PPWR: inizia una nuova era per la sostenibilità degli imballaggi

Dal 12 agosto 2026 viene applicato in via generale il PPWR (Packaging and Packaging Waste Regulation), il nuovo Regolamento europeo che ridefinisce le disposizioni sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio. Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 22 gennaio 2025, è entrato in vigore l’11 febbraio 2025 e si applica direttamente in tutti i 27 Stati membri, senza la necessità di essere recepito da una legge nazionale.

Questo regolamento nasce con l’idea di costruire un sistema di imballaggi pienamente circolare, riducendo l’impatto ambientale e lo spreco di risorse naturali.

Quali sono gli obiettivi?

Il PPWR non è solo una norma tecnica, ma un pilastro fondamentale del Green Deal Europeo e dell’agenda politica ambientale dell’UE.

I suoi 3 obiettivi principali sono:

  1. Ottimizzare l’utilizzo degli imballaggi limitando quelli non necessari e spingere le aziende verso un design essenziale che elimini il superfluo.
  2. Incentivare l’adozione di imballaggi riutilizzabili.
  3. Aumentare l’uso di materiale riciclato, soprattutto nelle plastiche.

 

Il Regolamento non si limita a fornire linee guida, ma impone una tabella di marcia con l’obiettivo di ridurre i rifiuti di imballaggio pro-capite del 5% entro il 2030, del 10% entro il 2035 e del 15% entro il 2040 (rispetto ai livelli del 2018).

Tutte le date da segnare per prepararsi al cambiamento!

Per consentire alle imprese di prepararsi ai nuovi requisiti, sono state stabilite delle scadenze progressive che introdurranno nuovi obblighi in materia di progettazione, riciclabilità, contenuto riciclato ed etichettatura degli imballaggi:

  • 12 febbraio 2028: arriva l’obbligo di minimizzare lo spazio vuoto negli imballaggi di vendita.
  • 12 agosto 2028: entra in vigore l’etichettatura armonizzata UE per il conferimento in raccolta differenziata.
  • Dal 2030: saranno vietati gli imballaggi con riciclabilità inferiore al 70%; verrà introdotto l’obbligo di contenuto minimo di plastica riciclata (10-35% a seconda della tipologia); stop ad alcune plastiche monouso (es. confezioni ortofrutta sotto 1,5 kg, bustine monodose e imballaggi monouso per cibi e bevande, flaconi in miniatura in hotel); verrà imposto il limite massimo di spazio vuoto negli imballaggi del 50% per i settori del trasporto e dell’e-commerce.
  • Dal 2038: il divieto si estenderà anche agli imballaggi con riciclabilità compresa tra il 70% e l’80%. Di conseguenza, a partire da questa data, saranno ammessi esclusivamente imballaggi di Classe A e B, con un tasso di riciclabilità pari o superiore all’80%.
  • Entro il 2040: ci sarà il raggiungimento di specifici obiettivi di riciclo per i diversi materiali di imballaggio, con percentuali previste fino al 65% per la plastica, al 50% per il vetro, al 70% per carta e cartone e al 25% per i metalli.

A chi si rivolge?

Il regolamento PPWR coinvolge tutta la filiera: qualsiasi attività che produca, utilizzi o immetta imballaggi sul mercato UE.

Nello specifico, il regolamento si rivolge alle seguenti categorie di soggetti.

  • Produttori di imballaggi: tutte le aziende che fabbricano materialmente il packaging, le quali dovranno garantire che i prodotti rispettino i nuovi criteri di progettazione e riciclabilità.
  • Importatori: chiunque introduca imballaggi o prodotti già imballati da Paesi extra-UE. Con il nuovo Regolamento hanno la responsabilità di verificare che quanto importato sia conforme alle rigide normative europee, evitando sanzioni all’ingresso nel mercato.
  • Distributori e fornitori: gli operatori logistici e distributivi lungo la filiera che distribuiscono gli imballaggi, devo garantire la tracciabilità e il rispetto delle norme di etichettatura.
  • Utilizzatori finali e aziende di confezionamento: il gruppo comprende tutte le imprese che utilizzano imballaggi per contenere, proteggere o presentare i propri prodotti. Fanno parte i settori chiave come l’alimentare, il cosmetico, il farmaceutico e l’e-commerce, dove il packaging è parte integrante dell’esperienza di vendita.
  • Gestori dei rifiuti: i soggetti pubblici e privati coinvolti nella raccolta, selezione e riciclo, che dovranno adeguare i propri processi per soddisfare i nuovi target di recupero dei materiali.

 

Per le imprese che operano nei settori del packaging, della qualità, dell’ambiente o della conformità normativa, il PPWR avrà un impatto significativo sulle modalità di progettazione e gestione degli imballaggi.

Come prepararsi al meglio?

Per affrontare efficacemente i nuovi requisiti introdotti dal PPWR, è fondamentale avviare fin da subito un percorso di strategia, analisi e adeguamento che prevede:

  • Mappatura del parco packaging e analisi della composizione di ogni materiale utilizzato
  • Valutazione della riciclabilità degli attuali design rispetto alle future classi A, B, C;
  • Integrazione dell’utilizzo di materiali riciclati o bio-based;
  • Aggiornamento dell’etichettatura ambientale e della documentazione di sostenibilità;
  • Monitoraggio costante dell’evoluzione legislativa per rimanere aggiornati e adeguare la strategia aziendale in tempo reale.

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