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Incentivi per lo sviluppo e il consolidamento delle Imprese femminili

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🟡 BANDO IN APERTURA |

 

OBIETTIVI

Sostenere le Imprese femminili nel loro percorso di sviluppo e consolidamento.

BENEFICIARI

  • Imprese femminili con sede legale e/o operativa su tutto il territorio nazionale, costituite da almeno 12 mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione. A seconda dei casi si definiscono imprese femminili:
    • società cooperative e società di persone in cui il numero di donne socie rappresenti almeno il 60% dei componenti della compagine sociale;
    • società di capitale le cui quote di partecipazione spettino in misura non inferiore ai due terzi a donne e i cui organi di amministrazione siano costituiti per almeno i due terzi da donne;
    • imprese individuali la cui titolare è una donna;
    • lavoratrici autonome in possesso di partita IVA da almeno 12 mesi alla data di presentazione della domanda.

PROGETTI FINANZIABILI

Progetti che prevedono programmi di investimento volti allo sviluppo e consolidamento delle Imprese femminili relativi:

  • alla produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato e della trasformazione dei prodotti agricoli;
  • alla fornitura di servizi, in qualsiasi settore;
  • al commercio e al turismo.

Tutti i progetti devono essere realizzati entro 24 mesi dalla data di trasmissione del provvedimento di concessione delle agevolazioni controfirmato dall’Impresa beneficiaria, pena la revoca delle agevolazioni concesse.

SPESE AMMISSIBILI

  • Immobilizzazioni materiali con particolare riferimento a impianti, macchinari e attrezzature nuovi di fabbrica purché coerenti e funzionali all’attività d’Impresa a servizio esclusivo dell’iniziativa agevolata;
  • immobilizzazioni immateriali necessarie all’attività oggetto dell’iniziativa agevolata;
  • servizi in cloud funzionali ai processi portanti della gestione aziendale;
  • personale dipendente assunto a tempo indeterminato o determinato dopo la data di presentazione della domanda e impiegato funzionalmente nella realizzazione dell’iniziativa agevolata;
  • esigenze di capitale circolante:
    • nel limite del 20% delle spese ammissibili per le Imprese costituite da non più di 36 mesi alla data di presentazione della domanda
    • nel limite del 25% delle spese ammissibili per le Imprese costituite da più di 36 mesi e comunque nella misura massima dell’80% della media del circolante degli ultimi tre esercizi alla data di presentazione della domanda.

Le esigenze di capitale devono essere coerenti con l’iniziativa e utilizzate per il pagamento delle seguenti voci di spesa:

  • materie prime, sussidiarie, materiali di consumo;
  • servizi di carattere ordinario strettamente necessari allo svolgimento delle attività dell’Impresa;
  • godimento dei beni di terzi inclusi le spese a noleggio e canoni di leasing.

Il totale delle spese ammissibili non deve superare i € 400.000 (al netto d’IVA).

AGEVOLAZIONE

 

TIPOLOGIA IMPRESA

INTENSITÀ
DEL CONTRIBUTO
SPESE D’INVESTIMENTO CAPITALE CIRCOLANTE

Costituite da 12 a 36 mesi dalla data di presentazione della domanda

80% delle spese ammissibili

50% Fondo perduto

50% Finanziamento a Tasso zero

Costituite da oltre 36 mesi dalla data di presentazione della domanda

80% delle spese ammissibili 50% Fondo perduto

50% Finanziamento a Tasso zero

100% a Fondo perduto

 

I finanziamenti:

  • durano massimo 8 anni;
  • sono a «tasso zero»;
  • sono rimborsati dopo 12 mesi a decorrere dall’erogazione dell’ultima quota di agevolazione in base a un piano di ammortamento a rate semestrali;
  • non sono assistiti da forme di garanzia.

Verranno erogati ulteriori € 5.000 per servizi di assistenza tecnico-gestionale.

REGIME D’AIUTO

L’agevolazione è concessa secondo il Regolamento generale di esenzione (UE) n° 651/2014 alle Imprese:

  • non quotate;
  • di micro e piccola dimensione;
  • costituite e iscritte al registro delle Imprese da non più di 5 anni alla data di presentazione della domanda;
  • che non hanno rilevato l’attività di un’altra Impresa.

Per le Imprese che non soddisfano i requisiti precedentemente elencati, le agevolazioni verranno concesse nei limiti previsti dal regolamento UE De Minimis n. 1407/2013.

Incentivi per la nascita di Imprese femminili

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🟡 BANDO IN APERTURA |

 

OBIETTIVI

Promuovere l’avvio di nuove iniziative imprenditoriali femminili.

BENEFICIARI

  1. Imprese femminili con sede legale e/o operativa su tutto il territorio nazionale, costituite da meno di 12 mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione. A seconda dei casi si definiscono imprese femminili:
    • società cooperative e società di persone in cui il numero di donne socie rappresenti almeno il 60% dei componenti della compagine sociale;
    • società di capitale le cui quote di partecipazione spettino in misura non inferiore ai due terzi a donne e i cui organi di amministrazione siano costituiti per almeno i due terzi da donne;
    • Imprese individuali la cui titolare è una donna;
    • lavoratrici autonome in possesso di partita IVA da meno di 12 mesi alla data di presentazione della domanda.
  2. Persone fisiche che intendono costituire un’Impresa femminile.

PROGETTI FINANZIABILI

Progetti che prevedono programmi di investimento per la costruzione e l’avvio di una nuova Impresa femminile, relativi:

  • alla produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato e della trasformazione dei prodotti agricoli;
  • alla fornitura di servizi, in qualsiasi settore;
  • al commercio e al turismo.

I progetti devono essere realizzati entro 24 mesi dalla data di trasmissione del provvedimento di concessione delle agevolazioni controfirmato dall’Impresa beneficiaria, pena la revoca dei contributi concessi.

SPESE AMMISSIBILI

  • Immobilizzazioni materiali con particolare riferimento a impianti, macchinari e attrezzature nuovi di fabbrica coerenti e funzionali all’attività d’Impresa a servizio esclusivo dell’iniziativa agevolata;
  • immobilizzazioni immateriali necessarie all’attività oggetto dell’iniziativa agevolata;
  • servizi in cloud funzionali ai processi portanti della gestione aziendale;
  • personale dipendente assunto a tempo indeterminato o determinato dopo la data di presentazione della domanda e impiegato funzionalmente nella realizzazione dell’iniziativa agevolata;
  • esigenze di capitale circolante nel limite del 20% delle spese ammissibili. Le esigenze di capitale devono essere coerenti con l’iniziativa e utilizzate per il pagamento delle seguenti voci di spesa:
    • materie prime, sussidiarie, materiali di consumo;
    • servizi di carattere ordinario strettamente necessari allo svolgimento delle attività dell’Impresa;
    • godimento dei beni di terzi inclusi le spese a noleggio e canoni di leasing.

Non sono ammissibili le spese riferite a:

  • investimenti di sostituzione di impianti, macchinari e attrezzature;
  • imposte e tasse.

Tutte le spese devono essere sostenute successivamente alla data di presentazione della domanda di agevolazione e non devono essere superiori a € 250.000.

AGEVOLAZIONE

Contributo a fondo perduto nella seguente misura:

 

IMPORTO SPESE AMMISSIBILI INTENSITÀ DEL CONTRIBUTO IMPORTO CONTRIBUTO MASSIMO
Inferiore a € 100.000 80% delle spese ammissibili € 50.000
Da € 100.000 a 250.000 50% delle spese ammissibili  –

 

Per le donne in stato di disoccupazione che avviano un’Impresa individuale o un’attività di lavoro autonomo, il contributo si eleva al 90% per un limite massimo di € 50.000.

Verranno erogati ulteriori € 5.000 per servizi di assistenza tecnico-gestionale.

REGIME D’AIUTO

L’agevolazione è concessa secondo il Regolamento generale di esenzione (UE) n° 651/2014 alle Imprese:

  • non quotate;
  • di micro e piccola dimensione;
  • costituite e iscritte al registro delle Imprese da non più di 5 anni alla data di presentazione della domanda;
  • che non hanno rilevato l’attività di un’altra Impresa.

Per le Imprese che non soddisfano i requisiti precedentemente elencati, le agevolazioni verranno concesse nei limiti previsti dal regolamento UE De Minimis n. 1407/2013.

Linea artigiani 2021 e Linea Aree Interne

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🔴 BANDO CONCLUSO |

 

OBIETTIVI

L’obiettivo è sostenere le Piccole e Medie Imprese lombarde che, nonostante il momento di forte rischio d’impresa, intendano investire sul proprio sviluppo e rilancio nell’ambito di interventi aventi almeno una delle seguenti finalità:

  • transizione digitale;
  • transizione green;
  • sicurezza sul lavoro anche in ambito COVID-19, relativamente ad interventi di revamping e/o interventi ordinari e straordinari finalizzati al mantenimento in efficienza di impianti e macchinari già di proprietà.

BENEFICIARI

LINEA A Artigiani 2021

Le Piccole e Medie Imprese che alla data di presentazione della Domanda soddisfino i seguenti requisiti:

  • sede legale e/o operativa in Lombardia;
  • siano regolarmente iscritte e attive nel Registro delle imprese (come risultante da visura camerale) da oltre 24 mesi;
  • siano imprese artigiane iscritte alla sezione speciale del Registro Imprese delle Camere di Commercio, con l’esclusione delle imprese artigiane afferenti al codice Ateco, sezione A (agricoltura, silvicoltura e pesca);
  • sono comunque ammissibili le imprese artigiane agromeccaniche iscritte alla sezione speciale del Registro Imprese delle Camere di Commercio (codice Ateco sezione A 01.61.00) e all’Albo delle imprese agromeccaniche di Regione Lombardia, in attuazione del decreto n. 1132 del 17/02/2015, ai sensi della l.r. 31/2008 art. 13 bis;
  • siano in regola con gli obblighi contributivi come attestato dal Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC).

LINEA B Aree interne

Le PMI che alla data di presentazione della Domanda soddisfino i seguenti requisiti:

  • abbiano la sede oggetto dell’intervento in una delle Aree Interne della Regione Lombardia di cui alla D.g.r. 2672/2014 (Alta Valtellina e Valchiavenna) e alla D.g.r. 5799/2016 (Appennino Lombardo – Oltrepò Pavese e Valli del Lario – Alto Lago di Como);
  • siano regolarmente iscritte e attive nel Registro delle imprese (come risultante da visura camerale) da oltre 24 mesi;
  • siano in regola con gli obblighi contributivi come attestato dal Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC).
  • rientrino almeno in una delle seguenti condizioni:
    • imprese artigiane iscritte alla sezione speciale del Registro Imprese delle Camere di Commercio, con l’esclusione delle imprese artigiane afferenti al codice Ateco, sezione A (agricoltura, silvicoltura e pesca). Sono comunque ammissibili le imprese artigiane agromeccaniche iscritte alla sezione speciale del Registro Imprese delle Camere di Commercio (codice Ateco sezione A 01.61.00) e all’Albo delle imprese agromeccaniche di Regione Lombardia, in attuazione del decreto n. 1132 del 17 febbraio 2015, ai sensi della l.r. 31/2008 art. 13 bis;
    • imprese non iscritte alla sezione speciale delle imprese artigiane del Registro Imprese delle Camere di Commercio purché svolgano un’attività economica classificata in uno dei seguenti codici ATECO 2007 primari:
      • settore I.55: Alloggio limitatamente ai codici I55.1 (alberghi e strutture simili) e I55.3 (Aree di campeggio e aree attrezzate per camper e roulotte) e relativi sottodigit e I55.20.30 (Rifugi di montagna);
      • settore I.56: Attività dei servizi di ristorazione e somministrazione con esclusione del codice I.56.29 e relativi sottodigit.

 PROGETTI FINANZIABILI

  • LINEA A: Sono ammissibili al Contributo a fondo perduto investimenti per un ammontare minimo pari a € 15.000 da realizzare unicamente in Lombardia e da rendicontare entro il termine massimo del 28 ottobre 2022.
  • LINEA B: Sono ammissibili al Contributo a fondo perduto investimenti per un ammontare minimo pari a € 15.000 da realizzare unicamente in una delle Aree Interne della Regione Lombardia di cui alla D.g.r. 2672/2014 (Alta Valtellina e Valchiavenna) e alla D.g.r. 5799/2016 (Appennino Lombardo – Oltrepò Pavese e Valli del Lario – Alto Lago di Como) e da rendicontare entro il termine massimo del 28 ottobre 2022.

SPESE AMMISSIBILI

Per entrambe le LINEE sono ammesse spese a decorrere dal 2 agosto 2021 relative a:

  1. acquisto di macchinari, impianti di produzione, attrezzature, arredi nuovi di fabbrica necessari per il conseguimento delle finalità produttive;
  2. acquisto di autoveicoli nuovi di fabbrica per il trasporto merci di categoria N1 aventi massa massima non superiore a 3,5 tonnellate, elettrici, ibridi, GPL e metano mono e bifuel, benzina EURO 6D-TEMP e D-FINAL, diesel EURO 6D-TEMP e DFINAL;
  3. costi per interventi ordinari e straordinari (a titolo esemplificativo costi per componentistica, manodopera) finalizzati al mantenimento in efficienza di impianti e macchinari già di proprietà nel limite del 20% delle lettere a), e) e f);
  4. costi relativi ad interventi di revamping di impianti e macchinari di proprietà finalizzati al miglioramento delle performance produttive e/o di sicurezza (a titolo esemplificativo costi per componentistica, manodopera);
  5. acquisto di software, licenze d’uso; costi per servizi software di tipo cloud e SAAS e simili per un periodo non superiore a 12 mesi di servizio;
  6. acquisto di licenze per l’uso di marchi e brevetti;
  7. costi per opere murarie, impiantistica e costi assimilati nel limite del 20% delle precedenti lettere a) e d) e costituiscono spesa ammissibile solo se direttamente correlati e funzionali all’installazione dei beni oggetto di investimento;
  8. costi per attività comunicazione e marketing nel limite del 10% delle precedenti lettere da a) a g);
  9. altri costi indiretti (spese generali), riconosciuti in misura forfettaria del 7% dei costi diretti di cui alle voci da a) a g).

Verranno accettate le spese fatturate dal 2 agosto 2021 e quietanzate successivamente alla data di presentazione della Domanda. Tuttavia, sono ammessi gli acconti effettuati prima della presentazione della Domanda solo se realizzati dopo il 2 agosto 2021.

Ai fini dell’ammissibilità, tutte le spese devono essere realizzate in Lombardia e rendicontate entro e non oltre il 28 ottobre 2022.

AGEVOLAZIONE

L’agevolazione per entrambe le linee consiste nella concessione di un Contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili con un Contributo massimo pari a € 40.000.

CRITERI DI AMMISSIBILITÀ 

CRITERI DI VALUTAZIONE AMBITO DI VALUTAZIONE REQUISITO PUNTEGGIO
Qualità dell’operazione, intesa come capacità di generare effetti di rilancio produttivo e crescita Finalità e obiettivi dell’intervento Transizione Digitale Presenza di 1 finalità = 30 punti

Presenza di 2 finalità = 40 punti

Presenza di 3 finalità = 45 punti

Transizione Green
Sicurezza sul lavoro
Diminuzione dei Ricavi Tipici ≥ 25% 40 punti
≥ 5% e < 25% 20 punti
< 5 % 0 punti
Caratteristiche distintive dell’impresa Rilevanza della componente femminile all’interno della compagine societaria ≥ 20% 5 punti
< 20% 0 punti
Rilevanza della componente under 35 all’interno della compagine societaria ≥ 20% 5 punti
< 20% 0 punti
Presenza di sistemi certificazione ambientale alla data di presentazione della Domanda 5 punti
No 0 punti

 Il punteggio minimo per ottenere l’Agevolazione è 50 punti.

REGIME D’AIUTO

Per entrambe le LINEE i Contributi sono concessi secondo il Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19.

PROCEDURA DI ASSEGNAZIONE DELL’AGEVOLAZIONE

Per entrambe le LINEE, l’assegnazione dell’Agevolazione sarà a sportello valutativo secondo l’ordine cronologico di presentazione delle Domande di adesione. Lo sportello rimarrà aperto dal 7 ottobre 2021 fino all’esaurimento delle risorse e comunque non oltre il 21 ottobre 2021. L’iter istruttorio sarà articolato in una fase formale e una fase tecnica. La prima è finalizzata alla verifica dei requisiti di ammissibilità della Domanda (rispetto dei termini temporali, regolarità formale e sussistenza dei requisiti oggettivi e soggettivi previsti dal bando); la seconda è finalizzata alla valutazione della qualità dell’operazione e delle caratteristiche distintive dell’impresa (rilevanza della componente femminile, della presenza di giovani e certificazioni ambientali).

 

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Misura AL VIA

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🔴 BANDO CONCLUSO |

 

OBIETTIVI

Sostenere i nuovi investimenti delle PMI lombarde attraverso la concessione di finanziamenti e contributi a medio-lungo termine, al fine di rendere la produzione più efficiente.

BENEFICIARI

Possono presentare Domanda, per tutte le Linee, le PMI attive in Lombardia da almeno 24 mesi in possesso di un codice ATECO primario che appartiene a uno dei seguenti settori:

  • C – Attività manifatturiere;
  • F – Costruzioni;
  • H – Trasporto e magazzinaggio;
  • J – Servizi di informazione e comunicazione;
  • M – Attività professionali, scientifiche e tecniche;
  • N – Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese.

Le imprese agro-meccaniche possono presentare la Domanda indipendentemente dal codice ATECO di appartenenza.

PROGETTI FINANZIABILI

  1. Linea Sviluppo Aziendale: progetti da € 53.000 a € 3.000.000 della durata massima di 15 mesi dalla data di concessione dell’agevolazione;
  2. Linea Rilancio Aree produttive: progetti da € 53.000 a € 6.000.000 della durata massima di 18 mesi dalla data di concessione dell’agevolazione;
  3. Linea Investimenti Aziendali Fast: progetti da € 100.000 a € 800.000 della durata massima di 8 mesi dalla data di concessione dell’agevolazione.

SPESE AMMISSIBILI

Linea Sviluppo Aziendale:

  1. acquisto di macchinari, impianti specifici e attrezzature, arredi nuovi di fabbrica necessari per il conseguimento delle finalità produttive;
  2. acquisto di sistemi gestionali integrati (software & hardware);
  3. acquisizione di marchi, di brevetti e di licenze di produzione;
  4. opere murarie, opere di bonifica, impiantistica e costi assimilati, anche finalizzati all’introduzione di criteri di ingegneria antisismica (voce di spesa che non può superare il 20% del totale del budget).

Linea Rilancio Aree produttive:

  1. acquisto di macchinari, impianti specifici e attrezzature, arredi nuovi di fabbrica necessari per il conseguimento delle finalità produttive;
  2. acquisto di sistemi gestionali integrati (software & hardware);
  3. acquisizione di marchi, di brevetti e di licenze di produzione;
  4. opere murarie, opere di bonifica, impiantistica e costi assimilati, anche finalizzati all’introduzione di criteri di ingegneria antisismica;
  5. acquisto di proprietà/diritto di superficie in relazione ad immobili destinati all’esercizio dell’impresa (voce di spesa che non può superare il 50% del totale del budget).

Linea Investimenti Aziendali Fast:

  1. acquisto di macchinari, impianti specifici e attrezzature, arredi nuovi di fabbrica necessari per il conseguimento delle finalità produttive;
  2. acquisto di sistemi gestionali integrati (software & hardware);
  3. acquisizione di marchi, di brevetti e di licenze di produzione;
  4. opere murarie, opere di bonifica, impiantistica e costi assimilati, anche finalizzati all’introduzione di criteri di ingegneria antisismica (voce di spesa che non può superare il 20% del totale del budget);
  5. altre spese per macchinari relativi ai sistemi di misurazione e controllo della temperatura corporea a distanza; sistemi software e sistemi IOT per il distanziamento e la sicurezza dei lavoratori; interventi strutturali all’impianto di aerazione della struttura finalizzate al miglioramento della sicurezza sanitaria; rimodulazione e riprogettazione del layout degli spazi di/per lavoro connessi alle esigenze normative in ambito sanitario; spese di consulenza (non oltre il 15% del totale delle spese ammissibili).

Tutte le spese sono ammissibili a partire dal giorno successivo alla data di presentazione della domanda di agevolazione.

AGEVOLAZIONE

Finanziamento a medio-lungo termine erogato da Finlombarda e dagli intermediari finanziari convenzionati;

Garanzia regionale gratuita del 70% ad assistere il finanziamento;

Contributo a fondo perduto variabile a seconda della dimensione aziendale e del regime di aiuto scelto:

  • Linea Sviluppo Aziendale: dal 5 al 15%;
  • Linea Rilancio Aree produttive: dal 5 al 15%;
  • Linea Investimenti Aziendali Fast: 15%.

L’ammontare massimo del Contributo in conto capitale e del Finanziamento assistito dalla Garanzia sarà definito sulla base della tipologia di Progetto, del regime di aiuto selezionato, della dimensione d’investimento, della classe dimensionale del Soggetto Richiedente secondo le seguenti modalità:

Linea Sviluppo Aziendale

Progetti Standard 

REGOLAMENTO (UE) DE MINIMIS N. 1407/2013
Contributo in conto capitale Finanziamento

(assistito al 70% da Garanzia)

Spese presentate in Domanda fino a € 1.000.000 incluso 10% delle spese ammissibili 90% delle spese ammissibili
Spese presentate

in Domanda

superiori a € 1.000.000 e

fino a € 2.000.000 inclusi

5% delle spese ammissibili sull’intero investimento 95% delle spese ammissibili sull’intero investimento
Spese presentate

in Domanda

superiori a € 2.000.000

Non ammissibili a valere sul Regolamento De Minimis
REGOLAMENTO DI ESENZIONE
Contributo in conto capitale Finanziamento

(assistito al 70% da Garanzia)

Piccola Impresa 10% delle spese ammissibili 90% delle spese ammissibili
Media Impresa 5% delle spese ammissibili 95% delle spese ammissibili

Progetti Incentivati:

  • Progetti di Manifattura 4.0;
  • Progetti ad elevata capacità aggregativa dimostrata mediante l’appartenenza a un contratto di rete, come rilevabile da visura camerale;
  • Progetti che comprendano l’implementazione di sistemi certificazione ambientale delle organizzazioni, dei processi produttivi e/o dei prodotti;
  • Progetti di investimento realizzati da Soggetti Richiedenti sviluppati sull’area espositiva “Expo”.
REGOLAMENTO (UE) DE MINIMIS n. 1407/2013
Contributo in conto capitale Finanziamento

(assistito al 70% da Garanzia)

Spese presentate in Domanda fino a € 1.000.000 incluso 15% delle spese ammissibili 85% delle spese ammissibili
Spese presentate in Domanda

superiori a € 1.000.000 e

fino a € 2.000.000 inclusi

5% delle spese ammissibili

sull’intero investimento

95% delle spese ammissibili sull’intero investimento
Spese presentate in Domanda

superiori a € 2.000.000

Non ammissibili a valere sul Regolamento De Minimis
REGOLAMENTO DI ESENZIONE
Contributo in conto capitale Finanziamento

(assistito al 70% da Garanzia)

Piccola Impresa 15% delle spese ammissibili 85% delle spese ammissibili
Media Impresa 5% delle spese ammissibili 95% delle spese ammissibili

 

Linea Rilancio Aree Produttive

REGOLAMENTO (UE) DE MINIMIS n. 1407/2013
Contributo in conto capitale Finanziamento

(assistito al 70% da Garanzia)

Spese presentate in Domanda fino a € 1.000.000 incluso 15% di tutte le

spese ammissibili

85% delle spese ammissibili

relative ai punti 1) 2) 3)

Spese presentate in Domanda

superiori a € 1.000.000 e

fino a € 2.000.000 inclusi

5% di tutte le spese ammissibili sull’intero investimento 95% delle spese ammissibili sull’intero investimento

relative ai punti 1) 2) 3)

Spese presentate in Domanda

superiori a € 2.000.000

Non ammissibili a valere sul Regolamento De Minimis
REGOLAMENTO DI ESENZIONE
Contributo in conto capitale Finanziamento

(assistito al 70% da Garanzia)

Piccola Impresa 15% di tutte le

spese ammissibili

85% delle spese ammissibili

relative ai punti 1) 2) 3)

Media Impresa 5% di tutte le

spese ammissibili

95% delle spese ammissibili

relative ai punti 1) 2) 3)

 

Linea Investimenti Aziendali Fast

DOMANDE CONCESSE ENTRO IL TERMINE DEL QUADRO TEMPORANEO COVID-19
Contributo in conto capitale Finanziamento

(assistito al 70% da Garanzia)

Spese presentate in Domanda fino a € 800.000 inclusi 15% delle spese ammissibili 85% delle spese ammissibili
AL TERMINE DI VALIDITÀ DEL QUADRO TEMPORANEO – REGOLAMENTO (UE) DE MINIMIS n. 1407/2013
Contributo in conto capitale Finanziamento

(assistito al 70% da Garanzia)

Spese presentate in Domanda fino a € 800.000 inclusi 15% delle spese ammissibili 85% delle spese ammissibili
AL TERMINE DI VALIDITÀ DEL QUADRO TEMPORANEO – REGOLAMENTO DI ESENZIONE
Contributo in conto capitale Finanziamento

(assistito al 70% da Garanzia)

Piccola Impresa 15% delle spese ammissibili 85% delle spese ammissibili
Media Impresa 5% delle spese ammissibili 95% delle spese ammissibili

Le imprese, che hanno ricevuto l’erogazione del contributo a fondo perduto per una precedente Domanda a valere sulla linea Sviluppo Aziendale o sulla Linea Rilancio Aree produttive, possono presentare una seconda domanda sulla Linea Investimenti Aziendali Fast.

REGIME D’AIUTO

Linea Sviluppo Aziendale e Linea Rilancio Aree Produttive:

Il Contributo in conto capitale e la Garanzia potranno essere concessi alternativamente a scelta dell’impresa:

  • entrambi nell’ambito del Regolamento (UE) “de minimis” n. 1407/2013;
  • entrambi nell’ambito del Regolamento di esenzione.

Le PMI appartenenti ai codici Ateco H (trasporto e magazzinaggio) possono presentare la Domanda esclusivamente secondo il Regolamento di esenzione.

Linea Investimenti Aziendali Fast:

  1. Per le Domande presentate e concesse entro il termine di validità del Quadro Temporaneo COVID-19:
    • La quota di Contributo in conto capitale viene inquadrata nel Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza COVID-19 fino ad un importo di € 800.000 lordi per impresa;
    • La quota di Garanzia viene inquadrata nel Regolamento (UE) De Minimis n. 1407/2013.
  2. Per le Domande presentate entro il termine di validità del Quadro Temporaneo, ma concesse successivamente il suddetto termine:
    • La quota di Contributo in conto capitale e la quota di Garanzia vengono entrambe inquadrate nel Regolamento (UE) “de minimis” n. 1407/2013.
  3. Per le Domande presentate e concesse dopo il termine di validità del Quadro Temporaneo, il Contributo in conto capitale e la Garanzia potranno essere concessi alternativamente a scelta dell’impresa:
    • entrambi nell’ambito del Regolamento (UE) De Minimis n. 1407/2013;
    • entrambi nell’ambito del Regolamento di esenzione.

 

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Contributi per l’efficientamento energetico e l’installazione di impianti fotovoltaici

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🟢 BANDO ATTIVO |

 

OBIETTIVI

Sostenere investimenti che consentano di ridurre i consumi energetici degli impianti produttivi delle Imprese e incentivare l’installazione di impianti fotovoltaici per l’autoconsumo.

BENEFICIARI

Piccole e Medie Imprese (PMI)

  • operanti nel settore manifatturiero o estrattivo (in possesso di un codice ATECO primario B o C);
  • aventi sede operativa in Lombardia;
  • dotate di una diagnosi energetica della sede produttiva soggetta all’intervento.

La diagnosi energetica dovrà essere redatta:

  • in caso di Imprese energivore da soggetti certificati da organismi accreditati ai sensi del regolamento comunitario n. 765 del 2008 o firmatari degli accordi internazionali di mutuo riconoscimento, in base alle norme UNI CEI 11352 e UNI CEI 11339;
  • in caso di Imprese non energivore, anche da esperti non certificati.

In entrambi i casi la diagnosi deve essere redatta e caricata sul sito dell’ENEA, unitamente al file di riepilogo dei dati, non prima di 12 mesi dalla data di apertura del Bando.

PROGETTI FINANZIABILI

  • LINEA 1: interventi di modifica, sostituzione o integrazione degli impianti produttivi che consentano di migliorare la prestazione energetica del sito produttivo dell’Impresa, calcolato in base ai consumi (termici ed elettrici) della produzione degli ultimi 3 anni solari.

La riduzione dell’indice di prestazione energetica deve essere almeno del 7% e non deve includere la riduzione dei consumi relativi alla climatizzazione della sede produttiva eccetto la possibilità di sostituire il sistema di generazione del calore o del freddo mediante l’apporto di cascami termici derivati dal processo produttivo o da impianti di co-trigenerazione, posti al servizio del processo produttivo.

La Domanda di contributo dovrà prevedere un investimento minimo, calcolato con riferimento alle sole spese ammissibili, di € 80.000. 

  • LINEA 2: Installazione di impianti fotovoltaici con potenza di picco fino a 1 MW sulle coperture delle sedi produttive e delle relative pertinenze, con possibile integrazione di sistemi di accumulo, finalizzati alla produzione e allo stoccaggio di energia elettrica per il fabbisogno dell’Impresa. 

SPESE AMMISSIBILI

LINEA 1:

  • consulenza, perizia tecnica asseverata, progettazione, direzione lavori e collaudo, esclusivamente relative agli interventi oggetto di contributo e nel limite del 10% del totale delle spese ammissibili per la realizzazione dell’intervento;
  • fornitura e installazione dei dispositivi e degli impianti che complessivamente consentono di ridurre di almeno il 7% l’indice di prestazione energetica della sede produttiva dell’Impresa;
  • acquisto e installazione sistemi di controllo e di monitoraggio dei consumi energetici degli impianti che sono oggetto dell’intervento di cui sopra;
  • oneri per la sicurezza relativi all’installazione dell’impianto proposto.

LINEA 2:

  • consulenza, progettazione, direzione lavori e collaudo dell’impianto fotovoltaico e dell’eventuale impianto per l’accumulo dell’energia prodotta da quest’ultimo, nel limite del 10% del totale delle spese inserite in Domanda;
  • fornitura e installazione degli impianti fotovoltaici e degli eventuali impianti di accumulo, nel limite di 2.000€/kW per impianti fino a 20 kW, 1.600€/kW per impianti fino a 100 kW e 1.000€/kW per impianti con potenza superiore a 100 kW;
  • sistema combinato di Inverter con batterie;
  • allacciamento alla rete dell’energia elettrica;
  • oneri per la sicurezza relativi all’installazione dell’impianto proposto.

Tutte le spese dovranno essere sostenute solo successivamente alla data della comunicazione regionale di assegnazione del contributo ed entro 15 mesi da questa data gli interventi dovranno essere realizzati, collaudati e rendicontati.

Non saranno ammissibili le spese relative a:

  • la sola realizzazione di diagnosi energetica;
  • servizi di consulenza continuativi o periodici o connessi alla consulenza fiscale, alla consulenza legale o alla pubblicità; acquisto di beni usati;
  • acquisto di beni in leasing;
  • acquisto di dispositivi per l’accumulo dell’energia prodotta da impianti fotovoltaici già esistenti;
  • lavori in economia;
  • spese effettuate o fatturate al soggetto beneficiario da società con rapporti di controllo o di collegamento.

AGEVOLAZIONE

Contributo a fondo perduto, nel rispetto dei massimali di seguito indicati e validi per tutte le tipologie di spese ammissibili:

  • LINEA 1:
    • 50% dei costi per consulenza, perizia tecnica asseverata, progettazione, direzione lavori e collaudo degli interventi, nel limite del 10 % del totale dei costi previsti;
    • 40% delle spese ammissibili per interventi di efficientamento energetico.
  • LINEA 2:
    • 50% dei costi per consulenza, perizia tecnica asseverata, progettazione, direzione lavori e collaudo degli interventi, nel limite del 10 % del totale dei costi previsti;
    • 30% delle spese ammissibili per installazione di impianti fotovoltaici per la produzione di energia da fonti rinnovabili, con possibile integrazione di sistemi di accumulo.

Per ciascuna linea, il contributo per gli investimenti non potrà superare l’importo massimo di € 400.000, al netto del contributo relativo alle spese per consulenza, perizia tecnica asseverata, progettazione, direzione lavori e collaudo degli interventi (nei limiti sopra indicati).

Ogni Impresa potrà chiedere ed ottenere il contributo per ciascuna linea di intervento presentando due distinte Domande.

L’assegnazione del contributo avverrà sulla base di una graduatoria di merito, basata sulla valutazione dei progetti e sul punteggio attribuito a ciascuno di essi.

Modalità di erogazione dell’agevolazione:

  • Il 40% a seguito della presentazione della documentazione contrattuale e contabile che comprova l’assunzione delle spese relative all’intervento e di una polizza fidejussoria di importo pari al medesimo rateo del contributo;
  • 50% a seguito della presentazione, entro 15 mesi dall’ammissione al finanziamento, della rendicontazione dell’intervento realizzato, corredata dal collaudo e dalle spese sostenute, debitamente quietanzate;
  • 10% a seguito della presentazione, entro 6 mesi dal collaudo, della relazione di monitoraggio, con l’indicazione dei risultati raggiunti.

REGIME D’AIUTO

L’agevolazione è concessa nell’ambito del Regolamento di esenzione (UE) n. 651/2014.

TEMPISTICHE

Per la LINEA 1, Le Domande di partecipazione potranno essere presentate dal 15 novembre 2021 al 15 dicembre 2021 e, in caso di disponibilità delle risorse finanziarie, dal 3 gennaio 2022 al 31 gennaio 2022. Per la LINEA 2, le Domande di partecipazione potranno essere presentate dal 18 ottobre 2021 al 29 ottobre 2021 e, in caso di disponibilità delle risorse finanziarie, dal 15 novembre 2021 fino al 15 novembre 2021.

 

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Bando Patrimonio Impresa

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OBIETTIVI

La misura sostiene il rafforzamento patrimoniale delle PMI lombarde finalizzato alla realizzazione di uno dei seguenti obiettivi:

  • attrazione di investimenti reshoring e backshoring;
  • riconversione e sviluppo aziendale, anche finalizzati alla valorizzazione del capitale umano;
  • transizione digitale;
  • transizione green.

BENEFICIARI

LINEA 1: PMI costituite nella forma di impresa individuale e società di persone oltre ai Liberi Professionisti:

  • che abbiano avviato l’attività professionale da almeno 12 mesi;
  • che si impegnino a trasformarsi in società di capitali entro 60 giorni dalla comunicazione di concessione dell’Agevolazione;
  • che abbiano deliberato un aumento di capitale pari ad almeno € 25.000 entro 60 giorni dalla comunicazione di concessione dell’Agevolazione.

LINEA 2: PMI già costituite nella forma di società di capitali da oltre 36 mesi

  • che abbiano deliberato un aumento di capitale pari ad almeno € 75.000 prima di presentare la Domanda di partecipazione e successivamente al 14 maggio 2021.

PROGETTI FINANZIABILI

Sono ammissibili alle agevolazioni:

LINEA 1: trasformazione in società di capitali e aumento di capitale di almeno € 25.000;

LINEA 2: un’operazione di aumento di capitale di almeno € 75.000 a fronte di un programma d’investimento di valore pari ad almeno il doppio del Contributo a fondo perduto da realizzare unicamente in Lombardia.

Per entrambe le linee l’aumento di capitale deve:

  • essere deliberato prima della data di presentazione della Domanda di Agevolazione e successivamente al 14 maggio 2021;
  • comportare l’effettiva iniezione di nuove risorse finanziarie nell’impresa e non operazioni contabili di conferimento di riserve, apporto di beni o similari;
  • deve essere versato entro 60 giorni dalla concessione dell’Agevolazione.

Per un periodo di 24 mesi dall’erogazione del Contributo per la LINEA 1 e fino alla verifica della rendicontazione dell’investimento per la LINEA 2, l’impresa non potrà deliberare diminuzioni del capitale sociale se non quelle per perdite.

SPESE AMMISSIBILI

Per il programma di investimento previsto dalla LINEA 2 sono ammissibili le seguenti spese sostenute successivamente al 14 maggio 2021 ed entro 12 mesi dalla data di erogazione del Contributo:

  1. macchinari, impianti di produzione, attrezzature, arredi nuovi di fabbrica necessari per il conseguimento delle finalità produttive (sono inclusi gli automezzi purché non destinati al trasporto merci su strada);
  2. software & hardware;
  3. marchi, di brevetti e di licenze di produzione;
  4. opere murarie, opere di bonifica, impiantistica e costi assimilati, anche finalizzati all’introduzione di criteri di ingegneria antisismica nel limite del 20% delle precedenti lettere a), b) e c) e costituiscono spesa ammissibile solo se direttamente correlate e funzionali all’installazione dei beni oggetto di investimento;
  5. consulenze strategiche e tecniche nel limite del 10% delle voci precedenti.

In nessun caso saranno ammesse le spese sostenute e quietanzate, anche in parte, tramite:

  • compensazione di crediti e debiti;
  • pagamento in contanti;
  • pagamento effettuato direttamente da dipendenti/addetti, soci o amministratori del Soggetto Beneficiario.

AGEVOLAZIONE

LINEA 1:

  • un Contributo a fondo perduto pari al 30% dell’aumento di capitale sottoscritto e versato con un valore minimo di € 7.500 e un valore massimo di € 25.000 per impresa;

il Contributo regionale dovrà essere iscritto in una riserva di patrimonio netto non distribuibile, da utilizzare per futuri aumenti di capitale sociale e da realizzare entro 24 mesi dall’erogazione del Contributo.

LINEA 2:

  • un Contributo a fondo perduto pari al 30% dell’aumento di capitale deliberato e sottoscritto con un valore minimo di € 22.500 e un valore massimo di € 100.000 per impresa;

il Contributo regionale dovrà essere iscritto in una riserva di patrimonio netto non distribuibile, da utilizzare per futuri aumenti di capitale sociale a fronte di un investimento almeno pari al doppio del Contributo da realizzare entro 24 mesi dall’erogazione dello stesso.

Per le sole PMI che presentano Domanda per la LINEA 2 è possibile richiedere anche un finanziamento a medio – lungo termine della durata massima di 72 mesi con le seguenti caratteristiche:

  • la durata può comprendere un periodo di preammortamento di:
    • massimo 12 mesi, per durate complessive comprese tra 24 e 36 mesi;
    • massimo 24 medi, per durate complessive superiori a 36 mesi;
  • importo non superiore a 4 volte il valore dell’aumento di capitale versato e comunque nel limite dell’80% del valore del Programma di Investimento; in ogni caso il Finanziamento sarà compreso tra un minimo di € 36.000 e un massimo di € 1.000.000;
  • tasso applicato: Euribor a 6 mesi oltre a un margine che varia in funzione della classe di rischio assegnata al Soggetto Richiedente.

Al fine dell’ammissibilità della domanda di finanziamento le imprese devono presentare almeno due dei seguenti indici di bilancio con valori soglia in linea con quelli indicati:

  • Posizione Finanziaria Netta / Margine Operativo Lordo ≤ 5

con Margine Operativo Lordo pari alla media ultimi 3 bilanci approvati (oppure degli ultimi due bilanci approvati nel caso non siano disponibili n. 3 bilanci);

  • Patrimonio Netto / Totale attivo ≥ 20%

con Patrimonio Netto e Totale attivo rilevati da ultimo bilancio approvato, aumentati dell’importo dell’aumento di capitale deliberato e del Contributo richiesto;

  • Margine Operativo Lordo con valore positivo negli ultimi 3 bilanci approvati (oppure degli ultimi due bilanci approvati nel caso non siano disponibili n. 3 bilanci).

L’eventuale Finanziamento richiesto potrà essere assistito dalla Garanzia Regionale fino all’80% per ogni singolo Finanziamento.

Nella tabella si riportano una serie di casistiche:

CASO A CASO B CASO C CASO D
Aumento di capitale versato € 75.000 € 100.000 € 200.000 € 400.000
Contributo ottenibile (30% dell’aumento di capitale) € 22.500 € 30.000 € 60.000 € 100.000
Programma di Investimento minimo ammissibile (2 volte il valore del Contributo) € 45.000 € 60.000 € 120.000 € 200.000
Programma di Investimento massimo ammissibile € 375.000 € 500.000 € 1.000.000 € 1.250.000
Finanziamento minimo richiedibile (80% del programma investimento) € 36.000 € 48.000 € 96.000 € 160.000
Finanziamento massimo richiedibile (4 volte il valore del capitale versato) € 300.000 € 400.000 € 800.000 € 1.000.000

EROGAZIONE

L’erogazione del Contributo a fondo perduto è subordinata alla verifica:

  • della trasformazione in società di capitali e dell’effettivo e integrale versamento dell’aumento di capitale presentato in Domanda per le PMI costituite nella forma di impresa individuale o società di persone;
  • della trasformazione in società di capitali, dell’esistenza della sede legale e/o operativa in Lombardia e dell’effettivo ed integrale versamento dell’aumento di capitale presentato in Domanda per i liberi professionisti;
  • dell’effettivo ed integrale versamento dell’aumento di capitale presentato in Domanda per le PMI che sono già costituite nella forma di società di capitali.

L’eventuale finanziamento sulla LINEA 2 è erogato sotto forma di anticipo nelle seguenti misure:

  • fino al 60% in caso di Garanzia Regionale;
  • fino al 80% in caso di Garanzia del FCG o di altre garanzie ammissibili.

REGIME D’AIUTO

  • La quota di Contributo a fondo perduto è concessa secondo il quadro temporaneo per le misure d’aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza COVID-19;
  • La quota di Garanzia Regionale secondo in regime De Minimis.

L’Agevolazione è cumulabile con altre agevolazioni concesse per le medesime spese qualificabili come aiuti di Stato fatto salvo il limite del 100% delle spese sostenute. È ammesso anche il cumulo con altre forme di contribuzione comunitaria, a condizione che siano dirette a voci di spesa diverse da quelle oggetto di agevolazione nel Bando.

PROCEDURA E TEMPISTICHE DEL BANDO

La tipologia di procedura utilizzata è valutativa a sportello: le istruttorie saranno effettuate secondo l’ordine cronologico di registrazione. Lo sportello rimarrà aperto dall’8 luglio 2021 fino all’esaurimento dei fondi stanziati e comunque non oltre l’8 novembre 2021.

 

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Misura Digital Business – Bando Voucher Digitali I4.0 Lombardia 2021

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OBIETTIVI

Nell’ambito del Piano Nazionale Transizione 4.0 il bando è volto a:

  • incentivare la collaborazione tra imprese lombarde e professionisti altamente qualificati in campo tecnologico I4.0 al fine di realizzare progetti business 4.0;
  • promuovere l’utilizzo da parte delle imprese lombarde di servizi o soluzioni focalizzati sulle nuove competenze e tecnologie digitali in attuazione della strategia definita nel Piano Transizione 4.0;
  • favorire interventi di digitalizzazione e automazione funzionali alla continuità operativa delle imprese durante l’emergenza sanitaria da Covid-19 e alla ripartenza nella fase post-emergenziale;
  • incentivare modelli di sviluppo produttivo orientati alla sostenibilità ambientale e sociale.

BENEFICIARI

Tutte le Micro, Piccole e Medie Imprese attive e iscritte al Registro delle Imprese, che al momento dell’erogazione del contributo devono avere sede legale o unità operativa in Lombardia.

PROGETTI FINANZIABILI

Sono ammissibili progetti di investimento tesi all’introduzione di soluzioni, applicazioni, prodotti/servizi innovativi 4.0 con l’obiettivo di rispondere ai bisogni di innovazione delle MPMI lombarde tramite la digitalizzazione di processi, prodotti e servizi offerti. I progetti dovranno riguardare almeno una delle tecnologie 4.0 dell’elenco 1 e l’eventuale aggiunta di una o più tecnologie ricomprese nell’elenco 1 o 2.

Elenco 1:

  • robotica avanzata e collaborativa;
  • manifattura additiva e stampa 3D;
  • prototipazione rapida;
  • sistemi di visualizzazione, realtà virtuale (VR) e realtà aumentata (RA);
  • interfaccia uomo-macchina;
  • simulazione e sistemi cyber-fisici;
  • integrazione verticale e orizzontale;
  • Internet delle cose (IoT) e delle macchine;
  • Cloud, fog e quantum computing;
  • cybersicurezza e business continuity;
  • big data e analisi dei dati;
  • soluzioni di filiera per l’ottimizzazione della supply chain e della value chain;
  • soluzioni tecnologiche digitali per l’automazione del sistema produttivo e di vendita per favorire forme di distanziamento sociale dettate dalle misure di contenimento legate all’emergenza sanitaria Covid-19;
  • soluzioni per la gestione e il coordinamento dei processi aziendali con elevate caratteristiche di integrazione delle attività aziendali e progettazione ed utilizzo di tecnologie di tracciamento (RFID, barcode, CRM, ERP, ecc.);
  • sistemi per lo smart working e il telelavoro;
  • intelligenza artificiale;
  • blockchain.

Elenco 2 (utilizzo di altre tecnologie digitali, purché propedeutiche o complementari a quelle previste al precedente Elenco 1):

  • sistemi di pagamento mobile e/o via internet e fintech;
  • sistemi EDI, electronic data interchange;
  • geolocalizzazione;
  • tecnologie per l’in-store customer experience;
  • system integration applicata all’automazione dei processi;
  • connettività alla Banda Ultralarga.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili le seguenti spese relative ad una o più tecnologie tra quelle previste nei progetti finanziabili precedentemente citati:

  1. Consulenza erogata direttamente da uno o più fornitori qualificati;
  2. Formazione erogata direttamente da uno o più fornitori qualificati o tramite soggetto individuato dal fornitore qualificato (in tal caso tale soggetto deve essere specificato in domanda), riguardante una o più tecnologie tra quelle citate nei progetti finanziabili;
  3. Investimenti in attrezzature tecnologiche e programmi informatici necessari alla realizzazione del progetto (senza vincoli relativi alla natura del fornitore).

I fornitori qualificati devono rientrare in una delle seguenti categorie:

  • DIH-Digital Innovation Hub ed EDI-Ecosistema Digitale per l’Innovazione, di cui al Piano Nazionale Impresa 4.0, anche per il tramite delle loro articolazioni territoriali;
  • centri di ricerca e trasferimento tecnologico, Competence center di cui al Piano Impresa 4.0, parchi scientifici e tecnologici, centri per l’innovazione, Tecnopoli, cluster tecnologici ed altre strutture per il trasferimento tecnologico, accreditati o riconosciuti da normative o atti amministrativi regionali o nazionali;
  • Incubatori certificati di cui all’art. 25 del D.L. 18 ottobre 2012, n. 179 convertito, con modificazioni, dalla L. 17 dicembre 2012, n. 221 e s.m.i. e incubatori regionali accreditati;
  • FABLAB, definiti come centri attrezzati per la fabbricazione digitale che rispettino i requisiti internazionali definiti nella FabLab Charter (http://fab.cba.mit.edu/about/charter/);
  • centri di trasferimento tecnologico su tematiche Impresa 4.0 come definiti dal D.M. 22 maggio 2017 (MiSE);
  • start-up innovative di cui all’art. 25 del D.L. 18 ottobre 2012, n. 179 convertito, con modificazioni, dalla L. 17 dicembre 2012, n. 221 e s.m.i. e PMI innovative di cui all’art. 4 del D.L. 24 gennaio 2015 n. 3, convertito, con modificazioni, dalla L. 24 marzo 2015, n.33;
  • grandi imprese – con organico superiore a 250 persone (calcolate in termini Unità Lavorativa Annua – ULA), con fatturato annuo che superi i 50 milioni di euro oppure il cui totale di bilancio annuo superi i 43 milioni di euro – ai sensi della Raccomandazione 361/2003/CE del 6 maggio 2003;
  • Istituti tecnici Superiori (ITS), come definiti dal DCPM 25 gennaio 2008;
  • fornitori iscritti all’”Elenco pubblico di Fornitori di servizi e tecnologie I4.0” disponibile sul portale www.digitalexperiencenter.it/elenco-fornitori.

Nell’ambito del progetto

  • la spesa indicata per la voce 1) deve essere pari ad almeno il 20% del totale delle spese ammissibili;
  • la voce 3) deve essere pari ad almeno il 35% del totale delle spese ammissibili.

Le spese devono essere sostenute e quietanzate a partire dal 26 aprile 2021 e rendicontate entro il 31 dicembre 2021.

AGEVOLAZIONE

L’agevolazione a fondo perduto varia in base al valore complessivo di progetto proposto:

  • Per progetti di valore almeno pari a € 4.000,00 e inferiore a € 10.000,00 è prevista un’agevolazione nella misura del 70% delle spese ammissibili fino a € 5.000,00 di contributo;
  • Per progetti di valore almeno pari a € 10.000,00 è prevista un’agevolazione nella misura del 50% delle spese ammissibili fino a fino a € 15.000,00 di contributo.

REGIME D’AIUTO

L’agevolazione è concessa secondo il “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19”.

TEMPISTICHE

L’assegnazione del contributo avviene con procedura a sportello valutativo. La prenotazione dei fondi avviene secondo l’ordine cronologico di presentazione della domanda.

 

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Misura Digital Business – Bando e-commerce

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OBIETTIVI

Sostenere le imprese che intendono affermare la propria posizione sul mercato nazionale e/o internazionale attraverso lo sviluppo di piattaforme cross border (B2B e/o B2C) e sistemi e-commerce proprietari (siti e/o app mobile).

BENEFICIARI

Tutte le Micro, Piccole e Medie Imprese attive e iscritte al Registro delle imprese, che al momento dell’erogazione del contributo devono avere sede legale o unità operativa in Lombardia.

INTERVENTI AMMISSIBILI

I progetti dovranno perseguire una o più delle seguenti finalità:

  • abilitare la modalità di vendita online attraverso canali digitali che supportino anche le fasi di pre e post-vendita (es. siti, app, showroom digitali) oppure canali sia online che offline all’interno della stessa esperienza d’acquisto (es. acquisto online e ritiro in negozio);
  • uso di più canali online di natura diversa (es. sito proprio + marketplace + retailer digitali + siti di couponing o flash sales + piattaforme social);
  • lo sviluppo di nuove soluzioni logistiche, ad esempio aggregando soggetti con medesimi bisogni in un’unica piattaforma di vendita online oppure predisponendo una rete di logistica integrata alla gestione del magazzino tramite soluzioni per incrementare le performance di magazzino, come il voice picking, sistemi per demand and distribution planning, sistemi di tracciamento dei prodotti lungo la supply chain attraverso RFId, soluzioni di intelligent transportation system;
  • adeguamento tecnologico dell’esperienza di vendita mobile;
  • prevedere la possibilità di acquisto direttamente sui social media.

 SPESE AMMISSIBILI

  1. Accesso ai servizi di vendita online sui canali prescelti (tariffe di registrazione ed eventuali commissioni sulle transazioni effettivamente realizzate, sostenute durante il periodo di validità del progetto);
  2. consulenza per la verifica e analisi del posizionamento online, studio di mercato e valutazione dei competitor;
  3. analisi di fattibilità del progetto, con particolare riferimento alle esigenze di adeguamento amministrativo, organizzativo, formativo, logistico, di acquisizione di strumenti e servizi;
  4. realizzazione di una strategia di comunicazione, informazione e promozione per il canale digitale, con specifico riferimento al portafoglio prodotti, ai mercati di destinazione, domestico e/o internazionale, e ai siti di vendita online prescelti (es. predisposizione delle schede prodotto nonché di tutorial, gallery fotografiche, webinar, per la presentazione degli articoli e relative traduzioni in lingua);
  5. organizzazione di interventi specifici di formazione del personale (fino a un limite massimo del 20% della somma delle restanti voci di spesa ad esclusione delle voci 8) e 17));
  6. acquisizione ed utilizzo di forme di smart payment;
  7. progettazione, sviluppo e/o manutenzione di sistemi e-commerce proprietari (siti e/o app mobile), anche per quanto riguarda la sincronizzazione con canali marketplace forniti da soggetti terzi e la traduzione del sito in almeno una lingua straniera;
  8. acquisto di macchinari, attrezzature e hardware necessari alla realizzazione del progetto e finalizzati agli investimenti ammissibili (fino a un limite massimo del 15% della somma delle restanti voci di spesa ad esclusione delle voci 5) e 17));
  9. acquisto di software, licenze software e spese per canoni e utenze relativi a servizi finalizzati agli investimenti ammissibili;
  10. progettazione, sviluppo e/o manutenzione di showroom digitali (showroom virtuali o virtual store) che si possono integrare con piattaforme e-commerce e che migliorano le performance di vendita e di customer care attraverso l’utilizzo di tecnologie immersive quali, ad esempio: VR 360, realtà aumentata, visualizzatori di prodotti 360;
  11. progettazione, sviluppo e/o manutenzione di piattaforme di AR Business commerce, ad esempio simulatori 3D olografici che permettano di visualizzare gli ambienti (es. per mostrare la propria azienda: dotazione tecnologica, parco macchine, ecc.), servizi, lavorazioni e prodotti (visualizzando i dati tecnici di interesse, esempi di lavorazioni effettuate, ecc.);
  12. predisposizione alla creazione di offerte digitali personalizzate sul cliente tramite Intelligenza Artificiale e Machine Learning;
  13. sostegno al posizionamento dell’offerta sui canali commerciali digitali prescelti verso i mercati selezionati (SEO), domestico e/o internazionale;
  14. automatizzazione delle operazioni di trasferimento, aggiornamento e gestione degli articoli da e verso il web (API – Application Programming Interface);
  15. raccordo tra le funzionalità operative del canale digitale di vendita prescelto e i propri sistemi CRM;
  16. protezione e/o registrazione dei marchi e/o degli articoli compresi nel portafoglio prodotti nei mercati di destinazione prescelti;
  17. campagna digital marketing e attività di promozione sui canali digitali domestico e/o internazionale (fino a un limite massimo del 20% della somma delle restanti voci di spesa ad esclusione delle voci 5) e 8)).

Le spese devono essere sostenute, quietanzate e rendicontate a partire dal 26 aprile 2021 ed entro il 31 dicembre 2021.

AGEVOLAZIONE

L’agevolazione a fondo perduto varia in base al valore complessivo di progetto proposto:

  • Per progetti di valore almeno pari a € 4.000,00 e inferiore a € 10.000,00 è prevista un’agevolazione nella misura del 70% delle spese ammissibili fino a € 5.000,00 di contributo;
  • Per progetti di valore almeno pari a € 10.000,00 è prevista un’agevolazione nella misura del 50% delle spese ammissibili fino a fino a € 15.000,00 di contributo.

Ogni soggetto richiedente potrà presentare una sola richiesta di contributo.

REGIME D’AIUTO

L’agevolazione è concessa secondo il “Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza del COVID-19”.

TEMPISTICHE

L’assegnazione del contributo avviene con procedura a sportello valutativo. La prenotazione dei fondi avviene secondo l’ordine cronologico di presentazione della domanda.

 

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Credito d’imposta 4.0

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🟢 BANDO ATTIVO |

 

OBIETTIVI

Supportare le Imprese che investono in beni materiali e immateriali (software e sistemi IT) funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi in Italia. Il Credito d’imposta 4.0 è un incentivo fiscale, inquadrato nella direttrice chiave degli investimenti innovativi prevista con il Piano Nazionale Impresa 4.0 attuato fin dal 2017 sotto forma di iper-ammortamento. L’incentivo è stato pensato per accelerare la transizione 4.0, ovvero lo sviluppo nel sistema organizzativo teso a superare la semplice automazione dei processi. Il processo innovativo è principalmente caratterizzato dalla disponibilità di sensori e connessioni a basso costo e un contesto che richiede l’uso più pervasivo di tecnologie computazionali, analisi di dati e informazioni, nuovi materiali, macchine, componenti e sistemi automatizzati, digitalizzati e connessi.

BENEFICIARI

Tutti i soggetti titolari di reddito d’impresa, comprese le imprese individuali assoggettate all’IRI, con sede fiscale in Italia, incluse le stabili organizzazioni residenti all’estero, indipendentemente dalla forma giuridica, dalla dimensione aziendale e dal settore economico in cui operano e dal regime contabile e dal sistema di determinazione del reddito ai fini fiscali.

SPESE AMMISSIBILI

Beni strumentali materiali 4.0 (Allegato A):

  • Beni strumentali il cui funzionamento è controllato da sistemi computerizzati o gestito tramite opportuni sensori e azionamenti;
  • Sistemi per l’assicurazione della qualità e della sostenibilità;
  • Dispositivi per l’interazione uomo macchina e per il miglioramento dell’ergonomia e della sicurezza del posto di lavoro in logica «4.0».

Visualizza in dettaglio l’elenco dei beni materiali 4.0 (Allegato A)

Beni strumentali immateriali 4.0 (Allegato B):

  • Software, sistemi e piattaforme funzionali al processo di trasformazione 4.0.

Visualizza in dettaglio l’elenco dei beni immateriali 4.0 (Allegato B)

REQUISITI DEI BENI PER ACCEDERE ALLE AGEVOLAZIONI

5 caratteristiche obbligatorie:

  1. Controllo per mezzo di CNC (Computer Numerical Control) e/o PLC (Programmable Logic Control);
  2. Interconnessione ai sistemi informatici di fabbrica con caricamento da remoto di istruzioni e/o part program;
  3. Integrazione automatizzata con il sistema logistico della fabbrica o con la rete di fornitura e/o con altre macchine del ciclo produttivo;
  4. Interfaccia tra uomo e macchina semplice e intuitiva;
  5. Rispondenza ai più recenti parametri di sicurezza, salute e igiene del lavoro.

Ulteriori caratteristiche facoltative (è necessario averne almeno 2 su 3):

  1. Sistemi di telemanutenzione e/o telediagnosi e/o controllo in remoto;
  2. Monitoraggio continuo delle condizioni di lavoro e dei parametri di processo mediante opportuni set di sensori e adattività alle derive di processo;
  3. Caratteristiche di integrazione tra macchina fisica e/o impianto con la modellizzazione e/o la simulazione del proprio comportamento nello svolgimento del processo (sistema cyberfisico – digital twin).

Visualizza in dettaglio i requisiti obbligatori e facoltativi.

Per ognuno dei beni di valore superiore a € 300.000 è necessario produrre una perizia asseverata semplice rilasciata da un perito o ingegnere iscritti nei rispettivi albi professionali attestante che il bene possiede caratteristiche tecniche tali da includerlo negli elenchi di cui all’allegato A o all’allegato B della legge 232/2016.

AGEVOLAZIONE

BENI MATERIALI 4.0

Per gli investimenti in beni materiali 4.0 effettuati dal 01/01/2022 al 31/12/2022 (con consegna dei beni fino al 30 giugno 2023) non cambia nulla rispetto a quanto previsto dalla Legge di Bilancio 2021 (L. 178/2020)

  • 40% per la quota d’investimenti fino a € 2,5 milioni;
  • 20% per la quota di investimenti eccedente i € 2,5 milioni fino a € 10 milioni;
  • 10% per la quota di investimenti eccedente i € 10 milioni fino a € 20 milioni.

BENI IMMATERIALI 4.0

Il Credito d’Imposta al 20% è prorogato di un anno, al 31/12/2023 sugli investimenti in beni immateriali 4.0 (con consegna dei beni fino al 30 giugno 2024) fino a € 1 milione. L’aliquota scenderà al 15% nel 2024 con consegne entro il 30 giugno 2025 e al 10% nel 2025 con consegne entro il 30 giugno 2026.

Ricordiamo che, sia per i beni materiali che per gli immateriali, il Credito d’imposta è fruibile in compensazione in 3 quote annuali a partire dall’anno di interconnessione del bene.

L’OFFERTA DI PELLEGRINO CONSULTING SERVICES

Affianchiamo le Imprese analizzando le caratteristiche dei beni già acquisiti e quelli da acquisire verificandone la conformità con quanto previsto dalla normativa vigente e suggerendo le eventuali riconfigurazioni del bene per accedere ai benefici fiscali. L’analisi si focalizza sull’effettiva interconnessione dei beni e sulla modalità con cui essa si attua.

Inoltre, supportiamo le Imprese nell’ottimizzazione delle varie agevolazioni offerte dalla normativa regionale, nazionale e comunitaria valutandone tra l’altro la cumulabilità con il beneficio fiscale previsto dalla norma. Con il nostro Staff tecnico provvediamo a redigere la perizia giurata corredata dell’analisi tecnica dei beni oggetto dei benefici fiscali.

 

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Bando Nuova Sabatini

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OBIETTIVI

Sostenere la crescita della competitività delle imprese sostenendo gli investimenti in beni strumentali.

BENEFICIARI

Micro, piccole e medie imprese appartenenti a tutti i settori. Sono escluse le imprese:

  • operanti nelle attività finanziarie e assicurative (sezione K della classificazione delle attività economiche ATECO 2007);
  • che esercitano attività connesse all’esportazione e per gli interventi subordinati all’impiego preferenziale di prodotti interni rispetto ai prodotti di importazione.

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammesse le spese per l’acquisto o l’acquisizione in leasing dei seguenti beni strumentali:

  • impianti e macchinari (classificabili nell’attivo dello stato patrimoniale alle voci B.II.2);
  • attrezzature industriali e commerciali (classificabili nell’attivo dello stato patrimoniale alle voci B.II.3);
  • altri beni (classificabili nell’attivo dello stato patrimoniale alle voci B.II.4).

Non sono ammissibili:

  • investimenti già avviati alla data di trasmissione della domanda;
  • spese relative a terreni e fabbricati;
  • beni usati o rigenerati;
  • investimenti che costituiscono mera sostituzione di beni già esistenti in azienda;
  • spese riferibili a immobilizzazioni in corso e acconti.

Gli investimenti devono soddisfare i requisiti di:

  • autonomia funzionale dei beni;
  • correlazione dei beni oggetto dell’agevolazione all’attività produttiva svolta dall’impresa.

AGEVOLAZIONE

  • Finanziamento o leasing concesso da una banca convenzionata;
  • Contributo concesso dal Ministero dello sviluppo economico, erogato in unica soluzione e determinato in misura pari al valore degli interessi calcolati su un finanziamento della durata di cinque anni e di importo uguale all’investimento, ad un tasso d’interesse annuo pari al:
    • 2,75% per gli investimenti ordinari;
    • 3,575% per gli investimenti industria 4.0.

 

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