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Transizione Ecologica

immagine con lampadina e sostenibilità

Pacchetto Energia, pubblicato il bando relativo alla misura per commercio, ristorazione e servizi

By Notiziario Informativo

Tra le novità, l’aumento della dotazione finanziaria da parte delle Camere di Commercio

Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia hanno pubblicato il bando riguardante la misura di supporto all’efficientamento energetico delle PMI prevista per i settori del commercio, della ristorazione e dei servizi.

Lo sportello aprirà il 15 giugno e saranno ammesse le spese sostenute a partire dal 26 aprile.

Nessuna novità per quanto riguarda le tipologie di spese ammissibili rispetto a quanto già annunciato, mentre cambia la dotazione finanziaria, che da 9,6 milioni di euro passa a 10,7 milioni, grazie allo stanziamento aggiuntivo da parte del Sistema camerale lombardo, così ripartito:

Camera di Commercio Stanziamento camerale
Bergamo € 100.000
Brescia € 300.000
Como – Lecco € 130.000
Cremona € 50.000
Mantova € 50.000
Milano Monza Brianza Lodi € 250.000
Pavia € 100.000
Sondrio € 50.000
Varese € 100.000
TOTALE € 1.130.000

Per quanto riguarda i soggetti beneficiari, i codici ATECO delle PMI che possono partecipare al bando sono i seguenti:

  • G 47 Commercio al dettaglio
  • I 56 Attività dei servizi di ristorazione
  • J 58 Attività editoriali
  • J 63 Attività dei servizi di informazione e altri servizi informatici
  • L 68.3 Attività immobiliari per conto terzi
  • N 82 Attività di supporto per le funzioni di ufficio e altri servizi di supporto alle imprese
  • P 85 Istruzione
  • R 93 Attività sportive di intrattenimento e divertimento
  • S 95 Riparazione di computer e di beni per uso personale e per la casa
  • S 96 Altre attività di servizio alla persona

 

Per tutti i dettagli riguardanti la misura, consigliamo la lettura dell’apposita pagina del bando:

Consulta la pagina del bando

 

immagine con stalla con pannelli fotovoltaici e cavalli

Parco Agrisolare: i contributi per impianti fotovoltaici rivolti alle imprese agricole, zootecniche e agroindustriali

By Notiziario Informativo, PNRR

Il MiPAAF sostiene il settore agricolo, zootecnico e agroindustriale con incentivi per il fotovoltaico

Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha previsto l’attivazione del bando “Parco Agrisolare”, una nuova misura dedicata alle imprese agricole, zootecniche e agroindustriali che intendono investire in impianti fotovoltaici. L’obiettivo è quello di incentivare l’utilizzo di energia pulita, favorendo un ammodernamento delle strutture e il miglioramento delle condizione di benessere degli animali.

Bando Parco Agrisolare: in cosa consiste?

  1. Chi può beneficiare dell’agevolazione
  2. Quali sono gli interventi e le spese ammissibili
  3. Che tipo di agevolazione è prevista
  4. Quali sono le tempistiche e le modalità per la presentazione delle domande

1. Chi può beneficiare dell’agevolazione?

I soggetti beneficiari del bando “Parco Agrisolare” possono essere:

  • Imprenditori agricoli, in forma individuale o societaria;
  • Imprese agroindustriali, in possesso di codice ATECO che sarà specificato da bando attuativo;
  • Cooperative agricole

Tali soggetti devono possedere i requisiti amministrativi, fiscali e contributivi definiti da Decreto.

2. Quali sono gli interventi e le spese ammissibili?

Gli interventi devono essere realizzati necessariamente sui tetti degli edifici adibiti alle attività agricole, zootecniche e agroindustriali e prevedere l’installazione di impianti fotovoltaici con potenza massima non inferiore a 6kWp e non superiore a 500 kWp.

Inoltre, sono considerate ammissibili anche attività volte al miglioramento energetico e connesse all’intervento oggetto del bando, quali:

  • Rimozione e smaltimento dell’amianto dai tetti;
  • Realizzazione di isolamento termico dei tetti (con relazione tecnica);
  • Realizzazione di un sistema di aerazione connesso alla sostituzione del tetto (con relazione tecnica).

Tutti gli interventi devono essere compatibili con il principio di rispetto dell’ambiente DNSH.

Per quanto riguarda le spese, sono ammissibili:

  • Acquisto e posa di moduli fotovoltaici, pannelli solari, inverter, software di gestione, e ulteriori componenti di impianto;
  • Sistemi di accumulo;
  • Fornitura e messa in opera dei materiali necessari alla realizzazione degli interventi;
  • Costi di connessione alla rete;
  • Demolizione e costruzione delle coperture e fornitura e messa in opera dei materiali necessari alla realizzazione degli interventi

Le spese devono essere effettuate a partire dal giorno di presentazione della domanda e terminate e rendicontate entro 18 mesi dalla pubblicazione dell’elenco dei soggetti beneficiari o comunque entro il 30 giugno 2026.

3. Che tipo di agevolazione è prevista?

Il Bando “Parco Agrisolare” prevede la concessione di un finanziamento in conto capitale, fino ad esaurimento delle risorse disponibili. La dotazione finanziaria complessiva per gli anni dal 2022 al 2026 è di 1.500 milioni di euro di fondi PNRR, di cui il 40% è riservato alle imprese delle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia (a disposizione delle altre Regioni qualora non venissero utilizzati).

L’intensità dell’agevolazione varia dal 30% al 70% in funzione del tipo di intervento, d’impresa e della localizzazione.

4. Quali sono le tempistiche e le modalità per la presentazione delle domande?

Le tempistiche di presentazione domanda di contributo saranno comunicate tramite apposito Provvedimento. Per quanto riguarda invece le modalità di richiesta, la domanda può essere presentata dal soggetto beneficiario o da altro operatore abilitato.

 

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Pacchetto Energia, fino a 50 mila euro di contributi a fondo perduto per artigianato, commercio, ristorazione e servizi

By Notiziario Informativo

Regione Lombardia ha approvato il “Pacchetto Energia”, ovvero un insieme di misure, rivolte a imprese di differenti settori, con il fine ultimo di incentivare interventi di efficientamento energetico.

INVESTIMENTI PER LA RIPRESA 2022 – LINEA EFFICIENZA ENERGETICA COMMERCIO, RISTORAZIONE E SERVIZI

Per le imprese del commercio, dei pubblici esercizi e dei servizi sono stati riservati 9,6 milioni di euro di dotazione finanziaria, con un contributo massimo di 30.000 euro per ciascuna azienda.

Soggetti beneficiari:

Micro e piccole imprese dei settori del commercio, dei pubblici esercizi e dei servizi. I codici ATECO saranno specificati nel bando attuativo.

Spese ammissibili:

Sono ammesse spese per l’efficientamento energetico, con un investimento minimo di 4.000 euro, da rendicontare entro la data di chiusura dello sportello (prevista per dicembre 2022). Tra le spese ammissibili, ci sono quelle relative a:
a) Collettori solari/termici e/o impianti di microcogenerazione;
b) Impianti fotovoltaici;
c) Macchinari e attrezzature da sostituire a quelli in uso;
d) Caldaie ad alta efficienza in sostituzione di quelle in uso;
e) Raffrescatori/raffreddatori evaporativi portatili o fissi che non richiedono l’uso di fluidi refrigeranti;
f) Sistemi di domotica per il risparmio energetico e il monitoraggio dei consumi;
g) Apparecchi LED in sostituzione dell’illuminazione tradizionale;
h) Spese tecniche di consulenza.

Agevolazione:

Le imprese potranno ottenere fino a 30.000 euro di contributi a fondo perduto. L’intensità del contributo verrà indicata nel bando attuativo.

Tempistiche:

La domanda dovrà essere inserita dopo aver effettuato le spese, tramite apposita piattaforma. L’apertura dello sportello è prevista per giugno 2022, mentre la chiusura sarà a dicembre 2022. La procedura di assegnazione delle risorse è a sportello a rendicontazione secondo l’ordine cronologico di invio della richiesta.

La documentazione da presentare dovrà comprendere una relazione tecnica che delinei le soluzioni implementate e che dimostri l’effettivo risparmio energetico previsto, a fronte delle spese indicate in rendicontazione.

INVESTIMENTI PER LA RIPRESA 2022 – LINEA EFFICIENZA ENERGETICA ARTIGIANI

Per le imprese artigiane sono stati riservati 22,3 milioni di euro di dotazione finanziaria, con un contributo massimo di 50.000 euro per ciascuna azienda.

Soggetti beneficiari:

Micro e piccole imprese artigiane iscritte alla sezione speciale del Registro Imprese delle Camere di Commercio con codice Ateco sezione C (attività manifatturiere) ed attive da oltre 12 mesi. Sono ammesse anche le imprese artigiane agromeccaniche iscritte alla sezione speciale del Registro Imprese delle Camere di Commercio (codice Ateco sezione A 01.61.00) e all’Albo delle imprese agromeccaniche di Regione Lombardia.

Spese ammissibili:

Sono ammesse spese per l’efficientamento energetico del sito produttivo, sostenute dal 26 aprile 2022, quietanzate dopo la data di presentazione della domanda e fino alla data di presentazione della rendicontazione. L’investimento minimo è di 15.000 euro; tutti i costi devono essere rendicontati entro il 31 marzo 2023. La domanda di contributo dovrà essere corredata di relazione tecnica che dimostri l’effettivo risparmio energetico previsto.
Tra le spese ammissibili:
a) Collettori solari/termici e/o impianti di microcogenerazione;
b) Impianti fotovoltaici;
c) Macchinari e attrezzature da sostituire a quelli in uso;
d) Caldaie ad alta efficienza in sostituzione di quelle in uso;
e) Sistemi di domotica per il risparmio energetico e il monitoraggio dei consumi;
f) Apparecchi LED in sostituzione dell’illuminazione tradizionale;
g) Spese tecniche di consulenza.

Agevolazione:

Le imprese potranno ottenere fino a 50.000 euro di contributi a fondo perduto. L’intensità del contributo verrà indicata nel bando attuativo.

Tempistiche:

Le domande dovranno essere presentate tramite apposita piattaforma online nei tempi e nelle modalità che saranno definite dal bando attuativo. La procedura di assegnazione delle risorse è a sportello valutativo secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande.

 

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Earth Day 2022 – “Invest in Our Planet”: cosa può fare la tua impresa per il pianeta?

By Notiziario Informativo, PNRR

Nella Giornata mondiale della Terra ricordiamo quali sono gli incentivi per la tutela dell’ambiente

Il 22 aprile di ogni anno si festeggia la Giornata della Terra per ricordare la bellezza del nostro Pianeta e quanto sia importante tutelarlo. Per il 2022 è stato scelto il tema “Invest in our Planet”, perché il cambiamento deve partire da tutti noi, dalla nostra vita privata e professionale.

Oltre ai piccoli gesti che ognuno di noi può fare in casa o in azienda, come spegnere le luci e gli schermi quando non utilizzati, limitare l’utilizzo di carta, evitare il consumo eccessivo di plastica, le istituzioni a livello nazionale e comunitario hanno messo in gioco diversi strumenti finanziari, per incentivare la transizione ecologica a livello imprenditoriale e non solo.

Il Green Deal Europeo

Le richieste della Commissione Europea sono state recepite ed inserite a livello italiano nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), tramite cui il nostro Paese ha definito le missioni specifiche riguardanti la decarbonizzazione del sistema e l’aumento di soluzioni di economia circolare.

La quota d’investimento per i progetti green è pari al 37% del totale delle risorse, ovvero 59,47 miliardi per la rivoluzione verde e la transizione ecologica e 25,40 miliardi per le infrastrutture legate alla mobilità sostenibile. Non mancano però fondi dedicati alla digitalizzazione e all’innovazione che coinvolgono anche l’efficienza energetica e l’economia circolare.

Le agevolazioni a favore della transizione ecologica e dell’efficientamento energetico delle imprese

Esistono numerosi bandi a favore delle imprese che incentivano la transizione ecologica e l’adozione di pratiche di sostenibilità ambientale ed energetica tramite l’erogazione di contributi a fondo perduto, finanziamenti o di crediti d’imposta. Vediamone alcuni:

1. BANDO INVESTIMENTI SOSTENIBILI 4.0 

Misura tramite cui il MiSE mette a disposizione delle Micro, Piccole e Medie Imprese delle agevolazioni a fondo perduto per progetti di investimento dall’elevato contenuto tecnologico, con un punteggio aggiuntivo assegnato ai progetti con focus sull’economia circolare e sulla sostenibilità energetica dell’impresa.

Sono ammesse spese in macchinari, impianti, attrezzature, software, opere murarie, certificazioni ambientali. Le imprese beneficiarie riceveranno contributi a fondo perduto per un importo massimo del 60% dei costi ammissibili (l’entità del contributo varia a seconda della dimensione e della localizzazione dell’azienda). Le domande possono essere presentate a partire dal 18 maggio.

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2. BANDO SIMEST PER LA TRANSIZIONE ECOLOGICA E DIGITALE

Misura rivolta alle Piccole, Medie Imprese e MidCap con fatturato estero e sede legale in Italia volta a rafforzare la competitività internazionale sostenendo programmi di transizione digitale ed ecologica. Per quanto riguarda la questione ambientale, sono ammissibili spese per investimenti per la sostenibilità in Italia (es. efficientamento energetico, idrico, mitigazione impatti climatici, ecc) e per valutazioni/certificazioni ambientali inerenti al finanziamento.

L’importo massimo del Finanziamento coincide con il minore tra € 1.000.000 e il 25% dei ricavi medi risultati dagli ultimi due bilanci approvati e depositati dall’Impresa richiedente. In ogni caso, l’esposizione complessiva dell’Impresa Richiedente verso il Fondo 394/81 non potrà essere superiore al 50% dei ricavi medi degli ultimi due bilanci. L’Agevolazione si compone di un cofinanziamento a fondo perduto e di un finanziamento a medio termine. Le domande si possono presentare dal 3 al 10 maggio.

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3. FONDO PER LA CRESCITA SOSTENIBILE DEL MISE

L’intervento del Fondo per la crescita sostenibile del MiSE prevede la concessione di agevolazioni finanziarie per il sostegno alle imprese ammesse ai finanziamenti agevolati Fondo rotativo nei progetti di ricerca, sviluppo e innovazione per la transizione ecologica e circolare, con il fine ultimo di raggiungere obiettivi previsti dal Green New Deal italiano quali decarbonizzazione dell’economia, aumento dei paradigmi di economia circolare, riduzione dell’uso di plastica e sua sostituzione, rigenerazione urbana, turismo sostenibile, adattamento e mitigazione dei rischi del cambiamento climatico.

Le agevolazioni concesse sono finanziamenti agevolati del FRI (Fondo Rotativo Impresa), accompagnati da finanziamenti bancari e in presenza di idonea attestazione creditizia, nei limiti delle percentuali previste dalle norme di funzionamento del fondo, e contributi a fondo perduto, per una percentuale massima delle spese e dei costi ammissibili di progetto:

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4. CREDITO D’IMPOSTA RICERCA, SVILUPPO, INNOVAZIONE, DESIGN

Misura del MiSE a favore delle imprese che investono in Ricerca, Sviluppo, Innovazione tecnologica, design e innovazione estetica, a copertura delle spese relative all’intervento messo in atto, quali spese di personale, canoni e quote relativi a beni materiali mobili, software, privative industriali; spese per contratti con soggetti terzi, spese per consulenza o altri servizi e per materiali, forniture e prodotti analoghi.

L’agevolazione consiste in un credito d’imposta, cumulabile con altre agevolazioni, la cui aliquota varia in funzione del tipo di intervento. Per quanto riguarda l“Innovazione in ottica transizione 4.0 o ecologica”, l’importo del credito d’imposta è pari al 15% con un limite massimo di € 2.000.000.

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5. BANDO ARCHITETTURA RURALE

Misura di Regione Lombardia che permette a persone fisiche soggetti privati profit e non profit, proprietari, possessori o detentori a qualsiasi titolo di immobili appartenenti al patrimonio culturale rurale (cascine, mulini, edifici storici e così via), di ricevere contributi a fondo perduto (fondi PNRR) per interventi di protezione e valorizzazione dell’architettura e del paesaggio rurale. L’obiettivo è quello di sfruttare al meglio le risorse già esistenti, migliorandone l’efficienza energetica e favorendo un’integrazione nell’ambiente circostante a scopo agricolo, turistico, culturale o sociale. L’importo massimo del contributo a fondo perduto è di 150mila euro, richiedibili da persone fisiche, soggetti privati profit, imprese in forma individuale o societaria, soggetti privati non profit.

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    Le novità della Legge di Bilancio 2022 approvata in via definitiva

    By Notiziario Informativo

    La Camera dei Deputati ha approvato la Legge di Bilancio 2022. I principali provvedimenti in ambito agevolativo consistono nella proroga triennale del Credito d’imposta per investimenti materiali e immateriali 4.0 e in quella decennale del Credito d’imposta per Ricerca, Sviluppo, Innovazione e Design.

    Nello specifico:

    Investimenti materiali 4.0

    Viene prorogato il Credito d’imposta 4.0 con una decisa riduzione delle aliquote per gli investimenti effettuati dal 01/01/2023 al 31/12/2025 (con consegna dei beni fino al 30 giugno 2026) nella misura del:

    • 20% per la quota d’investimenti fino a € 2,5 milioni;
    • 10% per la quota di investimenti eccedente i € 2,5 milioni fino a € 10 milioni;
    • 5% per la quota di investimenti eccedente i € 10 milioni fino a € 20 milioni.

    Per gli investimenti in beni materiali 4.0 effettuati dal 01/01/2022 al 31/12/2022 (con consegna dei beni fino al 30 giugno 2023) non cambia nulla rispetto a quanto previsto dalla Legge di Bilancio 2021 (L. 178/2020)

    • 40% per la quota d’investimenti fino a € 2,5 milioni;
    • 20% per la quota di investimenti eccedente i € 2,5 milioni fino a € 10 milioni;
    • 10% per la quota di investimenti eccedente i € 10 milioni fino a € 20 milioni.

     

    Investimenti immateriali 4.0

    Il Credito d’Imposta al 20% è prorogato di un anno, al 31/12/2023 sugli investimenti in beni immateriali 4.0 (con consegna dei beni fino al 30 giugno 2024) fino a € 1 milione. L’aliquota scenderà al 15% nel 2024 con consegne entro il 30 giugno 2025 e al 10% nel 2025 con consegne entro il 30 giugno 2026.

    Ricordiamo che, sia per i beni materiali che per gli immateriali, il Credito d’imposta è fruibile in compensazione in 3 quote annuali a partire dall’anno di interconnessione del bene.

     

    Credito d’Imposta Ricerca, Sviluppo, Innovazione e Design

    La nuova Legge di Bilancio proroga al 2031 l’operatività del Credito d’imposta per le attività di ricerca e sviluppo e al 2025 per le attività di innovazione tecnologica e design.

    In particolare, il Credito d’Imposta per investimenti in ricerca e sviluppo viene prorogato fino al 2031 con una differenziazione delle aliquote: fino al periodo di imposta 2022 è confermata l’aliquota al 20% nel limite di € 4 milioni. Per i successivi periodi d’imposta fino al 2031 l’aliquota scende al 10% nel limite di € 5 milioni;

    Il Credito d’Imposta per le attività di innovazione tecnologica e di design e ideazione estetica viene prorogato fino al periodo d’imposta 2025. Anche in questo caso vengono differenziate le aliquote: per i periodi d’imposta 2022 e 2023 il credito d’imposta è riconosciuto nella misura del 10% dei costi mentre per i periodi d’imposta 2024 e 2025 nella misura del 5%, fermo restando il limite annuo di 2 milioni;

    Per le attività di innovazione tecnologica finalizzate alla realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o sostanzialmente migliorati per il raggiungimento di un obiettivo di transizione ecologica o di innovazione digitale 4.0 il credito d’imposta è prorogato sino al periodo d’imposta 2025 secondo questo schema:

    • per il periodo d’imposta 2022 nella misura del 15%, nel limite di 2 milioni;
    • per il periodo di imposta 2023 nella misura del 10% nel limite massimo annuo di 4 milioni
    • per i periodi d’imposta 2024 e 2025, nella misura del 5% nel limite massimo di 4 milioni.

     

    Stabilizzazione dei finanziamenti agevolati e del fondo perduto di SIMEST

    Per ciascun anno del quinquennio 2022-2026 vengono stanziati € 1,5 miliardi per i finanziamenti agevolati e € 150 milioni per il fondo perduto dei bandi SIMEST in favore dell’internazionalizzazione delle Imprese.

     

    Nuova Sabatini

    È previsto un rifinanziamento di € 240 milioni del fondo Nuova Sabatini per gli anni dal 2022 e 2023, 120 milioni per ciascuno degli anni dal 2024 al 2026 e 60 milioni per il 2027. Dal 2022 si ritornerà all’erogazione dell’agevolazione in più quote annuali per finanziamenti superiori a € 200.000.

     

    Patent Box

    Vengono introdotte alcune modifiche alla disciplina del Patent Box riformata dal recente Decreto Fiscale. In particolare, viene incrementata la maggiorazione dei costi dal 90% al 110%; viene ristretto l’ambito di applicazione dello strumento eliminando, rispetto a quanto previsto dal Decreto Fiscale, i marchi d’impresa, i processi, le formule e le informazioni relativi a esperienze acquisite nel campo industriale, commerciale o scientifico giuridicamente tutelabili; viene eliminata l’incumulabilità con il Credito d’imposta per R&S e innovazione tecnologica; viene data la possibilità di applicare la maggiorazione alle spese sostenute prima dell’ottavo periodo d’imposta antecedente a quello nel quale l’immobilizzazione immateriale ottiene un titolo di privativa industriale.

     

    Transizione Ecologica

    Vengono istituiti il Fondo italiano per il clima e il Fondo per il sostegno alla transizione industriale. Il primo con dotazione pari a € 840 milioni per ciascuno degli anni dal 2022 al 2026 e di € 70 milioni dall’anno 2027, prevede che vengano finanziati interventi, anche a fondo perduto, finalizzati a contribuire al raggiungimento degli obiettivi stabiliti negli accordi internazionali in materia di clima. Il secondo, con dotazione di € 150 milioni a partire dal 2022, prevede che vengano concesse agevolazioni alle Imprese, con particolare riguardo a quelle che operano in settori ad alta intensità energetica per la realizzazione di investimenti per l’efficientamento energetico e il riutilizzo per impieghi produttivi di materie prime e di materie riciclate.

     

    Altri provvedimenti

    Vengono prorogati e rifinanziati sia il Fondo di Garanzia per le PMI che quello di Garanzia Italia gestita da SACE e rifinanziati i Contratti di Sviluppo.

     

    Clicca qui per scaricare il testo della Legge di Bilancio 2022

    Le novità della Legge di Bilancio 2022

    By Notiziario Informativo

    Con la votazione del 24 dicembre il Senato ha approvato la Legge di Bilancio 2022. Il testo approvato sarà in Aula alla Camera dal 28 dicembre per essere approvato definitivamente prima della fine dell’anno.

    I principali provvedimenti in ambito agevolativo consistono nella proroga triennale del Credito d’imposta per investimenti materiali e immateriali 4.0 e in quella decennale del Credito d’imposta per Ricerca, Sviluppo, Innovazione e Design.

    Nello specifico:

     

    Investimenti materiali 4.0

    Viene prorogato il Credito d’imposta 4.0 con una decisa riduzione delle aliquote per gli investimenti effettuati dal 01/01/2023 al 31/12/2025 (con consegna dei beni fino al 30 giugno 2026) nella misura del:

    • 20% per la quota d’investimenti fino a € 2,5 milioni;
    • 10% per la quota di investimenti eccedente i € 2,5 milioni fino a € 10 milioni;
    • 5% per la quota di investimenti eccedente i € 10 milioni fino a € 20 milioni.

    Per gli investimenti in beni materiali 4.0 effettuati dal 01/01/2022 al 31/12/2022 (con consegna dei beni fino al 30 giugno 2023) non cambia nulla rispetto a quanto previsto dalla Legge di Bilancio 2021 (L. 178/2020)

    • 40% per la quota d’investimenti fino a € 2,5 milioni;
    • 20% per la quota di investimenti eccedente i € 2,5 milioni fino a € 10 milioni;
    • 10% per la quota di investimenti eccedente i € 10 milioni fino a € 20 milioni.

     

    Investimenti immateriali 4.0

    Il Credito d’Imposta al 20% è prorogato di un anno, al 31/12/2023 sugli investimenti in beni immateriali 4.0 (con consegna dei beni fino al 30 giugno 2024) fino a € 1 milione. L’aliquota scenderà al 15% nel 2024 con consegne entro il 30 giugno 2025 e al 10% nel 2025 con consegne entro il 30 giugno 2026.

    Ricordiamo che, sia per i beni materiali che per gli immateriali, il Credito d’imposta è fruibile in compensazione in 3 quote annuali a partire dall’anno di interconnessione del bene.

     

    Credito d’Imposta Ricerca, Sviluppo, Innovazione e Design

    La nuova Legge di Bilancio proroga al 2031 l’operatività del Credito d’imposta per le attività di ricerca e sviluppo e al 2025 per le attività di innovazione tecnologica e design.

    In particolare, il Credito d’Imposta per investimenti in ricerca e sviluppo viene prorogato fino al 2031 con una differenziazione delle aliquote: fino al periodo di imposta 2022 è confermata l’aliquota al 20% nel limite di € 4 milioni. Per i successivi periodi d’imposta fino al 2031 l’aliquota scende al 10% nel limite di € 5 milioni;

    Il Credito d’Imposta per le attività di innovazione tecnologica e di design e ideazione estetica viene prorogato fino al periodo d’imposta 2025. Anche in questo caso vengono differenziate le aliquote: per i periodi d’imposta 2022 e 2023 il credito d’imposta è riconosciuto nella misura del 10% dei costi mentre per i periodi d’imposta 2024 e 2025 nella misura del 5%, fermo restando il limite annuo di 2 milioni;

    Per le attività di innovazione tecnologica finalizzate alla realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o sostanzialmente migliorati per il raggiungimento di un obiettivo di transizione ecologica o di innovazione digitale 4.0 il credito d’imposta è prorogato sino al periodo d’imposta 2025 secondo questo schema:

    • per il periodo d’imposta 2022 nella misura del 15%, nel limite di 2 milioni;
    • per il periodo di imposta 2023 nella misura del 10% nel limite massimo annuo di 4 milioni
    • per i periodi d’imposta 2024 e 2025, nella misura del 5% nel limite massimo di 4 milioni.

     

    Stabilizzazione dei finanziamenti agevolati e del fondo perduto di SIMEST

    Per ciascun anno del quinquennio 2022-2026 vengono stanziati € 1,5 miliardi per i finanziamenti agevolati e € 150 milioni per il fondo perduto dei bandi SIMEST in favore dell’internazionalizzazione delle Imprese.

     

    Nuova Sabatini

    È previsto un rifinanziamento di € 240 milioni del fondo Nuova Sabatini per gli anni dal 2022 e 2023, 120 milioni per ciascuno degli anni dal 2024 al 2026 e 60 milioni per il 2027. Dal 2022 si ritornerà all’erogazione dell’agevolazione in più quote annuali per finanziamenti superiori a € 200.000.

     

    Patent Box

    Vengono introdotte alcune modifiche alla disciplina del Patent Box riformata dal recente Decreto Fiscale. In particolare, viene incrementata la maggiorazione dei costi dal 90% al 110%; viene ristretto l’ambito di applicazione dello strumento eliminando, rispetto a quanto previsto dal Decreto Fiscale, i marchi d’impresa, i processi, le formule e le informazioni relativi a esperienze acquisite nel campo industriale, commerciale o scientifico giuridicamente tutelabili; viene eliminata l’incumulabilità con il Credito d’imposta per R&S e innovazione tecnologica; viene data la possibilità di applicare la maggiorazione alle spese sostenute prima dell’ottavo periodo d’imposta antecedente a quello nel quale l’immobilizzazione immateriale ottiene un titolo di privativa industriale.

     

    Transizione Ecologica

    Vengono istituiti il Fondo italiano per il clima e il Fondo per il sostegno alla transizione industriale. Il primo con dotazione pari a € 840 milioni per ciascuno degli anni dal 2022 al 2026 e di € 70 milioni dall’anno 2027, prevede che vengano finanziati interventi, anche a fondo perduto, finalizzati a contribuire al raggiungimento degli obiettivi stabiliti negli accordi internazionali in materia di clima. Il secondo, con dotazione di € 150 milioni a partire dal 2022, prevede che vengano concesse agevolazioni alle Imprese, con particolare riguardo a quelle che operano in settori ad alta intensità energetica per la realizzazione di investimenti per l’efficientamento energetico e il riutilizzo per impieghi produttivi di materie prime e di materie riciclate.

     

    Altri provvedimenti

    Vengono prorogati e rifinanziati sia il Fondo di Garanzia per le PMI che quello di Garanzia Italia gestita da SACE e rifinanziati i Contratti di Sviluppo.

     

    Clicca qui per scaricare il testo della Legge di Bilancio 2022 approvato dal Senato il 24 dicembre 2021