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Credito d’imposta Formazione 4.0

🟢 BANDO ATTIVO |

 

OBIETTIVI

La misura è volta a sostenere le imprese nel processo di trasformazione tecnologica e digitale creando o consolidando le competenze dei propri dipendenti nelle tecnologie abilitanti necessarie a realizzare il paradigma 4.0.

BENEFICIARI

Tutti i soggetti titolari di reddito d’impresa indipendentemente dalla forma giuridica, dalla dimensione aziendale e dal settore economico in cui operano e dal regime contabile e dal sistema di determinazione del reddito ai fini fiscali.

PROGETTI FINANZIABILI

Le attività di formazione previste dal Piano Nazionale Industria 4.0:

  • big data e analisi dei dati;
  • cloud e fog computing;
  • cyber security;
  • simulazione e sistemi cyber-fisici;
  • prototipazione rapida;
  • sistemi di visualizzazione, realtà virtuale (RV) e realtà aumentata (RA);
  • robotica avanzata e collaborativa;
  • interfaccia uomo macchina;
  • manifattura additiva (o stampa tridimensionale);
  • internet delle cose e delle macchine;
  • integrazione digitale dei processi aziendali.

Applicate nei seguenti ambiti:

  1. vendite e marketing;
  2. informatica;
  3. tecniche e tecnologie di produzione.

Link per visualizzare in dettaglio gli ambiti.

SPESE AMMISSIBILI

  • Spese relative ai formatori per le ore di partecipazione alla formazione;
  • spese relative ai partecipanti alla formazione e le spese generali indirette (spese amministrative, locazione, spese generali) per le ore di partecipazione alla formazione;
  • costi di esercizio relativi a formatori e partecipanti alla formazione direttamente connessi al progetto di formazione (es. spese viaggio, strumenti, attrezzature, ecc.) escluse le spese di alloggio;
  • costi dei servizi di consulenza inerenti alla formazione.

Partecipanti alle attività di formazione:

Si considerano ammissibili al credito d’imposta le spese sostenute per le ore in formazione, anche on the job, del personale dipendente con rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato o determinato.

Docente:

  • Interno all’impresa: sono ammissibile al credito d’imposta le spese relative al personale dipendente che partecipi in veste di docente.

Il costo di docenza non può superare il 30% della retribuzione complessiva annua spettante al dipendente.

  • Esterno all’impresa: in caso di attività erogate da docenti/società esterne all’Impresa, si considerano ammissibili solo le attività commissionate a:
    1. soggetti accreditati per lo svolgimento delle attività di formazione finanziata presso la Regione o Provincia autonoma in cui l’Impresa ha la sede legale o la sede operativa;
    2. Università;
    3. soggetti accreditati presso Fondi Interprofessionali;
    4. soggetti in possesso di certificazione UNI EN ISO 9001:2000 settore EA 37.

Fase avvio attività formative:

  • Predisposizione registri formativi, sottoscritti congiuntamente da discenti e docenti;
  • Le imprese che intendono fruire dell’agevolazione sono tenute ad effettuare una comunicazione al Ministero dello sviluppo Il modello, il contenuto, le modalità e i termini di invio della comunicazione saranno stabiliti con apposito decreto direttoriale. La comunicazione è richiesta al solo fine di acquisire le informazioni necessarie per valutare l’andamento, la diffusione e l’efficacia delle misure agevolative.

Fase monitoraggio / rendicontazione attività formative:

  • Rilascio a ciascun dipendente dell’attestazione dell’effettiva partecipazione alle attività formative resa dal Legale Rappresentante;
  • redazione di una relazione che illustri le modalità organizzative e i contenuti delle attività di formazione svolte predisposta dal Docente o dal Responsabile Aziendale delle attività formative;
  • certificazione della documentazione contabile a cura di un Revisore Contabile.

AGEVOLAZIONE

L’agevolazione si articola nel seguente modo:

  • 70% per le piccole imprese con limite massimo annuale di 300.000 euro;
  • 50% per le medie imprese con limite massimo annuale di 250.000 euro;
  • 30% per le grandi imprese con limite massimo annuale di 250.000 euro.

Nel caso siano rispettate le seguenti condizioni:

  • la formazione venga erogata da soggetti che saranno individuati da apposito decreto del Ministero dello Sviluppo Economico da adottare entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore del Decreto Aiuti;
  • i risultati relativi all’acquisizione o al consolidamento delle suddette competenze siano certificati secondo le modalità stabilite con il medesimo Decreto, il quale assicura altresì l’invarianza di spesa rispetto agli stanziamenti vigenti.

Nel caso non fossero rispettate tali condizioni e/o per i casi di formazioni interna, la formazione è rimodulata come segue:

  • 45% per le piccole imprese con limite massimo annuale di 300.000 euro;
  • 35% per le medie imprese con limite massimo annuale di 250.000 euro;
  • 30% per le grandi imprese con limite massimo annuale di 250.000 euro.

Il costo, relativo ai destinatari della formazione che rientrano nell’elenco delle categorie di lavoratori svantaggiati o molto svantaggiati definito dal decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 17 ottobre 2017, è agevolato al 60%.

Si ritiene un lavoratore svantaggiato colui che soddisfa una delle seguenti condizioni:

  1. non avere un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi;
  2. avere un’età compresa tra i 15 e i 24 anni;
  3. non possedere un diploma di scuola media superiore o professionale o aver completato la formazione a tempo pieno da non più di due anni e non avere da non più di due anni e non avere ancora ottenuto il primo impiego regolarmente retribuito;
  4. avere o aver superato i 50 anni di età;
  5. essere un adulto che vive solo con una o più persone a carico;
  6. essere occupato in professioni o settori caratterizzati da un tasso di disparità uomo-donna che supera almeno del 25% la disparità media uomo-donna in tutti i settori economici se il lavoratore interessato appartiene al genere sottorappresentato;
  7. appartenente a una minoranza etnica di uno Stato membro e avere la necessità migliorare la propria formazione linguistica e professionale o la propria esperienza lavorativa per aumentare le prospettive di accesso ad un’occupazione stabile.

Si ritiene un lavoratore molto svantaggiato colui che rientra in una delle seguenti categorie:

  1. è privo da almeno 24 mesi di impiego regolarmente retribuito;
  2. è privo da almeno 12 mesi di impiego regolarmente retribuito e appartenente a una delle categorie da 2) a 7) del lavoratore svantaggiato citate nel precedente elenco.

Link per scaricare il decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 17 ottobre 2017 per visualizzare tutte le categorie in dettaglio.

Link per scaricare il decreto con l’elenco dei settori e delle professioni caratterizzati da un tasso di disparità uomo-donna 2021.

In ogni caso, è esclusa dal beneficio l’attività di formazione obbligatoria (es. in materia di salute e sicurezza sul luogo di lavoro).

 

CLICCARE QUI PER SCARICARE LA SCHEDA DEL BANDO

 

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