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economia circolare

immagine con lampadine di erba e simbolo economia circolare

Sostenibilità ambientale: pubblicato il bando 2022 per l’innovazione nelle filiere di economia circolare

By Notiziario Informativo

Regione Lombardia e le Camere di Commercio stanziano più di 4 milioni a favore delle imprese che effettuano interventi a tutela dell’ambiente

È stato pubblicato il bando per l’innovazione delle filiere di economia circolare, nella sua edizione 2022. L’obiettivo è quello di promuovere la riqualificazione delle filiere lombarde, incentivando l’adozione di comportamenti sostenibili e di paradigmi di economia circolare. I fondi stanziati sono pari a 4,03 milioni di euro, risorse di Regione Lombardia e delle Camere di Commercio lombarde

  1. Chi può beneficiare dell’agevolazione
  2. Quali sono gli interventi ammissibili
  3. Che tipo di agevolazione è prevista
  4. Quali sono le tempistiche e le modalità per la presentazione delle domande

1. Chi può beneficiare dell’agevolazione?

I soggetti beneficiari sono tutte le MPMI, micro, piccole e medie imprese con sede operativa in Lombardia al momento dell’erogazione del contributo. Le imprese possono partecipare in forma singola o in aggregazione di almeno 3 imprese rappresentanti la filiera produttiva. In caso un’impresa abbia già partecipato alle precedenti edizioni del bando, può fare domanda solo in forma aggregata.

Possono far parte dell’aggregazione anche altri soggetti quali grandi imprese, Mid Cap, centri di categoria, associazioni di categoria, che però non saranno beneficiari di contributi.

2. Quali sono gli interventi ammissibili?

Sono ammissibili le seguenti tipologie di intervento:
innovazione di prodotto e di processo in tema di utilizzo efficiente delle risorse, utilizzo di sottoprodotti in cicli produttivi, riduzione produzione rifiuti e riutilizzo di beni e materiali. Rientrano in questa categoria, per esempio, soluzioni tecnologiche in grado di ottimizzare i processi produttivi, così da ridurre o ri-utilizzare i residui del ciclo di produzione, oppure sistemi che permettano la riduzione del consumo dell’acqua, di materie prime o di energia, ma anche la creazione di partnership che garantiscano la condivisione di materiali, di servizi, e così via.

• innovazioni di processo o di prodotto per quanto riguarda la produzione e l’utilizzo di prodotti da recupero di rifiuti, come soluzioni tecnologiche in grado di migliorare la qualità e la quantità dei prodotti riciclati o di ridurre gli scarti che si generano durante il riciclaggio.

• attività di preparazione per il riutilizzo. Un esempio sono i programmi di take-back, ovvero iniziative volte al ritiro dei propri prodotti per poter usufruire delle componenti ancora riutilizzabili;

• progettazione e sperimentazione di modelli tecnologici integrati finalizzati al rafforzamento della filiera;

• sperimentazione e applicazione di strumenti per l’incremento della durata di vita dei prodotti ed il miglioramento del loro riutilizzo e della loro riciclabilità (Eco-design). Possono essere agevolati, per fare un esempio, i progetti che riguardano la progettazione di prodotti modulari, in grado di favorirne la riparazione in caso di guasto

• implementazione di strumenti e metodologie per l’uso razionale delle risorse naturali.

I progetti dovranno essere realizzati e rendicontati non oltre il 20/12/2023.

3. Che tipo di agevolazione è prevista?

Ogni impresa o aggregazione potrà beneficiare di un contributo pari al 40% delle spese ammissibili, con un investimento minimo per progetto di €40.000.

Il contributo massimo concedibile è di € 100.000 per progetto per le imprese in forma singola e di € 120.000 per le aggregazioni di imprese (in questo caso il contributo è assegnato ai soggetti che compongono l’aggregazione in funzione delle rispettive spese dichiarate nel modulo di domanda).

4. Quali sono le tempistiche e le modalità per la presentazione delle domande?

Le domande dovranno essere presentate dal 20 giugno 2022 al 19 settembre 2022 tramite apposita piattaforma. La procedura di valutazione delle domande è a graduatoria, secondo il punteggio assegnato ai vari progetti (da 0 a 100). Sono previste due fasi di valutazione, una amministrativa-formale di “sbarramento” e la successiva analisi tecnica effettuata da un apposito nucleo di valutazione.

 

Consulta la pagina del bando