Contributi del 50% per le PMI di Cremona, Mantova e Pavia che investono

Dal 22 settembre 2026, le micro, piccole e medie imprese con sede nelle province di Cremona, Mantova e Pavia potranno presentare domanda per il Bando Investimenti 2026, un’iniziativa pensata dalla Camera di Commercio e finalizzata a sostenere gli investimenti diretti a rafforzare la capacità produttiva delle imprese del territorio.

RISORSE DISPONIBILI

Il Bando dispone di una dotazione finanziaria complessiva di 1.000.000,00 €. La Camera di Commercio si riserva la possibilità di incrementare le risorse disponibili qualora vengano stanziati ulteriori fondi.

Il contributo, concesso a fondo perduto, copre il 50% delle spese ammissibili sostenute, fino a un importo massimo di 8.000,00 € per impresa

L’investimento minimo ammissibile deve essere pari o superiore a 3.000,00 €.

BENEFICIARI

Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese in possesso dei seguenti requisiti:

  • Essere micro, piccole e medie imprese;
  • Avere sede legale/operativa iscritta e attiva al Registro Imprese della Camera di Commercio di Cremona-Mantova-Pavia alla data di avvio del programma di investimento;
  • Essere in regola con il pagamento del diritto annuale camerale;
  • Essere in regola con il versamento dei contributi previdenziali, assistenziali e assicurativi;
  • Non trovarsi in stato di liquidazione giudiziale, scioglimento e liquidazione volontaria, amministrazione controllata, concordato preventivo o situazioni equivalenti;
  • Non trovarsi in nessuna delle situazioni ostative relative agli aiuti di Stato dichiarati incompatibili dalla Commissione europea;
  • Non fornire beni e servizi a favore dell’Ente camerale, anche a titolo gratuito;
  • Essere in regola con gli obblighi assicurativi contro i danni catastrofali;
  • Non essere destinatarie di sanzioni interdittive o di altre sanzioni che comportino il divieto di contrarre con la Pubblica Amministrazione;
  • Avere legali rappresentanti o amministratori privi di condanne, con sentenza definitiva o decreto penale irrevocabile, per reati che costituiscono causa di esclusione da procedure di appalto.

 

Non sono ammesse le aziende pubbliche e le imprese il cui capitale sociale è detenuto per più del 25% da Enti o Aziende pubbliche. I requisiti devono essere posseduti dalla data di presentazione della domanda e mantenuti fino all’erogazione del contributo.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili esclusivamente le spese per l’acquisto di:

  • Macchinari, impianti e attrezzature ad uso produttivo;
  • Apparecchiature e dispositivi hardware correlati e funzionali all’esercizio dell’attività d’impresa;
  • Macchine operatrici;
  • Macchine agricole.

Tutte le spese ammissibili devono essere comprovate da: fatture emesse e quietanzate, fatture elettroniche emesse dal fornitore a carico del beneficiario e documentazione bancaria o postale che attesti il pagamento per intero dall’impresa al fornitore. Non sono ammissibili pagamenti tramite soggetti terzi.

Gli investimenti devono essere realizzati esclusivamente presso le sedi ubicate nelle province di Cremona, Mantova e Pavia. I beni acquistati devono essere nuovi di fabbrica e direttamente inerenti alle attività svolte nelle sedi oggetto di investimento.

Sono escluse dalle spese ammissibili:

  • Fatture di importo inferiore a 500,00 €;
  • Costi per software, licenze d’uso, applicazioni e servizi cloud, salvo quando parte integrante e indissociabile dei beni materiali richiesti;
  • PC, notebook, stampanti, monitor, mouse, tastiere, cuffie, TV, tablet e smartphone;
  • Spese di consulenza a qualsiasi titolo;
  • Costi di assistenza, formazione, progettazione, trasporto, ritiro dell’usato, tasse, imposte, estensioni di garanzia;
  • Spese per piattaforme e-commerce e/o siti internet;
  • Acquisto di veicoli, imbarcazioni e velivoli non rientranti tra le macchine operatrici/agricole;
  • Acquisto di beni usati, rigenerati o ceduti in comodato;
  • Macchinari destinati a essere venduti, noleggiati o ceduti;
  • Investimenti tramite leasing, noleggio o forme assimilabili alla locazione;
  • Arredi, dehors, infissi e porte;
  • Opere murarie;
  • Impianti generici (elettrici, idraulici, fotovoltaici, climatizzazione, riscaldamento, illuminazione, allarme, antincendio, reti dati/telefoniche);
  • Materiali di consumo, pezzi di ricambio, minuterie, utensili manuali, attrezzature di supporto logistico o di cantiere;
  • Adeguamenti o manutenzione di beni già in possesso dell’azienda;
  • Lavori eseguiti in economia o prestazioni rese dal beneficiario stesso;
  • Forniture da società collegate/controllate o con assetti proprietari coincidenti;
  • Forniture da soggetti legati da rapporti di coniugio, parentela o affinità entro il secondo grado con il titolare/legale rappresentante/soci;
  • Spese regolate, anche parzialmente, per contanti, o tramite compensazione;
  • Fatture non intestate o non quietanzate direttamente dal beneficiario;
  • Beni non pagati per intero o con titoli di spesa fuori dal periodo previsto dal bando.

PROCEDURA

Sono ammessi a contributo gli investimenti realizzati dal 1° gennaio 2026 e conclusi entro la data di presentazione della domanda. Ciascuna impresa può presentare una sola domanda di contributo.

Alla domanda dovrà essere allegata la seguente documentazione: modello di richiesta generato dalla piattaforma ReStart, domanda di contributo, copia delle fatture elettroniche in formato PDF, documento di trasporto/bolla di consegna/verbale di installazione, quietanza delle fatture con chiara indicazione degli estremi, estratto conto bancario o lista movimenti timbrata dalla banca, dichiarazione sostitutiva per i soggetti privi di posizione INPS/INAIL, modulo per il calcolo della dimensione d’impresa, dichiarazione sull’incidenza di eventuali crediti d’imposta sulle spese ammesse, certificazione IBAN dell’impresa beneficiaria e polizza assicurativa contro i danni catastrofali in corso di validità.

TEMPISTICHE

Le richieste di contributo devono essere presentate esclusivamente in modalità telematica dal 22 settembre 2026 entro il 7 ottobre 2026.

Le risorse sono assegnate con procedura a sportello: presentare la domanda fin dall’apertura del bando fa la differenza.

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