto, ogni impresa beneficiaria deve quindi far fronte alla necessità di mantenere costantemente aggiornata la documentazione riguardante i beni agevolati, per dimostrare che non vengano meno le caratteristiche che li rendono 4.0.

        Il nostro servizio di monitoraggio 4.0 e di stesura della relativa reportistica, svolto da consulenti esperti, ha proprio l’obiettivo di verificare e documentare la presenza dei requisiti 4.0 dei beni, inizialmente accertati in fase di domanda e che devono permanere per l’intero periodo definito da bando.

        A CHI È RIVOLTO IL SERVIZIO

        Il servizio è già attivo e disponibile per tutte le imprese che hanno fruito dei benefici fiscali relativi a Credito d’Imposta 4.0 e Iper-ammortamento.

         

        Contattaci

        Bando Nuova Impresa

        By

        🟢 BANDO ATTIVO |

         

        OBIETTIVI

        Favorire la ripresa e il rilancio dell’economia lombarda duramente colpita dalla pandemia Covid 19, promuovono una misura finalizzata a sostenere l’avvio di nuove imprese lombarde del commercio, terziario, manifatturiero e artigiani dei medesimi settori e l’autoimprenditorialità quale opportunità di ricollocamento dei soggetti fuoriusciti dal mercato del lavoro, attraverso l’erogazione di contributi sui costi connessi alla creazione delle nuove imprese.

        BENEFICIARI

        Micro, Piccole e Medie Imprese del commercio, terziario, manifatturiero e artigiani dei medesimi settori che aprano una nuova attività in Lombardia dopo il 26 luglio 2021 / oppure a partire dal 27 luglio 2021.

        SPESE AMMISSIBILI

        Sono ammissibili esclusivamente le seguenti tipologie di spesa per l’avvio della nuova impresa:

        1. onorari notarili e costi relativi alla costituzione d’impresa (al netto di tasse, imposte, diritti e bolli anticipate dal notaio/consulente);
        2. onorari per prestazioni e consulenze relative all’avvio d’impresa, nei seguenti ambiti:
          • marketing e comunicazione;
          • logistica;
          • produzione;
          • personale, organizzazione, sistemi informativi e gestione di impresa;
          • contrattualistica;
          • contabilità e fiscalità;
        3. acquisto di beni strumentali/macchinari/attrezzature/arredi nuovi, anche finalizzati alla sicurezza, incluse le spese per il montaggio/trasporto/manodopera e le relative opere murarie strettamente collegate. Le spese devono riguardare esclusivamente beni durevoli, non di consumo e strettamente funzionali all’attività svolta;
        4. acquisto di software gestionale, professionale e altre applicazioni aziendali, licenze d’uso e servizi software di tipo cloud e saas e simili, brevetti e licenze d’uso sulla proprietà intellettuale, nella misura massima del 50% della spesa totale di progetto;
        5. acquisto di hardware (sono escluse le spese per smartphone e cellulari);
        6. registrazione e sviluppo di marchi e brevetti e per le certificazioni di qualità e relative spese per consulenze specialistiche;
        7. canoni di locazione della sede legale e operativa della nuova impresa;
        8. sviluppo di un piano di comunicazione (progettazione del logo aziendale, progettazione e realizzazione sito internet, registrazione del dominio, progettazione piano di lancio dell’attività) e strumenti di comunicazione e promozione (es. messaggi pubblicitari su radio, TV, cartellonistica, social network, banner su siti di terzi, Google Ads, spese per materiali pubblicitari, etc);
        9. spese generali riconosciute in maniera forfettaria nella misura massima del 7% delle spese di cui ai precedenti punti (da 1 a 8).

        Le spese presentate devono essere pariteticamente suddivise tra spese di natura corrente [numeri 1), 2), 6), 7), 8), 9)] e spese di natura capitale [numeri 3), 4), 5)] stante che il contributo regionale è fino al 50% delle spese ammissibili suddiviso pariteticamente tra corrente e capitale, nei limiti delle disponibilità finanziarie delle risorse in corrente e in capitale. In caso di esaurimento delle risorse di natura capitale o corrente saranno riconosciute solo le spese ammissibili relative alla tipologia di risorse ancora disponibili.

        Si precisa che tutte le spese ammissibili devono:

        • essere sostenute e quietanzate successivamente al 26 luglio 2021 e comunque entro la data di presentazione della Domanda;
        • essere comprovate da fatture interamente quietanzate, o documentazione fiscalmente equivalente, emesse dal fornitore dei beni/servizi (ad eccezione delle “spese generali” della voce 9));
        • essere comprovate da documentazione bancaria o postale, comprensiva di estratto conto, attestante il pagamento per intero del titolo di spesa esclusivamente da parte del soggetto beneficiario.

        CRITERI DI VALUTAZIONE

        L’istruttoria tecnica viene effettuata sulla base dei seguenti criteri di valutazione:

        CRITERI QUALITATIVI DEL PROGETTO IMPORTO CONTRIBUTO MASSIMO
        Coerenza con le finalità della misura 0-35
        Presenza di soggetti fuoriusciti dal mercato del lavoro dopo il 1° marzo 2020 0-30
        Interventi per l sostenibilità ambientale e la digitalizzazione 0-35
        Totale 0-100

        Il termine di conclusione del procedimento di concessione con la relativa erogazione è di 90 giorni a decorrere dalla scadenza per la presentazione delle Domande.

        AGEVOLAZIONE

        Contributo a fondo perduto a parziale copertura delle spese sostenute:

        INVESTIMENTO MINIMO INTENSITÀ DEL CONTRIBUTO IMPORTO CONTRIBUTO MASSIMO
        € 5.000 50% delle spese ammissibili € 10.000

        Ogni soggetto richiedente può presentare una sola richiesta di contributo.

        REGIME D’AIUTO

        Le agevolazioni previste dal presente bando sono concesse alle condizioni e nei limiti previsti dal Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19.

        TEMPISTICHE

        L’assegnazione del contributo avviene con procedura a sportello a rendicontazione secondo l’ordine cronologico di invio telematico della richiesta. Le Domande di partecipazione devono essere trasmesse esclusivamente in modalità telematica, con firma digitale a partire dal 1° dicembre 2021 e non oltre il 20 dicembre 2021.

         

        CLICCARE QUI PER SCARICARE LA SCHEDA DEL BANDO

         

        Richiedi Informazioni

        Credito d’imposta ricerca, sviluppo, innovazione e design

        By

        🟢 BANDO ATTIVO |

         

        OBIETTIVI

        La misura, che ha sostituito la vecchia normativa risalente al 2014, si pone l’obiettivo di incentivare la spesa privata in Ricerca, Sviluppo e Innovazione tecnologica per sostenere la competitività delle Imprese e per favorirne i processi di transizione digitale, di economia circolare e di sostenibilità ambientale.

        BENEFICIARI

        Tutte le Imprese residenti in Italia indipendentemente dalla natura giuridica, settore di appartenenza, dimensione e regime contabile che effettuano investimenti nelle seguenti attività:

        • ricerca fondamentale, ricerca industriale e sviluppo sperimentale in campo scientifico o tecnologico;
        • innovazione tecnologica finalizzata alla realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o sostanzialmente migliorati con una premialità se finalizzata al raggiungimento di un obiettivo di transizione ecologica o di innovazione digitale 4.0;
        • design e innovazione estetica svolte da Imprese operanti nei settori della moda, calzaturiero, dell’occhialeria, orafo, del mobile, dell’arredo e della ceramica, per la realizzazione di nuovi prodotti e campionari.

        Per le imprese ammesse al credito d’imposta, la fruizione del beneficio spettante è comunque subordinata alla condizione del rispetto delle normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro applicabili in ciascun settore e al corretto adempimento degli obblighi di versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori.

        PROGETTI AMMISSIBILI

        Ricerca fondamentale, ricerca industriale e sviluppo sperimentale:

        • Ricerca fondamentale: lavori sperimentali o teorici svolti soprattutto per acquisire nuove conoscenze in campo scientifico o tecnologico, attraverso l’analisi delle proprietà e delle strutture dei fenomeni fisici e naturali, senza necessariamente considerare un utilizzo o un’applicazione particolare a breve termine delle nuove conoscenze acquisite da parte dell’Impresa;
        • Ricerca industriale: lavori originali intrapresi al fine di individuare le possibili utilizzazioni o applicazioni delle nuove conoscenze per trovare nuove soluzioni per il raggiungimento di uno scopo o un obiettivo pratico predeterminato. Tali attività, in particolare, mirano ad approfondire le conoscenze esistenti al fine di risolvere problemi di carattere scientifico o tecnologico. Il loro risultato è rappresentato, di regola, da un modello di prova (anche prototipo in ambiente di laboratorio) che permette di verificare sperimentalmente le ipotesi di partenza e di dare dimostrazione della possibilità o meno di passare alla fase successiva dello sviluppo sperimentale, senza l’obiettivo di rappresentare il prodotto o il processo nel suo stato finale;
        • Sviluppo sperimentale: lavori sistematici, basati sulle conoscenze esistenti ottenute dalla ricerca o dall’esperienza pratica, svolti allo scopo di acquisire ulteriori conoscenze e raccogliere le informazioni tecniche necessarie in funzione della realizzazione di nuovi prodotti o nuovi processi di produzione o in funzione del miglioramento significativo di prodotti o processi già esistenti.

        Innovazione tecnologica finalizzata alla realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o significativamente migliorati rispetto a quelli già realizzati o applicati dall’impresa con una premialità se finalizzata al raggiungimento di un obiettivo di transizione ecologica o di innovazione digitale 4.0.

        Design e ideazione estetica per la concezione e realizzazione dei nuovi prodotti e campionari nei settori tessile e della moda, calzaturiero, dell’occhialeria, orafo, del mobile e dell’arredo e della ceramica. Essi sono finalizzati ad innovare in modo significativo i prodotti dell’Impresa sul piano della forma e di altri elementi non tecnici o funzionali.

        SPESE AMMISSIBILI

        1. Le spese di personale relative ai ricercatori e ai tecnici titolari di rapporto di lavoro subordinato o di lavoro autonomo o altro rapporto diverso dal lavoro subordinato, direttamente impiegati nelle operazioni di ricerca e sviluppo svolte internamente all’Impresa, nei limiti del loro effettivo impiego in tali operazioni;
        2. le quote di ammortamento, i canoni di locazione finanziaria o di locazione semplice e le altre spese relative ai beni materiali mobili e ai software utilizzati nei progetti di ricerca e sviluppo anche per la realizzazione di prototipi o impianti pilota, per l’importo ordinariamente deducibile ai fini della determinazione del reddito d’impresa relativo al periodo d’imposta di utilizzo e nel limite massimo complessivo pari al 30% delle spese di personale;
        3. le spese per contratti di ricerca extra muros aventi ad oggetto il diretto svolgimento da parte del soggetto commissionario delle attività di ricerca e sviluppo ammissibili al credito d’imposta. Nel caso di contratti di ricerca extra muros stipulati con università, istituti di ricerca e startup innovative aventi sede nel territorio dello Stato, le spese concorrono a formare la base di calcolo del credito d’imposta per un importo pari al 150% del loro ammontare. Nel caso in cui i contratti siano stipulati con Imprese o soggetti appartenenti al medesimo gruppo dell’Impresa committente, si applicano le stesse regole applicabili nel caso di attività di ricerca e sviluppo svolte internamente all’Impresa. Nel caso di contratti stipulati con soggetti esteri, le spese sono ammissibili a condizione che i soggetti cui vengono commissionati i progetti relativi alle attività di ricerca e sviluppo ammissibili al credito d’imposta, anche se appartenenti allo stesso gruppo dell’impresa committente, siano fiscalmente residenti o localizzati in altri Stati membri dell’Unione europea o in Stati aderenti all’accordo sullo Spazio economico europeo;
        4. le quote di ammortamento relative all’acquisto da terzi, anche in licenza d’uso, di privative industriali relative a un’invenzione industriale o biotecnologica, a una topografia di prodotto a semiconduttori o a una nuova varietà vegetale, nel limite massimo complessivo di € 1.000.000 e a condizione che siano utilizzate direttamente ed esclusivamente per lo svolgimento delle attività inerenti ai progetti di ricerca e sviluppo ammissibili al credito d’imposta;
        5. le spese per servizi di consulenza e servizi equivalenti inerenti alle attività di ricerca e sviluppo ammissibili al credito d’imposta, nel limite massimo complessivo pari al 20% delle spese di personale ammissibili e di quelle per contratti di ricerca extra muros, senza tenere conto della maggiorazione ivi prevista, a condizione che i relativi contratti siano stipulati con soggetti residenti nel territorio dello Stato o con soggetti fiscalmente residenti o localizzati in altri Stati membri dell’Unione europea o in Stati aderenti all’accordo sullo Spazio economico europeo;
        6. le spese per materiali, forniture e altri prodotti analoghi impiegati nei progetti di ricerca e sviluppo ammissibili al credito d’imposta svolti internamente dall’Impresa anche per la realizzazione di prototipi o impianti pilota, nel limite massimo del 30% delle spese di personale ovvero, nel caso di ricerca extra muros, del 30% dei costi dei contratti.

        AGEVOLAZIONE

        L’aliquota del credito d’imposta varia in funzione della tipologia di attività a cui le spese si riferiscono. In dettaglio:

        • 20% per le spese relative a ricerca fondamentale, ricerca industriale e sviluppo sperimentale nel limite massimo di € 4.000.000;
        • 15% per le spese relative innovazione finalizzata al raggiungimento di un obiettivo di transizione ecologica o di innovazione digitale 4.0 nel limite massimo di € 2.000.000;
        • 10% per le spese relative a innovazione tecnologica finalizzata alla realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o sostanzialmente migliorati nel limite massimo di € 2.000.000;
        • 10% per le spese relative a design e ideazione estetica per la concezione e realizzazione dei nuovi prodotti e campionari nel limite massimo di € 2.000.000.

        Il credito d’imposta ricerca, sviluppo, innovazione e design è cumulabile con altre agevolazioni che abbiano ad oggetto i medesimi costi, a condizione che tale cumulo, tenuto conto anche della non concorrenza alla formazione del reddito e della base imponibile dell’imposta regionale sulle attività produttive di cui al periodo precedente, non porti al superamento del costo sostenuto.

        Per le sole imprese non obbligate per legge alla revisione legale dei conti, le spese sostenute per adempiere all’obbligo di certificazione della documentazione contabile previsto dal presente comma sono riconosciute in aumento del credito d’imposta per un importo non superiore a € 5.000.

        Ai fini dei successivi controlli, le imprese beneficiarie del credito d’imposta sono tenute a redigere e conservare una relazione tecnica asseverata che illustri le finalità, i contenuti e i risultati delle attività ammissibili svolte in ciascun periodo d’imposta in relazione ai progetti o ai sottoprogetti in corso di realizzazione. Per le attività ammissibili commissionate a soggetti terzi, la relazione deve essere redatta e rilasciata all’impresa dal soggetto commissionario che esegue le attività.

        FRUIZIONE

        Il Credito d’imposta ricerca, sviluppo, innovazione e design è fruibile esclusivamente in compensazione in tre quote annuali di pari importo, a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello di maturazione.

         

        CLICCARE QUI PER SCARICARE LA SCHEDA DEL BANDO

         

        Richiedi Informazioni