Regione Lombardia ha approvato i criteri della misura “Circolarità e sostenibilità per le PMI Lombarde”, attivata nell’ambito dell’Azione 2.6.1 del PR FESR 2021-2027, per sostenere le PMI lombarde che vogliono rendere più sostenibili e circolari i propri processi produttivi. Il contributo finanzia un progetto composto da uno studio ambientale iniziale e dalla successiva realizzazione di un intervento concreto di economia circolare.
COME SI STRUTTURA IL PROGETTO
Il beneficiario presenta una sola domanda di agevolazione, articolata in due componenti obbligatorie:
- Uno studio ambientale, che consiste in un aiuto per studi e servizi di consulenza, inclusi gli audit energetici, direttamente connessi agli interventi ammissibili in economia circolare;
- La realizzazione di un intervento volto a razionalizzare l’impiego di materie prime, energia e materiali, promuovere il riutilizzo, il riciclo e la valorizzazione degli scarti e dei sottoprodotti, nonché migliorare l’efficienza complessiva dei processi produttivi. La realizzazione dell’intervento può consistere, a scelta del beneficiario, in:
2.1 Un investimento produttivo: un investimento in attivi materiali e/o immateriali per installare un nuovo stabilimento, ampliarne uno esistente, diversificare la produzione o trasformare radicalmente il processo produttivo;
2.2 Un progetto di innovazione di processo o dell’organizzazione: l’applicazione di un metodo di produzione, distribuzione o organizzazione nuovo o sensibilmente migliorato, con esclusione dei cambiamenti minori o delle mere sostituzioni di beni strumentali.
AGEVOLAZIONE
La misura mette a disposizione 19.936 milioni di euro, con contributo a fondo perduto fino al 60% delle spese ammissibili e fino a 1 milione di euro, in base al regime di aiuto applicabile.
L’importo minimo dell’intervento è pari a 50.000 €.
| Componente | Regime di aiuto | Intensità massima | Contributo massimo |
| 1 Studio ambientale | de minimis (Reg. UE 2023/2831) | 60% dei costi ammissibili | 40.000 € (questo costo non potrà superare il 25% del progetto complessivo) |
| 1 Studio ambientale | GBER – art. 25 | 70% piccole imprese / 60% medie imprese | 40.000 € (questo costo non potrà superare il 25% del progetto complessivo) |
| 2.1 Investimento produttivo | de minimis (Reg. UE 2023/2831) | 60% dei costi ammissibili | 260.000 € per impresa. Investimento minimo 50.000 € |
| 2.1 Investimento produttivo | GBER – art. 17 | 20% micro e piccole imprese / 10% medie imprese | 1.000.000 € per impresa, max 5.000.000 € in aggregazione |
| 2.2 Innovazione di processo/organizzazione | de minimis (Reg. UE 2023/2831) | 60% dei costi ammissibili | 260.000 € per impresa. Investimento minimo 50.000 € |
| 2.2 Innovazione di processo/organizzazione | GBER – art. 29 | 50% dei costi ammissibili | 1.000.000 € per impresa, max 5.000.000 € in aggregazione |
BENEFICIARI
Possono presentare domanda le PMI Lombarde in forma singola oppure in aggregazione formata da almeno 3 imprese, che alla data di presentazione della domanda e fino alla concessione dell’aiuto possiedano i seguenti requisiti:
- Abbiano la sede operativa oggetto dell’intervento in Lombardia, o si impegnino ad attivarne una entro la data di richiesta di erogazione del contributo;
- Siano regolarmente iscritte e attive nel Registro delle Imprese da almeno 1 anno.
Sono in ogni caso esclusi i soggetti:
- Afferenti al codice ISTAT ATECO 2007 sezione K (attività finanziarie e assicurative);
- Afferenti al codice ISTAT ATECO 2007 sezione A (agricoltura, silvicoltura e pesca), salvo le imprese iscritte all’Albo delle imprese agromeccaniche di Regione Lombardia;
- Con cause di decadenza, sospensione o divieto previste dalla normativa antimafia, o soggette a un tentativo di infiltrazione mafiosa;
- Destinatari di sanzioni interdittive, i cui legali rappresentanti o amministratori risultino condannati con sentenza definitiva per reati che costituiscono motivo di esclusione dagli appalti pubblici;
- Non in regola con gli obblighi contributivi e previdenziali (DURC);
- Privi, se soggetti all’obbligo, della polizza assicurativa a copertura dei rischi catastrofali in corso di validità.
SPESE AMMISSIBILI
Sono ammissibili le seguenti tipologie di spesa per lo studio ambientale:
- Analisi dei flussi di materia, acqua, energia, scarti e rifiuti;
- Life Cycle Assessment (LCA), Product Environmental Footprint (PEF), carbon e water footprint;
- Studi per la sostituzione di materie prime vergini con materie prime seconde o materiali riciclati/bio-based;
- Studi di fattibilità tecnico-economica per eco-design, riuso, rigenerazione e nuovi modelli di business circolari;
- Progettazione preliminare e cronoprogramma dell’investimento.
Sono escluse le consulenze continuative (fiscale, legale, pubblicità) e le spese per autorizzazioni ambientali obbligatorie per legge.
Tra le spese per la realizzazione dell’intervento rientrano, secondo il regime di aiuto prescelto:
- Macchinari, impianti e attrezzature per il riciclaggio, la selezione, la separazione, il riutilizzo o la valorizzazione di scarti, rifiuti, sottoprodotti e materie prime seconde;
- Impianti e componenti per la riduzione degli scarti di lavorazione e il ricircolo/recupero di acqua, aria, oli e altri materiali di processo;
- Sistemi e soluzioni tecnologiche per l’utilizzo di materiali riciclati, biodegradabili o compostabili, incluso il packaging sostenibile;
- Attrezzature per prodotti più durevoli, riparabili o riciclabili;
- Sistemi hardware, sensori e software per il monitoraggio dei consumi energetici/idrici, delle emissioni e delle performance ambientali, e per la tracciabilità dei materiali;
- Brevetti, licenze, know-how e costi della ricerca contrattuale acquisiti da fonti esterne;
- Materiali, forniture e prodotti per prototipi, test o prime applicazioni;
- Costi per certificazioni ambientali di processo/prodotto (ISO 14001, EMAS, ECOLABEL, EPD), ammissibili solo in regime de minimis;
- Opere edili-murarie e impiantistiche strettamente connesse all’installazione dei macchinari, nei limiti previsti dal regime di aiuto (max 25% in regime GBER art. 17);
- Spese generali supplementari, riconoscibili forfettariamente al 7% delle voci di spesa ammissibili in regime de minimis.
Sono in ogni caso escluse le spese di personale e le spese per l’acquisto di immobili e terreni.
I progetti dovranno essere realizzati entro 15 mesi dall’avvio e conclusi e rendicontati entro il 30 giugno 2030.
TEMPISTICHE
Le domande sono selezionate tramite una procedura valutativa a sportello e saranno valutate in ordine cronologico di presentazione.
Bando in apertura. Considerando la complessità tecnica dello studio ambientale, prepararsi in anticipo consente di essere pronti a presentare la domanda non appena il bando sarà operativo.





