Con la Legge di Bilancio 2026 torna l’Iperammortamento come strumento di sostegno agli investimenti produttivi delle imprese.
L’Iperammortamento 2026–2028 si inserisce in un quadro più ampio di politiche industriali orientate a innovazione, digitalizzazione ed efficienza dei processi produttivi, affiancandosi – e in alcuni casi ponendosi in alternativa – ai crediti d’imposta Industria 4.0 e Transizione 5.0.
COS’È L’IPERAMMORTAMENTO
L’Iperammortamento è un’agevolazione fiscale che consente alle imprese di maggiorare il costo di acquisto dei beni strumentali nuovi ai fini della determinazione delle quote di ammortamento e dei canoni di leasing deducibili.
In termini pratici, l’impresa può dedurre fiscalmente un importo superiore al costo effettivamente sostenuto, ottenendo un risparmio di IRES o IRPEF nel tempo.
È importante sottolineare che:
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non si tratta di un contributo a fondo perduto;
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il beneficio si realizza solo in presenza di reddito imponibile;
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l’effetto economico è distribuito su più esercizi.
AGEVOLAZIONE
La Legge di Bilancio 2026 prevede una maggiorazione del costo articolata per scaglioni di investimento:
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180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro
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100% per investimenti oltre 2,5 milioni e fino a 10 milioni di euro
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50% per investimenti oltre 10 milioni e fino a 20 milioni di euro
Rispetto alle ipotesi iniziali, il testo definitivo elimina le maggiorazioni aggiuntive legate al risparmio energetico, semplificando la struttura dell’incentivo ma riducendone l’intensità potenziale.
BENEFICIARI
Possono beneficiare dell’agevolazione i titolari di reddito d’impresa che effettuano investimenti in beni strumentali destinati a strutture produttive situate nel territorio dello Stato.
Sono invece escluse le imprese:
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in stato di liquidazione volontaria o giudiziale;
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in fallimento o soggette a procedure concorsuali.
La fruizione dell’agevolazione è inoltre subordinata al rispetto delle norme in materia di sicurezza sul lavoro e alla regolarità contributiva e previdenziale.
SPESE AMMISSIBILI
L’Iperammortamento 2026 riguarda beni strumentali nuovi, materiali e immateriali, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi secondo il paradigma Industria 4.0.
Beni materiali agevolabili
Rientrano, a titolo esemplificativo:
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macchinari e impianti interconnessi;
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infrastrutture di calcolo per intelligenza artificiale e simulazione (HPC, edge computing industriale);
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sistemi di connettività industriale;
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infrastrutture di cybersecurity OT/IT.
Sono invece espressamente esclusi beni come computer, notebook, stampanti, periferiche d’ufficio e apparati non integrati nei processi produttivi.
Beni immateriali agevolabili
Tra i beni immateriali rientrano:
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software di intelligenza artificiale e AI generativa;
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sistemi di automazione avanzata e agentic AI;
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piattaforme MLOps;
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software per carbon footprint, LCA e digital product passport;
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piattaforme low-code e no-code per applicazioni industriali.
L’agevolazione si applica anche ai beni strumentali destinati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili, a condizione che l’energia sia destinata all’autoconsumo, anche a distanza.
Una delle novità più rilevanti introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 è il vincolo sull’origine dei beni agevolabili. Per accedere all’Iperammortamento, i beni oggetto di investimento devono essere prodotti in Stati membri dell’Unione Europea o in Paesi aderenti allo Spazio Economico Europeo (SEE).
CUMULABILITÀ CON ALTRE AGEVOLAZIONI
L’iperammortamento è cumulabile con altre agevolazioni nazionali ed europee, a condizione che:
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non vengano superate le intensità massime di aiuto;
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il cumulo non copra le stesse voci di costo;
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la base di calcolo sia assunta al netto di contributi o sovvenzioni già ottenute.
La cumulabilità rappresenta un’opportunità, ma anche un elemento di complessità che va gestito in modo corretto.
TEMPISTICHE
L’iperammortamento è riconosciuto per gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028 e la comunicazione di completamento degli investimenti deve essere trasmessa entro il 15 novembre 2028, secondo le procedure previste.
IL SUPPORTO DI PELLEGRINO CONSULTING SERVICES
Pellegrino Consulting Services affianca le imprese e i professionisti:
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nella valutazione di accesso all’iperammortamento 2026;
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nella comparazione tra iperammortamento e crediti d’imposta;
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nella progettazione di investimenti Industria 4.0 e Transizione 5.0;
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nell’integrazione della finanza agevolata con i percorsi di sostenibilità aziendale.
Un corretto utilizzo degli incentivi non è solo una questione fiscale, ma una leva strategica per la crescita.





