È ancora possibile presentare la propria domanda per la misura “Sviluppo Edilizia Sostenibile ed Innovativa in Lombardia” (EDIL-SOS Lombardia) pubblicata da Regione Lombardia, che promuove la transizione delle MPMI lombarde attive nella filiera dell’edilizia verso processi produttivi ispirati a principi di circolarità e sostenibilità, attraverso contributi a fondo perduto per il riutilizzo, il riciclo e la rigenerazione di materiali ed energia, con l’obiettivo di ridurre gli sprechi e allungare la vita utile dei materiali edilizi.
COSA PREVEDE IL BANDO
è prevista un’agevolazione a fondo perduto massima del 60% con contributo massimo fino a 250.000 € secondo lo schema seguente:
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Dimensione
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Intensità di aiuto | Contributo massimo | |||
| De minimis | Art-.17 GBER | De minimis | Art-.17 GBER | ||
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Impresa Singola
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Piccola | 50% | 20% | 200.000€ | 200.000€ |
| Media | 50% | 10% | 200.000€ | 200.000€ | |
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Imprese Aggregate
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Piccole | 60% | 20% | 250.000€ | 250.000€ |
| Medie | 60% | 10% | 250.000€ | 250.000€ | |
L’investimento minimo ammissibile è pari a 35.000 € sull’intero progetto e in caso di aggregazione, ciascun partner beneficiario deve contribuire con un investimento di almeno 5.000 €.
BENEFICIARI
Possono presentare domanda le Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI) lombarde appartenenti a tutte le filiere connesse all’edilizia e ai settori complementari che presentino i seguenti requisiti:
- essere regolarmente iscritte e attive nel Registro delle Imprese;
- svolgere un’attività primaria o secondaria riconducibile a un codice ATECO della filiera edilizia;
- avere sede operativa attiva in Lombardia, o l’impegno a costituirne una entro l’erogazione del contributo;
- essere in regola con gli obblighi contributivi e con la normativa antimafia;
- non avere legali rappresentanti o amministratori con condanne definitive per reati che escludono dagli appalti pubblici;
- essere in regola con l’obbligo di stipula delle polizze catastrofali;
È possibile partecipare anche in forma aggregata (con un minimo di 2 MPMI). Ogni impresa può presentare un’unica domanda, sia in forma singola che aggregata.
SPESE AMMISSIBILI
Sono ammissibili, se sostenute e rendicontate entro 24 mesi dalla domanda e collegate al progetto approvato, le seguenti tipologie di spesa:
- macchine utensili di de-produzione e riconfezionamento per recuperare materiali e funzioni da scarti industriali e prodotti di ritorno a fine vita;
- componenti, sistemi e soluzioni intelligenti per la gestione, l’utilizzo efficiente e il monitoraggio dei consumi energetici e idrici e per la riduzione delle emissioni;
- filtri e sistemi di trattamento e recupero di acqua, aria, olio, sostanze chimiche, polveri con sistemi di segnalazione dell’efficienza filtrante e della presenza di anomalie o sostanze aliene al processo o pericolose, integrate con il sistema di fabbrica e in grado di avvisare gli operatori e/o di fermare le attività di macchine e impianti;
- consulenza (servizi specialistici per lo sviluppo di prototipi, check up tecnologici, diagnosi energetiche, carbon footprint e water footprint, environmental footprint, analisi del ciclo di vita del prodotto/servizio – e.g. LCA, studi per la sostituzione dei materiali attualmente utilizzati nei prodotti con materiali circolari, definizione di strategie commerciali, marketing e comunicazione, assistenza per acquisizione di certificazioni, formazione dedicata all’acquisizione di competenze richieste dal progetto sia in fase di implementazione che di attuazione, ecc.) in misura non superiore al 25% delle spese ammesse a contributo.
- investimenti in attrezzature tecnologiche funzionali all’ammodernamento delle linee produttive e programmi informatici necessari alla realizzazione del progetto;
- costi di acquisizione delle certificazioni ambientali di processo e di prodotto;
- servizi e tecnologie per l’ingegnerizzazione di software/hardware e prodotti relativi al progetto: attività e strumenti tecnici utili a progettare, sviluppare e mettere a punto la soluzione (software, hardware o prodotto) affinché sia integrabile, testata e operativa per gli obiettivi del progetto, anche mediante interventi di integrazione e collaudo;
- materiali e forniture strumentali alla realizzazione del progetto, inclusi prototipi;
- spese per la tutela della proprietà industriale.
MACRO AMBITI
Sono ammissibili i progetti di efficientamento ed economia circolare aventi ad oggetto attività produttive presenti in Lombardia finalizzati all’ottimizzazione e all’ammodernamento:
- dei processi produttivi;
- della capacità produttiva;
- dei modelli organizzativi e di business;
- delle linee di prodotto e di servizio;
- dei software e hardware gestionali.
PROGETTI AMMISSIBILI
- Interventi finalizzati all’upgrade sostenibile del sistema produttivo dell’impresa;
- l’acquisto di apparecchiature nonché sistemi e macchinari finalizzati alla riduzione dell’impatto ambientale, al miglior utilizzo delle risorse energetiche e/o al miglioramento delle condizioni di sicurezza dei lavoratori;
- innovazione di prodotto e l’applicazione di nuove tecnologie a partire dal recupero dei materiali e una progettazione basata sui concetti di modularità, riuso e riparabilità, riciclabilità e sostenibilità dei materiali;
- nuovi modelli di produzione, distribuzione e di consumo che prevedano l’impiego di vettori energetici a basso impatto ambientale;
- la realizzazione di innovazioni di processo per l’introduzione di standard internazionali “green” nell’impresa in tutte le fasi del ciclo di vita dei prodotti, la riduzione della pericolosità e la quantità di rifiuti, favorire l’acquisto di forniture sostenibili e l’efficienza nell’uso delle risorse naturali e delle materie, il recupero dei materiali;
- la transizione delle strategie commerciali dall’acquisto di prodotti alla fruizione di servizi di noleggio e utilizzo in chiave di sostenibilità ambientale o energetica;
- il sostegno a processi e tecnologie ad alto valore innovativo dedicati a prodotti e materiali che, per decadimento prestazionale peculiare e eccessivi costi di riprocessamento, pongono elevate sfide in termini di sostenibilità ambientale e economica delle operazioni di recupero e reinserimento nei processi di economia circolare;
- valorizzazione come materia dei residui di produzione, anche in un’ottica di simbiosi industriale e introduzione nel ciclo produttivo di sottoprodotti;
- progetti innovativi, con caratteristiche di trasferibilità e scalabilità, relativi a raccolte di rifiuti dedicate a frazioni omogenee di rifiuti – ivi comprese soluzioni innovative per la demolizione selettiva – ai fini dell’ottimizzazione dei processi di preparazione per il riutilizzo o riciclaggio;
- azioni per il riutilizzo di prodotti o l’allungamento del ciclo di vita, ad esempio attraverso pratiche di logistica inversa o la trasformazione del prodotto in servizio;
- modifiche alle linee produttive al fine di realizzare prodotti con un minor uso di materie prime;
- modifiche alle linee produttive per l’introduzione di materiali da “end of Waste”.
PROCEDURA
I requisiti tecnici per l’accesso alla procedura sono l’identificazione tramite SPID, CNS o CIE con PIN dispositivo, sottoscrizione della domanda con firma digitale, elettronica qualificata o avanzata, pagamento dell’imposta di bollo tramite pagoPA, salvo casi di esenzione.
La documentazione principale da allegare comprende:
- Modulo di domanda e Piano di impresa;
- dichiarazioni sostitutive su requisiti generali, dimensione d’impresa, cumulo degli aiuti, competenze possedute, antiriciclaggio e polizza catastrofale;
- DSAN antimafia;
- schede tecniche del programma/piano di investimento;
- documentazione a comprova della sostenibilità finanziaria del piano;
- eventuale DSAN maggiorazioni, per chi richiede punteggi aggiuntivi legati a certificazioni.
TEMPISTICHE
La domanda di partecipazione può essere presentata esclusivamente online sulla piattaforma Bandi e Servizi dal 5 maggio 2026 al 30 settembre 2026.
L’agevolazione è concessa tramite procedura valutativa a graduatoria su un punteggio massimo di 100 punti.





