Simest – Transizione Digitale o Ecologica

OBIETTIVI

Il bando “Transizione Digitale o Ecologica” di SIMEST ha l’obiettivo di sostenere le imprese italiane che intendono investire in innovazione digitale e/o transizione ecologica e, al contempo, rafforzare la loro base patrimoniale. L’obiettivo è aumentare la competitività internazionale delle imprese.

AGEVOLAZIONE

L’agevolazione combina un  finanziamento agevolato e un contributo a fondo perduto, offrendo un supporto concreto alle imprese che investono nella transizione digitale o ecologica.

Il finanziamento a tasso 0,319% ha una durata di 6 anni, di cui 2 anni di pre-ammortamento estendibile a 8 anni per le imprese con interessi negli USA.

Il contributo a fondo perduto pari al 10%, può salire al 20% per specifiche categorie di imprese o per progetti con maggiore impatto energetico o ambientale e fino al 30% per le PMI che hanno subito l’effetto dei rincari dell’energia o hanno registrato una diminuzione del fatturato o dei flussi di cassa a causa del conflitto nell’area del Golfo.

L’erogazione del contributo avviene in tre tranche:

  • I tranche pari al 50% dell’agevolazione totale a titolo di anticipo successivamente alla stipula di contratto con SIMEST;
  • II tranche pari al 25% al sostenimento di almeno il 50% dell’importo deliberato;
  • III tranche pari al 25% a saldo delle spese ammissibili rendicontate.

 

BENEFICIARI

Possono accedere imprese di tutte le dimensioni.

L’impresa deve soddisfare almeno una di queste condizioni:

  1. Fatturato export di almeno il 10% dell’ultimo bilancio;
  2. Per le imprese energivore o con un percorso di efficientamento energetico avviato, fatturato export di almeno il 3%;
  3. Realizzare almeno il 10% del fatturato realizzato verso una o più imprese clienti esportatrici, ciascuna con export di almeno il 3%;
  4. Per chi destina il 100% delle risorse a investimenti in AI e Quantum Computing, fatturato export di almeno il 3%, oppure almeno il 10% del fatturato verso clienti esportatori.

 

SPESE AMMISSIBILI

  • Spese relative a processi di Transizione Digitale:
    • Integrazione e sviluppo digitale dei processi aziendali;
    • Realizzazione/ammodernamento di modelli organizzativi e gestionali in ottica digitale;
    • Investimenti in attrezzature tecnologiche, programmi informatici e contenuti digitali;
    • Consulenze in ambito digitale (i.e. digital manager);
    • Disaster recovery e business continuity;
    • Blockchain (esclusivamente per la notarizzazione dei processi produttivi e gestionali aziendali);
    • Spese per investimenti e formazione legate all’industria 4.0 (es. cyber security, big data e analisi dei dati, cloud e fog computing, simulazione e sistemi cyber-fisici, sistemi di visualizzazione, realtà virtuale e realtà aumentata, robotica avanzata e collaborative, manifattura additiva, internet delle cose e delle macchine).
  • Spese relative alla Transizione Ecologica:
    • Spese per investimenti per la sostenibilità ambientale e sociale, anche in Italia (es. efficientamento energetico, idrico, mitigazione impatti climatici, ecc.);
    • Spese per ottenimento e mantenimento delle certificazioni ambientali connesse gli investimenti oggetto del finanziamento.
  • Spese per investimenti volti a rafforzare la propria solidità patrimoniale. Gli investimenti dovranno risultare nell’attivo patrimoniale alle voci immobilizzazioni materiali, immateriali (esclusa la voce “avviamento”) e finanziarie. Queste ultime limitatamente agli importi destinati agli incrementi di capitale sociale delle società controllate e/o ai finanziamenti soci a tali controllate – con separata evidenza in nota integrativa oppure asseverati da un soggetto indipendente iscritto al Registro dei Revisori Contabili tenuto dal MEF. Sono escluse le altre immobilizzazioni finanziarie;
  • Spese consulenziali professionali per le verifiche di conformità alla normativa ambientale nazionale;
  • Spese per consulenze finalizzate alla presentazione e gestione della richiesta di Intervento Agevolativo per un valore fino a un massimo del 5% dell’importo deliberato. Il riconoscimento delle suddette spese è subordinato alla preventiva trasmissione a SIMEST del contratto e della dichiarazione di indipendenza del consulente, in fase di presentazione della domanda e/o nelle fasi successive del finanziamento.

 

Tutte le spese devono essere sostenute, fatturate e pagate successivamente alla ricezione del CUP da parte di SIMEST. La durata massima del progetto di investimento è di 24 mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento.

 

TEMPISTICHE

Il bando SIMEST – Transizione Digitale è uno sportello a valutazione continuativa, con domande valutate in ordine cronologico fino a esaurimento delle risorse disponibili.

Vorresti avere maggiori informazioni o richiedere una consulenza gratuita?

Compila il modulo e ti contattiamo noi!

chiusura-natalizia-2025_Tavola disegno 1_Tavola disegno 1