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bandiere italiane

Contributi alle imprese per la partecipazione a manifestazioni fieristiche internazionali in Italia

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| 🔴 BANDO CONCLUSO

OBIETTIVI

Sostenere le imprese italiane che partecipano a manifestazioni fieristiche internazionali di settore in Italia inserite nel calendario fieristico approvato dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome.

DOTAZIONE FINANZIARIA

La dotazione finanziaria complessiva ammonta a 34 milioni di euro.

BENEFICIARI

Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese, iscritte al Registro delle imprese delle Camere di Commercio, con sede operativa nel territorio italiano e che hanno sostenuto o devono sostenere spese per manifestazioni fieristiche internazionali.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammesse spese relative ad una o più manifestazioni fieristiche internazionali a cui l’impresa partecipa, svolte nel periodo compreso tra il 16 luglio 2022 e il 31 dicembre 2022 e indicate nel calendario presentato nel primo paragrafo.

AGEVOLAZIONE

L’agevolazione consiste in un buono del valore di €10.000 spendibile fino al 30 novembre 2022 per il rimborso delle spese e degli investimenti sostenuti. È riconosciuta ad ogni impresa un’agevolazione pari al 50% delle spese, nei limiti del valore massimo del buono.

REGIME D’AIUTO

L’agevolazione è concessa nei limiti previsti dal Regolamento “de minimis”.

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA E TEMPISTICHE

Le imprese potranno richiedere il buono a partire dal 9 settembre, dalle ore 10.00. Dal 7 sarà invece possibile per le imprese verificare il possesso dei requisiti tecnici e delle autorizzazioni necessarie prima dell’invio della domanda.

Le imprese avranno tempo fino al 30 novembre 2022 per rendicontare le spese sostenute.

Per l’ammissione delle domande viene considerato l’ordine cronologico di presentazione.

 

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    Fondo per lo sviluppo delle tecnologie e delle applicazioni di Intelligenza Artificiale, Blockchain e Internet of Things

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    OBIETTIVI

    Favorire progetti di ricerca, sviluppo e innovazione attraverso il sostegno alla creazione di tecnologie e applicazioni di intelligenza artificiale, blockchain e internet of things, anche mediante il paradigma del metaverso. Per approfondimenti sulla dotazione finanziaria, scarica la scheda normativa tramite l’apposito form.

     

    BENEFICIARI

    Possono beneficiare delle agevolazioni:

    1. Le imprese che esercitano un’attività industriale diretta alla produzione di beni o di servizi o un’attività di trasporto per terra, per acqua o per aria, comprese le imprese artigiane;
    2. Le imprese agroindustriali che svolgono prevalentemente attività industriale;
    3. Le imprese che esercitano le attività ausiliarie in favore delle imprese al punto a) e b);
    4. Reti di non più di 5 imprese, guidate da una capofila ufficialmente nominata e con una chiara suddivisione dei ruoli, che collaborano con la forma del contratto di rete o altre forme contrattuali di collaborazione, compresi il consorzio e l’accordo di partenariato;
    5. Grandi imprese, purché parte di una rete di imprese e a condizione che le spese previste da progetto siano coperte per almeno il 30% dalle PMI.

    I soggetti sopraelencati devono: essere regolarmente iscritti nel Registro delle imprese, essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, trovarsi in regime di contabilità ordinaria e disporre di almeno due bilanci approvati; non rientrare tra le imprese che hanno ricevuto e non rimborsato aiuti individuati quali illegali o incompatibili; non essere imprese in difficoltà.

    INTERVENTI AMMISSIBILI

    I progetti ammissibili alle agevolazioni devono prevedere la realizzazione di attività di ricerca industriale, sviluppo sperimentale, innovazione dell’organizzazione e innovazione di processo, finalizzate al sostegno e allo sviluppo delle tecnologie e delle applicazioni di intelligenza artificiale, blockchain e internet of things.

    Gli interventi devono essere realizzati nei settori strategici prioritari:

    1. industria e manifatturiero;
    2. sistema educativo;
    3. agroalimentare;
    4. salute;
    5. ambiente ed infrastrutture;
    6. cultura e turismo;
    7. logistica e mobilità;
    8. sicurezza e tecnologie dell’informazione;
    9. aerospazio.

    In caso di sviluppo di progettualità relative a più tecnologie oggetto del seguente bando, è necessario che il soggetto beneficiario indichi nella domanda di agevolazione quella prevalente.

    Gli interventi devono essere realizzati nell’ambito di un’unità produttiva ubicata sul territorio nazionale, avviati successivamente alla data di presentazione della domanda e, comunque, non oltre i 3 mesi dalla data del decreto di concessione, e di durata non inferiore a 24 mesi e non superiore a 30 mesi, decorrenti dalla data di avvio.

    Per maggiori informazioni sugli output che devono risultare da ogni progetto, consulta la scheda normativa.

    SPESE AMMISSIBILI

    Per quanto riguarda le spese ammissibili, è necessario distinguere due ambiti di intervento:

    ATTIVITÀ DI RICERCA INDUSTRIALE E SVILUPPO SPERIMENTALE

    1. spese del personale impiegato nel progetto;
    2. costi relativi a strumentazione e attrezzature nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto. Se gli strumenti e le attrezzature non sono utilizzati per tutto il loro ciclo di vita per il progetto, sono considerati ammissibili unicamente i costi di ammortamento corrispondenti alla durata del progetto, calcolati secondo principi contabili generalmente accettati;
    3. costi per la ricerca contrattuale, le conoscenze e i brevetti acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne alle normali condizioni di mercato, nonché costi per i servizi di consulenza e servizi equivalenti utilizzati esclusivamente ai fini del progetto;
    4. spese generali supplementari e altri costi di esercizio, compresi i costi dei materiali, delle forniture e di prodotti analoghi, direttamente imputabili al progetto.

    ATTIVITÀ DI INNOVAZIONE DEI PROCESSI E INNOVAZIONE DELL’ORGANIZZAZIONE

    1. le spese di personale, che non dovranno superare il 60 per cento dei costi totali;
    2. i costi relativi a strumentazione, attrezzature, nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto;
    3. i costi della ricerca contrattuale, delle competenze e dei brevetti acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne alle normali condizioni di mercato;
    4. le spese generali supplementari e altri costi di esercizio, compresi i costi dei materiali, delle forniture e di prodotti analoghi, direttamente imputabili al progetto.

    Per entrambi gli ambiti, le spese non possono essere inferiori a €500.000 e non superiori a €2.000.000. Nel caso di progetti di reti di imprese, ciascuna dovrà sostenere almeno il 10% dei costi complessivi (con il rispetto delle condizioni previste nel caso di partecipazione di una grande impresa – si veda paragrafo “Soggetti beneficiari”).

    AGEVOLAZIONE

    L’intensità dell’agevolazione varia in funzione della tipologia di interventi, ovvero:

    PER LE ATTIVITÀ DI RICERCA INDUSTRIALE

    • 70% delle spese ammissibili per le micro e piccole imprese;
    • 60% delle spese ammissibili per le medie imprese;
    • 50% delle spese ammissibili per le grandi imprese e per gli Organismi di ricerca.

    PER LE ATTIVITÀ DI SVILUPPO SPERIMENTALE

    • 45% per le micro e piccole imprese;
    • 35% per le medie imprese;
    • 25% per le grandi imprese e per gli Organismi di ricerca.

    PER I PROGETTI RELATIVI ALL’INNOVAZIONE DEI PROCESSI E ALL’INNOVAZIONE DELL’ORGANIZZAZIONE

    • 50% dei costi ammissibili per le PMI;
    • 15% per le imprese di grande dimensione e per gli Organismi di ricerca.

    Per le attività di ricerca industriale e sviluppo industriale (punti a) e b)), è prevista una maggiorazione del 15% in presenza di progetti che prevedono la collaborazione tra imprese di cui almeno una PMI, purché ciascuno dei soggetti proponenti non sostenga da solo più del 70 per cento dei costi complessivi ammissibili, o una collaborazione tra un’impresa e uno o più Organismi di ricerca, nell’ambito della quale tali organismi sostengono almeno il 10 per cento dei costi ammissibili e hanno il diritto di pubblicare i risultati della propria ricerca.

    Il limite massimo di intensità dell’agevolazione concedibile è pari all’80% dei costi ammissibili.

    PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA E TEMPISTICHE

    Le domande di agevolazione sono compilabili dal 14 settembre 2022 e caricabili dal 21 settembre 2022 tramite apposita piattaforma, fino ad esaurimento delle risorse.

    La procedura di valutazione è a sportello e verrà preso in considerazione l’ordine cronologico giornaliero di presentazione domanda, ovvero le domande presentate nello stesso giorno saranno considerate come pervenute nello stesso istante, indipendentemente dall’ora e dal minuto di presentazione.

    L’ammissione dei progetti è vincolata al raggiungimento di un punteggio minimo di valutazione complessivo di 70/100, dato dalla somma dei punteggi relativi a 3 criteri valutativi.

     

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      artigiano che lavora il legno

      Bando Qualità Artigiana

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      OBIETTIVI

      Promuovere la qualità artigiana, esaltandone la cultura, le specificità e il valore, tramite il sostegno ad interventi per la promozione dei prodotti degli artigiani, per il passaggio generazionale, la continuità nella gestione e l’inserimento dei giovani, e per la conservazione di beni mobili e immobili destinati all’attività artigiana.

      La dotazione finanziaria complessiva ammonta a €1.900.000, stanziati da Regione Lombardia, di cui 1,6 milioni di euro per spese in conto capitale e 300mila euro per spese in conto corrente

      SOGGETTI BENEFICIARI

      Possono beneficiare dell’agevolazione le Micro, piccole e medie imprese artigiane operanti nei settori artistico, manifatturiero e della trasformazione alimentare con sede legale e/o operativa in Lombardia e appartenenti ai seguenti codici Ateco primari:

      • C – Attività manifatturiere e tutti i sotto digit;
      • I 56.10.30 – Gelaterie e pasticcerie;
      • R 90 – Attività creative, artistiche e di intrattenimento.

      Sono escluse dal contributo le imprese che detengono a qualsiasi titolo apparecchi per il gioco d’azzardo lecito.

      SPESE AMMISSIBILI

      Le spese in conto capitale ammissibili, al netto di IVA, sono:

      a) acquisto di beni strumentali/macchinari/attrezzature nuovi escluse le spese per il montaggio/trasporto/manodopera. Le spese devono riguardare esclusivamente beni durevoli, non di consumo e strettamente funzionali all’attività svolta (non sono ammessi gli autoveicoli);
      b) acquisto di software gestionale, professionale e altre applicazioni aziendali, licenze d’uso e servizi software di tipo cloud e saas e simili;
      c) acquisto di hardware (sono escluse le spese per smartphone e cellulari);
      d) acquisto di beni strumentali per il miglioramento dell’efficientamento energetico dei locali adibiti all’attività artigianale.

      È ammesso anche il leasing finanziario purché al termine della locazione avvenga il trasferimento del bene al soggetto utilizzatore ed esclusivamente per la quota capitale dei canoni relativi ai mesi di utilizzo del bene ai fini del progetto.

      Le spese in conto corrente ammissibili, al netto di IVA, sono:

      a) comunicazione per rendere maggiormente conoscibile il prodotto/servizio artigianale (es. sito internet, registrazione dominio, messaggi pubblicitari, etc);
      b) spese notarili per passaggio generazionale al netto di tasse, imposte, diritti e bolli anticipate dal notaio/consulente;
      c) spese forfettarie (con contributo a fondo perduto fisso pari a € 2.000) per nuove assunzioni di giovani under 35 a partire dal 1° gennaio 2022;
      d) spese di formazione al personale dipendente;
      e) spese per l’ottenimento delle certificazioni (ad esempio ambientali ecc.).

      La somma delle spese in conto corrente non può eccedere il 50% del totale delle spese (l’eccedenza verrà considerata non ammissibile).

      Si precisa che tutte le spese devono essere sostenute e quietanziate dal 1° gennaio 2022 ed entro la data di presentazione della domanda, o comunque non oltre il 15 ottobre 2022.
      Il bando non prevede un limite massimo di investimento da parte delle imprese, mentre è necessario presentare un progetto di investimento di valore almeno corrispondente al contributo regionale.

      AGEVOLAZIONE

      L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto, nel limite massimo di €10.000 ad impresa.

      PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE E TEMPISTICHE

      Il soggetto gestore del bando è Unioncamere Lombardia. Le domande possono essere presentate tramite apposito portale dalle ore 11.00 del 7 luglio 2022 alle ore 17.00 del 17 ottobre 2022. La procedura di valutazione prevista è a sportello a rendicontazione (le richieste devono essere presentate dalle imprese solo dopo aver sostenuto e quietanzato le spese) secondo l’ordine cronologico di invio e fino ad esaurimento delle risorse.

       

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        immagine con lampadine di erba e simbolo economia circolare

        Bando Innovazione delle filiere di economia circolare

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        🔴  BANDO CONCLUSO |

         

        OBIETTIVI

        Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia intendono promuovere e riqualificare le filiere lombarde, incentivando lo sviluppo innovativo e sostenibile tramite l’adozione di paradigmi di economia circolare.

        DOTAZIONE FINANZIARIA

        Le risorse disponibili ammontano a € 4.035.000, di cui:

        • € 3.000.000 a carico di Regione Lombardia;
        • € 1.035.000 a carico delle Camere di Commercio lombarde (per la suddivisione delle risorse consulta la scheda normativa).

        BENEFICIARI

        Possono beneficiare dell’agevolazione le micro, piccole e medie imprese (MPMI) con sede operativa in Lombardia al momento dell’erogazione del contributo.

        Le imprese possono partecipare in forma singola o in aggregazione di almeno 3 imprese rappresentanti la filiera produttiva. Nel caso un’impresa abbia già partecipato alle precedenti edizioni del bando, può fare domanda solo in forma aggregata.

        Possono far parte dell’aggregazione anche altri soggetti quali grandi imprese, Mid Cap, centri di categoria, associazioni di categoria, che però non saranno beneficiari di contributi.

        INTERVENTI AMMISSIBILI

        Sono ammissibili le seguenti tipologie di intervento:

        • innovazione di prodotto e di processo in tema di utilizzo efficiente delle risorse, utilizzo di sottoprodotti in cicli produttivi, riduzione produzione rifiuti e riutilizzo di beni e materiali;
        • innovazioni di processo o di prodotto per quanto riguarda la produzione e l’utilizzo di prodotti da recupero di rifiuti;
        • attività di preparazione per il riutilizzo;
        • progettazione e sperimentazione di modelli tecnologici integrati finalizzati al rafforzamento della filiera;
        • sperimentazione e applicazione di strumenti per l’incremento della durata di vita dei prodotti ed il miglioramento del loro riutilizzo e della loro riciclabilità (Eco-design);
        • implementazione di strumenti e metodologie per l’uso razionale delle risorse naturali.

        I progetti dovranno essere realizzati e rendicontati entro e non oltre il 20/12/2023.

        Maggiori dettagli sulle spese ammissibili sono indicati nella scheda normativa scaricabile dal form a fondo pagina.

        AGEVOLAZIONE

        L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto pari al 40% dei costi ammissibili, di importo massimo di € 120.000 per le aggregazioni costituite da almeno 3 imprese e di € 100.000 per le singole imprese.

        In caso di aggregazioni, il contributo è assegnato ai singoli soggetti che la compongono in funzione degli impegni di spesa dichiarati nel modulo di domanda.

        PRESENTAZIONE DELLA DOMANDE E TEMPISTICHE

        I soggetti beneficiari devono presentare domanda tramite apposita piattaforma dal 20 giugno 2022 al 19 settembre 2022.

        La selezione dei progetti avverrà a seguito di procedura valutativa a graduatoria, secondo il punteggio assegnato al progetto esecutivo (da 0 a 100).

         

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          immagine di camera hotel

          Credito d’imposta strutture ricettive

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          OBIETTIVI

          La presente misura ha come obiettivo il sostegno delle imprese del settore ricettivo, tramite la concessione di un credito d’imposta per spese di differenti tipologie.

          DOTAZIONE FINANZIARIA

          Le risorse disponibili ammontano a € 180 milioni per le spese sostenute nel 2020 e a € 200 milioni per gli interventi relativi al 2021.

          BENEFICIARI

          Possono beneficiare del credito d’imposta i seguenti soggetti, purché esistenti alla data del 1° gennaio 2012:

          • le strutture ricettive, composte da non meno di sette camere;
          • gli agriturismi;
          • gli stabilimenti balneari;
          • le strutture ricettive all’aria aperto, quali villaggi turistici, campeggi, parchi di vacanza.

          INTERVENTI AMMISSIBILI

          Più nello specifico, sono ammesse spese di:

          1. Manutenzione straordinaria, ristrutturazione, restauro, risanamento;
          2. Eliminazione delle barriere architettoniche e alla comunicazione;
          3. Incremento dell’efficienza energetica;
          4. Adozione di misure antisismiche;
          5. Acquisto di mobili e componenti d’arredo;
          6. Realizzazione di piscine termali;
          7. Acquisizione di attrezzature e apparecchiature per lo svolgimento di attività termali;
          8. Prestazioni necessarie agli interventi sopracitati.

           Maggiori dettagli sulle spese ammissibili sono indicati nella scheda normativa scaricabile dal form a fondo pagina.

          AGEVOLAZIONE

          L’agevolazione è concessa nella forma di un credito d’imposta nella misura del 65% delle spese ammissibili, non cumulabile con altri contributi concessi per gli stessi interventi.

          PRESENTAZIONE DELLA DOMANDE E TEMPISTICHE

          I soggetti beneficiari devono presentare domanda al Ministero del turismo, tramite apposita piattaforma, dalle ore 12:00 del 13 giugno 2022 alle ore 12:00 del 16 giugno 2022. Le risorse saranno assegnate secondo l’ordine cronologico di invio delle domande.

           

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            immagine con persona che scrive al portatile con pantoni vicino

            Bando Imprese Creative

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            🔴 BANDO CONCLUSO |

            Il MiSE ha approvato il Bando per “Interventi per la nascita, lo sviluppo e il consolidamento delle Imprese creative”, ovvero una misura con cui, insieme ai voucher per l’acquisizione di servizi specialistici erogati da Imprese creative, si mira a dare un forte impulso a tutto il settore creativo.

            Vediamo nello specifico quali agevolazioni si possono ottenere e chi può ottenerle.

            1. Quali sono gli obiettivi del bando per imprese creative?
            2. Qual è la dotazione finanziaria?
            3. Quali sono i beneficiari del bando imprese creative?
            4. Che tipo di interventi e di spese sono ammissibili?
            5. Che tipo di agevolazione è prevista?
            6. Quali sono le tempistiche e le modalità di presentazione domanda?

             

            QUALI SONO GLI OBIETTIVI DEL BANDO PER IMPRESE CREATIVE?

            Il bando ha l’obiettivo di promuovere l’imprenditorialità e il consolidamento delle imprese del settore creativo, anche tramite la loro collaborazione con imprese di altri settori produttivi, nonché università ed enti di ricerca.

            QUAL È LA DOTAZIONE FINANZIARIA?

            Per la seguente misura sono stati stanziati 28 milioni di euro.

            QUALI SONO I BENEFICIARI DEL BANDO IMPRESE CREATIVE?

            • Micro, Piccole e Medie Imprese creative iscritte nel Registro delle Imprese.
            • Imprese non creative che partecipano a progetti integrati con Imprese creative;
            • Persone fisiche che intendono costituire un’impresa creativa (entro 60 giorni dall’eventuale ammissione all’agevolazione).

            CHE TIPO DI INTEVENTI E DI SPESE SONO AMMISSIBILI?

            Sono ammissibili alle agevolazioni i programmi di investimento volti alla creazione, allo sviluppo e al consolidamento delle imprese creative con le seguenti caratteristiche:

            • importo non superiore a € 500.000 (al netto d’IVA);
            • durata non superiore a 24 mesi dalla data del provvedimento di concessione dell’agevolazione;
            • essere inerenti all’avvio e lo sviluppo dell’impresa per i soggetti costituiti da non più di 5 anni dal momento della domanda, mentre per le imprese costituite da più di 5 anni progetti riguardanti l’ampliamento o la diversificazione dell’offerta di prodotti e servizi e del mercato di riferimento o l’introduzione di innovazioni ed efficientamento del processo produttivo.

            I programmi di investimento sono agevolabili se riguardanti le seguenti voci di spesa:

            • Immobilizzazioni materiali riferite a impianti, macchinari e attrezzature nuove di fabbrica;
            • Immobilizzazioni immateriali incluso l’acquisto di brevetti e di relative licenze d’uso;
            • Opere murarie nel limite del 10% dei costi;
            • Esigenze di capitale circolante nel limite del 50% delle spese sopra elencate. Le esigenze di capitale circolante devono riguardare il pagamento delle seguenti voci di spesa:
              • materie prime, sussidiarie, materiali di consumo e merci;
              • servizi di carattere ordinario necessari per lo svolgimento dell’attività;
              • godimento di beni di terzi incluse le spese di noleggio, canoni leasing, housing/hosting;
              • utenza;
              • perizie tecniche, spese assicurative connesse al progetto, fidejussioni bancarie connesse al progetto;
              • costo del lavoro dipendente assunto a tempo indeterminato che non benefici di altre agevolazioni, anche indirette, impiegato nel programma di investimento.

            I beni e i servizi oggetto dell’agevolazione devono essere utilizzati esclusivamente ai fini dello svolgimento dell’attività d’impresa ed essere acquistati a condizioni di mercato. Tutte le spese devono essere sostenute successivamente alla data di presentazione della domanda di agevolazione (o, in caso di persone fisiche, alla data di costituzione dell’Impresa).

            CHE TIPO DI AGEVOLAZIONE È PREVISTA?

            Agevolazione massima pari all’80% delle spese ammissibili:

            • Una quota massima pari al 40% in forma di contributo a fondo perduto;
            • Una quota massima pari al 40% in forma di finanziamento a tasso zero della durata massima di 10 anni.

            Il finanziamento agevolato prevede un piano di ammortamento a rate semestrali costanti, scadenti il 31 maggio e il 30 novembre di ogni anno.

            A fronte di investimenti nel relativo capitale di rischio, le imprese creative classificate come startup e PMI innovative possono richiedere la conversione di una quota del finanziamento agevolato in contributo a fondo perduto.

            QUALI SONO LE TEMPISTICHE E LE MODALITÀ DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA?

            Le domande sono compilabili a partire dalle ore 10.00 del 20 giugno 2022 e inviabili dalle ore 10.00 del 5 luglio 2022. La procedura di ammissione delle domande è a sportello valutativo, di conseguenza sarà considerato l’ordine cronologico di presentazione

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              Voucher servizi specialistici da Imprese creative

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              🔴   BANDO CONCLUSO |

              Il MiSE ha approvato il Bando per ottenere un “Voucher per l’acquisizione di servizi specialistici erogati da Imprese creative”, ovvero una misura con cui, insieme al bando per la nascita, lo sviluppo e il consolidamento delle imprese creativa, intende promuovere lo sviluppo di tale settore.

              Vediamo nello specifico quali agevolazioni si possono ottenere e chi può ottenerle.

              1. Quali sono gli obiettivi del voucher?
              2. Qual è la dotazione finanziaria?
              3. Quali sono i beneficiari del bando imprese creative?
              4. Che tipo di interventi e di spese sono ammissibili?
              5. Che tipo di agevolazione è prevista?
              6. Quali sono le tempistiche e le modalità di presentazione domanda?

               

              QUALI SONO GLI OBIETTIVI DEL VOUCHER?

              Il bando ha l’obiettivo di promuovere lo sviluppo del settore creativo, favorendo maggiori investimenti in tale ambito da parte di altri soggetti.

              QUALI SONO I BENEFICIARI DEL BANDO IMPRESE CREATIVE?

              Micro, Piccole e Medie Imprese operanti in qualunque settore che intendono acquisire un supporto specialistico nel settore creativo e iscritte nel Registro delle Imprese.

              CHE TIPO DI INTEVENTI E DI SPESE SONO AMMISSIBILI?

              Servizi specialistici erogati dalle Imprese creative che includono:

              • innovazioni di prodotto, servizio e di processo;
              • processi di ammodernamento degli assetti gestionali e di crescita organizzativa e commerciale.ì

              I servizi specialistici devono essere oggetto di contratto sottoscritto dopo la presentazione della domanda di agevolazione entro 3 mesi dalla data del provvedimento di concessione delle agevolazioni e riguardare:

              • azioni di sviluppo di marketing e sviluppo del brand;
              • design e design industriale;
              • incremento del valore identitario aziendale;
              • innovazioni tecnologiche nelle aree della conservazione, fruizione e commercializzazione di prodotti di particolare valore artigianale, artistico e creativo.

              CHE TIPO DI AGEVOLAZIONE È PREVISTA?

              Agevolazione pari all’80% delle spese ammissibili in forma di contributo a fondo perduto per un importo non superiore a € 10.000.

              QUALI SONO LE TEMPISTICHE E LE MODALITÀ DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA?

              Le domande sono compilabili a partire dalle ore 10.00 del 6 settembre 2022 e inviabili dalle ore 10.00 del 22 settembre 2022. Le agevolazioni sono concesse sulla base di una procedura valutativa a sportello in base all’ordine cronologico di presentazione della domanda.

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                Bando Voucher Digitale I4.0 2022 Lombardia – Base e Avanzato

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                🔴 BANDO CONCLUSO  |

                Per il 2022 sono state pubblicate due misure riferite al Bando Voucher Digitale I4.0 per la digitalizzazione delle Micro, Piccole e Medie Imprese, promosso dalle Camere di Commercio lombarde, da Unioncamere Lombardia e da Regione Lombardia:

                • una base, per progetti caratterizzati da complessità contenuta e un investimento minimo di €3.000, con valutazione delle domande in ordine cronologico;
                • una avanzata, per progetti complessi e con valori di spesa minimi di €15.000, con procedura valutativa a graduatoria.

                L’obiettivo ultimo è quello di incentivare la digitalizzazione aziendale nell’ambito delle attività previste dal Piano Transizione 4.0 e dal progetto nazionale “Punto Impresa Digitale”, favorendo la collaborazione tra MPMI e soggetti altamente qualificati e l’adozione di modelli di sviluppo produttivo green e sostenibili, come la produzione da vertical farming.

                1. BANDO VOUCHER DIGITALE I4.0: BASE (Bando chiuso)

                Dotazione finanziaria Soggetti beneficiari  – Progetti finanziabili  – Spese Ammissibili  – Agevolazione  Tempistiche

                Dotazione finanziaria:

                Le risorse complessivamente stanziate a disposizione dei soggetti beneficiari ammontano a €2.757.000,00, di cui:

                • € 2.657.000,00 a carico delle Camere di commercio;
                • € 100.000,00 a carico della Direzione Generale Agricoltura, Alimentazione e Sistemi Verdi di Regione Lombardia, destinato esclusivamente per finanziare i progetti di “vertical farming”.

                Lo stanziamento delle Camere di commercio è così suddiviso:

                TERRITORIO

                FONDI CAMERE DI COMMERCIO LOMBARDE

                Bergamo

                € 200.000
                Brescia

                € 800.000

                Como-Lecco

                € 300.000

                Cremona

                € 120.000

                Mantova

                € 100.000

                Milano Monza Brianza Lodi

                € 700.000

                Pavia

                € 169.000

                Sondrio

                € 105.000

                Varese

                € 163.000

                TOTALE € 2.657.000

                I fondi delle Camere di Commercio sono destinati alle imprese con sede oggetto dell’intervento nel territorio di riferimento della corrispondente Camera di commercio.

                Quali sono i soggetti beneficiari:

                Possono presentare domanda di partecipazione le imprese che siano in possesso dei seguenti requisiti:

                • essere micro, piccola o media impresa;
                • avere la sede operativa iscritta e attiva al Registro Imprese delle Camere di commercio della Lombardia;
                • non risultare tra le imprese assegnatarie1 di un contributo per il Bando “Voucher digitali I4.0 Lombardia 2021″;
                • essere in regola con il pagamento del diritto camerale annuale;
                • non trovarsi in stato di fallimento, di liquidazione anche volontaria, di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in qualsiasi situazione equivalente secondo la normativa vigente;
                • avere legali rappresentanti, amministratori (con o senza poteri di rappresentanza), soci e tutti i soggetti indicati all’art. 85 del D.lgs. 06/09/2011, n. 159 per i quali non sussistano cause di divieto, di decadenza, di sospensione previste dall’art. 67 del medesimo D. Lgs. 06/09/2011, n. 159 (c.d. Codice delle leggi antimafia);
                • essere in regola con gli obblighi relativi al pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori come attestato dal DURC on line;
                • non avere forniture in essere con la Camera di commercio di pertinenza, ai sensi dell’art. 4, comma 6, del D.L. 95 del 6 luglio 2012, convertito nella L. 7 agosto 2012, n. 135;
                • non aver ricevuto altri aiuti pubblici per le medesime spese ammissibili del presente bando.

                Quali sono i progetti finanziabili:

                Sono ammissibili progetti incentrati sulle tecnologie digitali 4.0 indicate nell’elenco 1 del bando, ovvero:

                • robotica avanzata e collaborativa;
                • manifattura additiva e stampa 3D;
                • prototipazione rapida;
                • soluzioni tecnologiche per la navigazione immersiva, interattiva e partecipativa (realtà aumentata, realtà virtuale e ricostruzioni 3D);
                • interfaccia uomo-macchina;
                • simulazione e sistemi cyber-fisici;
                • integrazione verticale e orizzontale;
                • Internet delle cose (IoT) e delle macchine;
                • Cloud, High Performance Computing – HPC, fog e quantum computing;
                • Soluzioni di cyber security e business continuity (es. CEI – cyber exposure index, vulnerability assessment, penetration testing etc);
                • big data e analisi dei dati;
                • soluzioni di filiera per l’ottimizzazione della supply chain e della value chain;
                • soluzioni per la gestione e il coordinamento dei processi aziendali con elevate caratteristiche di integrazione delle attività aziendali e progettazione ed utilizzo di tecnologie di tracciamento (RFID, barcode, CRM, ERP, ecc);
                • intelligenza artificiale;
                • blockchain.

                È possibile inserire nel progetto anche le seguenti spese, purché complementari e/o propedeutiche alle tecnologie dell’elenco 1:

                • sistemi di pagamento mobile e/o via Internet;
                • sistemi fintech;
                • sistemi EDI, electronic data interchange;
                • geolocalizzazione;
                • tecnologie per l’in-store customer experience;
                • system integration applicata all’automazione dei processi;
                • tecnologie della Next Production Revolution (NPR);
                • programmi di digital marketing;
                • soluzioni tecnologiche per la transizione ecologica;
                • connettività a Banda Ultralarga;
                • sistemi per lo smart working e il telelavoro;
                • sistemi di e-commerce;
                • soluzioni tecnologiche digitali per l’automazione del sistema produttivo e di vendita.

                I progetti di “vertical farming”, finanziati con fondi di Regione Lombardia, devono inoltre riguardare sistemi di coltivazione agricola in camere di crescita chiuse a controllo ambientale totale, in assenza di terreno ovvero fuori suolo o anche in assenza di luce naturale, sviluppate su moduli verticali sovrapposti, sfruttando la combinazione di tecniche quali l’acquaponica, l’idroponica o l’aeroponica.

                Quali sono le spese ammissibili?

                Sono ammissibili le seguenti spese relative ad una o più tecnologie tra quelle previste nei progetti finanziabili precedentemente citati:

                1. Consulenza erogata direttamente da uno o più fornitori qualificati;
                2. Formazione erogata direttamente da uno o più fornitori qualificati o tramite soggetto individuato dal fornitore qualificato (in tal caso tale soggetto deve essere specificato in domanda), riguardante una o più tecnologie tra quelle citate nei progetti finanziabili, ma non esclusivamente rivolto alle specifiche tecniche dei Software e hardware acquistati;
                3. Investimenti in attrezzature tecnologiche e programmi informatici necessari alla realizzazione del progetto (senza vincoli relativi alla natura del fornitore).

                Sono ammesse le spese sostenute dal 1 gennaio 2022 e rendicontate entro il 31 gennaio 2023.

                La somma delle spese in consulenza e formazione deve essere pari ad almeno il 30% del totale delle spese ammissibili, ad esclusione dei progetti di vertical farming per cui la somma delle spese in attrezzature e programmi informatici deve essere pari ad almeno il 50% del totale delle spese ammissibili.

                In cosa consiste l’agevolazione?

                L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto per un totale massimo di €8.000. L’investimento minimo per ogni impresa è di €3.000, con un’intensità del contributo del 50%.

                Quali sono le tempistiche per la presentazione della domanda?

                Le domande devono essere presentate tramite apposito portale:

                • dalle ore 10.00 dell’11 maggio 2022 per tutti i progetti ad eccezione dei progetti di “vertical farming”;
                • dalle ore 14.00 dell’11 maggio 2022 per i progetti di “vertical farming”.

                Il bando chiude alle ore 12.00 del 24 giugno 2022, salvo esaurimento anticipato delle risorse. L’assegnazione del contributo avviene con procedura a sportello valutativo, di conseguenza le domande saranno valutate in ordine cronologico.

                 

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                2. BANDO VOUCHER DIGITALE I4.0: AVANZATO

                Dotazione finanziariaSoggetti beneficiari  Progetti finanziabili  Spese Ammissibili  Agevolazione  TempisticheCalcolo del punteggio

                Dotazione finanziaria:

                Le risorse complessivamente stanziate dalle Camere di commercio lombarde a disposizione dei soggetti beneficiari ammontano a €1.118.000, così suddivisi:

                TERRITORIO

                FONDI CAMERE DI COMMERCIO LOMBARDE
                Brescia

                € 100.000

                Como-Lecco

                € 150.000

                Cremona

                € 30.000

                Mantova

                € 150.000

                Milano Monza Brianza Lodi

                € 500.000

                Sondrio

                € 25.000

                Varese

                € 163.000

                TOTALE € 1.118.000

                I fondi delle Camere di Commercio sono destinati alle imprese con sede oggetto dell’intervento nel territorio di riferimento della corrispondente Camera di commercio.

                Quali sono i soggetti beneficiari:

                Possono presentare domanda di partecipazione le imprese che siano in possesso dei seguenti requisiti:

                • essere micro, piccola o media impresa;
                • avere la sede operativa iscritta e attiva al Registro Imprese delle Camere di commercio della Lombardia;
                • non risultare tra le imprese assegnatarie1 di un contributo per il Bando “Voucher digitali I4.0 Lombardia 2021″;
                • essere in regola con il pagamento del diritto camerale annuale;
                • non trovarsi in stato di fallimento, di liquidazione anche volontaria, di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in qualsiasi situazione equivalente secondo la normativa vigente;
                • avere legali rappresentanti, amministratori (con o senza poteri di rappresentanza), soci e tutti i soggetti indicati all’art. 85 del D.lgs. 06/09/2011, n. 159 per i quali non sussistano cause di divieto, di decadenza, di sospensione previste dall’art. 67 del medesimo D. Lgs. 06/09/2011, n. 159 (c.d. Codice delle leggi antimafia);
                • essere in regola con gli obblighi relativi al pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori come attestato dal DURC on line;
                • non avere forniture in essere con la Camera di commercio di pertinenza, ai sensi dell’art. 4, comma 6, del D.L. 95 del 6 luglio 2012, convertito nella L. 7 agosto 2012, n. 135;
                • non aver ricevuto altri aiuti pubblici per le medesime spese ammissibili del presente bando.

                Quali sono i progetti finanziabili:

                Sono ammissibili progetti incentrati sulle tecnologie digitali 4.0 indicate nell’elenco 1 del bando, ovvero:

                • robotica avanzata e collaborativa;
                • manifattura additiva e stampa 3D;
                • prototipazione rapida;
                • soluzioni tecnologiche per la navigazione immersiva, interattiva e partecipativa (realtà aumentata, realtà virtuale e ricostruzioni 3D);
                • interfaccia uomo-macchina;
                • simulazione e sistemi cyber-fisici;
                • integrazione verticale e orizzontale;
                • Internet delle cose (IoT) e delle macchine;
                • Cloud, High Performance Computing – HPC, fog e quantum computing;
                • Soluzioni di cyber security e business continuity (es. CEI – cyber exposure index, vulnerability assessment, penetration testing etc);
                • big data e analisi dei dati;
                • soluzioni di filiera per l’ottimizzazione della supply chain e della value chain;
                • soluzioni per la gestione e il coordinamento dei processi aziendali con elevate caratteristiche di integrazione delle attività aziendali e progettazione ed utilizzo di tecnologie di tracciamento (RFID, barcode, CRM, ERP, ecc);
                • intelligenza artificiale;
                • blockchain.

                È possibile inserire nel progetto anche le seguenti spese, purché complementari e/o propedeutiche alle tecnologie dell’elenco 1:

                • sistemi di pagamento mobile e/o via Internet;
                • sistemi fintech;
                • sistemi EDI, electronic data interchange;
                • geolocalizzazione;
                • tecnologie per l’in-store customer experience;
                • system integration applicata all’automazione dei processi;
                • tecnologie della Next Production Revolution (NPR);
                • programmi di digital marketing;
                • soluzioni tecnologiche per la transizione ecologica;
                • connettività a Banda Ultralarga;
                • sistemi per lo smart working e il telelavoro;
                • sistemi di e-commerce;
                • soluzioni tecnologiche digitali per l’automazione del sistema produttivo e di vendita

                Avranno priorià i progetti che prevedono interventi riguardanti eco-sostenibilità e risparmio energetico o sicurezza sui luoghi del lavoro.

                Quali sono le spese ammissibili?

                Sono ammissibili le seguenti spese relative ad una o più tecnologie tra quelle previste nei progetti finanziabili precedentemente citati:

                1. Consulenza erogata direttamente da uno o più fornitori qualificati;
                2. Formazione erogata direttamente da uno o più fornitori qualificati o tramite soggetto individuato dal fornitore qualificato (in tal caso tale soggetto deve essere specificato in domanda), riguardante una o più tecnologie tra quelle citate nei progetti finanziabili, ma non esclusivamente rivolto alle specifiche tecniche dei Software e hardware acquistati;
                3. Investimenti in attrezzature tecnologiche e programmi informatici necessari alla realizzazione del progetto (senza vincoli relativi alla natura del fornitore).

                Le spese devono essere sostenute dal 1 gennaio 2022 e rendicontate entro il 30 marzo 2023.

                La somma delle spese in consulenza e formazione deve essere pari ad almeno il 50% del totale delle spese ammissibili.

                In cosa consiste l’agevolazione?

                L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto per un investimento minimo di €15.000. L’intensità del contributo è del 50%, per un totale massimo di €25.000 di contributo.

                Quali sono le tempistiche per la presentazione della domanda?

                Le domande devono essere presentate tramite portale Telemaco:

                • dalle ore 11.00 del 17 maggio 2022 fino alle ore 17.00 del 4 luglio 2022.

                Il contributo è concesso con procedura valutativa a graduatoria, la cui determinazione non sarà influenzata dall’ordine cronologico di presentazione della domanda ma solo dal punteggio assegnato al progetto, con una premialità per i progetti legati a eco-sostenibilità, risparmio energetico e sicurezza sul lavoro.

                Come viene calcolato il punteggio?

                Il punteggio massimo assegnabile ad ogni progetto è di 102 punti, di cui 100 dipendono dalla valutazione relativa a 9 criteri:

                1. Coerenza e qualità della proposta rispetto agli obiettivi: 0 – 20 punti;
                2. Qualificazione e professionalità del team di progetto coinvolto nelle attività: 0 – 10 punti;
                3. Qualità delle metodologie e degli strumenti adottati per la realizzazione del progetto: 0 – 15 punti;
                4. Innovazione del progetto: 0 – 15 punti;
                5. Efficacia della soluzione proposta come risposta alla sicurezza sui luoghi di lavoro: 0 – 10 punti;
                6. Eco-sostenibilità della soluzione proposta: 0 – 15 punti;
                7. Cantierabilità del progetto: 0 – 5 punti;
                8. Congruità dei costi: 0 – 5 punti;
                9. Completezza e chiarezza della domanda: 0 – 5 punti.

                I due punti aggiuntivi sono assegnati a chi è in possesso del rating di legalità.

                Saranno ammessi i progetti che ottengono un minimo di 65 punti. A parità di graduatoria verrà data priorità ai progetti che ottengono un punteggio superiore per il criterio “Eco-sostenibilità della soluzione proposta”.

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                Fondo a sostegno dell’Impresa femminile

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                🔴 BANDO CONCLUSO |

                 

                Incentivi per la nascita di Imprese femminili

                 

                OBIETTIVI

                Promuovere l’avvio di nuove iniziative imprenditoriali femminili.

                BENEFICIARI

                1. Imprese femminili con sede legale e/o operativa su tutto il territorio nazionale, costituite da meno di 12 mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione. A seconda dei casi si definiscono imprese femminili:
                  • società cooperative e società di persone in cui il numero di donne socie rappresenti almeno il 60% dei componenti della compagine sociale;
                  • società di capitale le cui quote di partecipazione spettino in misura non inferiore ai due terzi a donne e i cui organi di amministrazione siano costituiti per almeno i due terzi da donne;
                  • Imprese individuali la cui titolare è una donna;
                  • lavoratrici autonome in possesso di partita IVA da meno di 12 mesi alla data di presentazione della domanda.
                2. Persone fisiche che intendono costituire un’Impresa femminile.

                PROGETTI FINANZIABILI

                Progetti che prevedono programmi di investimento per la costruzione e l’avvio di una nuova Impresa femminile, relativi:

                • alla produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato e della trasformazione dei prodotti agricoli;
                • alla fornitura di servizi, in qualsiasi settore;
                • al commercio e al turismo.

                I progetti devono essere realizzati entro 24 mesi dalla data di trasmissione del provvedimento di concessione delle agevolazioni controfirmato dall’Impresa beneficiaria, pena la revoca dei contributi concessi.

                SPESE AMMISSIBILI

                • Immobilizzazioni materiali con particolare riferimento a impianti, macchinari e attrezzature nuovi di fabbrica coerenti e funzionali all’attività d’Impresa a servizio esclusivo dell’iniziativa agevolata;
                • immobilizzazioni immateriali necessarie all’attività oggetto dell’iniziativa agevolata;
                • servizi in cloud funzionali ai processi portanti della gestione aziendale;
                • personale dipendente assunto a tempo indeterminato o determinato dopo la data di presentazione della domanda e impiegato funzionalmente nella realizzazione dell’iniziativa agevolata;
                • esigenze di capitale circolante nel limite del 20% delle spese ammissibili. Le esigenze di capitale devono essere coerenti con l’iniziativa e utilizzate per il pagamento delle seguenti voci di spesa:
                  • materie prime, sussidiarie, materiali di consumo;
                  • servizi di carattere ordinario strettamente necessari allo svolgimento delle attività dell’Impresa;
                  • godimento dei beni di terzi inclusi le spese a noleggio e canoni di leasing.

                Non sono ammissibili le spese riferite a:

                • investimenti di sostituzione di impianti, macchinari e attrezzature;
                • imposte e tasse.

                Tutte le spese devono essere sostenute successivamente alla data di presentazione della domanda di agevolazione e non devono essere superiori a € 250.000.

                AGEVOLAZIONE

                Contributo a fondo perduto nella seguente misura:

                 

                IMPORTO SPESE AMMISSIBILI

                INTENSITÀ DEL CONTRIBUTO IMPORTO CONTRIBUTO MASSIMO

                Inferiore a € 100.000

                80% delle spese ammissibili

                € 50.000

                Da € 100.000 a 250.000

                50% delle spese ammissibili

                 –

                 

                Per le donne in stato di disoccupazione che avviano un’Impresa individuale o un’attività di lavoro autonomo, il contributo si eleva al 90% per un limite massimo di € 50.000.

                Verranno erogati ulteriori € 5.000 per servizi di assistenza tecnico-gestionale.

                REGIME D’AIUTO

                L’agevolazione è concessa secondo il Regolamento generale di esenzione (UE) n° 651/2014 alle Imprese:

                • non quotate;
                • di micro e piccola dimensione;
                • costituite e iscritte al registro delle Imprese da non più di 5 anni alla data di presentazione della domanda;
                • che non hanno rilevato l’attività di un’altra Impresa.

                Per le Imprese che non soddisfano i requisiti precedentemente elencati, le agevolazioni verranno concesse nei limiti previsti dal regolamento UE De Minimis n. 1407/2013.

                TEMPISTICHE

                Le domande possono essere compilate a partire dal 5 maggio 2022 ed inviate dal 19 maggio 2022 e saranno valutate secondo l’ordine cronologico di presentazione.

                 

                 

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                Incentivi per lo sviluppo e il consolidamento delle Imprese femminili

                 

                OBIETTIVI

                Sostenere le Imprese femminili nel loro percorso di sviluppo e consolidamento.

                BENEFICIARI

                Imprese femminili con sede legale e/o operativa su tutto il territorio nazionale, costituite da almeno 12 mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione. A seconda dei casi si definiscono imprese femminili:

                  • società cooperative e società di persone in cui il numero di donne socie rappresenti almeno il 60% dei componenti della compagine sociale;
                  • società di capitale le cui quote di partecipazione spettino in misura non inferiore ai due terzi a donne e i cui organi di amministrazione siano costituiti per almeno i due terzi da donne;
                  • imprese individuali la cui titolare è una donna;
                  • lavoratrici autonome in possesso di partita IVA da almeno 12 mesi alla data di presentazione della domanda.

                 PROGETTI FINANZIABILI

                Progetti che prevedono programmi di investimento volti allo sviluppo e consolidamento delle Imprese femminili relativi:

                • alla produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato e della trasformazione dei prodotti agricoli;
                • alla fornitura di servizi, in qualsiasi settore;
                • al commercio e al turismo.

                Tutti i progetti devono essere realizzati entro 24 mesi dalla data di trasmissione del provvedimento di concessione delle agevolazioni controfirmato dall’Impresa beneficiaria, pena la revoca delle agevolazioni concesse.

                SPESE AMMISSIBILI

                • Immobilizzazioni materiali con particolare riferimento a impianti, macchinari e attrezzature nuovi di fabbrica purché coerenti e funzionali all’attività d’Impresa a servizio esclusivo dell’iniziativa agevolata;
                • immobilizzazioni immateriali necessarie all’attività oggetto dell’iniziativa agevolata;
                • servizi in cloud funzionali ai processi portanti della gestione aziendale;
                • personale dipendente assunto a tempo indeterminato o determinato dopo la data di presentazione della domanda e impiegato funzionalmente nella realizzazione dell’iniziativa agevolata;
                • esigenze di capitale circolante:
                  • nel limite del 20% delle spese ammissibili per le Imprese costituite da non più di 36 mesi alla data di presentazione della domanda
                  • nel limite del 25% delle spese ammissibili per le Imprese costituite da più di 36 mesi e comunque nella misura massima dell’80% della media del circolante degli ultimi tre esercizi alla data di presentazione della domanda.

                Le esigenze di capitale devono essere coerenti con l’iniziativa e utilizzate per il pagamento delle seguenti voci di spesa:

                • materie prime, sussidiarie, materiali di consumo;
                • servizi di carattere ordinario strettamente necessari allo svolgimento delle attività dell’Impresa;
                • godimento dei beni di terzi inclusi le spese a noleggio e canoni di leasing.

                Il totale delle spese ammissibili non deve superare i € 400.000 (al netto d’IVA).

                AGEVOLAZIONE

                 

                TIPOLOGIA IMPRESA

                INTENSITÀ DEL CONTRIBUTO SPESE D’INVESTIMENTO CAPITALE CIRCOLANTE

                Costituite da 12 a 36 mesi dalla data di presentazione della domanda

                80% delle spese ammissibili

                50% Fondo perduto

                50% Finanziamento a Tasso zero

                Costituite da oltre 36 mesi dalla data di presentazione della domanda

                80% delle spese ammissibili 50% Fondo perduto

                50% Finanziamento a Tasso zero

                100% a Fondo perduto

                 

                I finanziamenti:

                • durano massimo 8 anni;
                • sono a tasso zero;
                • sono rimborsati dopo 12 mesi a decorrere dall’erogazione dell’ultima quota di agevolazione in base a un piano di ammortamento a rate semestrali;
                • non sono assistiti da forme di garanzia.

                Verranno erogati ulteriori € 5.000 per servizi di assistenza tecnico-gestionale.

                REGIME D’AIUTO

                L’agevolazione è concessa secondo il Regolamento generale di esenzione (UE) n° 651/2014 alle Imprese:

                • non quotate;
                • di micro e piccola dimensione;
                • costituite e iscritte al registro delle Imprese da non più di 5 anni alla data di presentazione della domanda;
                • che non hanno rilevato l’attività di un’altra Impresa.

                Per le Imprese che non soddisfano i requisiti precedentemente elencati, le agevolazioni verranno concesse nei limiti previsti dal regolamento UE De Minimis n. 1407/2013.

                TEMPISTICHE

                Le domande sono compilabili a partire dal 24 maggio 2022 ed inviabili dal 7 giugno 2022. La valutazione viene effettuata secondo l’ordine cronologico di presentazione.

                 

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                Linea artigiani 2021 e Linea Aree Interne

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                🔴 BANDO CONCLUSO |

                 

                OBIETTIVI

                L’obiettivo è sostenere le Piccole e Medie Imprese lombarde che, nonostante il momento di forte rischio d’impresa, intendano investire sul proprio sviluppo e rilancio nell’ambito di interventi aventi almeno una delle seguenti finalità:

                • transizione digitale;
                • transizione green;
                • sicurezza sul lavoro anche in ambito COVID-19, relativamente ad interventi di revamping e/o interventi ordinari e straordinari finalizzati al mantenimento in efficienza di impianti e macchinari già di proprietà.

                BENEFICIARI

                LINEA A Artigiani 2021

                Le Piccole e Medie Imprese che alla data di presentazione della Domanda soddisfino i seguenti requisiti:

                • sede legale e/o operativa in Lombardia;
                • siano regolarmente iscritte e attive nel Registro delle imprese (come risultante da visura camerale) da oltre 24 mesi;
                • siano imprese artigiane iscritte alla sezione speciale del Registro Imprese delle Camere di Commercio, con l’esclusione delle imprese artigiane afferenti al codice Ateco, sezione A (agricoltura, silvicoltura e pesca);
                • sono comunque ammissibili le imprese artigiane agromeccaniche iscritte alla sezione speciale del Registro Imprese delle Camere di Commercio (codice Ateco sezione A 01.61.00) e all’Albo delle imprese agromeccaniche di Regione Lombardia, in attuazione del decreto n. 1132 del 17/02/2015, ai sensi della l.r. 31/2008 art. 13 bis;
                • siano in regola con gli obblighi contributivi come attestato dal Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC).

                LINEA B Aree interne

                Le PMI che alla data di presentazione della Domanda soddisfino i seguenti requisiti:

                • abbiano la sede oggetto dell’intervento in una delle Aree Interne della Regione Lombardia di cui alla D.g.r. 2672/2014 (Alta Valtellina e Valchiavenna) e alla D.g.r. 5799/2016 (Appennino Lombardo – Oltrepò Pavese e Valli del Lario – Alto Lago di Como);
                • siano regolarmente iscritte e attive nel Registro delle imprese (come risultante da visura camerale) da oltre 24 mesi;
                • siano in regola con gli obblighi contributivi come attestato dal Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC).
                • rientrino almeno in una delle seguenti condizioni:
                  • imprese artigiane iscritte alla sezione speciale del Registro Imprese delle Camere di Commercio, con l’esclusione delle imprese artigiane afferenti al codice Ateco, sezione A (agricoltura, silvicoltura e pesca). Sono comunque ammissibili le imprese artigiane agromeccaniche iscritte alla sezione speciale del Registro Imprese delle Camere di Commercio (codice Ateco sezione A 01.61.00) e all’Albo delle imprese agromeccaniche di Regione Lombardia, in attuazione del decreto n. 1132 del 17 febbraio 2015, ai sensi della l.r. 31/2008 art. 13 bis;
                  • imprese non iscritte alla sezione speciale delle imprese artigiane del Registro Imprese delle Camere di Commercio purché svolgano un’attività economica classificata in uno dei seguenti codici ATECO 2007 primari:
                    • settore I.55: Alloggio limitatamente ai codici I55.1 (alberghi e strutture simili) e I55.3 (Aree di campeggio e aree attrezzate per camper e roulotte) e relativi sottodigit e I55.20.30 (Rifugi di montagna);
                    • settore I.56: Attività dei servizi di ristorazione e somministrazione con esclusione del codice I.56.29 e relativi sottodigit.

                 PROGETTI FINANZIABILI

                • LINEA A: Sono ammissibili al Contributo a fondo perduto investimenti per un ammontare minimo pari a € 15.000 da realizzare unicamente in Lombardia e da rendicontare entro il termine massimo del 28 ottobre 2022.
                • LINEA B: Sono ammissibili al Contributo a fondo perduto investimenti per un ammontare minimo pari a € 15.000 da realizzare unicamente in una delle Aree Interne della Regione Lombardia di cui alla D.g.r. 2672/2014 (Alta Valtellina e Valchiavenna) e alla D.g.r. 5799/2016 (Appennino Lombardo – Oltrepò Pavese e Valli del Lario – Alto Lago di Como) e da rendicontare entro il termine massimo del 28 ottobre 2022.

                SPESE AMMISSIBILI

                Per entrambe le LINEE sono ammesse spese a decorrere dal 2 agosto 2021 relative a:

                1. acquisto di macchinari, impianti di produzione, attrezzature, arredi nuovi di fabbrica necessari per il conseguimento delle finalità produttive;
                2. acquisto di autoveicoli nuovi di fabbrica per il trasporto merci di categoria N1 aventi massa massima non superiore a 3,5 tonnellate, elettrici, ibridi, GPL e metano mono e bifuel, benzina EURO 6D-TEMP e D-FINAL, diesel EURO 6D-TEMP e DFINAL;
                3. costi per interventi ordinari e straordinari (a titolo esemplificativo costi per componentistica, manodopera) finalizzati al mantenimento in efficienza di impianti e macchinari già di proprietà nel limite del 20% delle lettere a), e) e f);
                4. costi relativi ad interventi di revamping di impianti e macchinari di proprietà finalizzati al miglioramento delle performance produttive e/o di sicurezza (a titolo esemplificativo costi per componentistica, manodopera);
                5. acquisto di software, licenze d’uso; costi per servizi software di tipo cloud e SAAS e simili per un periodo non superiore a 12 mesi di servizio;
                6. acquisto di licenze per l’uso di marchi e brevetti;
                7. costi per opere murarie, impiantistica e costi assimilati nel limite del 20% delle precedenti lettere a) e d) e costituiscono spesa ammissibile solo se direttamente correlati e funzionali all’installazione dei beni oggetto di investimento;
                8. costi per attività comunicazione e marketing nel limite del 10% delle precedenti lettere da a) a g);
                9. altri costi indiretti (spese generali), riconosciuti in misura forfettaria del 7% dei costi diretti di cui alle voci da a) a g).

                Verranno accettate le spese fatturate dal 2 agosto 2021 e quietanzate successivamente alla data di presentazione della Domanda. Tuttavia, sono ammessi gli acconti effettuati prima della presentazione della Domanda solo se realizzati dopo il 2 agosto 2021.

                Ai fini dell’ammissibilità, tutte le spese devono essere realizzate in Lombardia e rendicontate entro e non oltre il 28 ottobre 2022.

                AGEVOLAZIONE

                L’agevolazione per entrambe le linee consiste nella concessione di un Contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili con un Contributo massimo pari a € 40.000.

                CRITERI DI AMMISSIBILITÀ 

                CRITERI DI VALUTAZIONE AMBITO DI VALUTAZIONE REQUISITO PUNTEGGIO
                Qualità dell’operazione, intesa come capacità di generare effetti di rilancio produttivo e crescita Finalità e obiettivi dell’intervento Transizione Digitale Presenza di 1 finalità = 30 punti

                Presenza di 2 finalità = 40 punti

                Presenza di 3 finalità = 45 punti

                Transizione Green
                Sicurezza sul lavoro
                Diminuzione dei Ricavi Tipici ≥ 25% 40 punti
                ≥ 5% e < 25% 20 punti
                < 5 % 0 punti
                Caratteristiche distintive dell’impresa Rilevanza della componente femminile all’interno della compagine societaria ≥ 20% 5 punti
                < 20% 0 punti
                Rilevanza della componente under 35 all’interno della compagine societaria ≥ 20% 5 punti
                < 20% 0 punti
                Presenza di sistemi certificazione ambientale alla data di presentazione della Domanda 5 punti
                No 0 punti

                 Il punteggio minimo per ottenere l’Agevolazione è 50 punti.

                REGIME D’AIUTO

                Per entrambe le LINEE i Contributi sono concessi secondo il Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19.

                PROCEDURA DI ASSEGNAZIONE DELL’AGEVOLAZIONE

                Per entrambe le LINEE, l’assegnazione dell’Agevolazione sarà a sportello valutativo secondo l’ordine cronologico di presentazione delle Domande di adesione. Lo sportello rimarrà aperto dal 7 ottobre 2021 fino all’esaurimento delle risorse e comunque non oltre il 21 ottobre 2021. L’iter istruttorio sarà articolato in una fase formale e una fase tecnica. La prima è finalizzata alla verifica dei requisiti di ammissibilità della Domanda (rispetto dei termini temporali, regolarità formale e sussistenza dei requisiti oggettivi e soggettivi previsti dal bando); la seconda è finalizzata alla valutazione della qualità dell’operazione e delle caratteristiche distintive dell’impresa (rilevanza della componente femminile, della presenza di giovani e certificazioni ambientali).

                 

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