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Novità e bandi del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale – Lombardia

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Il Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), istituito nel 1975, è uno dei principali strumenti finanziari della politica di coesione dell’UE. Si prefigge di contribuire ad appianare le disparità esistenti fra i diversi livelli di sviluppo delle regioni europee e di migliorare il tenore di vita nelle regioni meno favorite, finanziando interventi volti alla ricerca e all’innovazione, al sostegno alle piccole e medie imprese, alla transizione verso una economia a basse emissioni di carbonio.

Questa sezione del nostro sito ha l’obiettivo di fornire notizie e informazioni utili e aggiornate sulle misure per le imprese previste dal FESR:

I bandi a valere sul FESR

In attesa di apertura

IMMAGINE CON bandiera italiane e dito che disegna una curva di crescita

Bandi e Agevolazioni del PNRR

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Il PNRR è il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, ovvero “Italia Domani”. Il Piano prevede 6 principali Missioni, vale a dire aree d’intervento che rispecchiano i 6 pilastri del Next Generation EU:

  • Digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura e turismo;
  • Rivoluzione verde e transizione ecologica;
  • Infrastrutture per una mobilità sostenibile;
  • Istruzione e ricerca;
  • Inclusione e coesione;
  • Salute.

Nel primo semestre, sono stati raggiunti gli obiettivi prefissati. Maggiori informazioni sul sito ufficiale

I bandi e le misure per le imprese si inseriscono quindi in queste sei linee di intervento, che sono spesso collegate tra di loro. Vediamo di seguito quali sono le agevolazioni principali per le imprese e le rispettive dotazioni finanziarie riservate dal PNRR:

 Contratti di sviluppo – Batterie e rinnovabili

– Dotazione finanziaria: 1 miliardo di euro – Tempistiche: 11 aprile 2022 – 11 luglio 2022 | 🟢 APERTO

Sostegno allo sviluppo di una catena del valore delle rinnovabili e delle batterie mediante la realizzazione di tre diversi sub-investimenti: Tecnologia PV (PhotoVoltaics), Industria eolica e settore Batterie. Le domande di agevolazione dovranno avere ad oggetto la realizzazione di programmi di sviluppo connessi a tali ambiti.

 Investimenti per la riparazione, la digitalizzazione e il monitoraggio integrato delle reti idriche

– Dotazione finanziaria: 900 milioni di euro – Tempistiche: previste più misure | 🟢 APERTO

Sostegno alla realizzazione di almeno 25.000 km di nuove reti per la distribuzione dell’acqua potabile e ridurre le perdite idriche, tramite l’implementazione di sistemi di controllo avanzati e digitalizzati che favoriscano la gestione ottimale delle risorse, riducendo gli sprechi e limitando le inefficienze.

immagine di un grafico

Contratti di sviluppo – Filiere produttive

– Dotazione finanziaria: 750 milioni di euro – Tempistiche: a partire dall’11 aprile 2022 | 🟢 APERTO

Supporto finanziario agli investimenti per programmi di sviluppo volti a potenziare la capacità delle filiere produttive più innovative e/o strategiche, al fine di aumentarne la competitività.

Bando Architettura Rurale

Dotazione finanziaria: 49 milioni  – Tempistiche: a partire dal 23 maggio | 🟢 APERTO

Misura di Regione Lombardia che incentiva persone fisiche e soggetti privati profit e non profit ad effettuare progetti di restauro e di valorizzazione del patrimonio architettonico e paesaggistico rurale, migliorandone anche l’efficienza energetica.

macchinario

Credito d’imposta Transizione 4.0

– Dotazione finanziaria: 13,38 miliardi di euro – Tempistiche: fino ad esaurimento fondi | 🟢 APERTO

Supporto alle Imprese che investono in beni materiali e immateriali (software e sistemi IT) funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi in Italia.

Parco Agrisolare

– Dotazione finanziaria: 1,5 miliardi  – Tempistiche: a partire dal 27 settembre | 🟢 APERTO

Misura per le imprese agricole, zootecniche e agroindustriali finalizzata ad incentivare l’utilizzo di energia pulita, favorendo un ammodernamento ed efficientamento delle strutture (in particolare con impianti fotovoltaici) e il miglioramento delle condizioni di benessere degli animali.

Contratti di filiera per la logistica nei settori agroalimentare, pesca e acquacoltura, silvicoltura, floricoltura e vivaismo

Dotazione finanziaria: 500 milioni di euro  – Tempistiche: a partire dal 12 ottobre | 🟡 IN APERTURA

Misura per sviluppare una filiera agricola/alimentare smart e sostenibile, riducendone l’impatto ambientale grazie a supply chain “verdi” che colmeranno il forte divario infrastrutturale di cui soffre il Paese e miglioreranno la logistica dei settori agroalimentare, pesca e acquacoltura, silvicoltura, floricoltura e vivaismo.

icona con foglia e macchinario 4.0

Bando per la riqualificazione energetica, sostenibilità ambientale e innovazione digitale per imprese turistiche

– Dotazione finanziaria: 180 milioni PNRR  – Tempistiche: ancora da definire | 🟡 IN APERTURA

Misura per le imprese del settore turistico, quali imprese alberghiere, strutture ricettive all’aria aperta, parchi tematici, termali, stabilimenti balneari, congressi che permette di ottenere contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati per interventi sulla sostenibilità e l’innovazione.

Brevetti +

– Dotazione finanziaria: 10 milioni risorse PNRR – Tempistiche: inapertura il 27 settembre | 🔴 CHIUSO

Sostenere le imprese nel percorso di sviluppo e di lancio sul mercato di un brevetto

icona con foglia e macchinario 4.0

Innovazione e meccanizzazione nel settore agricolo e alimentare

Dotazione finanziaria: 500 milioni di euro  – Tempistiche: dal 23 maggio al 23 giugno | 🔴 CHIUSO

Sostegno agli investimenti in Agricoltura 4.0 per ridurre l’inquinamento attraverso l’utilizzo di meno pesticidi, mezzi meno inquinanti e più efficienti, digitalizzazione e nuove tecnologie.

immagine di un grafico

Fondo Impresa Femminile

– Dotazione finanziaria: 193,8 milioni di euro – Tempistiche: 19 maggio 2022 per le nuove imprese; 7 giugno 2022 per consolidamento imprese | 🔴  CHIUSO

Promuovere l’avvio o il consolidamento di imprese femminili attraverso contributi a fondo perduto e finanziamenti a tasso zero

icona con foglia e macchinario 4.0

Bando SIMEST – transizione digitale ed ecologica delle PMI con vocazione internazionale

– Dotazione finanziaria: 480 milioni di euro – Tempistiche: 3 maggio 2022 – 10 maggio 2022 | 🔴 CHIUSO

Misura per rafforzare la competitività internazionale delle Piccole, Medie Imprese e MidCap sostenendo programmi di transizione digitale ed ecologica.

Servizio di monitoraggio 4.0 e di reportistica

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🟢 SERVIZIO ATTIVO |

 

OBIETTIVI

L’agenzia delle Entrate ha reso noto che i soggetti che hanno fruito dei benefici 4.0, sia sotto forma di Iper ammortamento che di Credito d’imposta, sono tenuti a dimostrare che i requisiti certificati nella perizia o nell’autocertificazione siano stati mantenuti per tutto il periodo di fruizione del beneficio fiscale, pena la perdita dei vantaggi fiscali ottenuti.

Per non rischiare di perdere il contributo ottenuto, ogni impresa beneficiaria deve quindi far fronte alla necessità di mantenere costantemente aggiornata la documentazione riguardante i beni agevolati, per dimostrare che non vengano meno le caratteristiche che li rendono 4.0.

Il nostro servizio di monitoraggio 4.0 e di stesura della relativa reportistica, svolto da consulenti esperti, ha proprio l’obiettivo di verificare e documentare la presenza dei requisiti 4.0 dei beni, inizialmente accertati in fase di domanda e che devono permanere per l’intero periodo definito da bando.

A CHI È RIVOLTO IL SERVIZIO

Il servizio è già attivo e disponibile per tutte le imprese che hanno fruito dei benefici fiscali relativi a Credito d’Imposta 4.0 e Iper-ammortamento.

 

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Credito d’imposta ricerca, sviluppo, innovazione e design

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🟢 BANDO ATTIVO |

 

OBIETTIVI

La misura, che ha sostituito la vecchia normativa risalente al 2014, si pone l’obiettivo di incentivare la spesa privata in Ricerca, Sviluppo e Innovazione tecnologica per sostenere la competitività delle Imprese e per favorirne i processi di transizione digitale, di economia circolare e di sostenibilità ambientale.

BENEFICIARI

Tutte le Imprese residenti in Italia indipendentemente dalla natura giuridica, settore di appartenenza, dimensione e regime contabile che effettuano investimenti nelle seguenti attività:

  • ricerca fondamentale, ricerca industriale e sviluppo sperimentale in campo scientifico o tecnologico;
  • innovazione tecnologica finalizzata alla realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o sostanzialmente migliorati con una premialità se finalizzata al raggiungimento di un obiettivo di transizione ecologica o di innovazione digitale 4.0;
  • design e innovazione estetica svolte da Imprese operanti nei settori della moda, calzaturiero, dell’occhialeria, orafo, del mobile, dell’arredo e della ceramica, per la realizzazione di nuovi prodotti e campionari.

Per le imprese ammesse al credito d’imposta, la fruizione del beneficio spettante è comunque subordinata alla condizione del rispetto delle normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro applicabili in ciascun settore e al corretto adempimento degli obblighi di versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori.

PROGETTI AMMISSIBILI

Ricerca fondamentale, ricerca industriale e sviluppo sperimentale:

  • Ricerca fondamentale: lavori sperimentali o teorici svolti soprattutto per acquisire nuove conoscenze in campo scientifico o tecnologico, attraverso l’analisi delle proprietà e delle strutture dei fenomeni fisici e naturali, senza necessariamente considerare un utilizzo o un’applicazione particolare a breve termine delle nuove conoscenze acquisite da parte dell’Impresa;
  • Ricerca industriale: lavori originali intrapresi al fine di individuare le possibili utilizzazioni o applicazioni delle nuove conoscenze per trovare nuove soluzioni per il raggiungimento di uno scopo o un obiettivo pratico predeterminato. Tali attività, in particolare, mirano ad approfondire le conoscenze esistenti al fine di risolvere problemi di carattere scientifico o tecnologico. Il loro risultato è rappresentato, di regola, da un modello di prova (anche prototipo in ambiente di laboratorio) che permette di verificare sperimentalmente le ipotesi di partenza e di dare dimostrazione della possibilità o meno di passare alla fase successiva dello sviluppo sperimentale, senza l’obiettivo di rappresentare il prodotto o il processo nel suo stato finale;
  • Sviluppo sperimentale: lavori sistematici, basati sulle conoscenze esistenti ottenute dalla ricerca o dall’esperienza pratica, svolti allo scopo di acquisire ulteriori conoscenze e raccogliere le informazioni tecniche necessarie in funzione della realizzazione di nuovi prodotti o nuovi processi di produzione o in funzione del miglioramento significativo di prodotti o processi già esistenti.

Innovazione tecnologica finalizzata alla realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o significativamente migliorati rispetto a quelli già realizzati o applicati dall’impresa con una premialità se finalizzata al raggiungimento di un obiettivo di transizione ecologica o di innovazione digitale 4.0.

Design e ideazione estetica per la concezione e realizzazione dei nuovi prodotti e campionari nei settori tessile e della moda, calzaturiero, dell’occhialeria, orafo, del mobile e dell’arredo e della ceramica. Essi sono finalizzati ad innovare in modo significativo i prodotti dell’Impresa sul piano della forma e di altri elementi non tecnici o funzionali.

SPESE AMMISSIBILI

  1. Le spese di personale relative ai ricercatori e ai tecnici titolari di rapporto di lavoro subordinato o di lavoro autonomo o altro rapporto diverso dal lavoro subordinato, direttamente impiegati nelle operazioni di ricerca e sviluppo svolte internamente all’Impresa, nei limiti del loro effettivo impiego in tali operazioni;
  2. le quote di ammortamento, i canoni di locazione finanziaria o di locazione semplice e le altre spese relative ai beni materiali mobili e ai software utilizzati nei progetti di ricerca e sviluppo anche per la realizzazione di prototipi o impianti pilota, per l’importo ordinariamente deducibile ai fini della determinazione del reddito d’impresa relativo al periodo d’imposta di utilizzo e nel limite massimo complessivo pari al 30% delle spese di personale;
  3. le spese per contratti di ricerca extra muros aventi ad oggetto il diretto svolgimento da parte del soggetto commissionario delle attività di ricerca e sviluppo ammissibili al credito d’imposta. Nel caso di contratti di ricerca extra muros stipulati con università, istituti di ricerca e startup innovative aventi sede nel territorio dello Stato, le spese concorrono a formare la base di calcolo del credito d’imposta per un importo pari al 150% del loro ammontare. Nel caso in cui i contratti siano stipulati con Imprese o soggetti appartenenti al medesimo gruppo dell’Impresa committente, si applicano le stesse regole applicabili nel caso di attività di ricerca e sviluppo svolte internamente all’Impresa. Nel caso di contratti stipulati con soggetti esteri, le spese sono ammissibili a condizione che i soggetti cui vengono commissionati i progetti relativi alle attività di ricerca e sviluppo ammissibili al credito d’imposta, anche se appartenenti allo stesso gruppo dell’impresa committente, siano fiscalmente residenti o localizzati in altri Stati membri dell’Unione europea o in Stati aderenti all’accordo sullo Spazio economico europeo;
  4. le quote di ammortamento relative all’acquisto da terzi, anche in licenza d’uso, di privative industriali relative a un’invenzione industriale o biotecnologica, a una topografia di prodotto a semiconduttori o a una nuova varietà vegetale, nel limite massimo complessivo di € 1.000.000 e a condizione che siano utilizzate direttamente ed esclusivamente per lo svolgimento delle attività inerenti ai progetti di ricerca e sviluppo ammissibili al credito d’imposta;
  5. le spese per servizi di consulenza e servizi equivalenti inerenti alle attività di ricerca e sviluppo ammissibili al credito d’imposta, nel limite massimo complessivo pari al 20% delle spese di personale ammissibili e di quelle per contratti di ricerca extra muros, senza tenere conto della maggiorazione ivi prevista, a condizione che i relativi contratti siano stipulati con soggetti residenti nel territorio dello Stato o con soggetti fiscalmente residenti o localizzati in altri Stati membri dell’Unione europea o in Stati aderenti all’accordo sullo Spazio economico europeo;
  6. le spese per materiali, forniture e altri prodotti analoghi impiegati nei progetti di ricerca e sviluppo ammissibili al credito d’imposta svolti internamente dall’Impresa anche per la realizzazione di prototipi o impianti pilota, nel limite massimo del 30% delle spese di personale ovvero, nel caso di ricerca extra muros, del 30% dei costi dei contratti.

AGEVOLAZIONE

L’aliquota del credito d’imposta varia in funzione della tipologia di attività a cui le spese si riferiscono. In dettaglio:

  • 20% per le spese relative a ricerca fondamentale, ricerca industriale e sviluppo sperimentale nel limite massimo di € 4.000.000;
  • 15% per le spese relative innovazione finalizzata al raggiungimento di un obiettivo di transizione ecologica o di innovazione digitale 4.0 nel limite massimo di € 2.000.000;
  • 10% per le spese relative a innovazione tecnologica finalizzata alla realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o sostanzialmente migliorati nel limite massimo di € 2.000.000;
  • 10% per le spese relative a design e ideazione estetica per la concezione e realizzazione dei nuovi prodotti e campionari nel limite massimo di € 2.000.000.

Il credito d’imposta ricerca, sviluppo, innovazione e design è cumulabile con altre agevolazioni che abbiano ad oggetto i medesimi costi, a condizione che tale cumulo, tenuto conto anche della non concorrenza alla formazione del reddito e della base imponibile dell’imposta regionale sulle attività produttive di cui al periodo precedente, non porti al superamento del costo sostenuto.

Per le sole imprese non obbligate per legge alla revisione legale dei conti, le spese sostenute per adempiere all’obbligo di certificazione della documentazione contabile previsto dal presente comma sono riconosciute in aumento del credito d’imposta per un importo non superiore a € 5.000.

Ai fini dei successivi controlli, le imprese beneficiarie del credito d’imposta sono tenute a redigere e conservare una relazione tecnica asseverata che illustri le finalità, i contenuti e i risultati delle attività ammissibili svolte in ciascun periodo d’imposta in relazione ai progetti o ai sottoprogetti in corso di realizzazione. Per le attività ammissibili commissionate a soggetti terzi, la relazione deve essere redatta e rilasciata all’impresa dal soggetto commissionario che esegue le attività.

FRUIZIONE

Il Credito d’imposta ricerca, sviluppo, innovazione e design è fruibile esclusivamente in compensazione in tre quote annuali di pari importo, a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello di maturazione.

 

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Credito d’imposta 4.0

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🟢 BANDO ATTIVO |

 

OBIETTIVI

Supportare le Imprese che investono in beni materiali e immateriali (software e sistemi IT) funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi in Italia. Il Credito d’imposta 4.0 è un incentivo fiscale, inquadrato nella direttrice chiave degli investimenti innovativi prevista con il Piano Nazionale Impresa 4.0 attuato fin dal 2017 sotto forma di iper-ammortamento. L’incentivo è stato pensato per accelerare la transizione 4.0, ovvero lo sviluppo nel sistema organizzativo teso a superare la semplice automazione dei processi. Il processo innovativo è principalmente caratterizzato dalla disponibilità di sensori e connessioni a basso costo e un contesto che richiede l’uso più pervasivo di tecnologie computazionali, analisi di dati e informazioni, nuovi materiali, macchine, componenti e sistemi automatizzati, digitalizzati e connessi.

BENEFICIARI

Tutti i soggetti titolari di reddito d’impresa, comprese le imprese individuali assoggettate all’IRI, con sede fiscale in Italia, incluse le stabili organizzazioni residenti all’estero, indipendentemente dalla forma giuridica, dalla dimensione aziendale e dal settore economico in cui operano e dal regime contabile e dal sistema di determinazione del reddito ai fini fiscali.

SPESE AMMISSIBILI

Beni strumentali materiali 4.0 (Allegato A):

  • Beni strumentali il cui funzionamento è controllato da sistemi computerizzati o gestito tramite opportuni sensori e azionamenti;
  • Sistemi per l’assicurazione della qualità e della sostenibilità;
  • Dispositivi per l’interazione uomo macchina e per il miglioramento dell’ergonomia e della sicurezza del posto di lavoro in logica «4.0».

Visualizza in dettaglio l’elenco dei beni materiali 4.0 (Allegato A)

Beni strumentali immateriali 4.0 (Allegato B):

  • Software, sistemi e piattaforme funzionali al processo di trasformazione 4.0.

Visualizza in dettaglio l’elenco dei beni immateriali 4.0 (Allegato B)

REQUISITI DEI BENI PER ACCEDERE ALLE AGEVOLAZIONI

5 caratteristiche obbligatorie:

  1. Controllo per mezzo di CNC (Computer Numerical Control) e/o PLC (Programmable Logic Control);
  2. Interconnessione ai sistemi informatici di fabbrica con caricamento da remoto di istruzioni e/o part program;
  3. Integrazione automatizzata con il sistema logistico della fabbrica o con la rete di fornitura e/o con altre macchine del ciclo produttivo;
  4. Interfaccia tra uomo e macchina semplice e intuitiva;
  5. Rispondenza ai più recenti parametri di sicurezza, salute e igiene del lavoro.

Ulteriori caratteristiche facoltative (è necessario averne almeno 2 su 3):

  1. Sistemi di telemanutenzione e/o telediagnosi e/o controllo in remoto;
  2. Monitoraggio continuo delle condizioni di lavoro e dei parametri di processo mediante opportuni set di sensori e adattività alle derive di processo;
  3. Caratteristiche di integrazione tra macchina fisica e/o impianto con la modellizzazione e/o la simulazione del proprio comportamento nello svolgimento del processo (sistema cyberfisico – digital twin).

Visualizza in dettaglio i requisiti obbligatori e facoltativi.

Per ognuno dei beni di valore superiore a € 300.000 è necessario produrre una perizia asseverata semplice rilasciata da un perito o ingegnere iscritti nei rispettivi albi professionali attestante che il bene possiede caratteristiche tecniche tali da includerlo negli elenchi di cui all’allegato A o all’allegato B della legge 232/2016.

AGEVOLAZIONE

BENI MATERIALI 4.0

Per gli investimenti in beni materiali 4.0 effettuati dal 01/01/2022 al 31/12/2022 (con consegna dei beni fino al 30 giugno 2023) non cambia nulla rispetto a quanto previsto dalla Legge di Bilancio 2021 (L. 178/2020)

  • 40% per la quota d’investimenti fino a € 2,5 milioni;
  • 20% per la quota di investimenti eccedente i € 2,5 milioni fino a € 10 milioni;
  • 10% per la quota di investimenti eccedente i € 10 milioni fino a € 20 milioni.

BENI IMMATERIALI 4.0

Per gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2022 al 31 dicembre 2022 è previsto un aliquota del 50% fino a € 1 milione. Saranno accettati anche gli investimenti terminati entro il 30 giugno 2023, purché entro il 31 dicembre di quest’anno il relativo ordine risulti approvato dal venditore e sia avvenuto il pagamento con acconto del 20% del costo di acquisizione.

L’aliquota sarà del 20% fino al 31/12/2023 sugli investimenti in beni immateriali 4.0 (con consegna dei beni fino al 30 giugno 2024). L’aliquota scenderà al 15% nel 2024 con consegne entro il 30 giugno 2025 e al 10% nel 2025 con consegne entro il 30 giugno 2026.

Ricordiamo che, sia per i beni materiali che per gli immateriali, il Credito d’imposta è fruibile in compensazione in 3 quote annuali a partire dall’anno di interconnessione del bene.

L’OFFERTA DI PELLEGRINO CONSULTING SERVICES

Affianchiamo le Imprese analizzando le caratteristiche dei beni già acquisiti e quelli da acquisire verificandone la conformità con quanto previsto dalla normativa vigente e suggerendo le eventuali riconfigurazioni del bene per accedere ai benefici fiscali. L’analisi si focalizza sull’effettiva interconnessione dei beni e sulla modalità con cui essa si attua.

Inoltre, supportiamo le Imprese nell’ottimizzazione delle varie agevolazioni offerte dalla normativa regionale, nazionale e comunitaria valutandone tra l’altro la cumulabilità con il beneficio fiscale previsto dalla norma. Con il nostro Staff tecnico provvediamo a redigere la perizia giurata corredata dell’analisi tecnica dei beni oggetto dei benefici fiscali.

 

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Bando Nuova Sabatini

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🟢 BANDO ATTIVO |

 

OBIETTIVI

Sostenere la crescita della competitività delle imprese sostenendo gli investimenti in beni strumentali.

BENEFICIARI

Micro, piccole e medie imprese appartenenti a tutti i settori. Sono escluse le imprese:

  • operanti nelle attività finanziarie e assicurative (sezione K della classificazione delle attività economiche ATECO 2007);
  • che esercitano attività connesse all’esportazione e per gli interventi subordinati all’impiego preferenziale di prodotti interni rispetto ai prodotti di importazione.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammesse le spese per l’acquisto o l’acquisizione in leasing dei seguenti beni strumentali:

  • impianti e macchinari (classificabili nell’attivo dello stato patrimoniale alle voci B.II.2);
  • attrezzature industriali e commerciali (classificabili nell’attivo dello stato patrimoniale alle voci B.II.3);
  • altri beni (classificabili nell’attivo dello stato patrimoniale alle voci B.II.4).

Non sono ammissibili:

  • investimenti già avviati alla data di trasmissione della domanda;
  • spese relative a terreni e fabbricati;
  • beni usati o rigenerati;
  • investimenti che costituiscono mera sostituzione di beni già esistenti in azienda;
  • spese riferibili a immobilizzazioni in corso e acconti.

Gli investimenti devono soddisfare i requisiti di:

  • autonomia funzionale dei beni;
  • correlazione dei beni oggetto dell’agevolazione all’attività produttiva svolta dall’impresa.

AGEVOLAZIONE

  • Finanziamento o leasing concesso da una banca convenzionata;
  • Contributo concesso dal Ministero dello sviluppo economico, erogato in unica soluzione e determinato in misura pari al valore degli interessi calcolati su un finanziamento della durata di cinque anni e di importo uguale all’investimento, ad un tasso d’interesse annuo pari al:
    • 2,75% per gli investimenti ordinari;
    • 3,575% per gli investimenti industria 4.0.

 

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